Prima mi registro, poi capisco dove sono

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Secondo me non è detto che chi “sfascia tutto” abbia poco da perdere o, quindi, sfasci poco. Può essere anche una persona che ha preso malissimo la situazione e che, non riuscendo a gestirla, finisce per fare ancora più casino. Quando sei dentro al dolore, alla rabbia o all’umiliazione, non sempre riesci a razionalizzare. Poi certo, può anche darsi che quella rottura sia davvero ciò che si vuole, oppure che il tradimento diventi solo il punto finale di qualcosa che era già molto compromesso.


Ho figli, e molte delle nostre riflessioni e della voglia di ritrovarci sono nate anche dal desiderio di non far portare un peso a chi non lo aveva chiesto.
Poi, per carità, il mondo è pieno di figli di coppie separate sereni e felici, quindi non ne faccio assolutamente una regola generale. Nel nostro caso però è stata una scelta di coppia: abbiamo sentito che c’era ancora qualcosa di importante a cui non volevamo rinunciare.
Credo sia sempre una scelta di coppia. A volte uno vorrebbe anche non sfasciare tutto e trovare un compromesso, ma se l'altro non ci sente, non si può fare molto.
 

oriente70

Utente di lunga data
Quando tradisci, almeno in certi momenti, puoi anche sentirti invincibile: come se stessi riprendendo in mano qualcosa, come se avessi una parte di te più viva, più libera, più forte. Quando invece vieni tradito, soprattutto dentro un rapporto coniugale, è come prendere un palo in faccia. Ti crolla addosso non solo l’idea dell’altro, ma anche una parte dell’idea che avevi della coppia, della storia, di te stessa. E lì, volente o nolente, cominci a rivedere tutto. Anche quella te stessa che, in passato, è stata traditrice. Ti chiedi cosa non hai visto, cosa hai lasciato andare, dove ti sei persa, dove magari ti sei raccontata cose comode pur di non guardare davvero.
Però, paradossalmente, proprio quella parte di me, quella più nascosta, meno “presentabile”, che conosceva già certi meccanismi, mi ha aiutata anche a superare il tradimento ricevuto. Non perché lo rendesse meno doloroso, ma perché mi ha impedito di raccontarmelo in modo aggressivo, bensì realistico e umano. Non giustifichi per forza, non assolvi tutto, però riesci almeno a metterti anche nei suoi panni, nei suoi motivi. E questo, in mezzo al dolore, cambia parecchio il modo in cui guardi le cose.

Per questo non ne faccio un vanto. Né da una parte né dall’altra. Però sono esperienze che, nel bene e nel male, ti obbligano a fare i conti con te stessa e con tutto quello che ti gira attorno e ti garantisco che tutto cambia di valore.
non ho capito 😎 hai tradito tuo marito e poi lui ti ha tradito?
 

Brianna

Utente di lunga data
Quindi ora che in coppia avete scelto di continuare ad essere coppia, e non più solo famiglia, come vi relazionate con eventuali nuove corna?reciproche intendo.
Il discorso sarebbe lungo, ma dopo quello che è successo da entrambe le parti abbiamo dovuto ridimensionare la fedeltà come valore assoluto.
Ci siamo parlati molto chiaramente su cosa potevamo offrirci davvero, soprattutto in termini di onestà e lealtà. A distanza di molti anni dal fattaccio, non mi sembra che nessuno dei due abbia preso strade diverse. Quindi no, nuove corna non ce ne sono state. Per me le corna in sé non sono sempre il problema principale. Il problema vero è quando saltano la fiducia, la lealtà e la possibilità di dirsi le cose per come stanno. E noi questo lo abbiamo affrontato molto seriamente.
 

Brianna

Utente di lunga data
@Brianna hai un modo di scrivere che mi piace molto e che mi è familiare, hai scritto solo su alf?
Intanto ti ringrazio.
Sì, ho scritto solo lì, ma parliamo di vent’anni fa, o giù di lì. Ho i miei dubbi di essere rimasta impressa a qualcuno :p
Io sono abituata a scrivere per deformazione professionale. Prendere appunti e stendere relazioni chiare è quello che faccio tutti i giorni, e per me la parola è un po’ come il bisturi per il chirurgo: va scelta bene, altrimenti rischia di tagliare nel punto sbagliato.
 

Brianna

Utente di lunga data
Credo sia sempre una scelta di coppia. A volte uno vorrebbe anche non sfasciare tutto e trovare un compromesso, ma se l'altro non ci sente, non si può fare molto.
Se l’altro non ci sente, non collabora e non ha nessuna voglia di ricostruire, c’è poco da fare: forse non era solo una scelta sbagliata, ma il segnale di qualcosa di più profondo. E in quel caso lasciarsi andare del tutto può essere la scelta più onesta. Serve però il coraggio di prendersi le proprie colpe, cosa non sempre facile, perché tanti preferiscono raccontarsi più puliti e più corretti di quanto siano stati davvero.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Intanto ti ringrazio.
Sì, ho scritto solo lì, ma parliamo di vent’anni fa, o giù di lì. Ho i miei dubbi di essere rimasta impressa a qualcuno :p
Io sono abituata a scrivere per deformazione professionale. Prendere appunti e stendere relazioni chiare è quello che faccio tutti i giorni, e per me la parola è un po’ come il bisturi per il chirurgo: va scelta bene, altrimenti rischia di tagliare nel punto sbagliato.
ok, no, se hai scritto solo li non posso averti letta:)
 

Brianna

Utente di lunga data
Non sono mai il problema principale dicono.
Poi leggendo qui, quando accadono saltano i bottoni.
Quando invece accadono altri fatti che minano comunque la fiducia tra i coniugi e’ come se lo si considera più normale e meno devastante per la coppia.
Io non ho letto abbastanza qui per poter dare un mio parere su quello che accade alle persone del forum. La mia esperienza, anche professionale, mi insegna però che non esiste una regola unica per affrontare certe cose. Prima ancora del tradimento, della fiducia o di qualunque altra frattura, ci sono le persone: ognuna con la propria storia, i propri valori, i propri limiti e reazioni diverse. Quello che per qualcuno è devastante, per un altro può essere affrontabile. E viceversa.
 

Brianna

Utente di lunga data
No no son daccordo, rilevavo semplicemente che si parla sempre di fiducia, mancanza di rispetto, abusi di ogni genere, ma poi son le corna che fan saltare il banco.
E invece chissà da quanto tempo ci si trascinava in una situazione di emme, che nessuno dei due ma soprattutto il cornasubente ha osato far notare.
Poi ci si ritrova cornuti e sbam.
Si, una coppia può trascinarsi per anni in una situazione brutta, fatta di distanza, frustrazione, silenzi o problemi mai affrontati. Sono cose pesanti, certo, ma a volte diventano quasi “gestibili”, perché ci si abitua, si tira avanti, si fa finta di niente. Le corna invece toccano una sfera molto più primordiale. Vanno a colpire fiducia, identità, orgoglio, gelosia e quel senso di possesso “tu sei mia/o” che è roba da brividi, ma che in qualche forma esiste ancora nella testa di molti. Perché l'idea del sesso fatto con un’altra persona? può devastare la mente di chi lo scopre e sconvolgerla completamente. In persone emotivamente fragili o poco stabili, questo può far saltare i nervi: si può perdere lucidità, andare fuori controllo. E non parlo solo di scenate o parole pesanti rivolte al coniuge, ma anche di possibili ritorsioni verso l’altra persona coinvolta. Ecco, diciamo che l’infedeltà mi ha portata a ragionare molto anche sui rischi, che spesso sono molto più grandi dei benefici. Per questo non la considero mai una cosa leggera: non per moralismo, ma perché può aprire scenari che nessuno controlla davvero.
 
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