Corno, mi hai fatto venire una nostalgia terribile, di quando da bambino passavo molto tempo insieme ai nostri "vecchi" parenti, io da loro, o loro da noi.
Ora non ci si sente quasi più, ed i vecchi se ne sono andati quasi tutti, ma la toscanità m'è sempre rimasta addosso. Ricordo davvero con profonda nostalgia le grida per strada, le "invettive amichevoli", quando si dava del "figlio d'un cane nato da'n serpente" all'amico carissimo che non si vedeva da anni. Le vecchie donne che quando gli si faceva girà hoglioni ti davano i "buoni consigli" stile: "O vattelapiglià'nculo!". La Fucecchio di quarant'anni fa non c'è più, e la storia del "cahalibri" pochi la conoscono (statua di un letterato che stava per cadere e per sostenerla l'han fatta sedere su una pigna di libri, da li il nomignolo).
Ora solo cinesi e polacchi, e la nostra bella Toscana non si parla più da finestra a finestra.
Mi manca tanto.