La scelta

Nicky

Utente di lunga data
Chi pensa che si possa avere in maniera così naturale l opzione di perdonare, guarda caso è sempre chi ha il coltello dalla parte del manico, che può scegliere. Non è mai stato dall altro lato. E fino a prova contraria, quando sei tu a credere che l altro non ti mente, perchè sei tu a farlo, ci si sente molto tranquilli nell' affermare certe cose come possibili.
Ma sai questo è un discorso viziato.
È come se si pensasse che io non demolisco chi decide di verificare se non ci sia una possibilità di restare insieme a chi lo ha tradito perché mi fa comodo in quanto traditrice o perché non l'ho provato.
Ma onestamente per me possono pure divorziare tutti, che non mi cambia nulla, neppure psicologicamente.
Semplicemente quando parlo con le persone cerco di capire cosa vogliono e non decidere io cosa è bene per loro.
 

hammer

Utente di lunga data
Ma mica per il tradimento.
Il tradimento è solo il riflettore su problemi che c'erano già prima.
E un amplificatore di tutte le emozioni negative.
Sai perché siamo rimasti insieme, alla fine?
Perché mia moglie ed io ci eravamo già traditi reciprocamente molti anni prima di sposarci.
Come un po' accade alla mia amica.
Tradita a sua volta, che deve dire?
Tradisce pure lei.
L'equilibrio a quel punto si gioca su dinamiche diverse dalla fedeltà.
In pratica passare da una dinamica asimmetrica ad una dinamica simmetrica.
Pareggiare i conti in buona sostanza.
 

danny

Utente di lunga data
In pratica passare da una dinamica asimmetrica ad una dinamica simmetrica.
Pareggiare i conti in buona sostanza.
Non è esattamente pareggiare.
È cercare un equilibrio altrove rispetto alla fedeltà.
Ne ho parlato un po' con la mia amica.
Inizialmente mi sorprendeva la sua calma rispetto al tradimento subito.
In realtà lei aveva perfettamente focalizzato cosa voleva dal fidanzato e come poter usare il tradimento subito come leva.
Non gliene fregava più di tanto perché tra le sue priorità non c'è la fedeltà.
Nemmeno per lei.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Ma sai questo è un discorso viziato.
È come se si pensasse che io non demolisco chi decide di verificare se non ci sia una possibilità di restare insieme a chi lo ha tradito perché mi fa comodo in quanto traditrice o perché non l'ho provato.
Ma onestamente per me possono pure divorziare tutti, che non mi cambia nulla, neppure psicologicamente.
Semplicemente quando parlo con le persone cerco di capire cosa vogliono e non decidere io cosa è bene per loro.
Mah dipende sai. Ora tu stai dicendo che il bene potrebbe essere quello di divorziare. Invece spesso tante donne soprattutto sanno che il loro bene è restare nonostante tutto. Altrimenti divorzierebbero
 

Etta

Utente di lunga data
Mah dipende sai. Ora tu stai dicendo che il bene potrebbe essere quello di divorziare. Invece spesso tante donne soprattutto sanno che il loro bene è restare nonostante tutto. Altrimenti divorzierebbero
Alcune magari lo farebbero ma non possono.
 

Nicky

Utente di lunga data
Mah dipende sai. Ora tu stai dicendo che il bene potrebbe essere quello di divorziare. Invece spesso tante donne soprattutto sanno che il loro bene è restare nonostante tutto. Altrimenti divorzierebbero
No, sto dicendo che non so quale sia il bene.
@PrimaVoce ha esposto il suo intendimento di provare a dialogare con la moglie e a differenza di altri non lo trovo inutile, né fallimentare in partenza.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Alcune magari lo farebbero ma non possono.
Lo so bene. La madre del mio ex era in questa situazione.
Più che "il bene" io definirei sia il divorzio che il restare "il male minore.
Perchè insomma pure il divorzio ti ributta nella mischia e non è semplice ricominciare. Non è certamente da considerarsi la via più facile. Nessuna scelta lo è
 
Ultima modifica:

feather

Utente tardo
A me quello che convince meno del tentativo di ricostruzione di PrimaVoce è la sua ossessiva richiesta di espiazione e mea culpa. Lei ha fatto una cosa terribilissima e si deve pentire da qui all'eternità. E non sarà mai abbastanza.
Inoltre, mi posso pure sbagliare eh, ma credo che la gran parte dei traditori non sia affatto pentito di quello che ha fatto, magari gli dispiace di aver fatto soffrire l'altro, ma pentito di quello che ha fatto in essenza no. Per cui sto mea culpa non arriverà mai, non in maniera abbastanza convincente.
O trova, come accennava danny, un equilibrio che non faccia della fedeltà il perno fondamentale o non ne uscirà mai.
O ti fidi che tua moglie c'è, quando conta, per te. A dispetto dei giri in giostra che si è fatta o farà. O butti via tutto e riprovi con un'altra.

