vocazioni???

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Verena67

Utente di lunga data
Prima di fare discussioni o argomentazioni rifletterei sulla parola vocazione...
Il significato sarebbe grtande predisposizione, quasi afflato dell'anima....
non credi che per quello che hai detto serva semplicement5e la voglia di provare quel tipo di emozioni se si é attratte da una consizione di quel tipo?
Insomma chi può avere la vocazione per una situazione che, per quanto bella ed affascinante possa apparire, resta un mezzo servizio sentimentale ed esistenziale?
Bruja

concordo, ma penso Serenity intendesse la parola "Vocazione" in senso ironico.

Come chi viene qui (quasi tutti noi) e dice "Me li vado a cercare con il lanternino".

E si ragazzi. Ce li cerchiamo con il lanternino (vedi thread di Dolcenera).

Quelli di noi che dicono "Ma cerco l'emozione non l'impegno" sono esonerati "dall'ora di ginnastica" (mentale), ma gli altri?!
 

Bruja

Utente di lunga data
Verena

concordo, ma penso Serenity intendesse la parola "Vocazione" in senso ironico.

Come chi viene qui (quasi tutti noi) e dice "Me li vado a cercare con il lanternino".

E si ragazzi. Ce li cerchiamo con il lanternino (vedi thread di Dolcenera).

Quelli di noi che dicono "Ma cerco l'emozione non l'impegno" sono esonerati "dall'ora di ginnastica" (mentale), ma gli altri?!


Il problema sorge quando la ricerca sol lanternino diventa "seriale"... é la ripetitività in questi casi che crea davvero dei precedenti spiacevoli... l'affermazione "essere cieca deliberatamente" ci sia tutta una consapevolezza che se non viene intesa come insegnamento per il futuro diventa colpevole nella probabile recidività.
Il senso ironico é accettabile, é la presa d'atto della questione che deve però creare un precedente a mo' di insegnamento proficuo, anche se capisco benissimo che di fronte alla fascinazione dei sentimenti e dell'attrazione spesso si ingaggia una lotta impari.
Bruja
 

Verena67

Utente di lunga data
...sapessi oggidì quanto mi stancherebbe ripercorrere quella strada....eppure, evidentemente, c'è chi non si fa mai bastare la prima lezione...ahiloro!
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
penso che le persone che decidiamo di frequentare o di continuare a frequentare anche quando non ci danno altro che sofferenza, ci "servono" ad evitare di misurarci con qualcosa di sconosciuto e che ci fa paura, rimanendo così in un limbo di sopravvivenza o per superare la "prova" che abbiamo cercato. E per superare non intendo necessariamente "vincere": anche una sconfitta dei sentimenti può essere finalmente liberatoria ed aprire a nuovi scenari di vita.

Bellissimo concetto!

E' come chi si lamenta che piove sempre, ma poi non si sposta da sotto la grondaia di scolo........
 

LDS

Utente di lunga data
settimana di riflessioni: ho ripensato alla mia relazione con Mr broccolo, e mi son chiesta se per fare l amante, e decidere consapevolmente di vivere una storia con una persona impegnata, credere che sia Amore, investirci cuore anima e testa, sia necessario avere una specie di vocazione .
Si puo', secondo voi, valutare e decidere di buttarsi in queste situazioni? Magari all' inizio l entusiasmo mitiga i ripensamenti ed i dubbi, ma successivamente, quando si sa per certo che quella storia non ha futuro e che costringe tutti a dire e subire menzogne, decidere di restarci dentro e viverla comunque?

Sery
Lo sai prima di cominciare, lo sai quando ci vivi insieme, lo sai quando ti bacia, lo sai quando ti prende, lo sai quando ti dice che ti vuole bene, lo sai sempre e comunque che ti fai del male.

Ma è la sofferenza più bella che abbia mai vissuto fino ad adesso.

ci sto male una settimana a pensare che torno alla realtà e abbandono il sogno. Ma quando posso rivivere il mio, il nostro sogno sto così bene che mi dico: "ne vale la pena". Non so fino a quando sarà così, ma se ti prende tanto una persona, se sai che anche dall'altra parte è così come fai ad ignorare i tuoi sentimenti? Non puoi, nemmeno provarci.
 

