Prigioniere della vostra libertà!

  • Autore Discussione Old piovesempresulbagnato
  • Data d'inizio
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
O

Old giobbe

Guest
All'inizio della discussione qualcuna aveva scritto che Piove, qualche ragione ce l'aveva anche.
Poi pian piano, scherzando, Piove è stato trasformato in un cavernicolo.
Nel mio matrimonio decidevamo tutto insieme, ci sembrava più moderno, democratico e romantico.
A dir la verità più che trattarsi di una “convergenza democratica”, l'altro aveva un diritto di veto, come all'ONU.
Ma è giusto così?
Uomo e donna non hanno “naturalmente” ruoli diversi all'interno della coppia?
La figura del “capofamiglia” è fortunatamente e definitivamente scomparsa?
Com'era nelle vostre famiglie di origine, vostro padre si sentiva il “capofamiglia”?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
All'inizio della discussione qualcuna aveva scritto che Piove, qualche ragione ce l'aveva anche.
Poi pian piano, scherzando, Piove è stato trasformato in un cavernicolo.
Nel mio matrimonio decidevamo tutto insieme, ci sembrava più moderno, democratico e romantico.
A dir la verità più che trattarsi di una “convergenza democratica”, l'altro aveva un diritto di veto, come all'ONU.
Ma è giusto così?
Uomo e donna non hanno “naturalmente” ruoli diversi all'interno della coppia?
La figura del “capofamiglia” è fortunatamente e definitivamente scomparsa?
Com'era nelle vostre famiglie di origine, vostro padre si sentiva il “capofamiglia”?
Io veramente ho chiesto delucidazioni perché non è che Piove si sia spiegato proprio bene...
Se quel che intendeva era un concetto che lui non sa, ma è femminista (infatti ho segnalato il libro di Marina Terragni), ovvero la differenza tra emancipazione e liberazione e il riconoscimento delle differenze di genere mi troverebbe d'accordo.
Ma nella differenza di genere non c'entrano nulla i rapporti di potere e i ruoli di capofamiglia.
Fortunatamente è cambiato da un bel po' il diritto di famiglia e non esiste più e non esiste più l'ultima parola per l'uomo, che non si comprende a che titolo dovrebbe avere.
 
O

Old piovesempresulbagnato

Guest
Dopo attenta analisi mi sposerei Giobbe!



.......comunque mi avete rovinato il post.......... indi di ciò sia di cosacchè tornate alle faccende domestiche!

comunque stò rivalutando persa / ritrovata


ekkepalle ma mi ami?
 
O

Old giobbe

Guest
Io veramente ho chiesto delucidazioni perché non è che Piove si sia spiegato proprio bene...
Se quel che intendeva era un concetto che lui non sa, ma è femminista (infatti ho segnalato il libro di Marina Terragni), ovvero la differenza tra emancipazione e liberazione e il riconoscimento delle differenze di genere mi troverebbe d'accordo.
Ma nella differenza di genere non c'entrano nulla i rapporti di potere e i ruoli di capofamiglia.
Fortunatamente è cambiato da un bel po' il diritto di famiglia e non esiste più e non esiste più l'ultima parola per l'uomo, che non si comprende a che titolo dovrebbe avere.

Potrebbe essere un archetipo, qualcosa di predeterminato racchiuso nell'inconscio di uomini e donne.
Persa, tu non senti un desiderio irrefrenabile di essere “sottomessa” ad un uomo?
Se non lo senti, è perché probabilmente questo desiderio lo hai soffocato!





Prima di sposarmi ho partecipato assieme a mia moglie ad un corso prematrimoniale.
In questo corso ci hanno detto che la donna doveva essere “sottomessa” all'uomo, come la Chiesa lo è a Cristo. E l'uomo doveva amare la donna come Cristo ama la Chiesa, fino a dare la propria vita per lei.

