La scelta

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Quindi stai dicendo che un traditore che salta alla carotide lo fa perchè teme di perdere uno status?

Ma se la relazione è uno status, di che qualità di relazione si sta parlando?

La fiducia non è una roba tipo "chiudo gli occhi e andrà tutto bene". Questo è quello che si fa quando si prega.
Sto solo dicendo che essere sgamato è una bella botta, o almeno credo, visto che quando ho fatto stronzate per fortuna non sono mai stato sgamato, e che uno sgamo da ragazzini a 15 anni non è la stessa cosa che uno sgamo da ultra trentenni sposati con figli, per N motivi tra cui, perché no, anche il tenore di vita. Però la mia curiosità è: se lui che ha sgamato, secondo me perché è sveglio e sul pezzo molto più di quanto credesse lei, che spiega molte leggerezze commesse, dovrebbe chiedersi che cosa gli é sfuggito prima, coloro che non sgamano sono dei rimbambiti che manco sanno con chi hanno a che fare?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E la differenza qual è? Che chi non viene sgamato è solo più bravo a dissimulare o è meno con gli occhi aperti quello che dovrebbe sgamarlo? Io per il presente caso per esempio penso che la strafottenza di lei sia sottovalutazione di lui, pensava fosse molto più tonto di quello che non è. E non è che non sa dare una spiegazione, da cui la deduzione della pozzanghera: non vuole dare una spiegazione
Nel presente caso, l'ho già scritto, la cosa che veramente mi lascia a bocca spalancata non è il tradimento (per quanto le modalità proprio non mi trovino come stile di tradimento) ma quello che è venuto dopo.

Quello che è venuto dopo fa impallidire il tradimento in sè.

Il tradimento è l'ultimo dei loro problemi, secondo me.

E onestamente, il comportamento di lei è talmente eclatante che dubito non ci fosse prima dei segnali.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Nel presente caso, l'ho già scritto, la cosa che veramente mi lascia a bocca spalancata non è il tradimento (per quanto le modalità proprio non mi trovino come stile di tradimento) ma quello che è venuto dopo.

Quello che è venuto dopo fa impallidire il tradimento in sè.

Il tradimento è l'ultimo dei loro problemi, secondo me.

E onestamente, il comportamento di lei è talmente eclatante che dubito non ci fosse prima dei segnali.
Ma i segnali ci sono sempre, come anche prima dei terremoti. Però mi pare che quando fecero causa ai tempi del berlusca per non aver previsto il terremoto in Abruzzo del 2009 nonostante i segnali, è finita che hanno scritto che non si può condannare la scienza per non aver previsto l'imprevedibile
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sto solo dicendo che essere sgamato è una bella botta, o almeno credo, visto che quando ho fatto stronzate per fortuna non sono mai stato sgamato, e che uno sgamo da ragazzini a 15 anni non è la stessa cosa che uno sgamo da ultra trentenni sposati con figli, per N motivi tra cui, perché no, anche il tenore di vita. Però la mia curiosità è: se lui che ha sgamato, secondo me perché è sveglio e sul pezzo molto più di quanto credesse lei, che spiega molte leggerezze commesse, dovrebbe chiedersi che cosa gli é sfuggito prima, coloro che non sgamano sono dei rimbambiti che manco sanno con chi hanno a che fare?
È una bella botta innanzitutto perchè non volevi essere sgamato.
E non volevi essere sgamato per il semplice motivo che non volevi metter in discussione la relazione in quel momento. Quando si dice che si tradisce per tener su la relazione.
E quello che vedi negli occhi dell'altro non è per niente piacevole da farsi spalmare addosso.
Io me la ricordo molto bene quella sensazione del loro sguardo su di me. Era stata fisica, prima che emotiva.

Il resto, il tenore di vita, sono conseguenze concrete. Non sono la botta.



Sai quale è uno dei motivi per cui secondo me lui ha sgamato e così al volo?
Perchè si allontanava per lavoro dalla relazione. E poi ci rientrava. Tadaima e okaeri.

Quando si fa zoom out è più semplice vedere le cose.
Quando sei sempre immerso è più difficile.
Ci si affida all'abitudine e alle routine. Quella che viene chiamata fiducia in generale.

Poi, le modalità del tradimento non è che siano state particolarmente attente allo sgamo.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma i segnali ci sono sempre, come anche prima dei terremoti. Però mi pare che quando fecero causa ai tempi del berlusca per non aver previsto il terremoto in Abruzzo del 2009 nonostante i segnali, è finita che hanno scritto che non si può condannare la scienza per non aver previsto l'imprevedibile
Ed è in quel fare condannare che non ci troviamo.

È parecchi post che cerco il modo per scriverlo ma l'hai scritto tu, grazie. :)

Sono pagine e pagine che si gira intorno ad un fatto semplicissimo: chi è il condannato?
Anche quando si edulcora il concetto parlando di responsabilità.

E sì che i segnali ci sono sempre.
Semplicemente non si pensa quasi mai che possano portare al terremoto.
O che il terremoto non potrà mai accadere a me.