Bruja

Utente di lunga data
mah...

Quello che mi domando é se sia peggio certo "immobilismo" o certo "iperattivismo" fine a sé stesso..... quanto al "decisionismo" mi pare che sia merce coraggiosa molto rara anche in chi vede detta realtà.
Credo che dovrebbe esserci più onestà intellettuale nei rapporti cosiddetti "sofferenti"che spesso lo sono per insofferenza quasi sempre reciproca, quella che quando andava tutto bene non faceva alcuna fatica a "sopportare" (esulo dal problema tradimento come fatto oggettivo e parlo dei rapporti interni alla coppia)
Per intenderci, se una persona persiste in un rapporto stretto o "sofferente" non é che magari si rende conto che tanto... una volta uscito da quello, piomberebbe in uno paritetico o comunque insoddisfacente, perché non é il/la partner ad essere inadempiente ma lo stato delle cose, la sua percezione del dualismo e, forse, la estrema selettività individuale. Personalmente ho la sensazione che quello che ci facciamo andare bene come strappo, trasgressione, storia extra, non ci basterebbe neppure di striscio come scelta di vita a lungo termine, e questo é un forte deterrente per non cadere dalla padella alla brace.... certo c'è la soluzione altrenativa brillante, lo stare soli.... ma quanti sono davvero pienamente in grado di non vivere la solitudine come uno stato penalizzante, ed anche fosse, quanti possono sceglierlo perché comunque hanno la vera indipendenza esteriore ed interiore. Mi sa che chi ha il pane non ha i denti e viceversa....
Non sò, a me pare che di queste cose sia facile parlarne accademicamente, poi in pratica.... beh, ne leggiamo tutti i giorni, e chi scrive spesso è persona assolutamente compìta, quadrata e responsabile ma.... prosegue nel permanere....
Capisco che questa interpretazione sia più pedestre di quella che affronta il lato psocologico e logico, ma un paio di piedi per terra anche in altro senso. Bruja
 

LDS

Utente di lunga data
Quello che mi domando é se sia peggio certo "immobilismo" o certo "iperattivismo" fine a sé stesso..... quanto al "decisionismo" mi pare che sia merce coraggiosa molto rara anche in chi vede detta realtà.
Credo che dovrebbe esserci più onestà intellettuale nei rapporti cosiddetti "sofferenti"che spesso lo sono per insofferenza quasi sempre reciproca, quella che quando andava tutto bene non faceva alcuna fatica a "sopportare" (esulo dal problema tradimento come fatto oggettivo e parlo dei rapporti interni alla coppia)
Per intenderci, se una persona persiste in un rapporto stretto o "sofferente" non é che magari si rende conto che tanto... una volta uscito da quello, piomberebbe in uno paritetico o comunque insoddisfacente, perché non é il/la partner ad essere inadempiente ma lo stato delle cose, la sua percezione del dualismo e, forse, la estrema selettività individuale. Personalmente ho la sensazione che quello che ci facciamo andare bene come strappo, trasgressione, storia extra, non ci basterebbe neppure di striscio come scelta di vita a lungo termine, e questo é un forte deterrente per non cadere dalla padella alla brace.... certo c'è la soluzione altrenativa brillante, lo stare soli.... ma quanti sono davvero pienamente in grado di non vivere la solitudine come uno stato penalizzante, ed anche fosse, quanti possono sceglierlo perché comunque hanno la vera indipendenza esteriore ed interiore. Mi sa che chi ha il pane non ha i denti e viceversa....
Non sò, a me pare che di queste cose sia facile parlarne accademicamente, poi in pratica.... beh, ne leggiamo tutti i giorni, e chi scrive spesso è persona assolutamente compìta, quadrata e responsabile ma.... prosegue nel permanere....
Capisco che questa interpretazione sia più pedestre di quella che affronta il lato psocologico e logico, ma un paio di piedi per terra anche in altro senso. Bruja
come fa ad esserci "l'onestà intellettuale" da te descritta in un rapporto che ti prende dalla testa ai piedi?

