Scale.

Nicky

Utente di lunga data
Sono dati, non è un'analisi.
Le rimesse sono in crescita, i salari sono in calo progressivo da anni.
E la prima immigrazione all'epoca ancora poteva godere ancora di stipendi molto buoni, che grazie al cambio favorevole consentivano di fare investimenti di un certo livello nei paesi d'origine.
E' il modo in cui interpreti i dati che non condivido, perché è volto a trovare la causa di qualunque problema sull'immigrazione, trovando qualche artificio per arrivare lì.
 

Barebow

Utente di lunga data
Comunque in ospedale funzionava così: la ditta appaltatrice delle pulizie assumeva a 6 ore per 800 € poi dava metrature abnormi a dipendente costringendoli di fatto a 8-9 ore di lavoro.
 

danny

Utente di lunga data
E' il modo in cui interpreti i dati che non condivido, perché è volto a trovare la causa di qualunque problema sull'immigrazione, trovando qualche artificio per arrivare lì.
L'immigrazione in assenza di crescita economica attrattiva a quello serve.
Ad aumentare il numero di persone disposte ad accettare compensi più bassi e peggiori condizioni di lavoro nei lavori non qualificati.
 

danny

Utente di lunga data
E avevamo un inflazione a due cifre. Che paghiamo ancora adesso.
Il mondo è cambiato, amen. Quello è il passato.
Ma adesso come concilii lo stipendio di 800 euro di un lavoratore non qualificato, la qualità dell'offerta, la sopravvivenza delle imprese e la dignità della persona? Rebecca ha fatto una scelta etica, che avrei fatto anch'io, e che approvo. Ma è fattibile per tutti? E che cambiamento porterebbe anche nella nostra vita se a quei lavoratori venissero offerte almeno 1400 euro nette, quasi il doppio, che restano comunque poche per una città come Roma? E così per agricoltori, allevatori, etc etc. Perché non lo si fa?
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Dipende sempre quanto paghi e chi sono i clienti dell'impresa, a chi ti rivolgi e chi trovi nella zona.
Non si possono fare discorsi generalisti. Credo che a tutti piacerebbe tornare al periodo che ho citato prima, in cui gli stipendi di operai, OSS, donne delle pulizie, servizi in genere erano pagati il giusto. E' pur vero che in quel periodo era dominante l'SSN, l'industria italiana era attiva, i B&B e Booking non esistevano, i POS erano marginali, e forse c'era pure la lira. Quindi è un periodo che non tornerà più.


E' solo e sempre vero che da anni in Italia si assiste alla svalutazione dei salari. View attachment 22718
Nell'edilizia non esistono imprese di serie a o b, esistono quelli che lavorano bene, quelli che non sono capaci non durano molto o per campare si accontentano dei subappalti/lavoretti piccoli. Mi pare pure superfluo parlare della clientela perché tutti hanno braccetto corto, pure quelli che hanno milioni, per cui parlando di un committente comune che non sia Briatore che deve farsi la villa in Sardegna, gli impresari sono quelli, al 80% stranieri. Agli ultimi italiani rimasti, "le vecchie guardie", mancano pochi anni alla pensione ormai, dopo l'edilizia sarà sotto totale controllo degli stranieri.
 

danny

Utente di lunga data
Nell'edilizia non esistono imprese di serie a o b, esistono quelli che lavorano bene, quelli che non sono capaci non durano molto o per campare si accontentano dei subappalti/lavoretti piccoli. Mi pare pure superfluo parlare della clientela perché tutti hanno braccetto corto, pure quelli che hanno milioni, per cui parlando di un committente comune che non sia Briatore che deve farsi la villa in Sardegna, gli impresari sono quelli, al 80% stranieri. Agli ultimi italiani rimasti, "le vecchie guardie", mancano pochi anni alla pensione ormai, dopo l'edilizia sarà sotto totale controllo degli stranieri.
Quante imprese edilizie (costruttori) hanno chiuso (fallite) negli ultimi anni (non parlo di quelle che aprono e chiudono apposta, per poi riaprire con altro nome, pur essendo degli stessi soggetti)? Da me ne è rimasta solo una, che è stata una lavatrice per anni.
 
