O
Old Asudem
Guest
ieri in sala d'attesa dalla ginecologa c'erano due ragazze prima di me.
Era di un ritardo spaventoso
avevo appuntamento alle 11,30 e mi ha visitata alle 13,00..
mi sono messa a chiaccherare con queste ragazze.
erano entrambe incinte.
a una si vedeva la pancia, l'altra era magrina magrina al terzo mese.
Con quest'ultima si è stabilita subito una bella confidenza.
37 anni con il marito che era lì con lei con un viso proprio dolce e premuroso. Una coppia deliziosa.
MI ha raccontato che era 5 anni che provava a fare un figlio e che quando è andata in cassa integrazione ed era sotto stress hanno deciso di passare 4 giorni in vacanza mandando a cacare tutto.
e li' , lontani dai casini e dai problemi hannofinalmente, dopo tante prove , concepito il figlio.
era estasiata, felice e non faceva che ripetermi che era un miracolo.
Era la prima volta che veniva da questa ginecologa perché aveva cambiato la precedente che si era comportata con freddezza e da stronza.
Poi mi racconta del lavoro, che fa la sarta e le piace,del marito.Insomma sapete quando incontrate quelle persone con le quali vi sentite subito vicine e vi viene da raccontarvi?
quando é entrata mi son messa a ciacolare con un 'altra donna e anche con questa ci siamo un po' raccontate.
E' incredibile come una sala d'attesa medica porti ad aprirsi. Sarà per la paura, per il fatto di sentirsi tutti nella stessa barca..
Vabbè.
Ad un certo punto dalla stanza dov'era la ginecologa che visitava si sente un singhiozzo e poi un altro..mi si sono rizzati i peli perché ho capito subito. Ci siamo tutte guardate e abbiamo detto: l'ha perso.
Infatti. E' uscita dopo mezz'ora piangendo e mi ha guardata dicendo: l'ho perso, non c'è più.
Mi sono venuti i lacrimoni.
Dopo la mia visita ero triste, preoccupata e impaurita.
però ieri sera a letto mentre ci pensavo ho pensato a questa giovane donna che aveva perso il suo "miracolo" e mi son sentita una merda per stare male per una cosa molto meno grave come la mia.
Vorrei essermi fatta dare il nome e il telefono per dirle che mi spiace tanto, che vorrei abbracciarla.
basta guardare i veri dolori per dare la giusta dimensione ai propri.
Era di un ritardo spaventoso
avevo appuntamento alle 11,30 e mi ha visitata alle 13,00..
mi sono messa a chiaccherare con queste ragazze.
erano entrambe incinte.
a una si vedeva la pancia, l'altra era magrina magrina al terzo mese.
Con quest'ultima si è stabilita subito una bella confidenza.
37 anni con il marito che era lì con lei con un viso proprio dolce e premuroso. Una coppia deliziosa.
MI ha raccontato che era 5 anni che provava a fare un figlio e che quando è andata in cassa integrazione ed era sotto stress hanno deciso di passare 4 giorni in vacanza mandando a cacare tutto.
e li' , lontani dai casini e dai problemi hannofinalmente, dopo tante prove , concepito il figlio.
era estasiata, felice e non faceva che ripetermi che era un miracolo.
Era la prima volta che veniva da questa ginecologa perché aveva cambiato la precedente che si era comportata con freddezza e da stronza.
Poi mi racconta del lavoro, che fa la sarta e le piace,del marito.Insomma sapete quando incontrate quelle persone con le quali vi sentite subito vicine e vi viene da raccontarvi?
quando é entrata mi son messa a ciacolare con un 'altra donna e anche con questa ci siamo un po' raccontate.
E' incredibile come una sala d'attesa medica porti ad aprirsi. Sarà per la paura, per il fatto di sentirsi tutti nella stessa barca..
Vabbè.
Ad un certo punto dalla stanza dov'era la ginecologa che visitava si sente un singhiozzo e poi un altro..mi si sono rizzati i peli perché ho capito subito. Ci siamo tutte guardate e abbiamo detto: l'ha perso.
Infatti. E' uscita dopo mezz'ora piangendo e mi ha guardata dicendo: l'ho perso, non c'è più.
Mi sono venuti i lacrimoni.
Dopo la mia visita ero triste, preoccupata e impaurita.
però ieri sera a letto mentre ci pensavo ho pensato a questa giovane donna che aveva perso il suo "miracolo" e mi son sentita una merda per stare male per una cosa molto meno grave come la mia.
Vorrei essermi fatta dare il nome e il telefono per dirle che mi spiace tanto, che vorrei abbracciarla.
basta guardare i veri dolori per dare la giusta dimensione ai propri.