Ci sono troppe O ma d'altronde il thread è intitolato "la scelta"
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Perché se uno è brutto e’ rimpiazzato a caso? Magari lei trova qualità che tu non vedi.
Razionalmente è così.
Ma per me (per me tradito in generale) potrebbe essere più facile darmi una spiegazione, almeno parziale, comunque non consolatoria, sapere che l'altro, o l'altra, ai miei occhi (e non agli occhi di chi mi ha tradito) è una persona, nel complesso, apprezzabile.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Questa e’ una riflessione che mi viene dalle risposte del forum: per chi ha tradito, ovviamente in quella esperienza deve esserci stato del bello, del godimento e dei momenti in cui chi si stava tradendo non era assolutamente nella mente - c’era solo l’amante.

Io questo devo accettarlo, non posso pensare che mia moglie veda il suo amante e quello che hanno fatto solo per quello che vedo io, non sarebbe neanche giusto pretenderlo. Rimarra’ nella sua mente anche un ricordo piacevole di quella esperienza e questo va accettato ed e’ una delle parti più difficili. Non va ne’ minimizzato ne’ ingigantito eccessivamente: se fosse stato il sesso più stravolgente e meraviglioso della sua vita, sicura di non averlo mai provato e non poterlo più’ riprovare se non con quella persona speciale, non penso sarebbe tornata e non nei termini che potrebbero portare a un riavvicinamento in terapia.

E invece e’ tornata, l’ho vista soffrire sia mentre stava sdoppiando la sua vita che dopo. E quindi per quanto avra’ anche un ricordo piacevole, avra’ anche un ricordo di insoddisfazione per essersi comportata in modo meschino, un ricordo doloroso per aver visto il dolore e la devastazione causata in una persona (che oltretutto ama - o almeno dice di amare) e un ricordo di paura di perdere una vita familiare a cui sembra tenere. In questi termini parlo di “errore”: non la negazione di ogni cosa vissuta, ma la capacità di guardarla per intero, riconoscerne il significato e le conseguenze, e arrivare a dire consapevolmente che non è una strada che si vuole più percorrere.

Ora, se penso che stia solamente fingendo e lo stia facendo solo per comodo e per nessun'altra ragione (ed e’ un retro-pensiero che ho), che sia così maleficamente abile da riuscire a mentirmi totalmente in tutto il percorso di terapia senza che me ne accorga e, passata la bufera, ogni cambiamento identificato e attuato in terapia venga buttato nel cesso per ritornare dall'amante o da un’altro amante, beh cavoli….sarebbe quasi da premiare per la cattiveria, l’egoismo e la capacita’ nel recitare. Ma esistono davvero mostri così? La mia percezione, su quello che vedo, non e’ questa - nonostante i retro-pensieri - ma comunque il percorso di terapia e’ ancora molto lungo: bisogna dare tempo al tempo per le cose e le persone di mostrarsi nella propria interezza.

Il Forum e’ un bel passatempo, nascono spunti interessanti, mi stimola delle riflessioni. Ma come dice @Arcistufo ci si puo’ solo affacciare ogni tanto, anche farci un lungo bagno per un paio di giorni - ma starci troppo e’ veramente allontanarsi dalla realtà. Qui molte opinioni sono immediate e prive della complessità della vita reale: netto, giusto o sbagliato, resta o vai, perdona o chiudi. Ma la realtà non è così. La realtà è fatta di contraddizioni, tempi lunghi, cose che cambiano mentre le stai vivendo e che non stanno dentro i “byte”.
Il forum può dare spunti, può aiutare a vedere angoli che da soli non vedremmo, ma resta una rappresentazione fredda e semplificata di qualcosa che, nella vita vera, è infinitamente più complesso.

