Essere traditi. Crollo di un progetto. Come reagire?

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Verena67

Utente di lunga data
Ti ringrazio per l'accoglienza.
Rispondo alla tua domanda. Sì, si era parlato di matrimonio, ma di comune accordo volevamo prima andare a convivere.

mmm....tu non eri pronto al grande passo? E lei nemmeno?

Ahime' temo il contrappasso della tiepidezza sia che la pietanza diventa del tutto immangiabile.....volevate tutto a posto (vedi casa e mobili), ma mancava la volontà forse di impegnarsi DAVVERO, come facevano i nostri nonni...!
 

Verena67

Utente di lunga data
Abitavamo ed abitiamo in due città differenti. La casa acquistata è sita nel Comune di residenza di lei. Per questioni logistiche, a me non avrebbe fatto comodo andare ad abitare là da solo. Comprerò un appartamento per me non appena mi sarà possibile.

Saluti.

spero lei paghi...senno' sai che divertimento!

Per tua mamma: ci sono passata anch'io, ci sono ancora dentro, falle forza che tutto si aggiusta e soprattutto non mostrare troppo i tuoi problemi. Non ha bisogno di altre preoccupazioni...!
 
O

Old tormentata79

Guest
Ci siamo sentiti qualche volta per la questione economico - giuridica riguardante la casa in comunione. I contatti sono stati sporadici e prevalentemente via email, in quanto ha cambiato il numero di telefono cellulare. Mi ha telefonato un paio di volte dalla sua vecchia utenza (evidentemente ha conservato la sim) e dal cellulare del padre. Non mi ha dato ulteriori spiegazioni sui motivi del tradimento. Mi ricordo bene due frasi che mi ha detto (testuali parole): "Mi dispiace perchè ti sto facendo soffrire, ma non per quello che ho fatto. Se tornassi indietro lo rifarei comunque."; "La storia non può andare avanti dopo un tradimento. Non riesco a tollerarlo." Questo è quanto.

Bè allora, da quello che mi sembra di leggere, a lei non gli frega più nulla di te...altrimenti ti avrebbe detto parole decisamente diverse.

Si è stancata di te e della vostra storia ed ha deciso di troncare la relazione con una scusa "La storia non può andare avanti dopo un tradimento. Non riesco a tollerarlo." EPPOI SCUSA: LEI NON RIESCE A TOLLERARLO??????????????? Mah, mi sembra una presa per il culo, scusa...
 
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Old geko

Guest
Bè allora, da quello che mi sembra di leggere, a lei non gli frega più nulla di te...altrimenti ti avrebbe detto parole decisamente diverse.

Si è stancata di te e della vostra storia ed ha deciso di troncare la relazione con una scusa "La storia non può andare avanti dopo un tradimento. Non riesco a tollerarlo." EPPOI SCUSA: LEI NON RIESCE A TOLLERARLO??????????????? Mah, mi sembra una presa per il culo, scusa...
BEH, ma il quasi ossimoro "ti lascio perchè non ti merito/non voglio farti soffrire" non l'hai mai sentito?
 
