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Old Vulvia
Guest
Letty
come si chiama il libro che stai leggendo?
come si chiama il libro che stai leggendo?
Michel Houellebecq "Le particelle elementari"... l'ho finito stamattina...bellissimo... angosciante, esplicito e crudo, ma molto bellocome si chiama il libro che stai leggendo?
io non ho fiducia nelle potenzialità del dialogo in amore.Ultimamente mi sembra di leggere di persone di tre categorie: quelle che agiscono senza pensare, perché al cuor o ...alle emozioni non si comanda e a razionalizzare troppo (in realtà non razionalizzano per niente) non si vive. E quelle che ragionano in continuazione e decidono il significato positivo o negativo (in genere negativo) di gesti o non gesti, pongono ultimatum all'insaputa dell'interessato e si rispondono che è finita.La terza categoria studia (o suggerisce) strategie e tattiche per conquistare qualcuno cercando di rendersi interessando mandando messaggi contraddittori.
Non sarebbe meglio parlare con gli/le persone interessate e chiarire i termini delle relazioni?
Non che io lo sappia fare...ma non sarebbe meglio?
A chi piace essere lo sfogo di emozioni, oggetto di ragionamenti di cui non sa nulla o oggetto di tattiche seduttive?
Le tattiche seduttive (fatte a fin di bene, non con l'inganno) sono delle piacevoli lusinghe.. però nei rapporti arriva sempre il momento in cui è necessario chiarire cosa si sta facendo e dove si sta andando.
Chi ha timore di farlo, credo che intimamente conosca già la risposta e preferisca temporeggiare illudendosi in tempi migliori o che tutto passi naturalmente.
Io sono per il coraggio dei sentimenti.. chi si "dichiara" ha, indipendentemente dall'esito, la mia stima.
Io sì.Ok, ma probabilmente solo quella...sicura che sia quello che si cerca in un rapporto a due, specie al decollo?![]()
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thanks.. credo che lo leggerò..Michel Houellebecq "Le particelle elementari"... l'ho finito stamattina...bellissimo... angosciante, esplicito e crudo, ma molto bello![]()
Buona fortunathanks.. credo che lo leggerò..
diciamo che ho risposto neanche tanto velatamente ispirandomi alle vicende di giusy.. penso che in genere le situazioni che stentano a decollare o non decollano mai sono chiarissime di per sè.. e penso ci siano persone che debbano elaborare una propria concezione di "rifiuto" che li porti a comprendere che non è la fine del mondo.. quindi in una "dichiarazione" che non sarà sicuramente corrisposta ci vedo il coraggio della crescita e lo rispetto.Ok, ma probabilmente solo quella...sicura che sia quello che si cerca in un rapporto a due, specie al decollo?![]()
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oh mamma.. documentandomi un po' ho letto che l'autore è stato paragonato a Cèline.. se è così penso di essere un pochino preparata.. hai mai letto "viaggio al termine della notte"?Buona fortuna
oh mamma.. documentandomi un po' ho letto che l'autore è stato paragonato a Cèline.. se è così penso di essere un pochino preparata.. hai mai letto "viaggio al termine della notte"?
oh mamma.. documentandomi un po' ho letto che l'autore è stato paragonato a Cèline.. se è così penso di essere un pochino preparata.. hai mai letto "viaggio al termine della notte"?
Parificarlo a Céline mi pare azzardato... comunque mi riserverei di compararlo in proprio; le opinioni in letteratura, critici esperti compresi, non sempre sono condivisibili.
Bruja
Faccio progressi, Vulvia!diciamo che ho risposto neanche tanto velatamente ispirandomi alle vicende di giusy.. penso che in genere le situazioni che stentano a decollare o non decollano mai sono chiarissime di per sè.. e penso ci siano persone che debbano elaborare una propria concezione di "rifiuto" che li porti a comprendere che non è la fine del mondo.. quindi in una "dichiarazione" che non sarà sicuramente corrisposta ci vedo il coraggio della crescita e lo rispetto.
Ultimamente mi sembra di leggere di persone di tre categorie: quelle che agiscono senza pensare, perché al cuor o ...alle emozioni non si comanda e a razionalizzare troppo (in realtà non razionalizzano per niente) non si vive. E quelle che ragionano in continuazione e decidono il significato positivo o negativo (in genere negativo) di gesti o non gesti, pongono ultimatum all'insaputa dell'interessato e si rispondono che è finita.La terza categoria studia (o suggerisce) strategie e tattiche per conquistare qualcuno cercando di rendersi interessando mandando messaggi contraddittori.
Non sarebbe meglio parlare con gli/le persone interessate e chiarire i termini delle relazioni?
Non che io lo sappia fare...ma non sarebbe meglio?
A chi piace essere lo sfogo di emozioni, oggetto di ragionamenti di cui non sa nulla o oggetto di tattiche seduttive?
Questo è lo stile di evitamento del conflitto (v. questo sito) e viene adottato anche quando il rapporto ...va ...ma ci sono cose non ti piacciono.a volte diciamo che dobbiamo chiarire, parlare.
questo va bene quando ci sono piccole incomprensioni.
ma se un rapporto non va non va.
si capisce senza dire.
parlare in questi casi non mi sembra che inutile.
diventa il lamentarsi che agli uomini pesa tanto e non produce nulla.
mettiamo che io chiarisca con il tizio.
gli dico che non mi va così.
e lui che fa? cambia? no. e allora?
Qui il problema é esistenziale, e come sempre dico, chi nonb sta bene con sé stesso, quindi nella propria individuale solitudine che ci accompagna dalla nascita alla morte, non riesce a rapportarsi con chiarezza e sufficiente spirito critico e costruttivo. I sentimenti, per quanto nobili, sono le basi più friabili che esistano, serve che vengano supportati dalla convinzione e dalla intima persuasione.Certo che sarebbe megio chiarire e parlare chiaro. Ma si può essere chiari solo se si è sinceri con se stessi e con l'altro. Mi pare che la sincerità scarseggi..e pure il coraggio.
Pochi hanno il coraggio e l'onestà di ammettere a se stessi che si abbandonano alle emozioni, abiurando alla ragione, solo perchè ciò che razionalmente vedono è spaventosamente vuoto.Talmente d'accordo che non vale discuterne se non per realizzare che a volte, e passami il termine, ci si prostituisce mentalmente per sentimenti illusori.... magrissimo affare!
Altrettanto pochi ammettono che l'oggetto di tante elucubrazioni, in realtà non esiste quasi...si cerca e si ricerca un significato al nulla. Si riempe di valore il vuoto, con giustificazioni patetiche.
Quando c'è veramente amore, non mi pare che ci si abbandoni nè alle follie pseudopassionali e romantiche, nè si cerca di vedere un qualche sintomo di interesse nell'indifferenza.
Se si accettasse di essere sentimentalmente soli, forse si potrebbe uscire dai vari stati di inutile disperazione.
Senza contare che un autore attrae soprattutto per il suo stile personale e non se fa ricordare o peggio rimpiangere qualcun altro.Parificarlo a Céline mi pare azzardato... comunque mi riserverei di compararlo in proprio; le opinioni in letteratura, critici esperti compresi, non sempre sono condivisibili.
Bruja
Senza contare che un autore attrae soprattutto per il suo stile personale e non se fa ricordare o peggio rimpiangere qualcun altro.