Non tutto, a mio avviso, segue i canoni della ragione o segue i binari della razionalità.

La solitudine, comunque, fa male
 

Bruja

Utente di lunga data
aspetta

come fa ad esserci "l'onestà intellettuale" da te descritta in un rapporto che ti prende dalla testa ai piedi?

Non tutto, a mio avviso, segue i canoni della ragione o segue i binari della razionalità.

La solitudine, comunque, fa male
Tu sei un essere pensate e l'onestà intellettuale sai che merce sia.... che poi tu faccia prevalere i sensi perché non c'é modo di trattenersi, va bene così!!!!
Ma inutile sbattere la testa al muro se si capisce che da quella via a senso unico si esce solo andando fino in fondo e poi invertendo la marcia.
La ragione non sempre riesce ad essere la nostra lanterna di Diogene, tuttavia, se pur di andare avanti, affrontiamo il vento con una fiammella anche precaria, che si spegne, una certa consapevolezza l'abbiamo.
Ecco perché dico vivi la tua storia di desiderio insopprimibile, visto che non esiste modo di vincere questa tentazione, tanto più che, te lo concedo, questa Mata Hari te la ritrovi a ridosso di calzoni sul lavoro.... e non sei votato al martirio della fedeltà.
La solitudine fa male se si é scelto di non essere soli solo se c'é la presenza di una ben precisa persona....
Guarda che non voglio essere punitiva né giudicante, vorrei che capissi che, alla fine, una scelta la devi fare, ma falla per te e per quello che veramente ti sta bene, e non per le pressioni e le insistenze altrui.
Non ho moralismi, ma fai in modo che la tua scelta poi non sia un boomerang... già é "impiccioso" avere storie sul lavoro, figurati se sono tanto contrastate... Dio non voglia che a tanta attrazione non corrisponda un giorno ad una reazione contraria, e lei, purtroppo, non é la perfetta sconosciuta di cui liberarsi girando l'angolo.
Io sarò anche carogna, cattiva e cinica, ma ho una certa preveggenza ....

Comunque, per chiudere l'argomento, fai quello che credi sia giusto per te... in questo stato hai molta difficoltà a pensare cosa sia giusto in senso generale, e se non altro almeno placherai questa tensione perenne.
Bruja
 
O

Old dolcenera

Guest
come fa ad esserci "l'onestà intellettuale" da te descritta in un rapporto che ti prende dalla testa ai piedi?

Non tutto, a mio avviso, segue i canoni della ragione o segue i binari della razionalità.

La solitudine, comunque, fa male
Si, fa male la solitudine, io la sto provando da molto tempo, ma la cattiva frequentazione fa peggio... dopo un po' la solitudine diventa anche compagna, ti alleni a reggerti meglio sulle tue gambe, diventi più forte, anche un po' distaccato e cinico, ma penso che questo non sia del tutto negativo se ti può servire, per esempio, ad evitare di fare errori, per te e per gli altri.
 

LDS

Utente di lunga data
Tu sei un essere pensate e l'onestà intellettuale sai che merce sia.... che poi tu faccia prevalere i sensi perché non c'é modo di trattenersi, va bene così!!!!
Ma inutile sbattere la testa al muro se si capisce che da quella via a senso unico si esce solo andando fino in fondo e poi invertendo la marcia.
La ragione non sempre riesce ad essere la nostra lanterna di Diogene, tuttavia, se pur di andare avanti, affrontiamo il vento con una fiammella anche precaria, che si spegne, una certa consapevolezza l'abbiamo.
Ecco perché dico vivi la tua storia di desiderio insopprimibile, visto che non esiste modo di vincere questa tentazione, tanto più che, te lo concedo, questa Mata Hari te la ritrovi a ridosso di calzoni sul lavoro.... e non sei votato al martirio della fedeltà.
La solitudine fa male se si é scelto di non essere soli solo se c'é la presenza di una ben precisa persona....
Guarda che non voglio essere punitiva né giudicante, vorrei che capissi che, alla fine, una scelta la devi fare, ma falla per te e per quello che veramente ti sta bene, e non per le pressioni e le insistenze altrui.
Non ho moralismi, ma fai in modo che la tua scelta poi non sia un boomerang... già é "impiccioso" avere storie sul lavoro, figurati se sono tanto contrastate... Dio non voglia che a tanta attrazione non corrisponda un giorno ad una reazione contraria, e lei, purtroppo, non é la perfetta sconosciuta di cui liberarsi girando l'angolo.
Io sarò anche carogna, cattiva e cinica, ma ho una certa preveggenza ....

