Danny e dell'incapacità di vedere

Nicky

Utente di lunga data
Mia figlia sembra averla superata.
Tua figlia era molto giovane, ancora permeabile.
Per le persone che hanno disturbi alimentari che si manifestano in età adulta o fino all'età adulta è diverso.
Gli anni di durata di una cosa del genere incidono molto nelle possibilità di risoluzione.
 

danny

Utente di lunga data
Tua figlia era molto giovane, ancora permeabile.
Per le persone che hanno disturbi alimentari che si manifestano in età adulta o fino all'età adulta è diverso.
Gli anni di durata di una cosa del genere incidono molto nelle possibilità di risoluzione.
Non esattamente.
È il trattamento precoce a fare la differenza.
In età adulta può essere una recidiva o una conseguenza di un evento traumatico (mia moglie arrivò a 39 kg).
Ma non è propriamente un disturbo alimentare come si crede, è un disturbo psichiatrico.
Il problema dell'età adulta è che la responsabilità della cura spetta al paziente, mentre per un minore è a carico dei genitori.
Difatti il problema di chi presenta una recidiva in età adulta (facendo i corsi abbiamo conosciuto i genitori di una studentessa di medicina in recidiva) è che nessuno può obbligarlo.a curarsi fino a quando non raggiunge il limite della sopravvivenza.
Quella studentessa infatti venne ricoverata in condizioni assai critiche proprio perché ventenne.
L'alimentazione con flebo fa sì che non muoia, ma nulla più.
Il percorso di recupero non è facile e ovviamente è a carico di nutrizionisti e psichiatri e spesso lo si conduce in ambito ospedaliero.
Il problema è la riconoscibilità della patologia e la cura immediata.
Purtroppo i tempi del SSN in determinate zone non sono adeguati e le persone adulte, sole, non possono contare su un'assistenza precoce.
Insieme all'anoressia quasi sempre si presentano altri disturbi psichiatrici.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non esattamente.
È il trattamento precoce a fare la differenza.
In età adulta può essere una recidiva o una conseguenza di un evento traumatico (mia moglie arrivò a 39 kg).
Ma non è propriamente un disturbo alimentare come si crede, è un disturbo psichiatrico.
Il problema dell'età adulta è che la responsabilità della cura spetta al paziente, mentre per un minore è a carico dei genitori.
Difatti il problema di chi presenta una recidiva in età adulta (facendo i corsi abbiamo conosciuto i genitori di una studentessa di medicina in recidiva) è che nessuno può obbligarlo.a curarsi fino a quando non raggiunge il limite della sopravvivenza.
Quella studentessa infatti venne ricoverata in condizioni assai critiche proprio perché ventenne.
L'alimentazione con flebo fa sì che non muoia, ma nulla più.
Il percorso di recupero non è facile e ovviamente è a carico di nutrizionisti e psichiatri e spesso lo si conduce in ambito ospedaliero.
Il problema è la riconoscibilità della patologia e la cura immediata.
Purtroppo i tempi del SSN in determinate zone non sono adeguati e le persone adulte, sole, non possono contare su un'assistenza precoce.
Insieme all'anoressia quasi sempre si presentano altri disturbi psichiatrici.
Si certo ma in tutti i problemi psichiatrici una forte differenza la fa la precocità del trattamento.
Ciò non toglie che l'adolescente abbia una plasticità della mente maggiore, che rende anche il trattamento più efficace.
Conosco bene i dca anche nelle persone adulte.
In ogni caso anoressia o bulimia o ortressia penso siano disturbi psichiatrici, non comprendo a cosa ti riferisci con i disturbi alimentari che non sono disturbi psichiatrici.
Se non sono tali, non sono disturbi proprio, ma al limite abitudini alimentari scorrette.
 
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CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Altra cosa: nell'anoressia non è presente solo il dimagrimento.
Quello è il primo step.
Successivamente si blocca il ciclo, la pressione sanguigna scende a valori non misurabili con lo sfigmomanometro casalingo, le dita delle mani diventano blu, i muscoli si atrofizzano, per cui si riduce la capacità polmonare e l'attività cardiaca.
La morte arriva solitamente per arresto cardiaco.
Mia figlia è arrivata esattamente a questi sintomi nel giro di pochissimo.
I genitori della ragazza che conosco io sono arrivati alla diagnosi perché le si era fermato il ciclo.
Fecero degli esami ed uscì questa cosa, non si erano accorti di niente anche perché lei era già adulta quando successe una cosa ed era sempre stata molto magra...a venti anni non fai molto caso a quanto mangia, sembrava molto serena, è stato un fulmine a ciel sereno...famiglia unita, sempre stati bene...
 

danny

Utente di lunga data
Ma a parte le dita cianotiche o il ciclo bloccato non si vedeva esteticamente che queste ragazze erano troppo magre?
No.
Ed è questa la cosa che mi sorprende ancora.
D'inverno con gli abiti pesanti era riuscita a cancellare il dimagrimento ottenuto in nemmeno tre mesi.
In adolescenti già magre di loro non si nota dal volto.
Non hai rughe di riferimento, hai il condizionamento di un volto che è sempre in mutamento, non hai termini di confronto di un volto adulto.
 

