Genitori

Nicky

Utente di lunga data
Secondo me il problema è l'ipocrisia.

da una parte c'è tutto un benaltrismo e un pedagogismo che spinge a crescere figli imbecilli perché mai sottoposti ad alcuno stress. (Non picchiarli, non sgridarli, non urlare, non importi, trattali come tuoi pari, se non vanno bene a scuola sicuramente non è colpa loro ma hanno un qualche tipo di deficit, ecc..).

Dall'altra c'è un egoismo regnante che se con il coniuge hai problemi, la soluzione migliore non è cercare di risolverli ma mandare tutto in vacca e ricominciare da capo (perché meriti di essere felice, sei ancora giovane, hai tempo per rifarti una vita, ecc) fottendosene totalmente dei figli, che improvvisamente da vasi di cristallo a cui non potevi dare una patacca, diventano campioni di resilienza che neanche le molle delle sospensioni di un camion (capiranno, sicuramente prima la tensione era peggio, tanto anche se ci vedono al metà del tempo è la qualità che conta, non la quantità).
Su questo mi trovi d'accordo, nel senso che trovo che a volte si parli con eccessiva leggerezza degli effetti che possono avere certe instabilità familiari per i figli.
Però, entro certi limiti, una famiglia con qualche guaio prepara di più alla vita 😄
 

Spat

Utente di lunga data
A me la cosa che mi fa più impazzire sono quelli, ambo i sessi, che dicono al coniuge di non amarlo più immediatamente dopo aver fatto un mutuo faraonico o peggio ancora un figlio.
Figa dimmelo prima!
Conosco due che sono stati sposati esattamente 10gg
Lei gli ha detto di non amarlo più al ritorno del viaggio di nozze :D
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
A me la cosa che mi fa più impazzire sono quelli, ambo i sessi, che dicono al coniuge di non amarlo più immediatamente dopo aver fatto un mutuo faraonico o peggio ancora un figlio.
Figa dimmelo prima!
Conosco due che sono stati sposati esattamente 10gg
Lei gli ha detto di non amarlo più al ritorno del viaggio di nozze :D
Vinco io , lui è tornato da solo dal viaggio di nozze lei si è innamorata di un tizio del villaggio turistico che abitava nella località turistica
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si qui ognuno parla in base alla propria esperienza giustamente, o prova a mettersi nei panni degli altri. Peccato che la realtà sia ben diversa (decisamente meno petalosa) e contempli anche i casi in cui tutto il sistema fallisce.
La mia ex coinquilina non ha mai accettato di avere un fratellastro, ha sempre litigato con il padre e la nuova compagna, perchè si è sentita abbandonata e trattata diversamente dal fratello. Il matrimonio dei suoi genitori è terminato solo dopo un anno per il tradimento di lui, che poi si è fatto una nuova famiglia con l' altra e questa donna ha preso il posto della precedente a lavoro con lui, e successivamente è subentrato anche il figlio quando è cresciuto. La madre di lei ha sempre parlato in toni sprezzanti del marito, anche in mia presenza. Nonostante siano passati tanti anni dalla separazione alla sua laurea, la mia ex coinquilina ha provato a invitare entrambe le famiglie... Dire che è stata una pessima scelta è un eufemismo, la tensione si tagliava col coltello, e il fratellastro non c era.
Quindi altro che amore tra fratelli, solidarietà e condivisione di compiti tra genitori... Quelli sono casi eccezionali, più che la regola. Le situazioni non sono mai semplici.
Questo è un caso eccezionale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Boh si vede che non mi spiego.
Si potrebbe arrivare alla situazione assurda in cui il proprio figlio, che si sarebbe potuto mantenere non dico con agio ma in maniera normale viva in povertà
Alphonse sosteneva che è giusto che la madre gestisca i soldi dei diversi mariti in quel modo.
Io faccio un controesempio per dimostrare che la sua teoria è fallace perché potrebbe portare a dei problemi


La mia impressione Nicky è che frequenti poche "famiglie allargate".