Io oggi sto provando a stare lì, dentro quella complessità, anche quando è scomoda e dolorosa, perché è l’unico posto in cui posso davvero capire e decidere. Tutto il resto, per quanto utile a tratti, è inevitabilmente distante dalla realtà che sto vivendo: per questo mi affaccio ogni tanto, mi ci tuffo e prendo qualche spunto, poi ritorno alla realtà’.
Su un forum come questo capisci presto chi ti può regalare spunti interessanti, punti di vista inusuali così come banalità in fila o exit strategy da discount.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma chi l' ha detto? Io?
Ho detto un'altra cosa. Hai parlato di coppie durature che è normale che attraversino momenti di crisi. E pure se non ho storie ventennali da raccontare vengo da una famiglia sfasciata, giusto perché sennò sembra sempre che parlo a buffo, prima da urla e poi da silenzi. Lo so che le coppie hanno le crisi. Non esistono storie di vent'anni dove non ci si è mandati a fanculo e poi ci si è tenuti. Ma le assenze, le distanze, i silenzi, sono tra due persone. E vanno risolti tra quelle due persone, per come è il mio modo di vedere una coppia felice. Una coppia che lotta e affronta all' interno della coppia stessa. E non riesco, io, a mettere il tradimento sullo stesso piano di un silenzio ed una distanza da risolvere con chi ho quel silenzio e quella distanza.
Tutto qui.
Va bene, è la cosa più grave in assoluto.
Ma il punto è se lo si considera un fatto che lascia spazio alla possibilità di restare insieme e in base a quali condizioni oppure no.
Perché se non lo lascia, nessuna modalità diversa dalla rottura può essere realmente contemplata. Ed è legittimo pensarlo, ma si deve, per me, dire nel confrontarsi con chi si trova in quella situazione che questa è la premessa.
 

Etta

Utente di lunga data
Lo so bene. La madre del mio ex era in questa situazione.
Più che "il bene" io definirei sia il divorzio che il restare "il male minore.
Perchè insomma pure il divorzio ti ributta nella mischia e non è semplice ricominciare. Non è certamente da considerarsi la via più facile. Nessuna scelta lo è
Dipende cosa intendi per ricominciare. Una puo’ benissimo ricominciare da se stessa se ha già una base ed è indipendente.
 

Etta

Utente di lunga data
Razionalmente è così.
Ma per me (per me tradito in generale) potrebbe essere più facile darmi una spiegazione, almeno parziale, comunque non consolatoria, sapere che l'altro, o l'altra, ai miei occhi (e non agli occhi di chi mi ha tradito) è una persona, nel complesso, apprezzabile.
Ecco diciamo che e’ più una consolazione che altro.
 

Rebecca89

Sentire libera
Va bene, è la cosa più grave in assoluto.
Ma il punto è se lo si considera un fatto che lascia spazio alla possibilità di restare insieme e in base a quali condizioni oppure no.
Perché se non lo lascia, nessuna modalità diversa dalla rottura può essere realmente contemplata. Ed è legittimo pensarlo, ma si deve, per me, dire nel confrontarsi con chi si trova in quella situazione che questa è la premessa.
Nicky però non capisco se mi spiego male o se ti sei impuntata per una presa di posizione. Mi riferisco alla prima frase. Non ho detto che è il fatto più grave in assoluto. Per me sono gravi silenzi, il non essere visti, e non sentirsi desiderati, e non sentirsi capiti. Quelli se sia in grado di lavorarci per continuare a costruire insieme hanno un senso, il tradimento in più dei casi è conseguenza di tutto quello che ho elencato sopra. Tralasciando semplicemente chi lo fa per puro piacere. Ecco perché dico che secondo me ha più logica cercare di risolvere tutto il pappone sopra piuttosto che un tradimento scoperto ma perché il tradimento come abbiamo sempre detto è un fatto egoista e implica la scelta di uno dei due della coppia che consapevolmente taglia fuori l'altro. Si può rimediare? Forse, difficile. È un lavoro più individuale. A tutto il resto? Sì. Insieme. Questa per me è la differenza più grande, non che una cosa sia più grave di un'altra. Ma diversi si.
 

hammer

Utente di lunga data
Va bene, è la cosa più grave in assoluto.
Ma il punto è se lo si considera un fatto che lascia spazio alla possibilità di restare insieme e in base a quali condizioni oppure no.
Perché se non lo lascia, nessuna modalità diversa dalla rottura può essere realmente contemplata. Ed è legittimo pensarlo, ma si deve, per me, dire nel confrontarsi con chi si trova in quella situazione che questa è la premessa.
Il fatto che tu stessa abbia ammesso che, qualora venissi scoperta, lasceresti tuo marito, seppur con l’intento di non farlo soffrire, dimostra che sei pienamente consapevole di quanto sia arduo, se non quasi impossibile, ricostruire un rapporto dopo un tradimento.
Una relazione, infatti, una volta compromesse le sue fondamenta in modo tanto grave e irreversibile, perde inevitabilmente anche il suo senso e la sua ragione d’essere.
 