A me e a mia moglie sembravano discorsi assurdi, fuori dal tempo e non li abbiamo mai seguiti.
Il rapporto con mia moglie è sempre stato alla pari.
È sempre stata libera (anche troppo... :nuke
.

Ognuno prendeva autonomamente le decisioni che lo riguardavano.
Le decisioni che interessavano entrambi le abbiamo sempre prese assieme.
Non c'è stata assolutamente traccia di paternalismo nella nostra relazione.
Il risultato (parziale) del nostro matrimonio non può certo essere considerato un successo.

Dietro a questo insuccesso ci sono senza dubbio svariati motivi.
Forse un errore è stato anche quello di non aver seguito i consigli del corso prematrimoniale.
Io, adesso, ho l'impressione che questa relazione “alla pari” sia bellissima in teoria ma che in pratica divida la coppia.
Le due persone non si “fondono”, non si donano completamente, non rinunciano completamente ai propri egoismi.
Sono come due rette che corrono parallele senza incontrarsi mai.
Non diventano “una sola carne”.
È un amore parziale: non è donare la propria vita per l'altro.
È un po' come se fossero due persone conviventi e non due persone sposate per sempre.
Non so se mi sono capito...

Mia madre aveva un carattere più forte di quello di mio padre. In pratica decideva tutto lei in famiglia. Ma ha sempre lasciato credere a mio padre che il “capofamiglia” fosse lui.
È un po' quello che dice Bruja: le donne hanno l'abilità di governare chi governa.

Per il resto voglio lasciar chiaro che non discuto assolutamente tutte le conquiste del femminismo (passate, presenti e future): non mi piacciono le pietre!

 

Old Chicchi

Utente di lunga data
Potrebbe essere un archetipo, qualcosa di predeterminato racchiuso nell'inconscio di uomini e donne.
Persa, tu non senti un desiderio irrefrenabile di essere “sottomessa” ad un uomo?
Se non lo senti, è perché probabilmente questo desiderio lo hai soffocato!





Prima di sposarmi ho partecipato assieme a mia moglie ad un corso prematrimoniale.
In questo corso ci hanno detto che la donna doveva essere “sottomessa” all'uomo, come la Chiesa lo è a Cristo. E l'uomo doveva amare la donna come Cristo ama la Chiesa, fino a dare la propria vita per lei.

A me e a mia moglie sembravano discorsi assurdi, fuori dal tempo e non li abbiamo mai seguiti.
Il rapporto con mia moglie è sempre stato alla pari.
È sempre stata libera (anche troppo... :nuke
.

Ognuno prendeva autonomamente le decisioni che lo riguardavano.
Le decisioni che interessavano entrambi le abbiamo sempre prese assieme.
Non c'è stata assolutamente traccia di paternalismo nella nostra relazione.
Il risultato (parziale) del nostro matrimonio non può certo essere considerato un successo.

Dietro a questo insuccesso ci sono senza dubbio svariati motivi.
Forse un errore è stato anche quello di non aver seguito i consigli del corso prematrimoniale.
Io, adesso, ho l'impressione che questa relazione “alla pari” sia bellissima in teoria ma che in pratica divida la coppia.
Le due persone non si “fondono”, non si donano completamente, non rinunciano completamente ai propri egoismi.
Sono come due rette che corrono parallele senza incontrarsi mai.
Non diventano “una sola carne”.
È un amore parziale: non è donare la propria vita per l'altro.
È un po' come se fossero due persone conviventi e non due persone sposate per sempre.
Non so se mi sono capito...

Mia madre aveva un carattere più forte di quello di mio padre. In pratica decideva tutto lei in famiglia. Ma ha sempre lasciato credere a mio padre che il “capofamiglia” fosse lui.
È un po' quello che dice Bruja: le donne hanno l'abilità di governare chi governa.

Per il resto voglio lasciar chiaro che non discuto assolutamente tutte le conquiste del femminismo (passate, presenti e future): non mi piacciono le pietre!