Per quello che vedo i 40-50enni di oggi sono MEDIAMENTE inadatti a fare i genitori, anche se non si separano, per mancanza del necessario spirito di sacrificio.
I figli ad ogni separazione vengono usati come arma contro il coniuge creando delle situazioni di sofferenza assurde nei bambini stessi.

La mia personale esperienza è che il precedente compagno venga sempre dichiarato "idiota", in favore dell'attuale.
Questo fa si che tra fratellastri difficilmente si crei una condizione di amore.

Perché (facciamo la situazione in cui la madre è il genitore che ha avuto più compagni perché questo era l'esempio iniziale, ma vale anche a rovescio):
- se tuo padre è scemo sei un po' scemo anche tu che magari gli vuoi bene.
- tu stai con tua madre la metà del tempo del pupo nuovo, perché per l'altra metà stai con una persona che lei odia e pure ti senti in colpa a non odiarlo anche tu
- lei dedicherà più tempo al nuovo per il semplice fatto che è più piccolo, ma tu che sei immaturo non lo comprendi.

Quindi almeno nella mia provincia e in quelle limitrofe trovare fratellastri che vanno d'accordo è quasi impossibile.

Per il discorso della zoccola non ho detto che tutte quelle che hanno figli da più persone sono zoccole, ho detto che i figli stanno mediamente di merda, in alcuni casi talmente di merda da dichiarare che le madri siano zoccole
Semplifichiamo: la gente è scema.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Secondo me il problema è l'ipocrisia.

da una parte c'è tutto un benaltrismo e un pedagogismo che spinge a crescere figli imbecilli perché mai sottoposti ad alcuno stress. (Non picchiarli, non sgridarli, non urlare, non importi, trattali come tuoi pari, se non vanno bene a scuola sicuramente non è colpa loro ma hanno un qualche tipo di deficit, ecc..).

Dall'altra c'è un egoismo regnante che se con il coniuge hai problemi, la soluzione migliore non è cercare di risolverli ma mandare tutto in vacca e ricominciare da capo (perché meriti di essere felice, sei ancora giovane, hai tempo per rifarti una vita, ecc) fottendosene totalmente dei figli, che improvvisamente da vasi di cristallo a cui non potevi dare una patacca, diventano campioni di resilienza che neanche le molle delle sospensioni di un camion (capiranno, sicuramente prima la tensione era peggio, tanto anche se ci vedono al metà del tempo è la qualità che conta, non la quantità).
Sì.
Ma non è nessuna pedagogia. Se lo credi citami gli autori.
Ma la scemenza che è diffusa e che cerca giustificazioni alla propria inettitudine.
 

danny

Utente di lunga data
Si qui ognuno parla in base alla propria esperienza giustamente, o prova a mettersi nei panni degli altri. Peccato che la realtà sia ben diversa (decisamente meno petalosa) e contempli anche i casi in cui tutto il sistema fallisce.
La mia ex coinquilina non ha mai accettato di avere un fratellastro, ha sempre litigato con il padre e la nuova compagna, perchè si è sentita abbandonata e trattata diversamente dal fratello. Il matrimonio dei suoi genitori è terminato solo dopo un anno per il tradimento di lui, che poi si è fatto una nuova famiglia con l' altra e questa donna ha preso il posto della precedente a lavoro con lui, e successivamente è subentrato anche il figlio quando è cresciuto. La madre di lei ha sempre parlato in toni sprezzanti del marito, anche in mia presenza. Nonostante siano passati tanti anni dalla separazione alla sua laurea, la mia ex coinquilina ha provato a invitare entrambe le famiglie... Dire che è stata una pessima scelta è un eufemismo, la tensione si tagliava col coltello, e il fratellastro non c era.
Quindi altro che amore tra fratelli, solidarietà e condivisione di compiti tra genitori... Quelli sono casi eccezionali, più che la regola. Le situazioni non sono mai semplici.
Situazione che mi sembra molto comune nelle separazioni di questo tipo, ricorda vagamente la mia.
Padre traditore, madre con rancore a vita verso di lui, fratellastro vissuto separato etc etc.
 

