Guarda Zia, sinceramente, soprattutto dopo aver scritto e riletto, che penso sia il metodo migliore per collocare nel modo giusto i pensieri, la questione che mi pongo è questa: la prima volta me lo dici come questione di correttezza, e io lo apprezzo.
Prendo atto della cosa senza posture o forme verbali che possano farti intendere che la cosa mi dà fastidio, anche perchè fastidio non me ne dà.
Quando dopo due giorni mi dice che si erano risentiti e che aveva chiesto del matrimonio, l'ho percepito come un leggero senso di colpa (è difficile da spiegare una sensazione che hai dovuta al tono della voce o alla postura del corpo) quindi mi sono trovato spiazzato non capendo se lei si sentiva in colpa per qualcosa che reputava "non giusto", se invece io avevo messo in atto comportamenti che denotavano il mio "fastidio" pur non avendo il fastidio.
Per cui il dilemma è: per cosa si sente in colpa? Oppure sono io che involontariamente la faccio sentire in colpa per questa cosa che per lei è innocente? Oppure sono io che traviso tutto?
Spero di essermi fatto capire
Ti dico cosa penso io, cercando di interpretare il supposto senso di colpa che ritieni di aver percepito.
Come puoi leggere dalle varie risposte che hai avuto, i contatti con gli ex sono materia che ammette interpretazioni estremamente variegate, dall'indifferenza fino al delitto capitale per lesa maestà, comunque con una predominanza di un certo sospetto e, in media, molti li ritengono inopportuni.
Secondo me, tua moglie ha presente questo spettro di valutazioni e, a prescindere da quale sia la sua personale, vuole evitare ambiguità, pertanto quello che tu percepisci come senso di colpa potrebbe essere solo il sottotraccia non detto di valutazioni implicite e più o meno inconsce ma altrettanto più o meno automatiche simili a quelle che ti sono state proposte nelle varie risposte.
Sono in panico perché la paura più grande è che arrivi ad un punto di ambiguità senza accorgersene e poi ci stia male per problemi ad uscirne e per vergogna, stavolta, a raccontarmelo.
Sono stressato perchè come dice Arcistufo "ti mette nella posizione del marito ragionevole che non può dire niente, ma intanto deve sorbirsi il teatrino."
Cioè se avessi beccato un messaggio come quelli che lei dice che si scambiano, non mi avrebbe minimamente destabilizzato, e lei lo sà, non avrei nemmeno chiesto chi fosse. E invece ora mi tocca la trasparenza a tutti i costi.
Boh forse vuole scontare tutti i tradimenti fatti da giovane e vuole rafforzare, magari soprattutto a se stessa, questa idea di cambiamento radicale avvenuto col matrimonio
Anche qui ci potrebbe essere un non detto sottotraccia, secondo il vecchio adagio "il lupo perde il pelo ma non il vizio", secondo il quale chi in qualche punto della vita ha tradito, lo rifarà. Boh... personalmente non sono troppo d'accordo: bisognerebbe valutare le situazioni e, da come descrivi tua moglie e voi, io non mi sentirei di legare il comportamento futuro a quello passato.
Ora, il fatto che tua moglie te l'abbia raccontato secondo me indica che, in partenza, lei non ha nessun interesse particolare e inconfessabile.
In partenza, naturalmente. Ovviamente niente vieta che possa nascere in futuro ma, su questo, non puoi avere nessun controllo: se tua moglie si invaghirà di un altro, o semplicemente vorrà scopare con un altro, tu niente ci potrai fare, ahimè. Direi però che in una relazione voglie del genere non nascono dalla sera alla mattina ma si sviluppano nell'arco di un discreto tempo.
L'unica cosa che puoi fare, IMHO, per evitare che si sviluppino, è non dare fertilizzante. Il miglior fertilizzante per queste cose sono i non detti, per cui più che parlare del tipo in questione io parlerei dei non detti che ti ho evidenziato, sempre che io abbia centrato gli eventuali nodi di tua moglie: se è come dico io, queste cacchiere potrebbero depotenziare il loro dialogo. Dal punto di vista di tua moglie, ovviamente, perché il punto di vista di lui è ininfluente: non è che ti interessa che lei non ci vada a letto solo perché lui non se la scoperebbe manco con il cazzo di un altro, no?