I giovani...

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Fedifrago

Utente di lunga data
Suona come una cosa vecchia come il cucco pero' per me e' cosi'... prima di fare una scelta bisogna rispondere a una serie di perche'... se questo non avviene si fanno un sacco di cazzate
Infatti il punto che si diceva prima è proprio quello...una volta i perchè si chiedevano ai figli che dovevano motivare il voler fare un certo tipo di scelta....ora son i genitori a dover motivare il perchè no a un diniego...


Prova a dire a un figlio/a "No, perchè lo dico io!"...alla maggior parte di noi sarebbe bastato e avanzato per lasciar perdere...
 
O

Old disperso

Guest
io ho 21 anni e fino a quando mio padre è stato in casa bastava un'occhiata per farmi letteralmente cacare sotto.

La nostra società impone ritmi molto frenetici e questo fa anche si che all'affetto e alla presenza di un genitore si sostituiscano cellulari scarpe e quant'altro, facendo si che il ragazzo cresca con l'idea che tutto gli è dovuto e senza una minima idea di sacrificio o di "rispetto per l'autorità".
 
O

Old giobbe

Guest
Che sia sempre esistita è un conto, che venisse riconosciuta ad essa un "valore", proprie peculiarità e specificità è un altro.

In fondo è solo dalla fine degli anni '60 che i giovani "possono" dir la loro contando di venir ascoltati.

Se si pensa alle famiglie fino a metà del secolo scorso, non si metteva in discussione quel che il paterfamilias asseriva (bastava un suo "è così perchè lo dico io"), i figli dovevano chiedere quasi il permesso se volevano interloquire con gli adulti....oggi se va bene siam noi genitori che dobbiamo quasi chiedere il permesso a loro per dir la nostra!


Questo ha comportato la messa in discussione dell'autorità paterna (intesa come genitoriale) con conseguente obbligo di esplicare ai giovani i perchè si deve fare in un modo e non in un altro...quindi maggiori responsabilità e capacità di far valere principi che una volta si davano per assodati e non doverosi di esplicazione.

In definitiva la grossa diversità col passato è che oggi i giovani scelgono e vogliono far valere le loro scelte.

Noi adulti siam pronti a questo confronto?

Una volta ho sentito uno psicologo che diceva che bisognava rispondere proprio così ai figli. Mi pare che sia "una tendenza" della psicologia moderna.
Non mi ricordo tutto il discorso ma praticamente diceva che non bisogna dare ai figli nessuna giustificazione delle nostre decisioni perché è peggio.
Alla fine, secondo questo psicologo, i nostri genitori ci avevano educato nel modo giusto.
 
Una volta ho sentito uno psicologo che diceva che bisognava rispondere proprio così ai figli. Mi pare che sia "una tendenza" della psicologia moderna.
Non mi ricordo tutto il discorso ma praticamente diceva che non bisogna dare ai figli nessuna giustificazione delle nostre decisioni perché è peggio.
Alla fine, secondo questo psicologo, i nostri genitori ci avevano educato nel modo giusto.
con i figli ci vuole l'autorevolezza dell'esempio e non l'autorità ottusa e gratuita.
un dialogo rassicurante che li faccia sentire protetti e spronati all'indipendenza allo stesso tempo. non è facile ma ne vale la pena
 

Bruja

Utente di lunga data
Feddy

Infatti il punto che si diceva prima è proprio quello...una volta i perchè si chiedevano ai figli che dovevano motivare il voler fare un certo tipo di scelta....ora son i genitori a dover motivare il perchè no a un diniego...
Adesso i genitori non esercitano l'autorità e questo potrebbe starci, ma non hanno neppure l'autorevolezza che é ben altro. I famosi giovani del periodo anni 50/60/70 per confusi, forcaioli, reattivi e rivoluzionari che fossero, avevano i loro valori che andavano contro i principii costituiti dall'autoritarismo, a volte sbagliavano, eccedevano, ma avevano un motivo, una bandiera, degli ideali... oggi hanno dai genitori un'autorità elastica e spesso l'autorevolezza nulla.
Una volta a parte qualche sommossa (di ordine politico sociale)non c'era una vera delinquenza giovanile; oggi che i giovani hanno molto, forse troppo, e questo perché a molti genitori di "spendere tempo ed impegno" crea problemi, quindi meglio dare denaro o soddisfare desideri, si hanno meno impicci... esiste una deriva morale che li porta ad attuare furti, rapine, violenze, spesso con la sola motivazione della noia. Sembra che le loro stesse scelte siano per un verso degradate e per l'altro una richiesta di attenzione.
Insomma tutti noi cerchiamo di essere genitori affidabili e comprensivi ma guardandoci intorno lo spettacolo é desolante e non si é certo aiutati dall'andazzo generale.
Dici che esiste la categoria dei giovani..... sì certo quelli anagrafici, ma poi c'é tutto un sottoposco di mai cresciuti che sfiora la maturità e sui quali viene da chiedersi se sia per loro insipienza o per quella dei genitori che hanno tanto "ritardo nella crescita"...

