Epstein

Brunetta

Utente di lunga data
Del resto è un'epoca in cui ci autoschiavizziamo volentieri in ogni contesto, se ci illudono che sua una nostra scelta.
Spero nei giovani.
Indubbiamente quelle reclutate da Tarantini sceglievano.
Poi le ragioni profonde che portano a quella scelta sono individuali, intuibili, ma non si possono provare.
 

cipolino

Utente di lunga data
Del resto è un'epoca in cui ci autoschiavizziamo volentieri in ogni contesto, se ci illudono che sua una nostra scelta.
Spero nei giovani.
Mi viene sempre un po' da sorridere quando si riversano le speranze di un mondo migliore sui "giovani", perché tutti i "vecchi" sono stati "giovani" su cui a suo tempo sono state riversate le speranze...

Noi che adesso ci prendiamo tutta la merda addosso per come va il mondo, trent'anni fa eravamo quelli che avremmo dovuto disegnare un futuro radioso!

Chi vi fa pensare che, finalmente!, i giovani di questa generazione siano quelli che romperanno questo circolo vizioso? Non sarebbe meglio sperare che tutti ci mettessero del loro per migliorare le cose, soprattutto a partire dai "vecchi"?

In fondo, il principio base dell'educazione è l'esempio. E con l'esempio che diamo, speriamo nei giovani? Ma davvero?

Vabbeh, chi vive sperando...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi viene sempre un po' da sorridere quando si riversano le speranze di un mondo migliore sui "giovani", perché tutti i "vecchi" sono stati "giovani" su cui a suo tempo sono state riversate le speranze...

Noi che adesso ci prendiamo tutta la merda addosso per come va il mondo, trent'anni fa eravamo quelli che avremmo dovuto disegnare un futuro radioso!

Chi vi fa pensare che, finalmente!, i giovani di questa generazione siano quelli che romperanno questo circolo vizioso? Non sarebbe meglio sperare che tutti ci mettessero del loro per migliorare le cose, soprattutto a partire dai "vecchi"?

In fondo, il principio base dell'educazione è l'esempio. E con l'esempio che diamo, speriamo nei giovani? Ma davvero?

Vabbeh, chi vive sperando...
Credo che sia molto difficile che ognuno abbia consapevolezza degli esempi e delle esperienze che sono stati fondamentali.
La società ne propone diversi.
 

Nicky

Utente di lunga data
Mi viene sempre un po' da sorridere quando si riversano le speranze di un mondo migliore sui "giovani", perché tutti i "vecchi" sono stati "giovani" su cui a suo tempo sono state riversate le speranze...

Noi che adesso ci prendiamo tutta la merda addosso per come va il mondo, trent'anni fa eravamo quelli che avremmo dovuto disegnare un futuro radioso!

Chi vi fa pensare che, finalmente!, i giovani di questa generazione siano quelli che romperanno questo circolo vizioso? Non sarebbe meglio sperare che tutti ci mettessero del loro per migliorare le cose, soprattutto a partire dai "vecchi"?

In fondo, il principio base dell'educazione è l'esempio. E con l'esempio che diamo, speriamo nei giovani? Ma davvero?

Vabbeh, chi vive sperando...
Ma il fatto è che noi ci siamo formati in un contesto che ci ha spinto all'autorizzazione come solo valore e in ogni modalità possibile.
Ovviamente non è che era tutto uno schifo, ma ha portato a delle distorsioni, che vedo scricchiolare nei ragazzi.
 

cipolino

Utente di lunga data
Ma il fatto è che noi ci siamo formati in un contesto che ci ha spinto all'autorizzazione come solo valore e in ogni modalità possibile.
Ovviamente non è che era tutto uno schifo, ma ha portato a delle distorsioni, che vedo scricchiolare nei ragazzi.
Perché, "ai nostri tempi" la realtà creata dagli allora vecchi non "scricchiolava" nel nostro sentire di ragazzi?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma il fatto è che noi ci siamo formati in un contesto che ci ha spinto all'autorizzazione come solo valore e in ogni modalità possibile.
Ovviamente non è che era tutto uno schifo, ma ha portato a delle distorsioni, che vedo scricchiolare nei ragazzi.
Non ho capito.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Nicky

Utente di lunga data
Non ho capito.
Scusa, scrivo senza occhiali!
Intendo dire che ci siamo formati con l'idea di poterci autorealizzare e di essere liberi di scegliere come realizzarsi. Però abbiamo finito per inseguire tutti le stesse cose e non essere più davvero liberi. A quel punto, va bebe anche andare da Berlusconi nell'illusione che poi ci si arricchirà, senza accergersi di chi davvero guadagna nello scambio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Scusa, scrivo senza occhiali!
Intendo dire che ci siamo formati con l'idea di poterci autorealizzare e di essere liberi di scegliere come realizzarsi. Però abbiamo finito per inseguire tutti le stesse cose e non essere più davvero liberi. A quel punto, va bene anche andare da Berlusconi nell'illusione che poi ci si arricchirà, senza accorgerci di chi davvero guadagna nello scambio.
Io no.
Quindi se c’è arricchimento va bene prostituirsi e incoraggiare le figlie a farlo?
 