I segnali ci sono sempre per il semplice motivo che si sta parlando di processi. Sia parlando di relazioni sia parlando di terremoti.
E si sta dicendo che, nonostante tutto, non esistono garanzie.

MA questa assenza di garanzie non riguarda il bene vs il male, i buoni vs i cattivi, i colpevoli vs gli innocenti soprattutto.

Ma anche i sani vs i malati. Separo apposta questo aspetto. Se chi mi tradisce è malato, beh...io come ne esco? :)
 

danny

Utente di lunga data
Di Danny, no? Anche se sua moglie anni fa lo ha tradito, penso che lui abbia più piacere nel sapere che non sarebbe serena a saperlo eccitato da un'altra donna, che nell'essere autorizzato a frequentarla. Poi magari mi sbaglio, ci mancherebbe, è una mia deduzione.
Non ti sbagli.
È la ragione per cui ho dei segreti.
 

hammer

Utente di lunga data
Leggo @ipazia da tempo.
Ho la netta sensazione che se @ipazia venisse scoperta come traditrice, dopo un rapido scambio verbale, sarebbe il tradito a inginocchiarsi implorando perdono, in lacrime, quasi a supplicarla di continuare la sua relazione extraconiugale, giurando solennemente di non intromettersi mai più…
 

danny

Utente di lunga data
Il punto, secondo me, non è riconoscere l'errore.
Il traditore lo sa perfettamente che ha sbagliato e lo sa mentre lo sta facendo.
Il punto è accettare un periodo indefinito di crisi, di rabbia e di conseguenze da parte del tradito.
Naturalmente, se si vuole recuperare.
Se l'atteggiamento è del tipo 'ok, ho sbagliato, però chiudiamola qua' (col sottotesto 'nun me rompe li cojoni' allora anche no😀).
Ma veramente... Quale errore esattamente?
Tradire non è un errore.
 

danny

Utente di lunga data
A se a voi la compagna vi confessasse il tradimento e contestualmente vi avesse chiesto la separazione, come avreste agito?
Avreste sofferto di più se vi avesse solo detto di avervi tradito?
Senza figli si prende atto che è finita la storia.
Con i figli occorre trovare un accordo ed è molto più complicato l'esito, ma se una persona sceglie di separarsi non credo si possa pensare di ricostruire qualcosa.
 

Barebow

Utente di lunga data
Senza figli si prende atto che è finita la storia.
Con i figli occorre trovare un accordo ed è molto più complicato l'esito, ma se una persona sceglie di separarsi non credo si possa pensare di ricostruire qualcosa.
Alla fine è andata così.
Parlavo più altro di sofferenza.
 

danny

Utente di lunga data
Si soffre meno senza l’inganno.
Mah...
Non lo so.
Io avrei sofferto soprattutto a vedere crescere mia figlia con un altro uomo.
L'avrei persa.
La mancanza di quotidianità raffredda i sentimenti, l'ho vissuto come figlio di separati e lo vedo in altre situazioni.
E non avrei avuto altre occasioni probabilmente per riavere una famiglia.
Chi se ne frega di una donna che non ti ama più e ti lascia, le storie finiscono, altre possono nascere, si soffre per un po', ma magari poi si incontra un nuovo amore e si torna a essere felici.
Ma una famiglia e i figli non sono sostituibili.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Leggo @ipazia da tempo.
Ho la netta sensazione che se @ipazia venisse scoperta come traditrice, dopo un rapido scambio verbale, sarebbe il tradito a inginocchiarsi implorando perdono, in lacrime, quasi a supplicarla di continuare la sua relazione extraconiugale, giurando solennemente di non intromettersi mai più…
Lo lascerei all'istante se si comportasse così. :)
Avrebbe perso ogni mia stima.

Poi, io sto costruendo, scientemente e intenzionalmente, giorno dopo giorno una relazione che ha spazio per dirsi le cose.
Anche correndo il rischio di usare l'altro come vomitatoio.

Ed è un rischio condiviso, nel senso che parte della fiducia per me anche nel fatto che se io usassi G. come vomitatoio mica me la farebbe passare, se ne discuterebbe e non mi lascerebbe scampo dal discutere.

E lo stesso io farei con lui.

Ci possiamo dire le cose per il semplice motivo che contiamo sul fatto che entrambi siamo attenti a non usarci come vomitatoi ma siccome non siamo infallibili e non sempre in forma, se dovesse accadere ci aiuteremmo a vederlo e metter ordine nel vomito.

Non usiamo come scusa per non esporci il "ma caro, ti voglio così bene, che non ti ferirei mai".
Stare insieme significa anche imparare a ferirsi.

G. potrebbe, con quello che conosce di me, farmi a pezzi in 3,2,1. Sa le mie fragilità, le conosce benissimo.
E io altrettanto.

Ci tradiremo?
Chi lo sa.