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Old alesera

Guest
Un saluto a tutto il forum. Questo è il mio primo post.
Abito in Veneto ed ho 30 anni. Mi chiamo Luca.
Vi scrivo per un problema.
Esco da una relazione durata oltre 6 anni. Casa acquistata; arredamento quasi completato. In procinto di iniziare una convinvenza. Senonchè, la scorsa estate emerge una rete sottile di bugie. Un primo tradimento da parte di lei, risalente ad un anno e mezzo prima. Fatalità subito dopo l'acquisto della casa: con un collega di lavoro, anch'egli fidanzato (poi ho saputo che fu trasferito presso altra sede). Sarò sincero. Io avevo notato un cambiamento nei suoi atteggiamenti. Le avevo anche chiesto - ingenuamente: avrei dovuto indagare - se c'era un altro; lei aveva sempre negato pur guardandomi negli occhi ed io mi ero fidato. Avevo creduto di essere io la causa del suo malessere. Ho sofferto molto; ma poi la storia è ripresa come prima. Abbiamo acquistato il mobilio (mancava solo la cucina: dovevamo ordinarla). Lo scorso Giugno mi disse che sarebbe uscita una sera con una amica. Invece si era incontrata con un altro uomo, conosciuto qualche tempo prima in internet (Skype) e si erano baciati.
Dopo due settimane ci siamo lasciati. Dolore e sofferenza. Mi sono sentito preso in giro, umiliato, mortificato. Vedere crollare un progetto in cui credevi, non è certamente facile. Perdi tutti i punti di riferimento.
Adesso, ammesso e non concesso che il rapporto possa essersi esaurito per una serie di fattori o di circostanze; ammesso e non concesso che se fossimo tutti onesti, non esisterebbe il tradimento in quanto tale, mi chiedo come si possa recuperare la fiducia in se stessi prima che nelle altre persone. Tenete presente questo: il primo tradimento mi era stato confessato per telefono. Io le avevo fatto capire che il rapporto si sarebbe potuto recuperare; che sarebbe stato giusto stare vicini per capire se c'era ancora qualcosa che ci poteva tenere uniti. Non mi andava di buttare via 6 anni di relazione in pochi secondi, a caldo. Da parte mia massima predisposizione al dialogo. Dopodichè la confessione del secondo tradimento. Perchè non dirmi tutto subito? Perchè la verità a rate che fa ancora più male?
Sono passati quattro mesi da allora, ma a fasi alterne cado in una sorta di profonda angoscia e di sfiducia nelle mie possibilità. Ho cambiato i ritmi di vita, ho rinnovato il guardaroba. Esco il Venerdì sera: vado nei locali frequentati dai miei coetanei. Devo ringraziare alcuni amici che si sono dimostrati veramente tali. Ma sento che mi manca qualcosa. Forse non ho ancora raggiunto del tutto un nuovo equilibrio. Voi cosa dite?

ti abbraccio forte!
 

Old dolcecassandra

Utente di lunga data
Un saluto a tutto il forum. Questo è il mio primo post.
Abito in Veneto ed ho 30 anni. Mi chiamo Luca.
Vi scrivo per un problema.
Esco da una relazione durata oltre 6 anni. Casa acquistata; arredamento quasi completato. In procinto di iniziare una convinvenza. Senonchè, la scorsa estate emerge una rete sottile di bugie. Un primo tradimento da parte di lei, risalente ad un anno e mezzo prima. Fatalità subito dopo l'acquisto della casa: con un collega di lavoro, anch'egli fidanzato (poi ho saputo che fu trasferito presso altra sede). Sarò sincero. Io avevo notato un cambiamento nei suoi atteggiamenti. Le avevo anche chiesto - ingenuamente: avrei dovuto indagare - se c'era un altro; lei aveva sempre negato pur guardandomi negli occhi ed io mi ero fidato. Avevo creduto di essere io la causa del suo malessere. Ho sofferto molto; ma poi la storia è ripresa come prima. Abbiamo acquistato il mobilio (mancava solo la cucina: dovevamo ordinarla). Lo scorso Giugno mi disse che sarebbe uscita una sera con una amica. Invece si era incontrata con un altro uomo, conosciuto qualche tempo prima in internet (Skype) e si erano baciati.
Dopo due settimane ci siamo lasciati. Dolore e sofferenza. Mi sono sentito preso in giro, umiliato, mortificato. Vedere crollare un progetto in cui credevi, non è certamente facile. Perdi tutti i punti di riferimento.
Adesso, ammesso e non concesso che il rapporto possa essersi esaurito per una serie di fattori o di circostanze; ammesso e non concesso che se fossimo tutti onesti, non esisterebbe il tradimento in quanto tale, mi chiedo come si possa recuperare la fiducia in se stessi prima che nelle altre persone. Tenete presente questo: il primo tradimento mi era stato confessato per telefono. Io le avevo fatto capire che il rapporto si sarebbe potuto recuperare; che sarebbe stato giusto stare vicini per capire se c'era ancora qualcosa che ci poteva tenere uniti. Non mi andava di buttare via 6 anni di relazione in pochi secondi, a caldo. Da parte mia massima predisposizione al dialogo. Dopodichè la confessione del secondo tradimento. Perchè non dirmi tutto subito? Perchè la verità a rate che fa ancora più male?
Sono passati quattro mesi da allora, ma a fasi alterne cado in una sorta di profonda angoscia e di sfiducia nelle mie possibilità. Ho cambiato i ritmi di vita, ho rinnovato il guardaroba. Esco il Venerdì sera: vado nei locali frequentati dai miei coetanei. Devo ringraziare alcuni amici che si sono dimostrati veramente tali. Ma sento che mi manca qualcosa. Forse non ho ancora raggiunto del tutto un nuovo equilibrio. Voi cosa dite?
Dico che è dura, da mandare giù, un tradimento.
E non tanto per "l'atto fisico in sè" ... ma per tutto il corollario:
ci si sente come se si fosse stati "stupidi a non capire", "stupidi a non approfondire", addirittura "stupidi a non chiedere" .....
Contemporaneamente, però, si prova ancora amore o bene verso quella stessa persona che ci ha raccontato un sacco di fandonie .....
E, sempre contemporaneamente, ci si domanda con lucidità che gela il cuore:
"ma all'altra .... cosa avrà raccontato?" .... ti viene quasi "voglia" di conoscerla, l'altra ..... per tentare di capire cosa possa avere di diverso, cosa possa averci trovato ....
per cercare di capire
se può essere stata una storia di solo sesso,
se può essere stata realmente solo lei a provocarlo,
se invece è una donna (parlo da donna, chiaro) che può suscitare anche sentimenti più profondi .....
e ti domandi chi hai affianco....
e riesci anche a vedere il tuo "50%" di colpe (perchè le cose, anche in questi casi, si fanno sempre in due, secondo me ....) .....
ma rimani quasi come interdetto di fronte al mondo.
Ti crei degli hobby, dei diversivi,
magari ne parli anche con gli amici ....
ma senti un "vuoto" (colmo solo di domande) dentro di te.

