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Old francescoD.
Guest
Vedo che ci sono soprattutto tante donne in questo forum.Mi getto nella fossa dei leoni e delle leonesse perchè ho bisogno di un consiglio.
Sono un uomo che tradisce da anni.
Io voglio bene a mia moglie soprattutto perchè è la madre dei miei figli ma lei non si accorge di me da anni e il nostro è sempre stato un rapporto formale e di ipocrisia.Così come tutte le cose che mi circondano.
Ora è accaduta una cosa che mi ha fatto svegliare.
Mi sono reso conto che stavo scivolando in un baratro di indifferenza e amoralità.Facevo tante cose che non mi stavano bene nella vita privata e nel lavoro.Non sceglievo quasi nulla che desiderassi.
E così, ma non voglio per questo giustificarmi, ho tradito me stesso in primo consentendomi storielle di sesso e precipitando anche nel vortice dei rapporti online, sempre a base di sesso.Una droga che mi ha disgustato.
Un giorno mi sono svegliato facendomi schifo e sentendomi estraniato da mè stesso.Credo che alla base ci sia una viltà e una ipocrisia che mi ha fatto rinunciare ad un vero amore incontrato in passato.Quando mi sono sentito codardo e incapace di modificare la mia vita nella realtà mi sono rifugiato in una specie di follia irresponsabile.
Io ho questa consapevolezza oggi ma non riesco a trovare la forza di cambiare nulla della mia vita per paura di fare del male ai figli o forse per non venir giudicato.Mi sento in mezzo al guado.Non voglio più tradire ma rivorrei la mia vita anche se non sono più un giovanotto di primo pelo (57 anni anche se molto giovanile) ma dentro il cuore mi sento addosso il doppio dei miei anni.
Con mia moglie è impossibile cercare un rapporto vero, siamo due estranei che si sorridono ipocritamente.Vorrei provare a vivere diversamente ma ho paura di dare dispiacere a tutti. Sto male.
Sono un uomo che tradisce da anni.
Io voglio bene a mia moglie soprattutto perchè è la madre dei miei figli ma lei non si accorge di me da anni e il nostro è sempre stato un rapporto formale e di ipocrisia.Così come tutte le cose che mi circondano.
Ora è accaduta una cosa che mi ha fatto svegliare.
Mi sono reso conto che stavo scivolando in un baratro di indifferenza e amoralità.Facevo tante cose che non mi stavano bene nella vita privata e nel lavoro.Non sceglievo quasi nulla che desiderassi.
E così, ma non voglio per questo giustificarmi, ho tradito me stesso in primo consentendomi storielle di sesso e precipitando anche nel vortice dei rapporti online, sempre a base di sesso.Una droga che mi ha disgustato.
Un giorno mi sono svegliato facendomi schifo e sentendomi estraniato da mè stesso.Credo che alla base ci sia una viltà e una ipocrisia che mi ha fatto rinunciare ad un vero amore incontrato in passato.Quando mi sono sentito codardo e incapace di modificare la mia vita nella realtà mi sono rifugiato in una specie di follia irresponsabile.
Io ho questa consapevolezza oggi ma non riesco a trovare la forza di cambiare nulla della mia vita per paura di fare del male ai figli o forse per non venir giudicato.Mi sento in mezzo al guado.Non voglio più tradire ma rivorrei la mia vita anche se non sono più un giovanotto di primo pelo (57 anni anche se molto giovanile) ma dentro il cuore mi sento addosso il doppio dei miei anni.
Con mia moglie è impossibile cercare un rapporto vero, siamo due estranei che si sorridono ipocritamente.Vorrei provare a vivere diversamente ma ho paura di dare dispiacere a tutti. Sto male.