Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
Esistono molte possibilità per le scuole di adeguare l'offerta formativa con metodologia e organizzazione flessibile.La proposta - per come l'ho sentita io - si riferiva a classi per imparare l'italiano per poi essere reinseriti nel corso normale. Ma insomma una scuola che riesce ad essere più adeguata alle differenti esigenze degli alunni, alle differenti velocità (non parliamo di intelligenza o dignità, ma di strumenti), che non appiattisce verso il basso, ma che si prende cura degli alunni secondo le loro specifiche nezessità, pare una cosa troppo brutta... é l'eterno dilemma dei bambini molto dotati che rischiano di annoiarsi nelle classi in cui si trovano... Con tutte le debite differenze, se ti vai a iscrivere a qualche corso nelle università estere, devi dimostrare di conoscere la lingua. Non mi pare una cosa scandalosa e nemmeno discriminante. Poi non ho capito dove avrei offeso l'intelligenza di chi...
Io delle elementari ricordo che mi ero fatta amica della bambina rom (allora una vera assoluta rarità) e che in quel periodo ero rimasta indietro, studiavo poco e scappavo pure da scuola. Comunque eravamo amiche e a me piaceva. Però adesso capisco anche come poteva vedere mia madre la questione. Perchè non ci devono essere strumenti di integrazione? Integrazione non significa solo "metterli tutti assieme"... P.S. L'arricchimento emotivo per me non viene dall'orfano, dallo straniero, dal down. Viene dall'umanità delle persone, indipendentemente dalla loro nazionalità, o situazione familiare, o stato di salute....
La stessa Riforma Moratti si rifaceva a esperienze positive laboratoriali, poi commetteva l'errore di togliere agli esperti ovvero agli insegnanti la responsabilitò di scegliere e organizzare le attività e poneva la scelta alle famiglie che non posseggono gli strumenti per farlo.
Mi sembra assodato che per ogni attività si debba ricorrere alla professionalità di chi ha competenze ed esperienza, mentre quella riforma negava questa competenza da cui derivano la responsabilità e il potere di scegliere le attività e i criteri di formazione dei gruppi.
Ma la possibilità di organizzare attività laboratoriali per un tempo limitato è già presente nelle scuole e vengono infatti organizzate. Se esistono scuole che non le attuano devono essere individuati strumenti per stimolarle o guidarle a farlo, ma non istituire classi separate.