Allora Giobbe, ti dico la mia. Io sono cresciuta in una famiglia matriarcale, ossia prima "portava i pantaloni" mia nonna e poi li ha portati e li porta tuttora mia mamma. Da bambina avevo l'idea che fossero le donne a "governare" il mondo.

Poi con sgomento mi sono accorta che non è così. Non era sgomento perché ero convinta che gli uomini non fossero in grado, ma proprio perché la vedevo come un'assoluta novità.

Sono giunta alla conclusione che non sia una questione di sesso. Probabilmente in una coppia c'è sempre un partner più forte e uno un po' più accondiscendente. Se entrambi si trovano bene nei rispettivi ruoli (che orrida parola, ma vabbé) la coppia funziona.
Se entrambi si mettono a fare i galli nel pollaio diventa un inferno. O se entrambi fanno i mollaccioni, della serie "cosa desideri fare?" "per me è uguale, decidi tu? "no, amore, dimmi pure tu.." non se ne esce.

Forse, dico forse, ogni tanto l'uomo ha difficoltà ad accettare il suo ruolo più accondiscendente. Perché parliamoci chiaro, tante donne hanno davvero le palle quadrate. Sono decise, non tentennano, non ti stanno a indorare la pillola, non menano il can per l'aia. Cose che invece tanti uomini fanno, secondo quel che osservo.

Allora secondo me basterebbe liberarsi un pochino da quegli antichi retaggi (non facile eh, per entrambi) e accettare la propria natura che poco ha a che fare con strategie di competizione inventate nel corso dei secoli.
E rendersi conto che due caratteri forti probabilmente andranno incontro a difficoltà all'interno della coppia, come pure due caratteri deboli.

E se l'uomo si rendesse conto che in fondo è lui quello un po' più "debole", che non tenti di recuperare qualcosa che manco fa parte della sua natura individuale, che lo accetti con gioia senza vergognarsene. Stessa cosa la donna. Si rendesse conto che la manager è lei non c'è bisogno di farsi venire i sensi di colpa, tramortendoli con un ruolo di casalinga frustrata, che non c'entra una mazza con la sua vera natura.

Non so, questa è una riflessione, che necessita senz'altro di ulteriore approfondimento.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Allora Giobbe, ti dico la mia. Io sono cresciuta in una famiglia matriarcale, ossia prima "portava i pantaloni" mia nonna e poi li ha portati e li porta tuttora mia mamma. Da bambina avevo l'idea che fossero le donne a "governare" il mondo.

Poi con sgomento mi sono accorta che non è così. Non era sgomento perché ero convinta che gli uomini non fossero in grado, ma proprio perché la vedevo come un'assoluta novità.

Sono giunta alla conclusione che non sia una questione di sesso. Probabilmente in una coppia c'è sempre un partner più forte e uno un po' più accondiscendente. Se entrambi si trovano bene nei rispettivi ruoli (che orrida parola, ma vabbé) la coppia funziona.
Se entrambi si mettono a fare i galli nel pollaio diventa un inferno. O se entrambi fanno i mollaccioni, della serie "cosa desideri fare?" "per me è uguale, decidi tu? "no, amore, dimmi pure tu.." non se ne esce.

Forse, dico forse, ogni tanto l'uomo ha difficoltà ad accettare il suo ruolo più accondiscendente. Perché parliamoci chiaro, tante donne hanno davvero le palle quadrate. Sono decise, non tentennano, non ti stanno a indorare la pillola, non menano il can per l'aia. Cose che invece tanti uomini fanno, secondo quel che osservo.

Allora secondo me basterebbe liberarsi un pochino da quegli antichi retaggi (non facile eh, per entrambi) e accettare la propria natura che poco ha a che fare con strategie di competizione inventate nel corso dei secoli.
E rendersi conto che due caratteri forti probabilmente andranno incontro a difficoltà all'interno della coppia, come pure due caratteri deboli.

