Richiesta consiglio

Brunetta

Utente di lunga data
Ma anche io in genere... è che questa cosa mi aveva destabilizzata e mi ero rivolta a lei per avere una spalla, mi fidavo di lei
Perché non le hai mandato un messaggio “l’intervento di mia mamma è andato bene.”?
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Questo quesito però ha due aspetti.
Uno è il problema dell’intervento basato su dati di realtà, che può considerare eccessiva la preoccupazione da parte di @CIRCE74 e che la sua amica non vuole alimentare.
L’altra questione è la preoccupazione, anche eccessiva, che richiede una presenza amica e che diventa misura dell’amicizia.
Però Bruni se io da amica mi rivolgo a te e ti chiedo di farmi da spalla perché la cosa per me è pesante perché ci sono già passata e questa cosa mi terrorizza...mi rivolgo a te perché so che sei molto razionale e con la tua sicurezza mi tranquillizzi...altre magari mi avrebbero scritto venticinque volte e mi avrebbero messo ansia e a loro infatti non ho detto neppure niente....mi apro con te chiedendoti sfacciatamente di starmi vicino e questa è la tua risposta...a parole mi è stato detto certo che ci sono!!! Con i fatti ti sei girata dall'altra parte...mi ha ferito questo...mi hai abbandonata quando ero più vulnerabile.
 

Rebecca89

Sentire libera
Però Bruni se io da amica mi rivolgo a te e ti chiedo di farmi da spalla perché la cosa per me è pesante perché ci sono già passata e questa cosa mi terrorizza...mi rivolgo a te perché so che sei molto razionale e con la tua sicurezza mi tranquillizzi...altre magari mi avrebbero scritto venticinque volte e mi avrebbero messo ansia e a loro infatti non ho detto neppure niente....mi apro con te chiedendoti sfacciatamente di starmi vicino e questa è la tua risposta...a parole mi è stato detto certo che ci sono!!! Con i fatti ti sei girata dall'altra parte...mi ha ferito questo...mi hai abbandonata quando ero più vulnerabile.
Aspetta che si faccia sentire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Però Bruni se io da amica mi rivolgo a te e ti chiedo di farmi da spalla perché la cosa per me è pesante perché ci sono già passata e questa cosa mi terrorizza...mi rivolgo a te perché so che sei molto razionale e con la tua sicurezza mi tranquillizzi...altre magari mi avrebbero scritto venticinque volte e mi avrebbero messo ansia e a loro infatti non ho detto neppure niente....mi apro con te chiedendoti sfacciatamente di starmi vicino e questa è la tua risposta...a parole mi è stato detto certo che ci sono!!! Con i fatti ti sei girata dall'altra parte...mi ha ferito questo...mi hai abbandonata quando ero più vulnerabile.
Perché non stava a me contattarla
Però hai un marito. Non sei sola. Io ti avrei immaginata confortata dalla presenza del marito e dei figli, magari stanca, dopo essere stata in ospedale.
 

Brunetta

Utente di lunga data

CIRCE74

Utente di lunga data
Però hai un marito. Non sei sola. Io ti avrei immaginata confortata dalla presenza del marito e dei figli, magari stanca, dopo essere stata in ospedale.
Mio marito c'è, è che in questi giorni era impegnato e lei ha un modo di fare che mi tranquillizza di più...dalle mie figlie non potevo farmi vedere terrorizzata perché sono molto legate a mia mamma ed erano già abbastanza preoccupate.
 

