Ho continuato a pormi davanti agli occhi il fatto che in fondo non lo stimavo, non pensavo a lui come ad un compagno stabile e vero. Mi sono imposta di biasimarlo e bisimarmi, senza cattiveria, ma con consapevolezza. Sapendo che non ero migliore di lui, probabilmente, ma non era comunque così l'uomo che volevo nella mia vita. Con la razionalità, quindi, sintetizzando.
E poi un giorno mi sono resa conto che era solo ginnastica, che non ne valeva la pena, che non ne avevo più voglia. E poi oggi mi rendo conto che comunque gli ho voluto bene e comunque una parte di me resta e resterà innamorata irrazionalmente di lui, di quest'uomo che non volevo fosse il mio uomo.
Il cuore non si comanda, marco. Puoi solo impedirgli di soffrire troppo fuggendo da quelle situazioni che la tua testa già vede chiare.... puoi scegliere di soffrire meno ma anche sentendo meno, avendo meno emozioni e meno 'trombate' in giro..... puoi scegliere di ivestire laddove forse il porto non è sicuro ma almeno realistico, plausibile, dove sai che oltre al dolore avrai anche gioia per un pò...o per molto...