Ma farcela o non farcela ha peso solo se dipende da te. Se scoppia una guerra si tira a campare e poi si vedrà.
Ci si aiuta, e il primo modo per farlo è capire chi ha problemi.
È il miglior modo per creare un ambiente decente anche nei momenti peggiori, che non dipendono da noi
L'alternativa è la guerra civile, spesso.
Posso sicuramente inserirmi tra quelli che lo hanno preso in quel posto durante il Covid e pure con preservativo di carta vetrata
Il tuo settore è stato devastato e ancora adesso ne porta le conseguenze.
Negli ultimi giorni ho pensato a te. La situazione, per come si prospetta, potrebbe diventare seria, paragonabile a quella della pandemia.
In casi del genere è difficile dare consigli certi, ma se le cose dovessero peggiorare, sarebbe prudente iniziare fin da ora a valutare un piano B.
Credo che dovrai passare direttamente al piano F.
I settori che andranno sotto saranno tanti.
Quindi, che si fa?
Si comincia a ragionare sul darsi una mano l'un con l'altro oppure ognuno faccia per sé come ai tempi del COVID?
Se va malissimo qui bisognerà andare in giro con le pistole e il giubbotto antiproiettile, stavolta, altro che le mascherine.
Ho capito quel che intendi, come dicevo bisogna considerare la posizione da cui lo si dice, se rischio di non sfamare i miei figli difficilmente la mattina mi sveglio immaginandomi nel mondo degli unicorni. Magari io e te non avendo i figli siamo senza pensieri, ho preso i figli come esempio perché per molti sono il primo pensiero.
Come si dice... Muoia Sansone con tutti i Filistei...
Il rischio è quello che chi non ha niente da perdere porti con sé gli altri.
Quello che potrebbe fare l'Iran.
Le persone che staranno bene si sentiranno tranquille ad uscire di casa in un mondo di gente che non ha più niente da perdere?
È proprio in questi momenti che bisogna creare comunità.
Aiutarsi gli uni con gli altri.
Dare valore al prossimo.
Non farlo sentire solo.
Ci riusciremo?
Perché non è vero che noi non possiamo fare niente.
Il nostro niente comincia dal prossimo.
Da chi abbiamo accanto.
E anche da chi ha meno.