Nicky

Utente di lunga data
Durante la malattia di mia mamma, ho notato che le persone hanno reagito in modo diverso. Ho colto in tutti reale preoccupazione e dispiacere, solo che lo manifestavano in modi più legati al loro carattere e alla loro storia. Anche chi resta a paralizzato, era così perché mi voleva bene.
Ecco, dille che ti è mancata, prima di buttare tutto, prova a chiarirti con lei.
 

ologramma

Utente di lunga data
Mi state veramente aiutando...stavo implodendo...e divento una iena quando non riesco a controllarmi...parlare con voi mi sta calmando 🤗...ho in corpo l'adrenalina e le preoccupazioni della giornata di ieri e oggi un legnetto mi sembra una trave, penso sia anche la stanchezza...per questo mi sono trattenuta
Pensa a mamma e la riuscita dell'intervento spero che sia andato bene 😍
 

Brunetta

Utente di lunga data

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Durante la malattia di mia mamma, ho notato che le persone hanno reagito in modo diverso. Ho colto in tutti reale preoccupazione e dispiacere, solo che lo manifestavano in modi più legati al loro carattere e alla loro storia. Anche chi resta a paralizzato, era così perché mi voleva bene.
Ecco, dille che ti è mancata, prima di buttare tutto, prova a chiarirti con lei.
Lo so bene pure io
Ma ci sono momenti in cui la frase...e ma io non so che dire/fare non esiste più
Almeno nell età adulta

Banalmente per me fare le condoglianze alle persone eta una cosa che detestavo, mi sentivo sempre in difetto, mi sembrava di fare la figura della scema
Ma sapevo che facevano "piacere"a chi le riceveva...cercavo sempre di non farle da sola
Poi crescendo...si impara, anche a gestire il dolore altrui
Ma veramente un abbraccio di un amica in certi frangenti è la cosa migliore
 

Brunetta

Utente di lunga data
Lo so bene pure io
Ma ci sono momenti in cui la frase...e ma io non so che dire/fare non esiste più
Almeno nell età adulta

Banalmente per me fare le condoglianze alle persone eta una cosa che detestavo, mi sentivo sempre in difetto, mi sembrava di fare la figura della scema
Ma sapevo che facevano "piacere"a chi le riceveva...cercavo sempre di non farle da sola
Poi crescendo...si impara, anche a gestire il dolore altrui
Ma veramente un abbraccio di un amica in certi frangenti è la cosa migliore
Ma sua mamma sta bene.
Ricordo mia madre che doveva togliere un polipo all’utero. L’ho accompagnata con l’auto.
Parcheggio, entro e mi viene incontro “Andiamo!”
“E l’intervento?” “Già fatto.”
😳
 

Nicky

Utente di lunga data
Lo so bene pure io
Ma ci sono momenti in cui la frase...e ma io non so che dire/fare non esiste più
Almeno nell età adulta

Banalmente per me fare le condoglianze alle persone eta una cosa che detestavo, mi sentivo sempre in difetto, mi sembrava di fare la figura della scema
Ma sapevo che facevano "piacere"a chi le riceveva...cercavo sempre di non farle da sola
Poi crescendo...si impara, anche a gestire il dolore altrui
Ma veramente un abbraccio di un amica in certi frangenti è la cosa migliore
Hai ragione, si deve imparare.
Ma ti dirò, il dolore che provo io ancora oggi è così forte, che non mi viene altro che da capire chi non ce la fa a pensarci.
È la violenza di questo dolore che mi ha cambiato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Hai ragione, si deve imparare.
Ma ti dirò, il dolore che provo io ancora oggi è così forte, che non mi viene altro che da capire chi non ce la fa a pensarci.
È la violenza di questo dolore che mi ha cambiato.
Sinceramente per eventi luttuosi non ci sto con la testa e non vedo nemmeno chi c’è.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Hai ragione, si deve imparare.
Ma ti dirò, il dolore che provo io ancora oggi è così forte, che non mi viene altro che da capire chi non ce la fa a pensarci.
È la violenza di questo dolore che mi ha cambiato.
Ma no...quando è venuto a mancare mio babbo le mie amiche c'erano, nei loro abbracci ho trovato molto conforto, respiravo meglio
 

Nicky

Utente di lunga data
Sinceramente per eventi luttuosi non ci sto con la testa e non vedo nemmeno chi c’è.
Si, capita anche questo.
Ma più che altro, mi sono ammorbidita. La vita è così dolorosa, a volte, che mi viene da capire le rimozioni, le inadeguatezza di fronte al compito di fronteggiare il dolore.
Non se se è chiaro!
 
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