danny

Utente di lunga data
Su questo mi trovi d'accordo, nel senso che trovo che a volte si parli con eccessiva leggerezza degli effetti che possono avere certe instabilità familiari per i figli.
Però, entro certi limiti, una famiglia con qualche guaio prepara di più alla vita 😄
Sì e no.
Diciamo che avere qualche guaio aumenta le esperienze di vita e quindi ti rende sicuramente più maturo prima.
Però ti impedisce di fare esperienze che per altri sono banali, tipo avere una famiglia alle spalle.
Cambia completamente la visione dell'amore, la rende più timorosa e allo stesso tempo cinica.
Conosci l'ipocrisia dei rapporti umani, conosci il rancore, ma l'amore disinteressato diventa una speranza, non un vissuto.
Quindi ti aspetti sempre che sia conseguenza di un investimento, qualcosa da guadagnare sul campo.
Questo ti crea problemi ovviamente con l'altro sesso, almeno inizialmente, perché se da un lato ti manca l'incanto di chi non ha avuto mai forti esperienze negative, dall'altro hai aspettative inadeguate.
Forse non è un caso che ad ogni generazione nuova i giovani credano sempre meno nel matrimonio e nei figli.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sì e no.
Diciamo che avere qualche guaio aumenta le esperienze di vita e quindi ti rende sicuramente più maturo prima.
Però ti impedisce di fare esperienze che per altri sono banali, tipo avere una famiglia alle spalle.
Cambia completamente la visione dell'amore, la rende più timorosa e allo stesso tempo cinica.
Conosci l'ipocrisia dei rapporti umani, conosci il rancore, ma l'amore disinteressato diventa una speranza, non un vissuto.
Quindi ti aspetti sempre che sia conseguenza di un investimento, qualcosa da guadagnare sul campo.
Questo ti crea problemi ovviamente con l'altro sesso, almeno inizialmente, perché se da un lato ti manca l'incanto di chi non ha avuto mai forti esperienze negative, dall'altro hai aspettative inadeguate.
Forse non è un caso che ad ogni generazione nuova i giovani credano sempre meno nel matrimonio e nei figli.
Oggi come oggi probabilmente sono più disorientatati quelli che hanno una famiglia alle spalle, stranieri in terra straniera
 

Nicky

Utente di lunga data
Sì e no.
Diciamo che avere qualche guaio aumenta le esperienze di vita e quindi ti rende sicuramente più maturo prima.
Però ti impedisce di fare esperienze che per altri sono banali, tipo avere una famiglia alle spalle.
Cambia completamente la visione dell'amore, la rende più timorosa e allo stesso tempo cinica.
Conosci l'ipocrisia dei rapporti umani, conosci il rancore, ma l'amore disinteressato diventa una speranza, non un vissuto.
Quindi ti aspetti sempre che sia conseguenza di un investimento, qualcosa da guadagnare sul campo.
Questo ti crea problemi ovviamente con l'altro sesso, almeno inizialmente, perché se da un lato ti manca l'incanto di chi non ha avuto mai forti esperienze negative, dall'altro hai aspettative inadeguate.
Forse non è un caso che ad ogni generazione nuova i giovani credano sempre meno nel matrimonio e nei figli.
C'è sempre un'elaborazione personale, che poi fa sì che ogni persona reagisca in modo diverso.
Ma penso che non avere il mito della famiglia, vederla un po' per quel che è, sapere che è anche un luogo di conflitto, possa preparare ad affrontare meglio gli eventi.
Però solo se in qualche modo c'è un accudimento, se non si viene lasciati soli nel percorso. Chi vive un senso di distanza e abbandono se lo porta sempre dentro. Ma questo accade anche in famiglie unite, in cui un genitore è purtroppo inadeguato.
 

danny

Utente di lunga data
Oggi come oggi probabilmente sono più disorientatati quelli che hanno una famiglia alle spalle, stranieri in terra straniera
Non è la diversità ad essere il problema.
Anche perché da noi le famiglie, per esempio, solide e numerose stanno tornando prepotentemente e con valori religiosi molto radicate.
Solo che non sono italiane.
Da me, per ora, ma la cosa si estenderà, sono la maggioranza.
Famiglie con 3, 4 figli e mamma casalinga.
Nessun tradimento per forza di cose, ovvero per adesione a dei valori che lo configurano come peccato.
 