Nicky

Utente di lunga data
È il termine disturbi alimentari che, seppur corretto, nell'immaginario purtroppo corrisponde all'immagine di chi non mangia volontariamente per dimagrire.
Per cui va specificato che i disturbi alimentari sono gravi disturbi psichiatrici che possono condurre alla morte.
Ringrazio ancora la nutrizionista dell'ospedale che senza indulgere a inutile ottimismo ha chiaramente sbattuto in faccia a mia figlia alla prima visita la realtà, ovvero cosa stava accadendo e cosa sarebbe accaduto a breve.
Ah, ok, ti riferisci a definizioni scorrette.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Noi ci siamo accorti dalle dita blu.
Abbiamo subito misurato la pressione e lo sfigmomanometro digitale non la registrava.
Un rapido consulto col medico di base ha consentito una diagnosi certa.
Il problema è stato dopo.
Trovare una struttura per la cura sembrava un'impresa disperata. Davano tutte tre mesi d'attesa.
In tre mesi di anoressia severa muori.
Poi per fortuna si è liberato un posto al Niguarda...
Si, anche le persone che conosco io hanno dovuto affrontare questi problemi.... è stato un periodo veramente pesante, spero che il problema non si ripresenti più, la ragazza adesso sembra tranquilla nella sua vita
 

feather

Utente tardo
nessuno può obbligarlo.a curarsi fino a quando non raggiunge il limite della sopravvivenza
Ma non è previsto che un paziente possa rifiutare cure mediche? Pensavo fosse un diritto del paziente.
Che tanto poi ti danno l'appuntamento a 3 mesi e le cure non le hai lo stesso
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
No.
Ed è questa la cosa che mi sorprende ancora.
D'inverno con gli abiti pesanti era riuscita a cancellare il dimagrimento ottenuto in nemmeno tre mesi.
In adolescenti già magre di loro non si nota dal volto.
Non hai rughe di riferimento, hai il condizionamento di un volto che è sempre in mutamento, non hai termini di confronto di un volto adulto.
soprattutto tua figlia non la stavi guardando
 

danny

Utente di lunga data
soprattutto tua figlia non la stavi guardando
Passaci e capirai cosa intendo.
E' successo tutto in 3 mesi di lockdown.
Mi hanno spiegato che è sempre così, gli anoressici sono abili a creare situazioni atte a confondere chi li osserva e che difficilmente i genitori alla prima esperienza comprendono i sintomi. Pochi sono in grado di distinguere tra attenzione alla dieta e anoressia.
L'anoressia si manifesta anche con un'attenzione molto sviluppata verso l'attività sportiva, cosa che tutti i genitori considerano sana ignorando sia uno dei sintomi.
Difatti le fu proibito di fare qualsiasi sport dopo la diagnosi.
Da parte del personale ospedaliero siamo sempre stati considerati genitori molto più attenti della media, quindi, vedi tu.
La colpevolizzazione dei genitori è una delle questioni affrontate nei corsi al Niguarda e ovviamente ci hanno spiegato come tenere duro in un contesto sociale non favorevole, che ti giudica e non ti aiuta e che, spesso, considera l'anoressia risolvibile con la volontà.
Se porto la mia testimonianza è solo perché conoscendo il problema e non pensando che tocchi solo agli altri si possono salvare le persone che ne sono soggette.
 