Ultima modifica:

Barebow

Utente di lunga data
Il mondo è cambiato, amen. Quello è il passato.
Ma adesso come concilii lo stipendio di 800 euro di un lavoratore non qualificato, la qualità dell'offerta, la sopravvivenza delle imprese e la dignità della persona? Rebecca ha fatto una scelta etica, che avrei fatto anch'io. Ma è fattibile per tutti? E che cambiamento porterebbe anche nella nostra vita se a quei lavoratori venissero offerte 1400 euro nette, quasi il doppio? Perché non lo si fa?
Dietro ad un prezzo stracciato, fuori mercato, c'è qualcuno sfruttato.
Cerchiamo tutti di pagare meno i servizi del loro reale valore.
Ci vorrebbe anche il consumo etico.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Dietro ad un prezzo stracciato, fuori mercato, dietro c'è qualcuno sfruttato.
Cerchiamo tutti di pagare meno i servizi del loro reale valore.
Ci vorrebbe anche il consumo etico.
Certo, però anche i nostri stipendi sono calati.
Il consumo etico sta diventando per sempre più persone l'alternativa tra NON consumare e cercare l'offerta più bassa sul mercato.
Se la direzione fosse quella dei consumi elitari saremmo ugualmente soddisfatti?
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Quante imprese edilizie (costruttori) hanno chiuso (fallite) negli ultimi anni (non parlo di quelle che aprono e chiudono apposta, per poi riaprire con altro nome, pur essendo degli stessi soggetti)? Da me ne è rimasta solo una, che è stata una lavatrice per anni.
Non saprei, però ne vedo spuntare di nuove dei kosovari e albanesi
 

Barebow

Utente di lunga data
Certo, però anche i nostri stipendi sono calati.
Il consumo etico sta diventando per sempre più persone l'alternativa tra NON consumare e cercare l'offerta più bassa sul mercato.
Se la direzione fosse quella dei consumi elitari saremmo ugualmente soddisfatti?
Non sono calati, non si sono adeguati al costo della vita che è aumentato.
Chi non arriva a fine mese sono sempre loro, gli sfruttati.
 

Lara3

Evidente favoritismo cosmico
Dietro ad un prezzo stracciato, fuori mercato, dietro c'è qualcuno sfruttato.
Cerchiamo tutti di pagare meno i servizi del loro reale valore.
Ci vorrebbe anche il consumo etico.
Anni fa, un noto marchio italiano che apprezzavo ( vicino al Duomo di Milano) aveva in vendita un pantalone al prezzo proporzionale alla notorietà del suo livello, se ricordo bene quasi 300 euro. Guardo l’etichetta e vedo che era fabbricato in Cina. Da allora non ho più comprato niente di questo marchio. Ma ci prende per scemi?
 

danny

Utente di lunga data
Non sono calati, non si sono adeguati al costo della vita che è aumentato.
Chi non arriva a fine mese sono sempre loro, gli sfruttati.
Sono sempre di più le persone in difficoltà, soprattutto nelle grandi città, dove i costi della vita sono insostenibili anche per chi ha stipendi più decenti.
Ma la domanda è sempre la stessa: perché non si sono adeguati gli stipendi all'aumento del costo della vita?
Perché si ritiene accettabile che una persona accetti di lavorare per 800 euro mensili, nemmeno il costo dell'affitto di un monolocale in periferia?
La situazione può cambiare, al di là delle scelte etiche individuali di Rebecca, che sono stimabili?
Perché anche io vorrei vedere le persone vivere tutte una vita dignitosa.
 

Lara3

Evidente favoritismo cosmico
Si ma non puoi applicare su grande scala, ciò che hai in una piccola impresa. Questo per quanto riguarda Rebecca.
Le piccole aziende non fregano chiudono e basta.
Beata te che nessuna ditta piccola ti abbia mai fregata. Dall’artigiano che voleva cambiare la serratura pur notando che bastava togliere un sassolino ( servizio delle Iene, credo), benzinai… non dico altro, e molti molti altri. Lettino in spiaggia a 50 euro a persona con divieto di entrare con una bottiglia d’acqua.
 
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