La scelta

feather

Utente tardo

feather

Utente tardo
Io in pianura vedo solo trebbiatrici e trattori si con GPS, ma guidate da uomini e se si rompono mica si riparano da sole.
Hai voglia, un meccanico per 100 trattori. E gli altri 99 meccanici senza lavoro cosa fanno?

Poi in Italia siamo indietro, in USA già usano molto di più trattori a guida autonoma


questo è un articolo vecchio di qualche anno

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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
L'atteggiamento evasivo, è un segnale?
Certo che è un segnale. È il segnale di qualcuno che non vuole comunicare. Cosa si fa davanti a un segnale di evasività? Ho chiesto, ho indagato, ho provato a capire. Mi è stato risposto che andava tutto bene. A quel punto diventa la fiera della dissonanza cognitiva e del doppio legame: se ti fidi sei un ingenuo, se dubiti sei un paranoico. E con un figlio piccolo di mezzo, scegli di fidarti per non far saltare il banco. Non è 'cecità', è sopravvivenza, almeno così ho valutato al tempo. Quindi si il tradimento è stato l'ultimo dei problemi e non solo in ordine cronologico e si, era praticamente annunciato, o forse no?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A parte la veganità, credo non ideologica, mi sembra normale.
Tiramisù patrimonio dell'umanità, ha fatto furore alle olimpiadi.
Poi io metterei l'undicesimo comandamento: i gusti non si discutono.
Non sono vegana, alcuni formaggi li mangio, le uova le mangio.
E poi indosso lana, ho alcune scarpe in pelle.

E no, non sono ideologica.
So che per quanto io possa ridurre il mio impatto su questo pianeta, impatto esistendo.
E non penso di poter salvare nessuno e niente.

Per un periodo, sono stata vegana vegana e ho pure frequentato gli ambienti vegani.
Ero curiosa di capire se ci fosse qualcosa di interessante per me e volevo capire come regolare la dieta per non farmi male.
Poi mi sono rotta il cazzo. Li trovavo incoerenti e filosoficamente inconsistenti.
Il botto l'ho fatto quando uscita la storia delle crocchette vegane per i gatti, che sono carnivori obbligati.

Il tiramisù è top!

Il cibo...diciamo che sono tipo i gatti, mi piace sapere che c'è quando lo voglio e mi piace poter aver accesso al cibo quando voglio io.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Certo che è un segnale. È il segnale di qualcuno che non vuole comunicare. Cosa si fa davanti a un segnale di evasività? Ho chiesto, ho indagato, ho provato a capire. Mi è stato risposto che andava tutto bene. A quel punto diventa la fiera della dissonanza cognitiva e del doppio legame: se ti fidi sei un ingenuo, se dubiti sei un paranoico. E con un figlio piccolo di mezzo, scegli di fidarti per non far saltare il banco. Non è 'cecità', è sopravvivenza, almeno così ho valutato al tempo. Quindi si il tradimento è stato l'ultimo dei problemi e non solo in ordine cronologico e si, era praticamente annunciato, o forse no?
Si osserva e si parla con se stessi.
Non dell'altro.
Ma di se stessi.

Se diventa la fiera della dissonanza cognitiva e del doppio legame significa stare male.
Anche senza tradimento.

Se l'altro sta evadendo, sta evadendo.
Non ci si può fare niente.
Non si può fermare qualcuno che non vuole essere fermato.

Ma, una relazione in cui uno dei due evade apertamente, fra l'altro negando di farlo, in che stato di salute è?

Poi si possono prendere tantissime decisioni.
Dal farsela andar bene per x,y, z motivi fino al far saltare il banco.

Si può dire che il tradimento diventa la famosa goccia che fa traboccare il vaso?
O, nel caso specifico, il segnale del via al far qualcosa che si stava tentando di rimandare per un fine più alto?
 

Barebow

Utente di lunga data
Concordo con feather.

A me piacciono moltissimo gli scenari apocalittici ma, in caso, dubito sarà per skynet
Ora un cortocircuito, l'ho chiesto a Gemini:

Ecco i principali scienziati e pensatori che hanno lanciato l'allarme:
1. Geoffrey Hinton
Dopo una vita dedicata a costruire le basi dell'IA moderna, Hinton ha espresso il timore che i sistemi digitali possano imparare molto meglio e più velocemente degli esseri umani.
Il rischio: Teme che l'IA possa manipolare le persone o prendere il controllo se le viene dato un obiettivo che non tiene conto della sicurezza umana.
La frase chiave: "È difficile vedere come si possa impedire ai cattivi attori di usarla per cose cattive."
2. Yoshua Bengio
Insieme a Hinton, è uno dei pionieri del deep learning. Bengio è diventato uno dei firmatari più attivi di appelli per una regolamentazione globale.
Il rischio: Si concentra sulla perdita di controllo e sulla possibilità che l'IA venga utilizzata per creare armi autonome o per destabilizzare le democrazie.
3. Stephen Hawking
Sebbene fosse un fisico teorico e non un informatico, la sua autorità scientifica ha dato un peso enorme al dibattito prima della sua scomparsa.
Il rischio: Sosteneva che l'IA, una volta raggiunto un certo livello di autonomia, avrebbe potuto riprogettarsi da sola a un ritmo sempre crescente, superando l'evoluzione biologica umana.
4. Nick Bostrom
Filosofo di Oxford e autore del libro Superintelligenza, ha gettato le basi teoriche del cosiddetto "problema dell'allineamento".
Il concetto: Se creiamo un'entità molto più intelligente di noi con obiettivi anche leggermente diversi dai nostri, potremmo finire come i gorilla: una specie la cui sopravvivenza dipende dalla volontà di una specie più intelligente (gli umani).
Una panoramica dei rischi principali
Gli scienziati citati non temono necessariamente un "Terminator", ma scenari più sottili e realistici:
 

Barebow

Utente di lunga data
Hai voglia, un meccanico per 100 trattori. E gli altri 99 meccanici senza lavoro cosa fanno?

Poi in Italia siamo indietro, in USA già usano molto di più trattori a guida autonoma


questo è un articolo vecchio di qualche anno

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Non è la prima volta che una tecnologia soppianta l'uomo, ma comunque siamo arrivati a 8 miliardi.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Si osserva e si parla con se stessi.
Non dell'altro.
Ma di se stessi.

Se diventa la fiera della dissonanza cognitiva e del doppio legame significa stare male.
Anche senza tradimento.

Se l'altro sta evadendo, sta evadendo.
Non ci si può fare niente.
Non si può fermare qualcuno che non vuole essere fermato.

Ma, una relazione in cui uno dei due evade apertamente, fra l'altro negando di farlo, in che stato di salute è?

Poi si possono prendere tantissime decisioni.
Dal farsela andar bene per x,y, z motivi fino al far saltare il banco.

Si può dire che il tradimento diventa la famosa goccia che fa traboccare il vaso?
O, nel caso specifico, il segnale del via al far qualcosa che si stava tentando di rimandare per un fine più alto?
C'è un buco nella trama: poteva banalmente anche non tradire, o poteva tradire e non farsi sgamare come molti, quindi è difficile prenderlo come un segnale di via, anzi non lo vedo esattamente un segno di sanità mentale attendere un'incul... ehm... un gesto così carico di dolore, che potrebbe arrivare come non arrivare mai, magari solo per prendere una decisione a coscienza più leggera. Diciamo che fino a prima del tradimento la situazione era grave ma comunque nell'ambito di qualcosa di negoziabile, una volta varcata la soglia dello sgamo, che non è la soglia del tradimento, ma proprio dello sgamo, non ho più potuto tornare indietro. Devo dire poi che in questo lei mi ha aiutato parecchio eh, non che abbia fatto chissà che per farmi cambiare idea..
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma tu stai chiedendo a me oste se il mio vino è buono, e io ti devo rispondere che sono matematicamente certo di chi ha disinvestito prima, poi questa cosa è stata ovviamente messa a verbale in più discussioni e le risposte sono sempre state o evasive o "va tutto bene" al limite dello spazientito "come mai dubiti?", ma nel frattempo c'era anche un figlio piccolo. Non ci fosse stato probabilmente sarei stato più incisivo e magari non sarei arrivato nemmeno alle corna, ma con i se e con i ma la storia non si fa. Che facciamo? Diamo un 15% di responsabilità anche al figlio?
Esattamente a chi dovrei chiederlo scusa? :LOL:
Qua funziona così.
Ognuno racconta quello che vuole, gli altri interpretano.
 

Barebow

Utente di lunga data
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
C'è un buco nella trama: poteva banalmente anche non tradire, o poteva tradire e non farsi sgamare come molti, quindi è difficile prenderlo come un segnale di via, anzi non lo vedo esattamente un segno di sanità mentale attendere un'incul... ehm... un gesto così carico di dolore, che potrebbe arrivare come non arrivare mai, magari solo per prendere una decisione a coscienza più leggera. Diciamo che fino a prima del tradimento la situazione era grave ma comunque nell'ambito di qualcosa di negoziabile, una volta varcata la soglia dello sgamo, che non è la soglia del tradimento, ma proprio dello sgamo, non ho più potuto tornare indietro. Devo dire poi che in questo lei mi ha aiutato parecchio eh, non che abbia fatto chissà che per farmi cambiare idea..
Mi riquoto...

Si osserva e si parla con se stessi.
Non dell'altro.
Ma di se stessi.

Se diventa la fiera della dissonanza cognitiva e del doppio legame significa stare male.
Anche senza tradimento.

Se l'altro sta evadendo, sta evadendo.
Non ci si può fare niente.
Non si può fermare qualcuno che non vuole essere fermato.

Ma, una relazione in cui uno dei due evade apertamente, fra l'altro negando di farlo, in che stato di salute è?

Poi si possono prendere tantissime decisioni.
Dal farsela andar bene per x,y, z motivi fino al far saltare il banco.


Si può dire che il tradimento diventa la famosa goccia che fa traboccare il vaso?
O, nel caso specifico, il segnale del via al far qualcosa che si stava tentando di rimandare per un fine più alto?
Tutto il grassetto non parla del tradimento sgamato.

Parla dello stato di salute di una relazione.
Una relazione in quelle condizioni è dolorosa di per sè.
È una relazione morente e anche mortifera.

Il tradimento sgamato, come ho scritto, è solo una goccia. Un segnale che, come scrivi, ti ha fatto prendere una decisione che prima non riuscivi a prendere in modo definitivo. Ha tolto ogni speranza di negozio per te. Prenderlo come segnale di via è da intendersi come un "il piatto della bilancia si è definitivamente inclinato".

Stavi comunque male. Tu e anche lei.

Ad altri sarebbe bastato lo stato della relazione.
Ad altri ancora non sarebbe bastato il tradimento.

La trama è bucata considerando solo il tradimento sgamato.

Ma tu, pensandoti ad allora, e tenendo conto che coi se e coi ma non si fa minestra, senza il tradimento saresti rimasto?
Non ti sentivi solo col peso di essere in due?
Non sentivi, tu, il desiderio di andare via da uno stato così pesante e oppressivo?
Cosa trovavi di negoziabile?

Intendo, per te non era già tradimento la chiusura della comunicazione in quel modo?
 
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