Nicky

Utente di lunga data
Nicky però non capisco se mi spiego male o se ti sei impuntata per una presa di posizione. Mi riferisco alla prima frase. Non ho detto che è il fatto più grave in assoluto. Per me sono gravi silenzi, il non essere visti, e non sentirsi desiderati, e non sentirsi capiti. Quelli se sia in grado di lavorarci per continuare a costruire insieme hanno un senso, il tradimento in più dei casi è conseguenza di tutto quello che ho elencato sopra. Tralasciando semplicemente chi lo fa per puro piacere. Ecco perché dico che secondo me ha più logica cercare di risolvere tutto il pappone sopra piuttosto che un tradimento scoperto ma perché il tradimento come abbiamo sempre detto è un fatto egoista e implica la scelta di uno dei due della coppia che consapevolmente taglia fuori l'altro. Si può rimediare? Forse, difficile. È un lavoro più individuale. A tutto il resto? Sì. Insieme. Questa per me è la differenza più grande, non che una cosa sia più grave di un'altra. Ma diversi si.
Probabilmente non riesco a spiegarmi. Lo penso io che sia la cosa più grave in assoluto che può accadere in una coppia che ha scelto di avere un rapporto esclusivo e sincero.
Ma credo alla possibilità di sanare le ferite relazionali. Fa parte della mia fiducia nell'umano.
Nella pratica, questo significa che non mi viene mai da dire, non provarci, è inutile. Mi viene da dire, prova, se non altro vi lascerete meglio, con più consapevolezza e meno astio.
 

ologramma

Utente di lunga data
Ti sbagli. Se venissi scoperta, non vorrei restare con mio marito, non come coppia.
io invece direi che disgrazia separarmi perchè io in casa ci sono stato sempre bene
 

ologramma

Utente di lunga data
E’ soggettivo.
rispondo qua e la anche perchè di spunti ne avrei molti , il mio tradimento lo sapete perchè è avvenuto o è capitato .
Mi spiego sono stato sempre contrario al tradire perchè da una parte ero e sono stato molto felice della mia vita ,matrimoniale , non ho cercato mai altro pur avendo avuto occasioni sia nel mio ambito professionale e frequentando sempre miei amici sempre traditori anche da sposati , solo per i motibvi che ho scritto qui molto tempo fa .
Leggo di ragazze qui che hanno fatto il gran salto , non metto in dubbio che l'attrazione per un altro o altra può capitare , ma se uno sta bene dove sta non cerca, altra cosa se ci sono incomprensioni o cose non dette , qui mi sembra di capire che per alcune/i non hanno parlato delle cose che non vanno nel matrimonio e poi quando gli è capitata l'occasione hanno o stanno vivendo una storia, come è stato per me .
Solo nel loro scrivere non hanno mai detto o scritto che hanno discusso fino all'infinito di cosa non andava , caso Gaia, Nichy, la moglie di prima voce , altra cosa vivere la eccitazione e non aver detto di no .
Saranno anche parole ripetute ma girarci intorno nel significato che si vuol dire non cambia si è tradito e se scoperti sono sempre cazzi amari
 

Pincopallino

Utente di lunga data
A me quello che convince meno del tentativo di ricostruzione di PrimaVoce è la sua ossessiva richiesta di espiazione e mea culpa. Lei ha fatto una cosa terribilissima e si deve pentire da qui all'eternità. E non sarà mai abbastanza.
Inoltre, mi posso pure sbagliare eh, ma credo che la gran parte dei traditori non sia affatto pentito di quello che ha fatto, magari gli dispiace di aver fatto soffrire l'altro, ma pentito di quello che ha fatto in essenza no. Per cui sto mea culpa non arriverà mai, non in maniera abbastanza convincente.
O trova, come accennava danny, un equilibrio che non faccia della fedeltà il perno fondamentale o non ne uscirà mai.
O ti fidi che tua moglie c'è, quando conta, per te. A dispetto dei giri in giostra che si è fatta o farà. O butti via tutto e riprovi con un'altra.

Ci sono troppe O ma d'altronde il thread è intitolato "la scelta"
Mai avuto pentimenti o sensi di colpa.
Tutto è sempre stato frutto di una mia scelta personale influenzata da nessuno.
A mia moglie raccontai anni fa di essere infedele.
Da economicamente indipendente da me, opto’, senza condizionamenti esterni di rimanere coniugi.
Nulla è cambiato rispetto al prima.
Alti e bassi come tutte le coppie che conosciamo.
Piu gli alti ad essere onesto.
Al momento non ho alcuna ragione per rinunciare ad un mio piacere personale, quale è per me il rapporto con la mia amante, come lo è il rapporto con mia moglie.
Qualora qualcuno mi desse del cornuto, risponderei sia assolutamente auspicabile, per la qualità della vita di mia moglie.
I piaceri che ne derivano dall’imbastire storie sentimentalsessuali anche con altri partner sono immensi.
Qualora qualcuno mi chiedesse cosa mi sono sposato a fare, risponderei che io credo fortemente nel mio matrimonio, che spero duri ancora a lungo, se non per sempre.
Qualora qualcuno mi chiedesse se l’amante del momento mi imponesse una scelta come reagirei, risponderei che un’amante che mi impone una scelta non è un’amante, pertanto chiuderei, come già fatto.
Questa la mia sintesi.
 
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