E se l'uomo si rendesse conto che in fondo è lui quello un po' più "debole", che non tenti di recuperare qualcosa che manco fa parte della sua natura individuale, che lo accetti con gioia senza vergognarsene. Stessa cosa la donna. Si rendesse conto che la manager è lei non c'è bisogno di farsi venire i sensi di colpa, tramortendoli con un ruolo di casalinga frustrata, che non c'entra una mazza con la sua vera natura.

Non so, questa è una riflessione, che necessita senz'altro di ulteriore approfondimento.
Come si diceva anche sopra, le coppie che paiono funzionare meglio son quelle in cui la donna lascia credere al proprio uomo che sia lui a decidere...

Il che non significa relegarsi al ruolo di comparsa...anzi!

Che sia per retaggio storico o altro, è forse quello che molti ormai stan rivalutando come equilibrio mancante nei rapporti uomo/donna...

Anche la miglior democrazia fa fatica a funzionare se tutti vogliono comandare...
 

Old Chicchi

Utente di lunga data
Come si diceva anche sopra, le coppie che paiono funzionare meglio son quelle in cui la donna lascia credere al proprio uomo che sia lui a decidere...

Il che non significa relegarsi al ruolo di comparsa...anzi!

Che sia per retaggio storico o altro, è forse quello che molti ormai stan rivalutando come equilibrio mancante nei rapporti uomo/donna...

Anche la miglior democrazia fa fatica a funzionare se tutti vogliono comandare...
Vabbé che come ho letto da qualche parte "Diabolik non fa parte delle statistiche", però mia madre non ha mai lasciato credere a mio padre che fosse lui a decidere.
Anche perché lui si aspetta che le decisioni le prenda lei, l'ha sposata proprio per questo.

Credo sia umano aver la tendenza a volersi inserire in un certo standard "di società", nonostante questo non corrisponda affatto alla nostra vera natura.

Sono convinta che possa tranquillamente esistere un maschio che non abbia nessuna voglia di "comandare" e neanche dover far finta. Probabilmente il problema nasce quando si tratta di ammetterlo con grande franchezza a sé stessi e soprattutto agli altri.

Ma questo è il nodo. Ci si mette in coppia ancor prima di conoscere realmente sé stessi (e nota bene che a volte non basta una vita..), da qui nascono una serie infinita di casini.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Vabbé che come ho letto da qualche parte "Diabolik non fa parte delle statistiche", però mia madre non ha mai lasciato credere a mio padre che fosse lui a decidere.
Anche perché lui si aspetta che le decisioni le prenda lei, l'ha sposata proprio per questo.

Credo sia umano aver la tendenza a volersi inserire in un certo standard "di società", nonostante questo non corrisponda affatto alla nostra vera natura.

Sono convinta che possa tranquillamente esistere un maschio che non abbia nessuna voglia di "comandare" e neanche dover far finta. Probabilmente il problema nasce quando si tratta di ammetterlo con grande franchezza a sé stessi e soprattutto agli altri.

Ma questo è il nodo. Ci si mette in coppia ancor prima di conoscere realmente sé stessi (e nota bene che a volte non basta una vita..), da qui nascono una serie infinita di casini.
Son, appunto, casi limite....quanti ammetterebbero infatti di desiderare di far il casalingo?
 
Esclusivamente per le donne !

Siete prigioniere della vostra libertà ,avete perso la vostra identità di donna quando vi hanno concesso troppa libertà ! Ora siete allo sbando , non sapete cosa volete , non avete più nulla se non una falsa immagine che con il tempo vi pesa e vi schiaccia!


alleluia , alleluia!
in effetti da questa provocazione, invece, sono scaturite belle idee.
trovo che vi sia anche una parte di amara verità e che il prezzo che abbiamo pagato per una doverosa emancipazione sia la perdita di femminile serenità.
quella paciosa e sorniona che avevano certe donne, mamma e nonne un tempo .non avevano visto quasi nulla del mondo e ispiravano saggezza e pratico saper vivere
lontane dalle frustrazioni e isterie che ci riguardano
giusto così per fare l'angolo delle nostalgie perché certo indietro non si può e non si deve tornare
 

