Quando anni fa scoprii un suo tradimento diventai una vera
vipera. Ero piena di astio, rancore e fiele e pronta a fargli del male fisico vero, (cosa che ho fatto durante una riunione, tirandogli un calcio negli stinchi che mi ricordo ancora oggi.)
A mia difesa posso solo dire che il mio odio e la mia cattiveria erano rivolte solo a una persona, a lui.
Lei non la consideravo proprio.
Considerato che lavoravamo insieme mi sono adoperata con diligenza a rendergli la vita un inferno, e non mi sono risparmiata.
Lavorare insieme era diventata una tortura e ad un certo momento mi sono chiesta se non era il caso di cercarmi un altro lavoro.
Ma poi mi sono fermata a riflettere e ho pensato che avrei dovuto lasciare un buon stipendio, un buon lavoro e mettermi a cercare qualcos'altro avendo una situazione economica non brillantissima e un affitto notevole da pagare ogni mese.
Non avevo la mia bella convenienza.
Così mi sono calmata, e mi sono imposta di separare le due cose, conscia anche del fatto che fosse molto poco professionale lasciare che le due cose si mescolassero.
Da quando ho iniziato a calmarmi i risultati si sono fatti subito vedere, sia dal punto di vista professionale che per la relazione.
Ma più che il dolore per il tradimento, più che la sensazione di offesa subita quello che ricordo con più amarezza è stato il rendermi conto di quanto acida e antipatica stessi diventando.
Stavo lasciando che un dolore sentimentale rovinasse il mio carattere, di solito allegro e spensierato. E per me che faccio
del non prendermi mai troppo sul serio una delle regole fondamentali per vivere bene era un 'ulteriore sofferenza.
Oggi quando leggo di qualcuno che accusa qualcun'altro di essere acido perchè nn scopa mi viene da sorridere, perchè per quanto mi riguarda l'acidità di una persona è spesso
indice di tradimento più che di una scarsa attività sessuale.
Chissà se le donne tradite si rendono conto di quanto sia sbagliato permettere che una sofferenza cambi così in negativo quello che di buono c'è del nostro carattere.
Il cuore può soffrire, inaridirsi, ma non dovremmo mai lasciare che un buon carattere si guasti diventando acide e rigide per una sofferenza sentimentale.
Voi che ne pensate.
Vale la pena porsi in modo così negativo di fronte agli altri per una delusione sentimentale?
vipera. Ero piena di astio, rancore e fiele e pronta a fargli del male fisico vero, (cosa che ho fatto durante una riunione, tirandogli un calcio negli stinchi che mi ricordo ancora oggi.)
A mia difesa posso solo dire che il mio odio e la mia cattiveria erano rivolte solo a una persona, a lui.
Lei non la consideravo proprio.
Considerato che lavoravamo insieme mi sono adoperata con diligenza a rendergli la vita un inferno, e non mi sono risparmiata.
Lavorare insieme era diventata una tortura e ad un certo momento mi sono chiesta se non era il caso di cercarmi un altro lavoro.
Ma poi mi sono fermata a riflettere e ho pensato che avrei dovuto lasciare un buon stipendio, un buon lavoro e mettermi a cercare qualcos'altro avendo una situazione economica non brillantissima e un affitto notevole da pagare ogni mese.
Non avevo la mia bella convenienza.
Così mi sono calmata, e mi sono imposta di separare le due cose, conscia anche del fatto che fosse molto poco professionale lasciare che le due cose si mescolassero.
Da quando ho iniziato a calmarmi i risultati si sono fatti subito vedere, sia dal punto di vista professionale che per la relazione.
Ma più che il dolore per il tradimento, più che la sensazione di offesa subita quello che ricordo con più amarezza è stato il rendermi conto di quanto acida e antipatica stessi diventando.
Stavo lasciando che un dolore sentimentale rovinasse il mio carattere, di solito allegro e spensierato. E per me che faccio
del non prendermi mai troppo sul serio una delle regole fondamentali per vivere bene era un 'ulteriore sofferenza.
Oggi quando leggo di qualcuno che accusa qualcun'altro di essere acido perchè nn scopa mi viene da sorridere, perchè per quanto mi riguarda l'acidità di una persona è spesso
indice di tradimento più che di una scarsa attività sessuale.
Chissà se le donne tradite si rendono conto di quanto sia sbagliato permettere che una sofferenza cambi così in negativo quello che di buono c'è del nostro carattere.
Il cuore può soffrire, inaridirsi, ma non dovremmo mai lasciare che un buon carattere si guasti diventando acide e rigide per una sofferenza sentimentale.
Voi che ne pensate.
Vale la pena porsi in modo così negativo di fronte agli altri per una delusione sentimentale?