Ecco cosa penso io.

Ecco cosa ho provato io.

Ed ecco cosa facciamo provare quando noi stessi tradiamo.


PS: solo il tempo e la tua buona volontà ti potranno concretamente aiutare ... non a "dimenticare" .... ma ad imparare dall'esperienza, riacquistando fiducia in te, perchè ti "vedrai" come persona più ricca dentro, più matura, o più forte.

Ciao!
 
O

Old geko

Guest
Voi cosa dite?
che chiodo scaccia chiodo, stai già reagendo bene! Secondo me dovresti mettere qualcosa di "fisico" tra te e il ricordo che ogni tanto ti assale. Vedrai che dopo fa meno male!
Ci sono molti locali "lenitivi" in veneto che possono sopperire alla bisogna!
 
O

Old tormentata79

Guest
se ci fai caso tutte le scusanti o quasi sono prese x il culo
e anche il fare e non dire e' una presa x il culo...forse anche piu grave

Si è vero...certo però che dire ad uno a cui hai fatto le corna : "scusa ma non possiamo stare insieme perchè non tollerò l'averti messo le corna" mi sembra da *******/a!

Cavoli hai fatto le corna ad uno/a...come minimo digli "mi dispiace" senza aggiungere cazzate varie...e se non ti dispiace non dire neppure quello e stai zitta/o!
 

Verena67

Utente di lunga data
"La storia non può andare avanti dopo un tradimento. Non riesco a tollerarlo." EPPOI SCUSA: LEI NON RIESCE A TOLLERARLO??????????????? Mah, mi sembra una presa per il culo, scusa...

Lei NON TOLLERA di riprendere le cose con lui. Semplice e lineare, è finita!

Ora bisogna evitare i successivi danni!
 
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Old Sintesi

Guest
mmm....tu non eri pronto al grande passo? E lei nemmeno?

Ahime' temo il contrappasso della tiepidezza sia che la pietanza diventa del tutto immangiabile.....volevate tutto a posto (vedi casa e mobili), ma mancava la volontà forse di impegnarsi DAVVERO, come facevano i nostri nonni...!
Io le ho fatto presente che tra il primo e il secondo tradimento, avevamo comprato i mobili insieme, che io avevo chiesto il cambio di residenza, ecc. A questo punto avrebbe potuto dirmelo subito, così da evitarmi questo ulteriore smacco morale. Lei mi ha risposto che era convinta della nostra storia durante quel periodo. Ovviamente è difficile, se non impossibile, crederle....

Saluti.
 
Stato
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