Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
Tu non parli del tradiment perché attraverso il tradimento hai capito una parte di te che può cercare di piacere, che può tradire, ma può anche riprendere in mano la situazione e scegliere di non farlo più.non litigate, ragazzi, tanto non c'è discussione in corso.
Da parecchio ho fatto la mia scelta che è stat di non dirgli del tradimento. Se avessi voluto avrei dovuto farlo a suo tempo, quando ancora era in corso (un paio di mesi, mi pare, air...) per uscirne insieme. Invece mi sono accorta che da sola volevo e dovevo uscirne e così ho fatto.
Sì, mi rendo conto del tuo punto di vista, e di certo la mia scelta parte anche dalla convinzione che, sapendo quello che è accaduto, il mio ragazzo mi lascerebbe. Oltre che dal dolore e dal caos che causerei. Perchè? Per svuotarmi la coscienza? Per essere punita vedendo la sua sofferenza? O per essere punita essendo lasciata?
E mettiamo caso lui mi perdoni, credi allora che dovrei frustarmi da sola, dato che la punizione non sarebbe adeguata?
A te questa consapevolezza dà forza, ma al tuo ragazzo darebbe sconcerto e sconforto.
Ma sentendoti tu padrona di te e capace di non tradire non trovi alcun senso nel parlargliene a lui potrebbe non piacere quella parte di te che hai sperimentato.
Certo che questo è egoistico, ma lo è per restare in una relazione in cui ti stai impegnando.
Non lo so se si debba "confessare" o no.
Si dovrebbe assolutamente farlo se si sente di aver bisogno del partner per uscire dalla confusione e debolezza.
Non si dovrebbe se, come Grande, si è superato tutto.
Generalmente non si confessa per ...non superare...