Labirinto

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Fedifrago

Utente di lunga data
Laberento

No habrá nunca una puerta. Estás adentro
y el alcazar abarca el universo
y no tiene ne anverso ne reverso
ni externo muro ni secreto centro.
No esperes que il rigor de tu camino
que tercamente se bifurca en otro,
que tercamente se bifurca en otro,
tendrá fin. Es de hierro tu destino
como tu juez. No aguardes la embestida
del toro que es un hombre y cuya extraña
forma plural da horror a la maraña
de interminable piedra entreteijda.
No existe. Nada esperes. Ni siquiera
en el negro crepúsculo la fiera.

Non ci sarà mai una porta. Sei dentro
e la fortezza abbraccia l’universo
e non c'è né diritto ne rovescio
né esterno muro né segreto centro.
Non sperare che la durezza del tuo cammino
che ciecamente si biforca in due,
che ciecamente si biforca in due,
abbia fine. E’ di ferro il tuo destino,
così il tuo giudice. Non sperare in qualche breccia
del toro che è un uomo la cui strana forma
plurima rende orribile il groviglio
dell’infinita pietra intrecciata.
Non esiste. Non sperare niente. Tantomeno

nell'oscuro crespuscolo la belva.

J.L. Borges

In quali labirinti vi siete sentiti persi?

Qual'è stato il filo d'arianna che ve ne ha fatto uscire?
 

Iris

Utente di lunga data
labirinto? Non lo so.
Mi sono sentita in trappola piuttosto. Non so se è la stessa cosa. Quando ero sposata.
 

Grande82

Utente di lunga data
Laberento

No habrá nunca una puerta. Estás adentro
y el alcazar abarca el universo
y no tiene ne anverso ne reverso
ni externo muro ni secreto centro.
No esperes que il rigor de tu camino
que tercamente se bifurca en otro,
que tercamente se bifurca en otro,
tendrá fin. Es de hierro tu destino
como tu juez. No aguardes la embestida
del toro que es un hombre y cuya extraña
forma plural da horror a la maraña
de interminable piedra entreteijda.
No existe. Nada esperes. Ni siquiera
en el negro crepúsculo la fiera.

Non ci sarà mai una porta. Sei dentro
e la fortezza abbraccia l’universo
e non c'è né diritto ne rovescio
né esterno muro né segreto centro.
Non sperare che la durezza del tuo cammino
che ciecamente si biforca in due,
che ciecamente si biforca in due,
abbia fine. E’ di ferro il tuo destino,
così il tuo giudice. Non sperare in qualche breccia
del toro che è un uomo la cui strana forma
plurima rende orribile il groviglio
dell’infinita pietra intrecciata.
Non esiste. Non sperare niente. Tantomeno
nell'oscuro crespuscolo la belva.

J.L. Borges

In quali labirinti vi siete sentiti persi?

Qual'è stato il filo d'arianna che ve ne ha fatto uscire?
Mi sono sentita in un labirinto quando è morta la persona cui tenevo di più. Un labirinto di dolore pacato, capelli legati e magliette nere. Mi votavo al lutto senza desiderarlo o volerlo davvero. Non pensavo e basta. E vestivo di nero. E non parlavo a nessuno di quello che mi era accaduto.
Ne sono uscita quando per la prima volta ho cominciato a dirlo. Ho detto: 'E' morta la persona cui tenevo di più'. E pian piano si sono sbloccate le cose.... Le lacrime ancora no, in verità. Ma tutto il resto credo di sì.
 
O

Old Alexantro

Guest
Spesso mi sono sentito in un labirinto
poi ne esco
poi ci ritorno
poi ne esco di nuovo
e ci ritornero'
siamo nati x soffrire d'altronde
 
O

Old Alexantro

Guest
forse labirinto in questo caso e' un contesto che esula dal concetto di tradimento
 

Fedifrago

Utente di lunga data
forse labirinto in questo caso e' un contesto che esula dal concetto di tradimento
Infatti, ma ci sta ....scrivendo pensavo a tutti i labirinti, quelli dei sentimenti come quelli lavorativi, così come quelli della dipenza dagli altri...

Grande...
 

oscuro

Utente di lunga data
...........

La vita è un labirinto.....!!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Fedi, mannaggia a te e quello che mi fai scrivere, che zitta non mi sto mai....
Ma per te? Quali labirinti?
Quelli della mente, dei sentimenti altalenanti, quelli del dover fare più che del voler fare.

Riprendendo Borges la bestia dalla doppia sembianza la conosco bene...è dentro di me e riesco spesso a sopirla, ma so che non è morta....e non posso neanche desiderare fino in fondo di ammazzarla perchè so che ammazzerei una parte di me...e come in un labirinto mi trovo a girar a vuoto, ma ho imparato a non viverlo con senso di angoscia, ma osservando ciò che mi sta attorno, a distinguere i singoli arbusti che lo compongono, a riconoscerli e sentirli familiari...a non abbattermi quando mi rendo conto che mi son infilato in un vicolo cieco...ma a tornar sui miei passi e riprendere il cammino in una diversa direzione...
 

La Lupa

Utente di lunga data
Minchia Feddi...
... la pausa del tè!?!


Niente...
... che dire...


