scusa ma che domanda del cavolo.
dipende da moltissimi fattori: qualcuno fa passare la tempesta e poi torna tutto uguale, qualcuno molla l'amante..qualcuno fa finta di niente e tira dritto.
non è che c'è una risposta precisa
Perchè non prendiamo in considerazione l'eventualità di assassinare l'amante (o la moglie se l'eredità rende quest'ipotesi più praticabile)?
Suvvia, liberiamoci da queste convenzioni falsamente
politically correct e ritorniamo all'omicidio, attività peraltro in uso anche nelle raffinatissime corti del rinascimento italiano.
Sulle modalità, poi, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Potrete:
- Far fuoco col fucile a pallettoni (sostenendo, poi, che il colpo è partito da solo pulendo l'arma).
- Saettare con un luccicante pugnale (sostenendo poi che stavate pelando una patata).
- Dirompere con un ordigno esplosivo (sostenendo poi che è dirotto per simpatia con un tuono).
- Tagliare i freni della macchina (stando attenti a ricordarvene prendendo la moto o andando a piedi).
- Pagare un sicario (avendo cura di eliminarlo a lavoro finito).
- Far cadere qualche apparecchio elettrico nella vasca da bagno (in questo caso ricordatevi l'alibi che deve essere inattaccabile).
- Fare uso di veleni lenti (ad esempio il topicida) o fulminanti (il cianuro anche se piuttosto difficile da trovare).
- Simulare un suicidio (sparate una sola volta, ricordando che anche il più orbo degli inquirenti conta i buchi e se sono più di uno non ci casca - abbiate cura di posizionare per bene la sedia in caso di impiccagione, siate attenti, puliti e consapevoli)
e poi....? Vi viene in mente altro?