Ultima modifica:

perplesso

Administrator
Staff Forum
Passaci e capirai cosa intendo.
E' successo tutto in 3 mesi.
Mi hanno spiegato che è sempre così, gli anoressici sono abili a creare situazioni atte a confondere chi li osserva e che difficilmente i genitori alla prima esperienza comprendono i sintomi.
Da parte del personale ospedaliero siamo sempre stati considerati genitori molto più attenti della media, quindi, vedi tu.
io se vedo mia nipote che non mangia per una settimana, mi attivo, altro che 3 mesi e dita blu. tu tua figlia non la guardavi. che i genitori alla prima esperienza possano non comprendere le cause è un discorso, che se inseriamo l'anoressia nel novero dei disturbi psichiatrici mi vede d'accordo.

tra il non capire esattamente cosa stia succedendo ed il non accorgersi che tua figlia non mangia o è troppo magra ce ne corre
 

danny

Utente di lunga data
io se vedo mia nipote che non mangia per una settimana, mi attivo, altro che 3 mesi e dita blu. tu tua figlia non la guardavi. che i genitori alla prima esperienza possano non comprendere le cause è un discorso, che se inseriamo l'anoressia nel novero dei disturbi psichiatrici mi vede d'accordo.

tra il non capire esattamente cosa stia succedendo ed il non accorgersi che tua figlia non mangia o è troppo magra ce ne corre
Penso che tu non sappia nulla della cosa.
TU non vedi tua nipote che non mangia da una settimana, non va assolutamente così.
Un anoressico mangia!!!
E il dimagramento lo copre con gli abiti.
 

Nicky

Utente di lunga data
io se vedo mia nipote che non mangia per una settimana, mi attivo, altro che 3 mesi e dita blu. tu tua figlia non la guardavi. che i genitori alla prima esperienza possano non comprendere le cause è un discorso, che se inseriamo l'anoressia nel novero dei disturbi psichiatrici mi vede d'accordo.

tra il non capire esattamente cosa stia succedendo ed il non accorgersi che tua figlia non mangia o è troppo magra ce ne corre
Chi ha queste malattie è molto abile a nascondersi.
E oltre a ciò è difficile vedere i cambiamenti in una persona che ci è molto vicina. È come guardare un oggetto troppo ravvicinato. Spesso infatti se ne accorgono gli insegnanti o altri parenti.
 

danny

Utente di lunga data
L'anoressico elimina alimenti. Magari non mette l'olio.
E non ti sembra strano, se non ci sei passato.
Taglia il cibo in porzioni più piccole, e nemmeno questo ti sembra strano.
Ci mette di più a mangiare, però resta a tavola, e finisce tutto quello che ha nel piatto.
Passa ore a fare sport. E tutti i genitori pensano che sia salutare.
Alcuni vomitano, di nascosto ovviamente, senza lasciare tracce, ma non tutti, solo chi non riesce a gestire bene il programma.

Tutti calcolano di nascosto le calorie che ingeriscono e come fare per smaltirle.

L'anoressico vuole avere il controllo totale sul corpo. E' ossessivo: lo riconosci, se lo sai, però, perché mette in ordine il frigorifero, lo fa con una precisa logica. Se lo sai, perché un qualsiasi genitore può addirittura essere compiaciuto dalla predisposizione all'ordine del figlio.
L'anoressico vuole partecipare alla spesa, decidere cosa comprare, perché mentalmente fa il conto delle calorie.
Solo se ci sei passato noti queste cose. Perché l'anoressico inganna fin dall'inizio: adotta strategie per gestire le interazioni sociali in maniera da far sembrare la sua ossessione per il calcolo delle calorie normale e salutare.
Tu non immagini la fatica per rimettere l'olio nella dieta. L'olio è stato lo scoglio più grosso.
Ma la verità che tutti ignorano è che l'anoressico mangia.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Penso che tu non sappia nulla della cosa.
TU non vedi tua nipote che non mangia da una settimana, non va assolutamente così.
Un anoressico mangia!!!
E il dimagramento lo copre con gli abiti.
io so che sono 13 anni che ci racconti la tua vita passo per passo, tolta la scema sei l'utente che accorpo di più, altrimenti staresti comodamente sopra i 300mila post. tu tua figlia non la guardavi perchè eri appresso a tua moglie che si struggeva per l'amante. e la cosa non è andata avanti per poco tempo.

è lo stesso modo di porsi di quando ti lamenti che stai in un posto di merda, pericoloso e pieno di zingari, ma guai anche solo a farti ipotizzare di trasferirti fuori Milano, perchè tu concepisci solo andare verso il centro. come se stare in centro in un paesone di merda come Milano significhi qualcosa a livello di riscatto sociale, per chiunque non abbia il QI di una scolopendra ovviamente.

quindi sono contento come tutti che ora tua figlia stia bene e studi medicina. sia chiaro. ma prenditi una fetta grossa di responsabilità in termini di scarsa attenzione. tutto il resto mi vede concorde, specialmente la questione di inquadrare l'anoressia tra i disturbi psichiatrici
 
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