Ma secoli di sovrastrutture avranno ben, non dico cancellato, ma almeno allentato questi meccanismi. Specie considerando che la società mi pare vada in direzione diametralmente opposta, cercando di mascherare e spegnere tutti questi meccanismi ancestrali più che può.
E sarebbe anche interessante capire perché una società di umani cerca di soffocare i propri istinti con tanta veemenza
Stai facendo casino, soprattutto per quanto riguarda le tempistiche di azione.
I meccanismi stanno lì, funzionano tranquilli a livello inconscio e fanno il loro lavoro senza consultare né il contesto culturale né l’ultimo aggiornamento del pensiero corretto.
E soprattutto arrivano prima. A livello immediato di pupilla che si dilata, di fregna che si bagna.
Poi arriva la parte razionale, sempre un passo dopo, che non guida ma commenta. È quella che prende l’istinto già avvenuto e prova a raccontarselo in modo compatibile con educazione, ideologia, fase storica e umore del momento. A volte ci riesce. Spesso fa acrobazie.
Il risultato è che l’istinto non sparisce: si deforma. Si deforma solo la reazione.
E, a seconda di come uno è stato addestrato, la deformazione prende strade abbastanza riconoscibili. Se hai la pazienza di guardare quello che c’è sotto, ti dice pure tutto su come chi hai davanti è stato educato e ti dà anche le armi per smontare i bias della fanciulla.
C’è la nazi femminista che va in tilt se ti fa piacere pagarle il conto, perché le incrina un castello concettuale costruito con molta fatica, magari dovendo riscattare la rivalsa culturale dei genitori contadini. E c’è la sottona che, simmetricamente, si sente in dovere di dartela, come se stesse pareggiando una partita che nessuno aveva aperto.
La risposta animale, invece, è molto meno creativa. Succede e basta. Non è né progressista né reazionaria, non ha bisogno di giustificarsi e soprattutto non si prende sul serio. Tutto quello che viene dopo è una traduzione, più o meno elegante, più o meno riuscita.
Quanto al perché una società cerchi di coprire questi meccanismi con tanto zelo, probabilmente è solo una questione di gestione. Gli istinti non sono educabili, non sono negoziabili e non rispettano le buone intenzioni. E soprattutto, se ti inventi una dicotomia tra un corpo basso e un’anima alta, se li metti in contrapposizione e dici che gli istinti sono sbagliati, avrai delle pecore molto più facili da controllare.
Cominciano alle elementari, quando non puoi difenderti e ti mettono in venti ragazzini a prendere ordini da una rincoglionita che magari è tanto buona, ma che sta lì col preciso scopo di limarti gli artigli.
Poi, quando il sesso entra in gioco, arriva il momento in cui gli istinti tornano a galla, come fanno sempre.
E a quel punto capisci che con chi ha fatto pace con la propria parte animale si conversa meglio, si ride meglio e, in generale, ci si diverte di più.
Io, se mi devo scegliere una compagna di letto, per una notte o per tutta la vita, la prima cosa che guardo è se è una repressa a livello di parte animale. E guarda che non vuol dire che, se è repressa, te la dà o non te la dà la prima sera.