So con certezza che non si inginocchierebbe nel modo che hai descritto.
E io non lo farei con lui.
 

danny

Utente di lunga data
Ma non è detto, è così difficile constatare che tantissime volte le corna le subisci perchè semplicemente hai a che fare con un cretino decerebrato?
Poi è chiaro che la prima domanda che ti dovesti fare è che ci fai con uno così. Ed è altresì vero che le responsabilità comuni ci sono in tantissimi casi, ma mica in tutti.
E poi ripeto, capisco che sia difficile comunicare ma l'unica via per una relazione è quella, investire in una relazione è comunicare.
Per me.
Bisognerebbe chiedere a @Pincopallino se erano tutte sposate e cretine come dici le sue 500.
Io nella mia personale minuscola statistica noto che intorno ai 40 anni le donne vivono una fase che le porta a cercare nuove esperienze.
Magari hanno scelto un uomo a 20 anni o a 30, ma a 40 dopo uno o due figli, vogliono quello che io chiamo l'uomo dei 40 anni...
Qualcuno che non possono trovare nel marito o nel compagno, che rappresenta una loro scelta del passato.
Qualcuno che rispecchi un loro cambiamento e quella fase che stanno vivendo.
Passata questa fase, di solito indenne perché il marito manco si accorge di solito di ciò che accade, le donne in età più matura ritornano a cercare la stabilità e nuovamente la fedeltà.
Tranne @bravagiulia forse.
Correggimi @bravagiulia se sbaglio. 😘
 

Barebow

Utente di lunga data
Lo lascerei all'istante se si comportasse così. :)
Avrebbe perso ogni mia stima.

Poi, io sto costruendo, scientemente e intenzionalmente, giorno dopo giorno una relazione che ha spazio per dirsi le cose.
Anche correndo il rischio di usare l'altro come vomitatoio.

Ed è un rischio condiviso, nel senso che parte della fiducia per me anche nel fatto che se io usassi G. come vomitatoio mica me la farebbe passare, se ne discuterebbe e non mi lascerebbe scampo dal discutere.

E lo stesso io farei con lui.

Ci possiamo dire le cose per il semplice motivo che contiamo sul fatto che entrambi siamo attenti a non usarci come vomitatoi ma siccome non siamo infallibili e non sempre in forma, se dovesse accadere ci aiuteremmo a vederlo e metter ordine nel vomito.

Non usiamo come scusa per non esporci il "ma caro, ti voglio così bene, che non ti ferirei mai".
Stare insieme significa anche imparare a ferirsi.

G. potrebbe, con quello che conosce di me, farmi a pezzi in 3,2,1. Sa le mie fragilità, le conosce benissimo.
E io altrettanto.

Ci tradiremo?
Chi lo sa.

So con certezza che non si inginocchierebbe nel modo che hai descritto.
E io non lo farei con lui.
Credo che @hammer volesse farti un ironico complimento.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Di Danny, no? Anche se sua moglie anni fa lo ha tradito, penso che lui abbia più piacere nel sapere che non sarebbe serena a saperlo eccitato da un'altra donna, che nell'essere autorizzato a frequentarla. Poi magari mi sbaglio, ci mancherebbe, è una mia deduzione.
Quanto me piaci quando ti travesti da Fletcher :LOL:
 

hammer

Utente di lunga data
Lo lascerei all'istante se si comportasse così. :)
Avrebbe perso ogni mia stima.

Poi, io sto costruendo, scientemente e intenzionalmente, giorno dopo giorno una relazione che ha spazio per dirsi le cose.
Anche correndo il rischio di usare l'altro come vomitatoio.

Ed è un rischio condiviso, nel senso che parte della fiducia per me anche nel fatto che se io usassi G. come vomitatoio mica me la farebbe passare, se ne discuterebbe e non mi lascerebbe scampo dal discutere.

E lo stesso io farei con lui.

Ci possiamo dire le cose per il semplice motivo che contiamo sul fatto che entrambi siamo attenti a non usarci come vomitatoi ma siccome non siamo infallibili e non sempre in forma, se dovesse accadere ci aiuteremmo a vederlo e metter ordine nel vomito.

Non usiamo come scusa per non esporci il "ma caro, ti voglio così bene, che non ti ferirei mai".
Stare insieme significa anche imparare a ferirsi.

G. potrebbe, con quello che conosce di me, farmi a pezzi in 3,2,1. Sa le mie fragilità, le conosce benissimo.
E io altrettanto.

Ci tradiremo?
Chi lo sa.

So con certezza che non si inginocchierebbe nel modo che hai descritto.
E io non lo farei con lui.
Il mio post era un riconoscimento alle tue formidabili capacità dialettiche.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Credo che @hammer volesse farti un ironico complimento.
Uh....

Non riesco a veder come un complimento l'immagine un uomo che mi si inginocchia ai piedi perchè ha talmente paura di perdermi da non poter fare altro.
Dico davvero.

Per questo ho spiegato che non gradirei minimamente esser trattata in quel modo.

Non sono molto tollerante, ma non me la cavo proprio male con la tolleranza.
Due cose mi fanno però partire al volo il delitto: l'ignavia e la compiacenza.
Non le voglio vicine in nessun modo. Neanche nei pensieri.
 
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