Fedifrago

Utente di lunga data
in effetti da questa provocazione, invece, sono scaturite belle idee.
trovo che vi sia anche una parte di amara verità e che il prezzo che abbiamo pagato per una doverosa emancipazione sia la perdita di femminile serenità.
quella paciosa e sorniona che avevano certe donne, mamma e nonne un tempo .non avevano visto quasi nulla del mondo e ispiravano saggezza e pratico saper vivere
lontane dalle frustrazioni e isterie che ci riguardano
giusto così per fare l'angolo delle nostalgie perché certo indietro non si può e non si deve tornare
Recuperare quella certa parte di "antica saggezza delle nonne" non credo sia solo nostalgia...
 

Iris

Utente di lunga data
Recuperare quella certa parte di "antica saggezza delle nonne" non credo sia solo nostalgia...

Bah..parecchie di noi sarebbero già morte di parto. Quindi ci si accontentava di sopravvivere, di non essere picchiate troppo, e di avere qualcosa da mangiare tutti i giorni.

Siamo seri, l'evoluzione dei rapporti uomo donna è una santa cosa. Se si tornasse indietro, neanche gli uomini ne trarrebbero beneficio.
E' vero, l'emancipazione femminile ha contribuito a minare alcuni matrimoni, ma solo quelli instabili, quelli che in passato sopravvivevano tra violenze e prevaricazioni.
Sarebbe come dire: eliminiamo le auto e le le autostrade, perchè così diminuiamo gli incidenti stradali!!!
 
Bah..parecchie di noi sarebbero già morte di parto. Quindi ci si accontentava di sopravvivere, di non essere picchiate troppo, e di avere qualcosa da mangiare tutti i giorni.

Siamo seri, l'evoluzione dei rapporti uomo donna è una santa cosa. Se si tornasse indietro, neanche gli uomini ne trarrebbero beneficio.
E' vero, l'emancipazione femminile ha contribuito a minare alcuni matrimoni, ma solo quelli instabili, quelli che in passato sopravvivevano tra violenze e prevaricazioni.
Sarebbe come dire: eliminiamo le auto e le le autostrade, perchè così diminuiamo gli incidenti stradali!!!
una buona dose di mazzate ha sempre risolto certe pretese.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Bah..parecchie di noi sarebbero già morte di parto. Quindi ci si accontentava di sopravvivere, di non essere picchiate troppo, e di avere qualcosa da mangiare tutti i giorni.

Siamo seri, l'evoluzione dei rapporti uomo donna è una santa cosa. Se si tornasse indietro, neanche gli uomini ne trarrebbero beneficio.
E' vero, l'emancipazione femminile ha contribuito a minare alcuni matrimoni, ma solo quelli instabili, quelli che in passato sopravvivevano tra violenze e prevaricazioni.
Sarebbe come dire: eliminiamo le auto e le le autostrade, perchè così diminuiamo gli incidenti stradali!!!
Si parlava di "una certa parte" non di tutto il pacchetto, mazzolate comprese..
.
 

La Lupa

Utente di lunga data
Bah..parecchie di noi sarebbero già morte di parto. Quindi ci si accontentava di sopravvivere, di non essere picchiate troppo, e di avere qualcosa da mangiare tutti i giorni.

Siamo seri, l'evoluzione dei rapporti uomo donna è una santa cosa. Se si tornasse indietro, neanche gli uomini ne trarrebbero beneficio.
E' vero, l'emancipazione femminile ha contribuito a minare alcuni matrimoni, ma solo quelli instabili, quelli che in passato sopravvivevano tra violenze e prevaricazioni.
Sarebbe come dire: eliminiamo le auto e le le autostrade, perchè così diminuiamo gli incidenti stradali!!!
Io son d'accordo con tutti, ma soprattutto con questo.

