Giobbe, se questo Dio ama tutti in egual misura, e rispetta le loro scelte, spiegami perchè ci ricatta con la eventualità di non potersi salvare se non si crede in LUI.
è come dire " io , giobbe, ti amo,ripsetto le tue scelte, ma se non credi a me NON TI SALVI.
Questo non è Amore,e la mia ragione, attenendomi a quello che scrivi non mi conforta dell'esistenza di un Dio che ragiona cosi.
questo è l'esercizio
di un controllo da parte della Chiesa...è stato sempre cosi..storicamente è stato cosi e lo sarà .
Inoltre dico..vabbè...la Chiesa fa il lavoro suo..se uno Crede si deve attenere a quei principi..ma se uno non crede,( è un dono la fede?...ebbene, Lui non me lo ha fatto) e tu mi dici che Dio ci lascia liberi perchè ci ama...perchè l'eutanasia da un NON credente non la si puo' praticare?
se fossi ammalata, di un male incurabile, con dolori strazianti...ma perchè dovrei credere che questo Dio che mi ama tanto punirebbe la scelta di porre fine ai miei strazi?
Morire:dormire;nulla di più;e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne,é soluzione da accogliere a mani giunte
.Morire,dormire,sognare forse:ma qui é l' ostacolo,quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale,ci trattiene:é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.
Chi vorrebbe,se no,sopportar le frustate e gli insulti del tempo,le angherie del tiranno,il disprezzo dell' uomo borioso,le angosce del respinto amore,gli indugi della legge,l' oltracotanza dei grandi,i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri,quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale?