Beh il giudizio mi sembra unanime , sia sul come pormi che sul come sono.
ovviamente avendo scritto pubblivamente miprendo tutti gli insulti (perche' alla fine quelli sono anche se mascherati da paroloni) che alcuni di voi mi hanno scritto.
Tutto e' lecito, ci mancherebbe...pero' ,se posso dire la mia ,mi sembrate un po' troppo moralisti. Io condivido la scelta di tutti : di tradire o non tradire, ma l'impresisone che ho è che qui o tradite per "amore" o non tradite.
Eppure qui siete in tanti, ci sarà qualcuno che ha iniziato una storia pensando solo a godersela per poi vedere mutare il rapporto e viceversa.
Non parlo di me , parlo in generale.
Giusto per capire, giuro che non e' polemico il mio intervento.
Un mio amico (uno senza peli sulla lingua) mi aveva raccontato quel che faceva quando aveva bisogno di soddisfare certi bisogni "animaleschi" (così li chiamava lui).
Chiamava una delle sue amiche (quelle un po' disposnibili con cui c'erano episodi di sesso saltuari), individuava quella disponibile, ci usciva,
le faceva le solite galanterie e complimenti di routine, e poi dopo il sesso, calato l'ormone, mi diceva che l' amichetta poteva anche sparire che lui non se ne sarebbe accorto. Non gli interessava.
Io credo che il tuo punto di vista sia molto umano: lui ti piace, ti attrae, condivi momenti intimi e, dopo il sesso, ti abbandoneresti volentieri a coccole e tenerezze.
Il problema è che lui non condivide il tuo stesso piacere di stare insieme. Altrimenti non gli costerebbe nulla concedersi di più.
E non penso sia timidezza.
Anche il più timido, quando è interessato e ha vero piacere, farebbe carte false pur di essere carino.
Lui, dal tuo racconto, mi appare freddo. Tu sembri molto più coinvolta.
Stai attenta. Da questa situazione non ne uscirai parlandogliene ed esplicandogli i tuoi desideri. Mi sembra un bel po' menefreghista.
Ci sono in giro uomini migliori.
Lui è un po' simile al mio amico. Uno di quelli che non auguro a nessuna donna.