Io il labirinto me lo sono arredato.
Mi ci trovo da dio, ci sto benone. Vado un pò di qua, un pò di là... poi torno in dietro... nei giorni di sole mi spingo fin dove non ero ancora arrivata...

Penso che l'errore più grosso che si possa fare in un labirinto, è cercarne l'uscita.
 

La Lupa

Utente di lunga data
Quelli della mente, dei sentimenti altalenanti, quelli del dover fare più che del voler fare.

Riprendendo Borges la bestia dalla doppia sembianza la conosco bene...è dentro di me e riesco spesso a sopirla, ma so che non è morta....e non posso neanche desiderare fino in fondo di ammazzarla perchè so che ammazzerei una parte di me...e come in un labirinto mi trovo a girar a vuoto, ma ho imparato a non viverlo con senso di angoscia, ma osservando ciò che mi sta attorno, a distinguere i singoli arbusti che lo compongono, a riconoscerli e sentirli familiari...a non abbattermi quando mi rendo conto che mi son infilato in un vicolo cieco...ma a tornar sui miei passi e riprendere il cammino in una diversa direzione...
A ecco.
 

Verena67

Utente di lunga data
Laberento

No habrá nunca una puerta. Estás adentro
y el alcazar abarca el universo
y no tiene ne anverso ne reverso
ni externo muro ni secreto centro.
No esperes que il rigor de tu camino
que tercamente se bifurca en otro,
que tercamente se bifurca en otro,
tendrá fin. Es de hierro tu destino
como tu juez. No aguardes la embestida
del toro que es un hombre y cuya extraña
forma plural da horror a la maraña
de interminable piedra entreteijda.
No existe. Nada esperes. Ni siquiera
en el negro crepúsculo la fiera.

Non ci sarà mai una porta. Sei dentro
e la fortezza abbraccia l’universo
e non c'è né diritto ne rovescio
né esterno muro né segreto centro.
Non sperare che la durezza del tuo cammino
che ciecamente si biforca in due,
che ciecamente si biforca in due,
abbia fine. E’ di ferro il tuo destino,
così il tuo giudice. Non sperare in qualche breccia
del toro che è un uomo la cui strana forma
plurima rende orribile il groviglio
dell’infinita pietra intrecciata.
Non esiste. Non sperare niente. Tantomeno

nell'oscuro crespuscolo la belva.

J.L. Borges

In quali labirinti vi siete sentiti persi?

Qual'è stato il filo d'arianna che ve ne ha fatto uscire?
Carriera.
Sentimenti.

Sono diventata piu' zen!
 

Verena67

Utente di lunga data
Minchia Feddi...
... la pausa del tè!?!


Niente...
... che dire...


Io il labirinto me lo sono arredato.
Mi ci trovo da dio, ci sto benone. Vado un pò di qua, un pò di là... poi torno in dietro... nei giorni di sole mi spingo fin dove non ero ancora arrivata...

Penso che l'errore più grosso che si possa fare in un labirinto, è cercarne l'uscita.
è come una malattia, a da passà a nuttata! (non so il napoletano, scusate, ma rende bene il concetto!)
 

Old dolcecassandra

Utente di lunga data


In quali labirinti vi siete sentiti persi?

Qual'è stato il filo d'arianna che ve ne ha fatto uscire?[/quote]


Ad un certo punto della mia esistenza
mi sono sentita persa nel "labirinto" delle mie emozioni inespresse ...

il filo d'arianna vero e proprio non c'è stato ...

ma c'è stata una consapevolezza acquisita:
mai più emozioni inespresse .......
 
O

Old Asudem

Guest
io mi sento persa adesso in un labirinto dal quale non riesco ad uscire e che non ho mai percorso prima.
Non vedo le uscite , neanche quelle di emergenza e ,per come sono fatta, sono in crisi.
Se devo affrontare un percorso ad ostacoli difficilissimo lo affronto con coraggio e forza solo se vedo il cartello USCITA. Se no, son cazzi amari.
Ora non lo vedo e non c'ho voglia di cercarlo.
Insomma...son cazzi amari
 

Fedifrago

Utente di lunga data
In quali labirinti vi siete sentiti persi?

Qual'è stato il filo d'arianna che ve ne ha fatto uscire?

Ad un certo punto della mia esistenza
mi sono sentita persa nel "labirinto" delle mie emozioni inespresse ...

il filo d'arianna vero e proprio non c'è stato ...

ma c'è stata una consapevolezza acquisita:
mai più emozioni inespresse .......
[/quote]

Da ciò che scrivi però pari persa in altri labirinti, dove vai a sbattere solo contro porte chiuse..
 

Fedifrago

Utente di lunga data
io mi sento persa adesso in un labirinto dal quale non riesco ad uscire e che non ho mai percorso prima.
Non vedo le uscite , neanche quelle di emergenza e ,per come sono fatta, sono in crisi.
Se devo affrontare un percorso ad ostacoli difficilissimo lo affronto con coraggio e forza solo se vedo il cartello USCITA. Se no, son cazzi amari.
Ora non lo vedo e non c'ho voglia di cercarlo.
Insomma...son cazzi amari
A volte come dicevamo io e lupa sopra bisogna accettare di starci in quel labirinto...almeno si riesce a viverlo meglio...
 
Stato
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