Non ci credo che non capisci, scema non lo sei, sei solo paracula. Avrei mille obiezioni da fare, per spiegare la mia frase, ma non ho francamente voglia di farle. Diciamo che per starti appresso a volte ci vuole pazienza. Dici una cosa, con foga, con passione, poi te la rimangi. Ti palesi incazzata per una determinata ragione e poi dici "ah no, ma per quello non me la sono presa". Si torna al discorso fatto da Asu (per carità di dio, che sia chiaro fin da subito che non ce l'aveva con te), sulla coerenza. Diciamo che tende a volte a scarseggiare sul forum. E anche in te. Se una cosa mi ha dato fastidio, e lo dimostro con convinzione, non dico poi che non mi aveva dato fastidio. Se anche sono arrabbiata, non sparo sentenze a caso, mancando di obiettività e onestà, facendo accuse infondate. Cerco di essere coerente con me stessa e con le mie idee. E mi piacciono le persone così. Quelle cristalline. Quelle che sì, per carità, possono cambiare idea (chi è che non lo ha mai fatto?) ma che non si rimangiano quella precedentemente espressa. Mi piace chi oggi mi dice "mi piace la pizza" e domani mi dice "da oggi la pizza mi fa cagare", ma non mi piace chi mi dice "non ho mai detto di apprezzare la pizza". Non mi piace chi si lamenta di attacchi, veri o presunti ha poca importanza, subiti e poi si comporta peggio con altre persone, e quando poi glielo si fa notare, nega, nega l'evidenza. Questo non mi piace. Non mi piace vedere chi, per ogni cosa, cerca di farne un caso personale, sia per passare da vittima, da martire o da eroe. Non mi piace chi predica bene e razzola male. Non mi piace chi svia un discorso quando si rende conto che ha le unghie consumate a forza di scivolare sugli specchi su cui ha tentato un'improbabile arrampicata pur di non ammettere da subito "ok, l'ho fatta fuori dal vasino, mi dispiace" o anche "si, l'ho fatta fuori dal vasino e non me ne dispiace, perché mi va bene così". Mi piace chi si mostra per quello che è, e non per quello che pensa gli possa fare acquisire più punti. Non mi piace il gioco della vittima-carnefice.
Davanti a tutte queste cose che non mi piacciono, che t'aggia dì, mi annoio.