Comunque, per chiudere l'argomento, fai quello che credi sia giusto per te... in questo stato hai molta difficoltà a pensare cosa sia giusto in senso generale, e se non altro almeno placherai questa tensione perenne.
Bruja
Ci sono momenti in cui non capisco assolutamente nulla. A volte, spesso ultimamente, contraddico me stesso, vorrei, ma non voglio.
Mi ero ripromesso di non chiederle più di venire da me. Prima di andare a lavorare mi chiama e mi chiede se mi va di andare 5 minuti prima. Va bene. Stiamo li a parlare, sembrava che volesse e che potesse domani mattina (come già tante altre volte) venire da me. Poi in magazzino mi bacia, vabbè davo per scontato che domani sarebbe venuta.
Mezz'ora fa al telefono le chiedo se domani, allora. sarebbe venuta e lei mi fa:"non mi va di tradire mio marito, lo sai". Se avessi potuto picchiarla, l'avrei fatto. Ma dico, io sono il giochino? Morale, l'ho mandata a fanculizzarsi dove merita. E lei mi ha risposto, non c'è nulla di nuovo, lo sai bene.
Vabbè, lasciamo perdere. Perchè se mi scopa il venerdì dopo che l'ha chiamata il marito mentre stavamo trombando quello no, quello è da esseri di merda proprio; mentre domani non le va di tradirlo.
Vabbè, vedrò di rendergliela.

Mi dici, Bruja, a che reazione contraria stai pensando? Se intendi prendere la mazza per picchiarla, è esattamente quella che ho in testa.
 
O

Old dadaumpa1970

Guest
forse per reazione contraria intende che come intensa è la passione attuale un giorno altrettanto intenso potrebbe essere il tuo rifiuto, e chi sa cosa potrebbe inventarsi lei a quel punto...
 

LDS

Utente di lunga data
forse per reazione contraria intende che come intensa è la passione attuale un giorno altrettanto intenso potrebbe essere il tuo rifiuto, e chi sa cosa potrebbe inventarsi lei a quel punto...

Adesso, come adesso, sono solo incazzato come un drago. Ma ti pare, mi scrive i messaggini al lavoro, come sei bello dolce tesoro, passa e mi accarezza...e poi quando me la deve dare...le viene in mente il marito?
Non ha nulla da inventarsi...questo è sicuro. Chi ha da perdere mooolto, ma moolto di più è lei, e non io.
 

LDS

Utente di lunga data
Ora che sono molto meno rincitrullito per questa donna, m'aggrego anch'io a chi afferma che, raramente (ma moooolto di rado) l'amante lascia il partner per stare con l'amante.
Concordo su quanto ho evidenziato...all'inizio m'andava bene qualsiasi cosa...anche solo i 5' di tempo che mi dedicava...poi mi sono accorto che non mi bastavano, perchè non ero, non volevo fare da ruota di scorta o da passatempo...insomma, un parter tutto nostro e poi più!
Ricordo, per esempio, quando di botto, la sera, mentre ci messaggiavamo, spariva perchè il marito la raggiungeva nel letto...uè, ma chi caxxo sono, io? Un gioppino?
Air
Quanto ci hai messo a rinsavire? A titolo, meramente informativo, ma ti ha mai detto che non te la dava più perchè non voleva tradire il marito?
 

LDS

Utente di lunga data

Bruja

Utente di lunga data
Libertà...

