Danny e dell'incapacità di vedere

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io ho figli troppo piccoli forse per esprimermi, ma quello che vedo adesso che vanno alle elementari non è tanto un problema di scuola, che può benissimo essere buona o cattiva, ma di educazione.

Se c'è una classe di teppisti, con genitori che li assecondano, allora non puoi fare nessuna didattica, di nessun tipo, ne quella che riempie ne quella che forma.

Capisco il ragionamento sulle classi difficili, ma secondo me il punto è un altro.

Alla scuola primaria non si lavora solo con i bambini, ma con un sistema educativo che include inevitabilmente anche le famiglie. Non sono mondi separati: dinamiche relazionali, comportamenti e tenuta della classe dipendono anche da questo intreccio.

Il problema è che la scuola è ancora spesso pensata come se dovesse solo gestire la classe e trasmettere contenuti. Ma il processo educativo oggi è più ampio e coinvolge stabilmente anche il sistema familiare.

Qui entra un nodo di fondo: manca una vera logica di processo. Molte letture restano legate a uno sguardo “nel retrovisore”, a modelli lineari in cui ruoli e responsabilità erano più separati e leggibili. Oggi invece tutto è più interconnesso: i diversi gradi scolastici, le traiettorie educative, il rapporto con le famiglie e la gestione professionale delle relazioni istituzionali.

In questo quadro non basta più il solo ruolo formale per esercitare le funzioni educative e di contenimento richieste dal sistema.

Si inserisce anche un punto più profondo: l’idea che “tutto sia per tutti”, una forma di uguaglianza astratta che tende a livellare le differenze. Il risultato è una sorta di uguaglianza pelosa che, pur essendo inclusiva in teoria, riduce la possibilità di interventi differenziati ed efficaci.

In realtà non tutto è per tutti nello stesso modo: bisogni e traiettorie sono diversi e richiedono risposte diverse. Senza questa differenziazione il sistema perde precisione.

E va anche detto che gli strumenti per gestire situazioni complesse esistono già. Il problema è la difficoltà ad applicarli: servono formazione adeguata e soprattutto una responsabilità istituzionale più chiara.

In questo senso, il fatto che alla primaria i bambini siano più governabili nell'immediato è fuorviante: dà l’idea di un lavoro semplice, ma in realtà sottovaluta e non espone la complessità sistemica che si dovrebbe governare.


Ed è proprio l’assenza di una vera logica di processo e di una reale differenziazione degli interventi che rende difficile affrontare le criticità in modo efficace.
Se a questo si aggiunge l'età media del corpo docente - il più anziano d'europa -, il quadro inizia a prender contorni interessanti. Questo non è soltanto soltanto anagrafico, ma ha impatti sensibili anche rispetto alla pratiche e al rinnovamento 🙂
 

danny

Utente di lunga data
Certo.
Erano bombardati da pubblicità che lo consigliavano.
Tutti collezionavano le figurine di plastica.
Ne ho qualcuna anche io.

Di quel periodo conservo le buone abitudini:
Un sacchetto di patatine prima di dormire
Maionese sui crackers per merenda
Burro spalmato sulle fette biscottate
Frutta sciroppata

Dio come amo le schifezze.
 

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Quella che descrivi ogni giorno.
È variegata.
Io ho una percezione, un altro ne ha un'altra.
Io sto cominciando a confrontarmi con ciò che è halal o harar e per avere contatti con l'italianità devo venire qui, altri vivono in un mondo totalmente opposto anche se magari è a 15 minuti da qui dove magari è un problema la svapo.
Io faccio fatica a definire la cultura dominante oggi.
 

Barebow

Utente di lunga data
Tutti collezionavano le figurine di plastica.
Ne ho qualcuna anche io.

Di quel periodo conservo le buone abitudini:
Un sacchetto di patatine prima di dormire
Maionese sui crackers per merenda
Burro spalmato sulle fette biscottate
Frutta sciroppata

Dio come amo le schifezze.
Fette di pane inumidito con zucchero che era già un lusso.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
È variegata.
Io ho una percezione, un altro ne ha un'altra.
Io sto cominciando a confrontarmi con ciò che è halal o harar e per avere contatti con l'italianità devo venire qui, altri vivono in un mondo totalmente opposto anche se magari è a 15 minuti da qui dove magari è un problema la svapo.
Io faccio fatica a definire la cultura dominante oggi.
Oggi parlare di “cultura dominante” in senso unico è un concetto abbastanza datato.
Usare ancora l’idea di “cultura dominante” come spiegazione generale finisce per semplificare una realtà che è ormai strutturalmente frammentata.

Diventa più una definizione ombrello che elemento di analisi.

Ti credo proprio che non riesci a definirla!

Prima di definirla servirebbe intendersi su cosa si intende per cultura dominante 😀
Ed è una menata infinita!!
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Oggi parlare di “cultura dominante” in senso unico è un concetto abbastanza datato.
Usare ancora l’idea di “cultura dominante” come spiegazione generale finisce per semplificare una realtà che è ormai strutturalmente frammentata.

Diventa più una definizione ombrello che elemento di analisi.

Ti credo proprio che non riesci a definirla!

Prima di definirla servirebbe intendersi su cosa si intende per cultura dominante 😀
Ed è una menata infinita!!
Ed averla una cultura, soprattutto.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ed averla una cultura, soprattutto.
Questo è un problema antichissimo!!! 😀

Ogni volta che ci penso mi viene come esempio in mente la generazione di mia nonna che partecipava alle messe in latino senza sapere cosa venisse detto.
Per quel che ne sapeva lei e amiche sarebbe potuta stare un'ora a recitare "sono una merda, sono una grandissima merda".
Ma non si poneva il problema. Quindi il problema non esisteva.

E guai a chi osasse porlo, sti cazzi!!!!
 

danny

Utente di lunga data
Oggi parlare di “cultura dominante” in senso unico è un concetto abbastanza datato.
Usare ancora l’idea di “cultura dominante” come spiegazione generale finisce per semplificare una realtà che è ormai strutturalmente frammentata.

Diventa più una definizione ombrello che elemento di analisi.

Ti credo proprio che non riesci a definirla!

Prima di definirla servirebbe intendersi su cosa si intende per cultura dominante 😀
Ed è una menata infinita!!
Anche il classico 'crisi di valori'.
In realtà per una importante fetta della popolazione i valori esistono e sono ben radicati, solo che non corrispondono ai nostri del passato.
Siamo in profondo e costante cambiamento.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Anche il classico 'crisi di valori'.
In realtà per una importante fetta della popolazione i valori esistono e sono ben radicati, solo che non corrispondono ai nostri del passato.
Siamo in profondo e costante cambiamento.
Sì, è un momento di trasformazione.

Sta morendo il '900.
Anzi...direi che è già morto ma la fase è quella della negazione del lutto 😀
 
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