danny

Utente di lunga data
C'è sempre un'elaborazione personale, che poi fa sì che ogni persona reagisca in modo diverso.
Ma penso che non avere il mito della famiglia, vederla un po' per quel che è, sapere che è anche un luogo di conflitto, possa preparare ad affrontare meglio gli eventi.
Però solo se in qualche modo c'è un accudimento, se non si viene lasciati soli nel percorso. Chi vive un senso di distanza e abbandono se lo porta sempre dentro. Ma questo accade anche in famiglie unite, in cui un genitore è purtroppo inadeguato.
Diciamo che nelle famiglie unite almeno parti già con l'idea di qualcosa che esiste.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non è la diversità ad essere il problema.
Anche perché da noi le famiglie, per esempio, solide e numerose stanno tornando prepotentemente e con valori religiosi molto radicate.
Solo che non sono italiane.
Non è la diversità infatti il problema, ma la non replicabilità di un modello appreso, secondo me
 

danny

Utente di lunga data
Non è la diversità infatti il problema, ma la non replicabilità di un modello appreso, secondo me
Noi non abbiamo un modello unico. Seguiamo le nostre inclinazioni e culturalmente non ci assumiamo più alcuna responsabilità di comunità, possa essere la famiglia, il quartiere, la città, lo stato.
E' un modello che tutto sommato non mi dispiace, in quanto favorisce le disposizioni personali e teoricamente allontana la costanza del giudizio nei rapporti umani, consentendo di essere sulla carte "più liberi". E d'altronde è quello che conosco, ci sono nato dentro.
Ma se esco di casa mi rendo conto che è questa è solo la mia storia e che il percorso delle persone attorno a me adesso sta cambiando, profondamente e velocemente.
Qui si parla di amanti e tradimento, nelle famiglie che frequentano la scuola di mia figlia adesso è un peccato ed è severamente punito.

Qui si parla di fare figli come ipotesi, là si fanno e basta.
In loro vi sono profondi legami di comunità grazie ai valori condivisi, per cui si è sicuramente meno liberi, ma più solidali.
La nostra è una società che sta cambiando, rendendo a tratti obsoleti tutti i discorsi che stiamo facendo.

Siamo sicuri di comprendere ancora la direzione o il nostro futuro è condizionato dal passato? Questo video mi ha sconcertato da questo punto di vista.

 
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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Noi non abbiamo un modello. Seguiamo le nostre inclinazioni e culturalmente non ci assumiamo più alcuna responsabilità di comunità, possa essere la famiglia, il quartiere, la città, lo stato.
E' un modello che tutto sommato non mi dispiace, in quanto favorisce le disposizioni personali e teoricamente allontana la costanza del giudizio nei rapporti umani, consentendo di essere sulla carte "più liberi". E d'altronde è quello che conosco, ci sono nato dentro.
Ma se esco di casa mi rendo conto che è questa è solo la mia storia e che il percorso delle persone attorno a me è diverso, profondamente.
Qui si parla di amanti e tradimento, nelle famiglie che frequentano la scuola di mia figlia adesso è un peccato ed è severamente punito.
Qui si parla di fare figli come ipotesi, là si fanno e basta. E' il lavoro della donna.
In loro vi sono profondi legami di comunità grazie ai valori condivisi, per cui si è sicuramente meno liberi, ma più solidali.
E' una società che sta cambiando, rendendo a tratti obsoleti tutti i discorsi che stiamo facendo. Siamo sicuri di comprendere ancora la direzione?
Io pensavo ad un altro aspetto.. Fra i miei coetanei avere genitori separati era una rarità, addirittura (erroneamente) guardata con sospetto, oggi è la norma, per cui chi ha genitori separati immagino che oggi non si senta un pesce fuor d'acqua come 40/50 anni fa. Ma la famiglia dove sono cresciuto io da bambino è diventata giocoforza il mio modello, che si apprende solo per averlo vissuto, mica per scelta consapevole. Il punto è che quando mi sono trovato da "adulto" a tendere naturalmente a replicarlo, la cosa si è scontrata con una realtà profondamente mutata dove tale modello è di fatto estremamente improbabile da replicare e ciò non può che generare una frustrazione aggiuntiva, senso di fallimento e cose così. D'altra parte temo che crescere da bambini in un ambiente disfunzionale non garantisca affatto la formazione di "anticorpi", perchè un povero cristo di bambino non ha gli strumenti per elaborare dei traumi e quindi secondo me è più probabile che disfunzionalità conduca ad altra disfunzionalità. Almeno in casi come il mio lo scontro con la realtà è arrivato in età "adulta" dove forse (sottolineo forse) qualche strumento cognitivo in più aiuta ad elaborare meglio i traumi.
 

