ivanl
Utente di lunga data
Concordo al 100% sul grassetto, fa parte del mio essere.Non lo so, marmocchia.
I gesti protettivi, di per sé, a me non sembrano romantici. Non in automatico, almeno. Mi sembrano educazione base. Io, di carattere, se vedo una ragazza in difficoltà o che ha freddo, la giacca gliela do senza neanche pensarci. Mi viene proprio automatico. Ma non è romanticismo: è che mi hanno insegnato che un uomo, per essere maschio, con le femmine si comporta in un certo modo. E lì finisce.
Per me il romanticismo sta più nell’inutilità del momento che ti stai godendo con la persona con cui stai.
E infatti uno dei chiodi di bara del mio matrimonio è stato proprio questo: con la mia ex moglie non esistevano mai momenti inutili. Stavamo insieme sempre per fare qualcosa, comprare qualcosa, costruire qualcosa. Tutto doveva servire. Tutto doveva avere un perimetro, un senso pratico, una scadenza. Pure una cosa tendenzialmente piacevole come una giornata in SPA, o una scopata, avevano un tempo determinato: dovevano stare dentro una finestra precisa, essere circoscritte nello spazio e nel tempo. A me questa roba ha sempre messo un’ansia fottuta. E alla lunga il rapporto me l’ha proprio avvelenato. Alla fine diventava la riunione di condominio che cementa la coppia, anzi, la asfalta.
Il romanticismo, per come lo sento io, è una domenica pomeriggio buttati sul letto a chiacchierare, pomiciare e scopare, in mezzo a una montagna di fumetti. È un pomeriggio in spiaggia in Sardegna senza fare un cazzo, con la bionda che si perde tra le dune a cercare il posto perfetto. È andarsene in giro per Trastevere cercando il locale giusto, senza sapere bene dove finirai.
Senza tempo contingentato.
Senza prenotazione.
Senza notifiche sul cellulare.
Senza la necessità di riempire a forza il tempo vuoto.
Perché è lì che succede qualcosa. Quando il rumore di fondo si abbassa, quando non devi produrre niente, dimostrare niente, ottimizzare niente, a un certo punto il mondo te lo vedi riflesso nei suoi occhi.
Per carità, siamo nel mondo delle seghe mentali, il romanticismo alla fine è sicuramente una sega mentale. Ma anche per le seghe mentali ci vogliono tempo, modo e spazio. Sennò non si aprono neanche quelle. Ed è su quelle che ci giochiamo la vita.
Sul resto, sono completamente d'accordo a metà con il mister (cit.), a me "l'inutile", il tempo vuoto, fanno venire l'orticaria e l'ansia. e non perchè io sia uno particolarmente attivo o "produttivo". E' proprio vedere che il tempo passa inutilizzato che mi urta. A meno che il "vabbè oggi/stasera si gira senza meta perchè ho voglia solo di stare con te" non sia dichiarato o preventivato.