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Old Asudem
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Di Pietro: "No mie scuse a premier"
"Si scusi lui con gli italiani"
Antonio Di Pietro torna sulle parole forti contro Silvio Berlusconi: "Io non mi scuso con il premier, anzi credo che il premier si debba scusare con gli italiani perché usa il Parlamento per fare leggi per risolvere i suoi problemi giudiziari invece che risolvere i problemi del Paese". A Mezz'ora su Rai3, il leader Idv dice: "Credo che l'insulto sia del premier che telefona per dire 'assumi quello, assumi quell'altro' nell'azienda pubblica".
L'ex pm non torna dunque sui propri passi e rincara la dose: "Il problema grave è che si utilizzano le istituzioni a fini diversi da quelli istituzionali". E alla domanda "Il Pd appoggia Di Pietro?", il leader dell'Idv ha risposto: "Chiedetelo agli elettori del Pd...".
"Mi dicono che da 14 anni noi ce l'abbiamo con Berlusconi. Non è così, la verità - ha sottolineato - è che da 14 anni per i suoi problemi ci occupiamo di lui e non del paese". Di pietro è poi tornato a parlare del processo Mills: "Berlusconi si è messo a fare politica per non farsi processare - ha osservato - Ora bisognerebbe vedere se venisse assolto o condannato, ma io credo, purtroppo e me ne dispiace, che non potremo mai sapere se Berlusconi è innocente o colpevole perchè lui fa l'impunito".
Vigilanza Rai, Di Pietro: "Se Berlusconi sceglie il candidato è regime"
Di Pietro attacca: "Berlusconi vuole scegliere il candidato per la Vigilanza Rai? Allora questo è regime. Per prassi, le commissioni di garanzia spettano all'opposizione" ha detto rivendicando la candidatura di Leoluca Orlando come "candidato non solo dell'Idv, ma anche del Pd". "Noi non abbiamo chiesto nulla, nè chiediamo nulla - ha inoltre sottolineato - In Parlamento con il Pd c'è unità sul nome di Orlando. Io non temo cambi di rotta. Poi, se vogliono cambiare il candidato lo dicano e se ne assumano la responsabilità".
Di Pietro ha poi ricordato l'appuntamento dell'Idv in piazza Navona per l'8 luglio: "E' doveroso avvisare i cittadini che in Parlamento ci si occupa non di povertà e dei problemi del Paese, ma di quelli giudiziari di Berlusconi".
Dura la replica del portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone: "Ma come fa a fare referendum su leggi che non sono state ancora approvate dal Parlamento? Su leggi che non sono state ancora controfirmate dal Presidente della Repubblica? Su leggi che non sono state ancora pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale? Su leggi su cui nè lui, nè altri hanno ancora potuto presentare in Cassazione alcuna richiesta di referendum? E' un modo di prendere in giro i suoi stessi sostenitori. Roba da treccartari".
Sempre più contenta di aver votato di pietro..
"Si scusi lui con gli italiani"
Antonio Di Pietro torna sulle parole forti contro Silvio Berlusconi: "Io non mi scuso con il premier, anzi credo che il premier si debba scusare con gli italiani perché usa il Parlamento per fare leggi per risolvere i suoi problemi giudiziari invece che risolvere i problemi del Paese". A Mezz'ora su Rai3, il leader Idv dice: "Credo che l'insulto sia del premier che telefona per dire 'assumi quello, assumi quell'altro' nell'azienda pubblica".
L'ex pm non torna dunque sui propri passi e rincara la dose: "Il problema grave è che si utilizzano le istituzioni a fini diversi da quelli istituzionali". E alla domanda "Il Pd appoggia Di Pietro?", il leader dell'Idv ha risposto: "Chiedetelo agli elettori del Pd...".
"Mi dicono che da 14 anni noi ce l'abbiamo con Berlusconi. Non è così, la verità - ha sottolineato - è che da 14 anni per i suoi problemi ci occupiamo di lui e non del paese". Di pietro è poi tornato a parlare del processo Mills: "Berlusconi si è messo a fare politica per non farsi processare - ha osservato - Ora bisognerebbe vedere se venisse assolto o condannato, ma io credo, purtroppo e me ne dispiace, che non potremo mai sapere se Berlusconi è innocente o colpevole perchè lui fa l'impunito".
Vigilanza Rai, Di Pietro: "Se Berlusconi sceglie il candidato è regime"
Di Pietro attacca: "Berlusconi vuole scegliere il candidato per la Vigilanza Rai? Allora questo è regime. Per prassi, le commissioni di garanzia spettano all'opposizione" ha detto rivendicando la candidatura di Leoluca Orlando come "candidato non solo dell'Idv, ma anche del Pd". "Noi non abbiamo chiesto nulla, nè chiediamo nulla - ha inoltre sottolineato - In Parlamento con il Pd c'è unità sul nome di Orlando. Io non temo cambi di rotta. Poi, se vogliono cambiare il candidato lo dicano e se ne assumano la responsabilità".
Di Pietro ha poi ricordato l'appuntamento dell'Idv in piazza Navona per l'8 luglio: "E' doveroso avvisare i cittadini che in Parlamento ci si occupa non di povertà e dei problemi del Paese, ma di quelli giudiziari di Berlusconi".
Dura la replica del portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone: "Ma come fa a fare referendum su leggi che non sono state ancora approvate dal Parlamento? Su leggi che non sono state ancora controfirmate dal Presidente della Repubblica? Su leggi che non sono state ancora pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale? Su leggi su cui nè lui, nè altri hanno ancora potuto presentare in Cassazione alcuna richiesta di referendum? E' un modo di prendere in giro i suoi stessi sostenitori. Roba da treccartari".
Sempre più contenta di aver votato di pietro..