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Old Anna A
Guest
Mirtilla, posso dirti solo una cosa: tu paghi il prezzo che pagano tutte le persone troppo buone e oneste.
e giobbe ti dice pure di perdonare...
e giobbe ti dice pure di perdonare...
Mirtilla, posso dirti solo una cosa: tu paghi il prezzo che pagano tutte le persone troppo buone e oneste.
e giobbe ti dice pure di perdonare...
scusa giobbe ma tu non hai passato anni a prendere botte...è un filino diverso...Giobbe lo dice perché l'ha già fatto anche lui.
Uguale a Ghandi, mica pippe!![]()
P".
scusa giobbe ma tu non hai passato anni a prendere botte...è un filino diverso...
Ciao Sperella, no, nn sono mai andata da un terapeuta per quello, anche se, nel 2005, quando avrei dovuto essere tranquilla a casa mia, vicino ai miei, lavoro nuovo, relazione nuova, ho avuto un fortissimo esaurimento nervoso..... io l'avevo attribuito ad un grosso incidente automobilisto che avavo subito, ma quella è stato solo l'elemento scatenante. Sono crollata, evidentemente è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso ma un anno di psichiatra non ha fatto saltare fuori nulla della situazione con il mio ex. Me ne rendo conto solo adesso....Forse la "vendetta" o il pensarci /odiarlo non aiutano a dimenticare ...sempre che si possa dimenticare una persona che ferisce in quel modo .
Mirtilla non hai mai fatto un percorso da un terapeuta che ti aiutasse ad archiviare tutto il dolore accumulato ?
Mirtilla, posso dirti solo una cosa: tu paghi il prezzo che pagano tutte le persone troppo buone e oneste.
e giobbe ti dice pure di perdonare...
Dimenticare non si può e non si deve. Cerca di farti una forza dei tuoi ricordi.Grazie a tutti per tutto.
Oggi va un pò meglio, anche se, ieri sera, nel letto col mio compagno, certe cose mi venivano ancora in mente. Mi sono obbligata a nn pensarci ed è passata. Però riflettevo sul suggerimento che mi ha dato Confu (credo, nn ne sono sicura, nn si offenda che me l'ha dato veramente) di farmi aiutare da lui. Ma come potrei mai dirgli che penso ancora a mio marito? Anche se è odio è sempre un sentimento. Come potrei spiegargli che, qualsiasi cosa succede a me vengono in mente riferimenti del passato? Come potrei dirgli che, mentre litigavamo qualche settimana fa, io me la sono fatta addosso perchè temevo mi alzasse le mani anche lui? Preciso che non è per niente il tipo, nn è violento, nè aggressivo, nè mai ha nemmeno sfiorato il cane, ma io tremo cmq... Ho paura che mi dia della pazza, anche perchè un pochino mi ci sento davvero.....
Ho soffocato le lacrime, l'ho baciato e mi sono lasciata coccolare dalle sue braccia, ma mi sentivo falsa, sporca...e come al solito nn ho aperto bocca.
Passerà mai questo stato? Perchè nn posso dire di stare proprio male, cioè, sto male, ma è come quando senti che ti sta venendo il mal di testa....sei lì in attesa che scoppi....e ogni tanto scoppia infatti, ma poi passa. Però non mi lascia mai.
Voglio dimenticare!!! lo voglio con tutte le mie forze....aiutatemi!
grazie di cuore iris...mi sono commossa...Dimenticare non si può e non si deve. Cerca di farti una forza dei tuoi ricordi.
Trasforma le tue esperienze in punti di forza, non di debolezza. Ti devi dire: ho superato l'inferno, ne sono uscita e ho un compagno che mi ama e che mi sa amare. Ho preso le botte, ma so ancora prendere e dare carezze. E' un punto di forza, non di debolezza.
Hai un vissuto pesante..non lo lasciare...non lo sprecare..è la tua forza.
Qualcun'altra al tuo posto, non ce l'avrebbe fatta. Tu sì.
Non è poco. Hai parecchio da insegnare ai tuoi figli. Sii fiera delle tue cicatrici.
Ti quoto parzialmente... non trovo nulla di male nell'odiare qualcuno, e' un sentimento anche lui...Sono casi molto tristi e dolorosi, e credo purtroppo molto più diffusi di quanto si pensi. Credo che alla fine però, abbia ragione Giobbe... l'odio avvelena chi lo nutre. Non ha senso parlare di perdono in certi momenti, ma nemmeno di vendetta. A differenza di ciò che si dice, la vendetta è un piatto che va consumato caldo, al momento... se si aspetta, diventa rancida e fa solo male a chi l'architetta.
Ti abbraccio anch'io Grande, mi hai dato uno spunto su cui riflettere a cui nn avevo mai pensato....secondo me le tue cicatrici devono chiudersi e per chiudersi devi tirare fuori il pus, il dolore.
La tua necessità di parlarne con il tuo compagno è sintomatica: ti serve uno sfogo, ti serve parlarne.
Puoi andare da un terapeuta.
Puoi parlare col tuo compagno.
Puoi scrivere un diario o una lettera al tuo compagno o una lettera (da non spedire) all'ex.
Non cercare di dimenticare senza aver elaborato. Rischi solo un altro esaurimento. E tua figlia ha bisogno di te.
Secondo me la crisi attuale è nata quando hai capito che non è detto che le cose con l'attuale compagno vadano (per l'ennesima volta...sò de coccio eh?) e che in fondo non c'è un passato che vi lega, un figlio, una famiglia vera. Questo ti fa sentire instabile e di questa instabilità accusi l'ex.
Ti abbraccio
Sono casi molto tristi e dolorosi, e credo purtroppo molto più diffusi di quanto si pensi. Credo che alla fine però, abbia ragione Giobbe... l'odio avvelena chi lo nutre. Non ha senso parlare di perdono in certi momenti, ma nemmeno di vendetta. A differenza di ciò che si dice, la vendetta è un piatto che va consumato caldo, al momento... se si aspetta, diventa rancida e fa solo male a chi l'architetta.
Ti quoto parzialmente... non trovo nulla di male nell'odiare qualcuno, e' un sentimento anche lui...
Ma sulla vendetta concordo![]()