Un agente dei servizi segreti di un piccolo paese che non si può nominare stringeva rapporti personali con parecchi potenti del mondo democratico, di quel mondo democratico che combatte i totalitarismi ed esporta la democrazia.
Poi li invitava a partecipare a festini segreti in cui erano presenti bambine, bambini, ragazzine e ragazzini prelevati in giro per il mondo (tra i poveri cristi) che venivano abusati sessualmente.
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Lo scaltro agente segreto fotografava il tutto e poi teneva per le palle gli stessi politici e potenti del mondo ricattandoli per gli interessi di quel piccolo Paese innominabile che ripete sempre di avere il diritto di difendersi.
Nella foto: a destra l'agente segreto del Paese innominabile, a sinistra uno dei politici più potenti al mondo che recentemente la nostra prima ministra ha addirittura candidato a premio Nobel per la pace.