Ma il romanticismo

Etta

Utente di lunga data
In passato mi venne richiesto.
Io provai a farmi la foto e non è mica così semplice sapete? Ci vorrebbe qualcuno che aiuta.
A volte inquadravo il lampadario, a volte il divano, a volte una gamba e un pezzo di cazzo.
Questo con l’auto scatto e tablet appoggiato da qualche parte.
Se si tiene il device in mano pure peggio, noi col Parkinson simuliamo la sega a fare qualunque cosa.
Ho provato allora a fare un video.
Avete presente il tratteggio del cardiogramma? Ecco uguale, al che decisi che queste arti non fanno per me.
Pertanto se capita ancora mando una foto dell’uccello di nono, così faccio anche bella figura.
Peccato spuntino i peli grigi.
C‘e qualche esperto di photoshop qui?

😂😂😂😂
Photoshop ormai è passato di moda. 😁
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ma perché, pensi che io sia queeramena alternativapreferiscononrispondereeccecc? :ROFLMAO:
Dico solo che non mi piacciono le cose scontate e fatte, dall'uomo, tanto per non sentirsi cazziare. Tradizione, ok. Ma che non sia forzata. Si riconosce subito, se un gesto è fatto per vero interesse o se è coartato da secondo fine o da forzature. Il che, se ci pensi, sminuisce anche la donna con cui esci. Tu generico ovviamente.
A me invece piace un mondo fare cose scontate e fatte per non contrariare le donne con cui mi accoppio.
Mi fai vedere dove ho scritto che penso che tu sia bla bla bla?
Posta proprio la frase per favore perché non la trovo.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Intendo che gli uomini sono rimasti a uno "stile", se così si può dire, di corteggiamento datato, come se la figura femminile fosse ancora da "accontentare", assecondare. Del tipo "bisogna trattarvi in un certo modo altrimenti voi vi lamentate".
Non so che dirti.
Io trovo giusto trattare le donne come se fossero più fragili di me. Non perché debbano esserlo per forza, ma perché quello è il regolamento di base con cui sono cresciuto. E, detto francamente, visto che quasi tutti quelli che conosco sono più fragili di me, se non avessi quel set di regole piantato addosso da bambino diventerei molto più spietato.
Nel corteggiamento essere gentili, galanti, protettivi, trattare una donna con una delicatezza iniziale maggiore non è “assecondare”. È partire da un codice. Poi quel codice lo puoi piegare, superare, sporcare, derogare in base all’esperienza, alla donna che hai davanti, alla dinamica che si crea. Ma una base devi averla. Se parti dal nulla, improvvisi. E di solito improvvisi male.
È come l’italiano.
Conosco un sacco di persone che scrivono in un italiano perfetto, perché conoscono grammatica, sintassi, meccanismi. Poi però quando parlano, appena si emozionano o si stressano, gli parte il dialetto, la coattaggine, oppure non trovano proprio le parole per dire quello che sentono. Perché sotto pressione non usi la lingua che hai studiato: usi la lingua che hai respirato in casa.
Le uniche persone che conosco che parlano istintivamente un italiano pulito, senza sbavature, sono quelle che da piccolissime hanno sentito parlare così dentro casa. Io con mia figlia ci ho pure provato, poi la scuola bilingue ha fatto i suoi danni: in italiano a volte non trova le parole, in inglese sì, e vengono fuori casini cosmici. Per iscritto invece non sbaglia mai. Perché una cosa è la competenza appresa a scuola, un’altra è l’automatismo profondo.
Nel corteggiamento funziona uguale.
Tu di default usi gli schemi che hai appreso da piccolo. Poi magari sbagli, sbraghi, ti adatti, ti aggiorni, ma quando entra la componente emotiva torni sempre alla grammatica di casa.
A me hanno insegnato che un maschio, per essere un maschio, deve comportarsi in un certo modo per essere scelto dalle donne. Perché alla fine sono loro ad avere l’ultima parola. E ce l’hanno anche per una ragione antica: sono destinate a sopravviverci, spesso materialmente e simbolicamente, quindi saranno loro a portare avanti quello che noi abbiamo costruito.
Poi ovviamente questo comporta anche il problema opposto: farsi scegliere da una donna di valore. Ma lì apriamo un altro capitolo e ci perdiamo.
Restando al corteggiamento: se da ragazzino sei cresciuto in una casa dove tuo padre si divertiva a emettere gas intestinali davanti a tua madre e a trattarla come un soprammobile, il massimo che potrai fare da adulto sarà fingere educazione sul breve periodo. Reggerai due cene, tre messaggi carini, una giacca sulle spalle quando fa freddo. Poi verrà fuori il modello originario.
Il corteggiamento non lo impari dai tuoi pari. Non lo impari dalla ragazzina coetanea che ti spiega cosa vorrebbe. Lo impari guardando tuo padre e tua madre quando sei piccolo, molto prima di sapere cosa sia il desiderio. Poi prendi quello schema e lo adatti al mondo in cui vivi, ai coetanei, alle donne che incontri, alla tua epoca. Ma la radice è lì.
Gli uomini attuali sono spesso mosci, tristi, maleducati e attaccati al cellulare perché sono figli di gente moscia, triste, maleducata e attaccata al cellulare. Non hanno avuto modelli profondi nell’infanzia e allora li cercano nella contemporaneità, che cambia alla velocità della luce. Solo che a cinquanta anni non puoi metterti a inseguire modelli da ventenni: diventi ridicolo e basta.
Per cui sì, io quando esco con una donna seguo un copione abbastanza chiaro. La invito a bere qualcosa. Se la conversazione regge, la invito a mangiare. Guardo come parla, come mangia, come si veste, come cammina, come si muove, come sta nello spazio. Ci provo tendenzialmente la prima sera, al massimo la seconda. Vedo come scopa e decido se ha senso continuare.
E all’inizio penso a tutto io.
Non perché lei sia una bambina o perché io debba “accontentarla”. Perché nelle fasi iniziali l’incertezza è già abbastanza alta e avere una struttura aiuta tutti. Io so cosa voglio. Lei sa cosa aspettarsi. Poi, se la cosa prosegue, si aggiusta il tiro, si smonta il copione, si costruisce altro.
Ma all’inizio un copione serve.
Anche perché il rapporto si imposta quasi tutto nei primi mesi, massimo nel primo anno. Dopo non lo rifondi: lo rifinisci. E se sei partito da una grammatica povera, puoi metterci tutti gli aggiornamenti moderni che vuoi, ma sempre povero resti.
Le uniche eccezioni, ma sono davvero poche, hanno fatto un lavoro su loro stessi/e monumentale. E sono le persone che mi porto dietro nella vita.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Io un'idea me la sono fatta. Secondo me in queste cose l'uomo pensa di essere..."generoso". Di suscitare e quindi regalare una forma di eccitazione che per lui funziona. Funziona perché, prendo come esempio i famosi giornaletti, calendari, foto erotiche femminili. Quanti li hanno usati per masturbarsi? Secondo me la logica loro è: mando una foto del cazzo così ci fa qualche pensierino sopra.
Per quanto mi riguarda non sono così visiva seppur fantasiosa. Magari vedendo un porno, ma li la situazione è in movimento, è visivamente diversa in confronto a qualcosa di fermo e statico.
Io sta cosa l’ho sempre letta in modo molto più terra terra.
È roba da tredicenni mai cresciuti.
A tredici anni te lo guardi, te lo misuri, fai le gare con gli amici, cerchi conferme. È tutto lì: “ce l’ho grosso?”, “funziona?”, “valgo qualcosa?”. È una dinamica da spogliatoio, da branco, da insicurezza mascherata da esibizione.
Il problema è che qualcuno si porta dietro lo stesso schema a trent’anni, a quaranta, a cinquanta: ti manda la foto del cazzo pensando di essere generoso, eccitante, addirittura interessante. In realtà sta solo chiedendo validazione, esattamente come faceva da ragazzino.
Anche perché seriamente hai mai conosciuto qualche amica tua che l'abbia data a qualcuno che ha approcciato la prima volta mandando la foto del pisello in chat?
 