Prova a dire a un figlio/a "No, perchè lo dico io!"...alla maggior parte di noi sarebbe bastato e avanzato per lasciar perdere...
Il "no perché lo dico io" é autoritario e non autorevole, ma se si motiva in modo ragionevole ed esplicativo il no, forse il giovane non avrebbe tanta difficoltà di confronto con la generazione dei genitori. Spesso il vero errore non é trattarli da figli, da giovani o altro, ma il trattarli non in modo adulto e responsabile (che non é neppure da amico ma da persona che si rispetta).
Perfino i bambini andrebbero trattati, nel limite della loro comprensione, come persone e non pupattoli da birignao...
Bruja
 
Il "no perché lo dico io" é autoritario e non autorevole, ma se si motiva in modo ragionevole ed esplicativo il no, forse il giovane non avrebbe tanta difficoltà di confronto con la generazione dei genitori. Spesso il vero errore non é trattarli da figli, da giovani o altro, ma il trattarli non in modo adulto e responsabile (che non é neppure da amico ma da persona che si rispetta).
Perfino i bambini andrebbero trattati, nel limite della loro comprensione, come persone e non pupattoli da birignao...
Bruja
dire che concordo è poco. con i bambini mi piace usare un linguaggio semplice ma adulto , non si capisce perché molti debbano trattarli da deficienti storpiando le parole .
ben vengano la dolcezza e la fantasia ma usate per insegnare loro, non per regredire noi...
 

MK

Utente di lunga data
Ma infatti io penso che il ruolo del genitore dovrebbe essere un pò antipaticamente ostativo. Porre dei limiti è uno sporco lavoro, e qualcuno deve pur farlo. E chi se non colui che ama di più? un genitore che ama i suoi figli deve ricoprire il ruolo scomodo del guastafeste.
I giovani non possono affrontare lo scontro generazionale (salutare ed indispensabile), perchè nessuno vuole stare in questa o quella generazione: è pieno di babbioni ridicoli addobbati da ventenni. Tutti finti giovani, di corpo e di mente.
Per fare i genitori, occorre smettere di fare i figli.
Io non lo vorrei un padre coglione che mi cita J. Morrison, o una madre deficiente che si concia come Madonna.
A me sarebbe piaciuto invece...
 

MK

Utente di lunga data
Il "no perché lo dico io" é autoritario e non autorevole, ma se si motiva in modo ragionevole ed esplicativo il no, forse il giovane non avrebbe tanta difficoltà di confronto con la generazione dei genitori. Spesso il vero errore non é trattarli da figli, da giovani o altro, ma il trattarli non in modo adulto e responsabile (che non é neppure da amico ma da persona che si rispetta).
Perfino i bambini andrebbero trattati, nel limite della loro comprensione, come persone e non pupattoli da birignao...
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Il "no perché lo dico io" é autoritario e non autorevole, ma se si motiva in modo ragionevole ed esplicativo il no, forse il giovane non avrebbe tanta difficoltà di confronto con la generazione dei genitori. Spesso il vero errore non é trattarli da figli, da giovani o altro, ma il trattarli non in modo adulto e responsabile (che non é neppure da amico ma da persona che si rispetta).
Perfino i bambini andrebbero trattati, nel limite della loro comprensione, come persone e non pupattoli da birignao...
Bruja
Se ci si riferisce esclusivamente a figli adolescenti è vero che i no vanno motivati, ma per i bambini piccoli questo non si può sempre fare e spesso devono ubbidire sulla fiducia.
Certo la fiducia deriva dall'amore e dall'autorevolezza, ma può sempre capitare che il figlio "metta alla prova" e non sempre tutto si può, si deve motivare e il "perché te lo dico io" ha un suo valore.
E' imbarazzante vedere adulti che si giustificano con dei bimbetti di ogni decisione presa o del perché non si può fare un acquisto. Gli adulti sono adulti e si assumono delle responsabilità e per ciò stesso hanno il diritto di prendere delle decisioni.