E poi non sono convinta che la perdita o l'affivolimento di certe caratteristiche femminili sia causato solo dall'emancipazione delle donne.

Penso che derivi di più da un'immagine culturale e sociale che dilaga da anni e che ci vuole tutti molto più imbecilli e supeficiali.
Donne e uomini.
 

Nobody

Utente di lunga data
Io son d'accordo con tutti, ma soprattutto con questo.

E poi non sono convinta che la perdita o l'affivolimento di certe caratteristiche femminili sia causato solo dall'emancipazione delle donne.

Penso che derivi di più da un'immagine culturale e sociale che dilaga da anni e che ci vuole tutti molto più imbecilli e supeficiali.
Donne e uomini.
Si, conta molto anche questo.
 

Iris

Utente di lunga data
Si parlava di "una certa parte" non di tutto il pacchetto, mazzolate comprese..
.

Come fai a scorporare una parte dal resto? Non è possibile !

Non sarà che abbiamo dei bei tempi andati una visione romantica ed edulcorata?
Ma dove era tutta questa femminilità? Nei pizzi e nelle trine? E chi poteva permettersele? La maggior parte delle donne lavorava nei campi, poi nelle fabriche.Sfiancate dal lavoro e dalle gravidanze a quaranta ani erano già vecchie. Gli uomini non avevano miglior sorte.
Era bello un rapporto uomo donna basato in genere sulle convenzioni? Matrimoni con sesso, ma spesso senza piacere? L'erotismo era confinato ai bordelli, di chi li poteva frequentare, e alla promiscuità di coloro che non potevano permetterseli.
Sinceramente dobbiamo molto al progresso...se non sappiamo usare le conquiste dell'emancipazione, è colpa della nostra inettitudine, non del femminismo. Abbiamo il vizio di cercare altrove, la causa delle nostre incapacità: sarebbe meglio cercarle in noi stessi.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Come fai a scorporare una parte dal resto? Non è possibile !

Non sarà che abbiamo dei bei tempi andati una visione romantica ed edulcorata?
Ma dove era tutta questa femminilità? Nei pizzi e nelle trine? E chi poteva permettersele? La maggior parte delle donne lavorava nei campi, poi nelle fabriche.Sfiancate dal lavoro e dalle gravidanze a quaranta ani erano già vecchie. Gli uomini non avevano miglior sorte.
Era bello un rapporto uomo donna basato in genere sulle convenzioni? Matrimoni con sesso, ma spesso senza piacere? L'erotismo era confinato ai bordelli, di chi li poteva frequentare, e alla promiscuità di coloro che non potevano permetterseli.
Sinceramente dobbiamo molto al progresso...se non sappiamo usare le conquiste dell'emancipazione, è colpa della nostra inettitudine, non del femminismo. Abbiamo il vizio di cercare altrove, la causa delle nostre incapacità: sarebbe meglio cercarle in noi stessi.
Io invece lo ritengo possibile proprio grazie alla maggior consapevolezza della donna e del proprio ruolo...che le consentirebbe di "governare" il rapporto non abdicando più nei confronti dell'uomo per sottomissione e debolezza, ma per la forza che quella consapevolezza le può dare, la stessa forza che fa si che il calcio in quel posto lo dia nella maggioranza dei casi la donna..

"Dosare" quella forza forse potrebbe consentire di evitare di arrivare a dover dare quel calcio...
 

Iris

Utente di lunga data
Vero?

Le donne non allattano perchè c'hanno le tette piene di silicone.

Ma gli uomini si depilano le braccia.



'centra un cazzo con l'emancipazione...
No. Che c'entrano le femministe (pace all'anima loro) con gli uomini depilati di oggi?
Recentemente sono stata in un centro benessere con Marco: era l'unico uomo con i peli, infatti, ha ricevuto un sacco di proposte nella vasca idromassaggio (dagli uomini).
Me lo sono portato via...la prossima volta lo depilo
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top