feather

Utente tardo
se una sconosciuta nandasse una foto cosi sarebbero contenti
Se una sconosciuta mi mandasse la foto della figa francamente non saprei bene che farci. Fossi ginecologo almeno potrei giudicare lo stato di salute, ma non ho le competenze manco per quello, che ci faccio?
 

Andromeda4

Utente di lunga data
A me invece piace un mondo fare cose scontate e fatte per non contrariare le donne con cui mi accoppio.
Mi fai vedere dove ho scritto che penso che tu sia bla bla bla?
Posta proprio la frase per favore perché non la trovo.
Ho risposto per me. Non perché tu abbia puntato il dito verso di me. Mi sono sentita di rispondere e tra l'altro ho messo anche la faccina.
Vado in segreteria. Ciao ciao.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Può darsi che mi susciti questa idea perchè da ragazzina mi è capitato di incontrare il classico maniaco esibizionista. Io neppure capivo cosa stava facendo, ma mi è rimasta questa percezione di qualcosa che vuene "imposto".
In effetti però forse lo fanno perchè a loro piace il contrario, se una sconosciuta nandasse una foto cosi sarebbero contenti.
A me se una delle mie femmine manda una foto zozza mi gaso,
se una manda una foto zozza e non siamo intimi il primo pensiero è che sia una poraccia, onesto.
 

Nicky

Utente di lunga data
Se una sconosciuta mi mandasse la foto della figa francamente non saprei bene che farci. Fossi ginecologo almeno potrei giudicare lo stato di salute, ma non ho le competenze manco per quello, che ci faccio?
Eh ma infatti anche da maschio non lo faresti e non lo comprendi.
Poi non so, magari anche a chi lo manda darebbe fastidio se lo facesse una donna sconosciuta. Difficile capire la psiche di questi personaggi :)
 

hammer

Utente di lunga data
Se una sconosciuta mi mandasse la foto della figa francamente non saprei bene che farci. Fossi ginecologo almeno potrei giudicare lo stato di salute, ma non ho le competenze manco per quello, che ci faccio?
Mi è capitato che me la inviassero, ma solo per mostrarmi quanto fosse riuscito bene il tatuaggio.
 
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