Nicky

Utente di lunga data
Io pensavo ad un altro aspetto.. Fra i miei coetanei avere genitori separati era una rarità, addirittura (erroneamente) guardata con sospetto, oggi è la norma, per cui chi ha genitori separati immagino che oggi non si senta un pesce fuor d'acqua come 40/50 anni fa. Ma la famiglia dove sono cresciuto io da bambino è diventata giocoforza il mio modello, che si apprende solo per averlo vissuto, mica per scelta consapevole. Il punto è che quando mi sono trovato da "adulto" a tendere naturalmente a replicarlo, la cosa si è scontrata con una realtà profondamente mutata dove tale modello è di fatto estremamente improbabile da replicare e ciò non può che generare una frustrazione aggiuntiva. D'altra parte temo che crescere da bambini in un ambiente disfunzionale non garantisca affatto la formazione di "anticorpi", perchè un povero cristo di bambino non ha gli strumenti per elaborare dei traumi e quindi secondo me è più probabile che disfunzionalità conduca ad altra disfunzionalità. Almeno in casi come il mio lo scontro con la realtà è arrivato in età "adulta" dove forse (sottolineo forse) qualche strumento cognitivo in più aiuta ad elaborare meglio i traumi.
Io ho avuto una famiglia unita, ma non la vedevo come un modello da imitare. Vedevo quanta compromissione dell'identità personale fosse inclusa nella famiglia unita e ne soffrivo, perciò avevo sentimenti ambivalenti verso questa realtà.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Io ho avuto una famiglia unita, ma non la vedevo come un modello da imitare. Vedevo quanta compromissione dell'identità personale fosse inclusa nella famiglia unita e ne soffrivo, perciò avevo sentimenti ambivalenti verso questa realtà.
Però, potendo scegliere, meglio avere 3 anni con genitori così piuttosto che 3 anni con 2 deficienti (intesi come immaturi, egoisti, conflittuali o assenti)
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sì, ma infatti dico che è meglio che qualcosina non vada, non che sia un disastro completo 😄
C'è sempre almeno qualcosina che non va... I miei ad esempio non si sono mai risparmiati quando c'era da litigare (di solito per parenti vari, che sono la razza peggiore che il signore ha mandato sulla terra), ma non ho mai sentito una volta in 54 anni che sono al mondo mettere in discussione il rapporto.
 

danny

Utente di lunga data
C'è sempre almeno qualcosina che non va... I miei ad esempio non si sono mai risparmiati quando c'era da litigare (di solito per parenti vari, che sono la razza peggiore che il signore ha mandato sulla terra), ma non ho mai sentito una volta in 54 anni che sono al mondo mettere in discussione il rapporto.
Litigare è normale.
Da parte mia la separazione dei miei quando avevo 4 anni e le fasi successive del loro rapporto mi hanno indotto semplicemente a.... non fare come loro.
Quando è accaduto a me, di essere tradito, ho pensato a mia figlia e ho detto che mai avrei voluto che subisse la mia stessa sorte.
Ho rinunciato a qualcosa, sicuramente, ma mi sento a posto con me stesso, ora.
 
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