Certo devono dimostrare di assumersi le responsabilità.
 

Nordica

... is here!
Il futuro....

Avessi una figlia sarei severa con lei, perché oggi il mondo e crudele! Le insegnerei arti marziali per l’autodifesa e la obbligherei a fare sport. Cosi cresce con sani principi e magari meglio!

Mio figlio lo manderò a fare nuoto e arti marziali anche lui! Voglio che cresca sano e bene!

A tutte due vieterò di fumare e ubriacarsi fino ai 18 anni! Poi se lo fanno di nascosto, meglio che si nascondono bene! Almeno cosi lo faranno di meno!

Ma vorrei essere una amica, vorrei che si confidano con me, e vorrei essere presente con una spalle su quale piangere! Voglio essere presente ma nello stesso tempo non soffocante!

Ma voglio che siano educati e pronti ad affrontare questo mondo contorto e difficile!

Voglio che siano felici!
 

Lettrice

Utente di lunga data
Se ci si riferisce esclusivamente a figli adolescenti è vero che i no vanno motivati, ma per i bambini piccoli questo non si può sempre fare e spesso devono ubbidire sulla fiducia.
Certo la fiducia deriva dall'amore e dall'autorevolezza, ma può sempre capitare che il figlio "metta alla prova" e non sempre tutto si può, si deve motivare e il "perché te lo dico io" ha un suo valore.
E' imbarazzante vedere adulti che si giustificano con dei bimbetti di ogni decisione presa o del perché non si può fare un acquisto. Gli adulti sono adulti e si assumono delle responsabilità e per ciò stesso hanno il diritto di prendere delle decisioni.

Certo devono dimostrare di assumersi le responsabilità.
Sono d'accordissimo
 
Se ci si riferisce esclusivamente a figli adolescenti è vero che i no vanno motivati, ma per i bambini piccoli questo non si può sempre fare e spesso devono ubbidire sulla fiducia.
Certo la fiducia deriva dall'amore e dall'autorevolezza, ma può sempre capitare che il figlio "metta alla prova" e non sempre tutto si può, si deve motivare e il "perché te lo dico io" ha un suo valore.
E' imbarazzante vedere adulti che si giustificano con dei bimbetti di ogni decisione presa o del perché non si può fare un acquisto. Gli adulti sono adulti e si assumono delle responsabilità e per ciò stesso hanno il diritto di prendere delle decisioni.

Certo devono dimostrare di assumersi le responsabilità.
è verissimo ma perché "giustificano" e non motivano con fermezza.
anche ai più piccini se tu dici "non toccare il fuoco perché ti bruci" hai dato loro motivo per non rifarlo
i genitori di cui parli...e che noto sempre più spesso anch'io...mancano proprio di credibilità di fronte ai figli, per questo arrancano nelle giustificazioni
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Avessi una figlia sarei severa con lei, perché oggi il mondo e crudele! Le insegnerei arti marziali per l’autodifesa e la obbligherei a fare sport. Cosi cresce con sani principi e magari meglio!

Mio figlio lo manderò a fare nuoto e arti marziali anche lui! Voglio che cresca sano e bene!

A tutte due vieterò di fumare e ubriacarsi fino ai 18 anni! Poi se lo fanno di nascosto, meglio che si nascondono bene! Almeno cosi lo faranno di meno!

Ma vorrei essere una amica, vorrei che si confidano con me, e vorrei essere presente con una spalle su quale piangere! Voglio essere presente ma nello stesso tempo non soffocante!

Ma voglio che siano educati e pronti ad affrontare questo mondo contorto e difficile!

Voglio che siano felici!
Quello che ho sottolineato son tutte prese di posizione che non condivido, proprio per i ragionamenti fatti fin qui.

Non è vietando, facendo far loro ciò che noi vogliamo che lo faranno, anzi, se è un desiderio nostro e non loro, si ribelleranno per principio.

Quanto all'esser loro amica...ne abbiam già abbondantemente parlato ed è quasi consenso unanime che sia profondamente errato perchè contrario al mantenere autorevolezza nei loro confronti.