Intendo che tu cerchio di essere il più possibile inerte alle sue avances. Quando una persona dice una cosa e si comporta in modo contrario o é disturbata, o ha un suo piano, o se ne infischia delle coerenza per i suoi fini personali.... in ogni caso una persona negativa e destabilizzante.
Falle avere un frontale con la tua determinazione.... ammazzati di masturbazione se proprio sei cvosì preso, ma non cedere sul merito e sull'inguine! Perdona la crudezza ma quesata persona per me non può che portarti problemi che si rifletteranno nel procedere della tua realtà.
E' una parassita sentimentale e passionale, prende quel che le serve, se ne infischia dei problemi che crea e la sensibilità altrui per lei é un optional... non credi che basti per tenerla off limits?
Brujaz
 

LDS

Utente di lunga data
Intendo che tu cerchio di essere il più possibile inerte alle sue avances. Quando una persona dice una cosa e si comporta in modo contrario o é disturbata, o ha un suo piano, o se ne infischia delle coerenza per i suoi fini personali.... in ogni caso una persona negativa e destabilizzante.
Falle avere un frontale con la tua determinazione.... ammazzati di masturbazione se proprio sei cvosì preso, ma non cedere sul merito e sull'inguine! Perdona la crudezza ma quesata persona per me non può che portarti problemi che si rifletteranno nel procedere della tua realtà.
E' una parassita sentimentale e passionale, prende quel che le serve, se ne infischia dei problemi che crea e la sensibilità altrui per lei é un optional... non credi che basti per tenerla off limits?
Brujaz
Io vorrei cedere, io vorrei averla perchè mi fa impazzire. Ma adesso non si può più perchè pensa al maritino cornificato vieppiù volte (e io non posso essere l'unico, di questo sono sicuro). Fino all'altro ieri veniva al telefono, fino a ieri mattina mi provocava, adesso no. Mi sento il suo burattino. La vorrei picchiare.
 
O

Old Airforever

Guest
Quanto ci hai messo a rinsavire? A titolo, meramente informativo, ma ti ha mai detto che non te la dava più perchè non voleva tradire il marito?
Ciao LdS,
rinsavito del tutto non lo sono. L'ho fatta d'amante ma ti garantisco che erano subentrati i sentimenti...quindi ho varcato la soglia del vero "lavoro" dell'amante. E non sono rinsavito manco per quanto concergono le mie ex...perchè è stato unforzato distacco da loro, non una scelta spontanea...io ho amato e voluto bene a tutte quelle fanciulle che ho avuto al mio fianco.
Vengono anche a me degli istinti che, a fatica (ma che fatica...tanta, tantissima, immensa) riesco a controllare...istinti del tipo...le invio un sms...butto un'occhiatina nel negozio dove lavora...mi faccio trovare fuori dalla palestra ove effetta spinning...
Come dicevo, cerco di controllarli...e la fatica è tanta perchè lei è tremenda e si fa viva con qualche sms...eppure, m'ha piantato per recuperare con la famiglia...dicesi "incoerenza"...
A me la data per tre mesi, durante i quali ci sono scappate due mie "cilecche", nel mentre, perchè comparivano nei miei pensieri più che altro i suoi figli, più che il marito...e lei, entrambe le volte mi disse: "Non mi faccio problemi io, perchè te li fai tu?".
Però, il mio caso è stato più complesso...lei è mammadipendente, amicadipendente...ti garantisco che, se madre ed amica non sapevano di me, io, ora, avevo ancora a che fare con lei. Ma con una madre ed amica possessive e gelose che volevano a tutti i costi per loro lo spazio di tempo che occupavo io...le hanno fatto il lavaggio del cervello...
Air
 

ranatan

Utente di lunga data
Però, il mio caso è stato più complesso...lei è mammadipendente, amicadipendente...ti garantisco che, se madre ed amica non sapevano di me, io, ora, avevo ancora a che fare con lei. Ma con una madre ed amica possessive e gelose che volevano a tutti i costi per loro lo spazio di tempo che occupavo io...le hanno fatto il lavaggio del cervello...
Air
E allora mi verrebbe da dire Evviva la mamma e l'amica. Dovresti ringraziarle...
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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