Brunetta

Utente di lunga data

Gaia

Utente di lunga data
Dipende dal pensiero che il corpo sia scollegato dalla mente.
Quindi il corpo può essere usato come meglio si crede e anche abusato.
non esiste neanche un passo che non sia pensato figuriamoci il sesso.
e soprattutto si crede che per essere felici bastino i soldi, non importa come si sono fatti.
E coi soldi si crede di poter comprare tutto.
 

cipolino

Utente di lunga data
Non ho capito.
Se ho ben interpretato quel che dice @Nicky , i ragazzi non si riconoscono, più o meno pienamente, nel mondo che gli adulti propongono loro e io ho solo detto che è una cosa che vale più o meno per ogni generazione, da 100-200 anni a questa parte (prima i cambiamenti non avvevivano nel corso di una generazione: era tutto più statico)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dipende dal pensiero che il corpo sia scollegato dalla mente.
Quindi il corpo può essere usato come meglio si crede e anche abusato.
non esiste neanche un passo che non sia pensato figuriamoci il sesso.
e soprattutto si crede che per essere felici bastino i soldi, non importa come si sono fatti.
E coi soldi si crede di poter comprare tutto.
Adesso si capisce.
Ovviamente trovo questi principi aberranti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se ho ben interpretato quel che dice @Nicky , i ragazzi non si riconoscono, più o meno pienamente, nel mondo che gli adulti propongono loro e io ho solo detto che è una cosa che vale più o meno per ogni generazione, da 100-200 anni a questa parte (prima i cambiamenti non avvevivano nel corso di una generazione: era tutto più statico)
Ma pure “i ragazzi“ vanno definiti.
Quando ero io ragazza ero convinta che di appartenere a una categoria omogenea.
È in base a questa convinzione, che credo che sia tipica della ingenuità ed egocentrismo di quella fascia d’età, anche sostenuta dalla propaganda, politica e pubblicitaria, che tanti giovani, maschi e femmine, si fanno manipolare da coetanei ai quali attribuiscono buone intenzioni, solo per la comunanza generazionale.
Adesso siamo andati oltre “l’esercito del surf” con la definizione di ogni generazione come separata e con caratteristiche differenti e proprie.
Quindi è vero che è una contrapposizione che si è sempre presentata, da che l’industrializzazione ha creato cambiamenti rapidi, ma io la vedo molto enfatizzata attualmente e mirata a cambiamenti irrilevanti.
 

Gaia

Utente di lunga data
Adesso si capisce.
Ovviamente trovo questi principi aberranti.
Anche io, ma li trovo altrettanto inefficienti quando si parla di sentire il corpo e mantenere la mente slegata.
Non so se dipenda da diverse esperienze o da un modo di pensare diverso. Onestamente non lo so. So però che spesso stiamo a domandarci delle cose quando basterebbe fare del proprio meglio ogni giorno in ogni contesto e lasciar scorrere.
Nel caso di queste giovani non so se dipenda dall’educazione (di cui tutti siamo responsabili).
se continuiamo a dire in ogni momento che non serve fare niente perché non esiste il merito, allora è chiaro che ogni cosa va bene.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Anche io, ma li trovo altrettanto inefficienti quando si parla di sentire il corpo e mantenere la mente slegata.
Non so se dipenda da diverse esperienze o da un modo di pensare diverso. Onestamente non lo so. So però che spesso stiamo a domandarci delle cose quando basterebbe fare del proprio meglio ogni giorno in ogni contesto e lasciar scorrere.
Nel caso di queste giovani non so se dipenda dall’educazione (di cui tutti siamo responsabili).
se continuiamo a dire in ogni momento che non serve fare niente perché non esiste il merito, allora è chiaro che ogni cosa va bene.
Io non ho detto che non esiste il merito.
Io penso che il merito può funzionare (con dei limiti perché bisogna considerare chi viene ammesso) in una corsa di atletica che valuta solo l’ordine di arriva. Ma è insensato pensare che sia solo il merito a consentire il successo e che il successo sia misurabile attraverso i soldi o il livello sociale.
Altrimenti è comprensibile che giovani, maschi e femmine, perseguano quel successo con qualsiasi mezzo.
 

Gaia

Utente di lunga data
Io non ho detto che non esiste il merito.
Io penso che il merito può funzionare (con dei limiti perché bisogna considerare chi viene ammesso) in una corsa di atletica che valuta solo l’ordine di arriva. Ma è insensato pensare che sia solo il merito a consentire il successo e che il successo sia misurabile attraverso i soldi o il livello sociale.
Altrimenti è comprensibile che giovani, maschi e femmine, perseguano quel successo con qualsiasi mezzo.
Non parlavo di te.
parlavo del fatto che spesso siamo qui anche noi a dire che tutto fa schifo.
e sti discorsi sti ragazzi li sentono e li inglobano.
Non fa tutto schifo. Ci sono problemi certo, ma non fa tutto schifo e chi ha voglia e capacità emerge comunque pure se non ha soldi e pure se è figlio di anonimi.
 
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