La felicità....non puoi dargliela nè tu nè nessun altro...possono solo cercare di coinquistarsela loro!
 

Nordica

... is here!
Quello che ho sottolineato son tutte prese di posizione che non condivido, proprio per i ragionamenti fatti fin qui.

Non è vietando, facendo far loro ciò che noi vogliamo che lo faranno, anzi, se è un desiderio nostro e non loro, si ribelleranno per principio.

Quanto all'esser loro amica...ne abbiam già abbondantemente parlato ed è quasi consenso unanime che sia profondamente errato perchè contrario al mantenere autorevolezza nei loro confronti.

La felicità....non puoi dargliela nè tu nè nessun altro...possono solo cercare di coinquistarsela loro!
Non sono perfetta! sono una mamma!

voglio indirizzargli a fare sport! perche chi fa sport vive piu sano! ma ovviamente non posso obbligarli!

non vorrei che fumassero o bevono alcolici davanti a me perche secondo me facilità solo tutto. se non e permesso si fara di meno! penso?

voglio che siano felici, ma lo so che non sono io a decidere! ma posso decidere di volerlo!!!!

io non sono perfetta! per niente!

ma sono una mamma che ama suo figlio e vuole il meglio per lui!
 
Ultima modifica:

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non sono perfetta! sono una mamma!

voglio indirizzargli a fare sport! perche chi fa sport vive piu sano! ma ovviamente non posso obbligarli!

non vorrei che fumassero o bevono alcolici davanti a me perche secondo me facilità solo tutto. se non e permesso si fara di meno! penso?

voglio che siano felici, ma lo so che non sono io a decidere! ma posso decidere di volerlo!!!!

io non sono perfetta! per niente!

ma sono una mamma che ama suo figlio e vuole il meglio per lui!

la mia infanzia;

Io da piccola ero una tempesta!
I miei si sono separati quando io ne avevo 13 ed io mi sono espressa diventando un ragazza folle e piena di voglia di vivere!
Mio padre era molto severo e controllava persino le persone che frequentavo, non potevo frequentare ragazze che non entravano nel suo benestare! Dovevo essere la prima in classe e mi proibiva di sentire altro che musica classica! Mi obbligava ad fare lezioni di piano, canto e danza classica, poi andavo a cavallo!
Lasciando mio padre, mia madre si sentiva in colpa nei nostri confronti (sorelle) d’aver vissuto una vita da rinchiuse e soffocate, e ci dava mano libera!
Eccomi a 13 anni, vestita e truccata come Madonna Ciccone, che cominciavo a fumare le mie prime sigarette, e perdevo la mia innocenza!
Uscivo con ragazzi molto più grandi e riuscivo a fare una vita da “grande”.
Potevo fumare in casa a 16 anni e mia madre mi lasciava tenere delle feste dove si beveva alcol!
Mi era rimasta la mia passione per la danza e di giorno ballavo nei studi di danza e la sera mi scatenavo in discoteca!
Per la mia fortuna, anche senza studiare particolarmente, a scuola andavo bene!
L’unico obbligo che avevo da parte di mia madre era di finire la scuola!
Già da piccola cominciavo nel tempo libero a lavorare!
Ho fatto di tutto dal imbustare pubblicità, portare i giornali, consegnare il pane porta a porta, la cameriera, la receptionist nei alberghi, pulizie in alberghi e ospedali e la speaker nella radio P4!
Cosi mi potevo comprare vestiti, viaggiare, e non dovevo pesare sulle spalle di mia madre!
Mio padre non pagava i alimenti perche non e mai stato d’accordo sulla separazione e vivendo al altra parte del mondo e riuscito ad assentare!
Poi a 16 anni mi ha chiamata una famosa agenzia di modelle a lavorare per loro!
Finita la scuola superiore mi mandavano, destinazione Milano, in Italia!
E io ho detto; “perché no! La prendo come una vacanza gratis!”
Ed eccomi qui!


come vedi la mia infanzia non e un gran che, ma sembra un carosello di casini!

ecco cosa vorrei evitare ai miei figli!
Tutto prima dei sedicianni!?
Quando si dice "Sapesse! La mia vita è un romanzo!"
 

Lettrice

Utente di lunga data
Bha ai miei tempi era illegale lavorare prima dei 16 anni
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top