Vedi, Ita, se parti dal presupposto di aver certamente capito la tesi di un altro, forse stai tu peccando di presunzione ed arroganza, perchè non puoi negare, e la storia lo dimostra, che è molto difficile entrare nella testa di un altro, anche se questo usa la parola ai massimi livelli. Questo perchè ogni singola parola può essere involontariamente o volontariamente interpretata da chi la usa in maniera di poco o di molto differente rispetto a chi la ascolta. La famosa espressione "Per un punto Pierin perse la cappa" viene proprio usata per far capire che la lingua rischia a volte di essere usata in modo imperfetto quando inoltre già perfetta in sè non è, e quindi generare fraintendimenti.
E' necessario, per un quieto vivere ed un costruttivo confrontarsi, che si usi una certa parsimonia nelle certezze, soprattutto quando si parla di comprensione delle parole altrui.
Lo stesso rimbrotto che mi ha fatto Emma è esemplare:
io ho usato l'espressione "si è tirata indietro" e lei mi ha corretto dicendo che lei "si è chiamata fuori". In sostanza io intendevo la stessa cosa, ma abbiamo usato due espressioni differenti e lei se n'è avuta a male. La "colpa", se di colpa vogliamo parlare, è di entrambi: mia che non ho saputo usare la frase più corretta, e sua che non ha saputo interpretare il senso, soprattutto conoscendomi.
Il vero valore di un dialogo non sta soltanto nel voler spiegare, ma anche ed a volte soprattutto nel voler comprendere l'altro.
Quando si parte prevenuti, poi, peggio che peggio: anche di fronte a frasi più che chiare ed inequivocabili non c'è nulla da fare se non c'è la volontà di capire.
Contrapporre una cosa ad un'altra?
Altro esempio di incomprensione:
se io ti parlo di verdura e tu mi rispondi di astronavi, forse è perchè non ci siamo capiti. Non è più un confronto, ma il caos.
Io nell'argomento del 3d non ci metto più verbo, per il momento, perchè vedo animi esacerbati, quindi meno che meno disposti ad un confronto sereno, che è l'unico che desidero. Io non ho verità assolute da difendere, solo convinzioni che però non possono essere abbattute solo perchè chi mi da torto grida più forte di me.
L'insulto, poi, è l'ultima risorsa di chi non sa dare peso reale alle proprie idee.
Intendiamoci: questo discorso vale tanto per te quanto per me, Oscuro, Emma e chiunque altro. Nessuno è perfetto.