Però fra amiche mi poteva benissimo dire...guarda Circe mi conosci, se hai bisogno chiamami quando vuoi, lo sai, non ti aspettare qualcosa da me perché non riesco...lo avrei capito.
Sai quanta benevolenza ho nei tuoi confronti, per cui non prenderla a male.
Ognuno di noi fisiologicamente ha una modalità individuale di reagire nelle situazioni difficili.
Come ho già scritto, io di natura mi chiudo e non solo non chiedo, ma nemmeno voglio conforto.
Cerco di scotomizzare (è la rimozione nel presente) la preoccupazione.
Tu invece ti senti al centro della preoccupazione, in questo caso come se il problema fosse tuo e non ti tua madre.
È il risultato di una empatia molto forte, per tua madre, che ti porta ad aspettarti una empatia altrettanto profonda verso di te.
Ma una persona razionale tende a considerare il fatto in sé, non la risonanza in te.