Alto Tradimento.. qual'è la pena?

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Old Uomogrezzo

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Alto Tradimento.. qual'è la pena?

Dopo aver tradito un pò da tutte le parti qualcuno ha pensato di tradire se stesso..
secondo voi qual'è la pena giusta per questo caso?
 
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Old Vulvia

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Dopo aver tradito un pò da tutte le parti qualcuno ha pensato di tradire se stesso..
secondo voi qual'è la pena giusta per questo caso?
cosa intendi per "tradire se stesso"?

Non sono molto in sintonia con questa espressione, penso che in realtà non ci si tradisca ma che si indugi nel soddisfacimento di bisogni che fanno pur sempre parte di noi e che servono comunque a determinati fini. Forse questi ultimi sono distrenti rispetto ad altri che nel lungo periodo ci porterebbero benefici maggiori.. il problema lo vedo solo in termini di scelta del cammino più o meno tortuoso che ovviamente porta a destinazioni diverse che però sono entrambe nelle nostre corde..

non so se mi sono capita..
 
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Old Uomogrezzo

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Tradire se stessi significa fare cose dannose a se stessi.. e rattoppare questi tradimenti con molte giustificazioni più o meno credibili
 
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Old Vulvia

Guest
Tradire se stessi significa fare cose dannose a se stessi.. e rattoppare questi tradimenti con molte giustificazioni più o meno credibili
Confermo quanto scritto più su. Queste cose dannose che facciamo, sapendo di farle, a noi stessi, a mio avviso rispondono a bisogni che chiedono di essere soddisfatti nell'immediato. Bisognerebbe saper fermarsi a pensare cercando di avere una visuale di lungo periodo e valutare come vorremmo fosse la nostra vita: se vale la pena star bene ora (procrastinando una quasi certa sofferenza poi) o soffrire certamente ora con la speranza di qualcosa di più autentico in futuro..

In fondo, quando si scrive consapevolmente come hai fatto tu, si sa già quale dovrebbe essere la strada da percorrere. Forse si aspetta solo di raggiungere il limite che ci fa sentire sicuri che "così non si può più andare avanti".
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Confermo quanto scritto più su. Queste cose dannose che facciamo, sapendo di farle, a noi stessi, a mio avviso rispondono a bisogni che chiedono di essere soddisfatti nell'immediato. Bisognerebbe saper fermarsi a pensare cercando di avere una visuale di lungo periodo e valutare come vorremmo fosse la nostra vita: se vale la pena star bene ora (procrastinando una quasi certa sofferenza poi) o soffrire certamente ora con la speranza di qualcosa di più autentico in futuro..

In fondo, quando si scrive consapevolmente come hai fatto tu, si sa già quale dovrebbe essere la strada da percorrere. Forse si aspetta solo di raggiungere il limite che ci fa sentire sicuri che "così non si può più andare avanti".
Purtroppo (ma anche no..
) il "qui e ora" certo spesso prevale sul ...domani, domani è un altro giorno...e spesso quel domani non arriva proprio...
 
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Old Vulvia

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Purtroppo (ma anche no..
) il "qui e ora" certo spesso prevale sul ...domani, domani è un altro giorno...e spesso quel domani non arriva proprio...
Beh certo, è questa paura che inchioda in situazioni stagnanti ed insoddisfacenti. Mollare gli ormeggi per il mare aperto è faticoso e rischioso, inoltre ci mette di fronte a noi stessi (che sovente è la cosa più spaventosa..
)
 
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Old Uomogrezzo

Guest
Volevo solo aggiungere che "noi" non siamo giudici e non possiamo emettere sentenze siamo anche parziali sui giudizi che diamo quindi inaffidabili..
Però le sentenze giungono a destinazione ugualmente sotto forma di malattie fisiche.. sofferenze.. insoddisfazione.. noia vi basta?
 
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Old Uomogrezzo

Guest
Paura di se stessi? Ma allora non vi fidate di voi? Come pretendete che gli altri si fidino di voi?
Uomogrezzo deriva dal fatto che l'uomo grezzo è il meno imperfetto che c'è.. naturalmente questa è solo una mia aspirazione o un obbiettivo da realizzare.. che forse non mi basterà l'intera esistenza per portarlo a termine.. in tutti i casi ci provo anche fra mille distrazioni.. ci riusciro?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Paura di se stessi? Ma allora non vi fidate di voi? Come pretendete che gli altri si fidino di voi?
Uomogrezzo deriva dal fatto che l'uomo grezzo è il meno imperfetto che c'è.. naturalmente questa è solo una mia aspirazione o un obbiettivo da realizzare.. che forse non mi basterà l'intera esistenza per portarlo a termine.. in tutti i casi ci provo anche fra mille distrazioni.. ci riusciro?
Paura e fiducia non sono l'uno all'opposto dell'altro, a volte si può avere ugualmente fiducia in noi stessi NONOSTANTE ci possa far paura la consapevolezza di quel che siamo (occorre poi vedere se la paura è rivolta verso di noi o verso gli altri e ciò che agli altri possiamo fare)...
 
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Old Uomogrezzo

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Francamente parlavo della consapevolezza di esistere e prendersi le proprie responsabilità verso se stessi.. anche sfidando l'ignoto.. la pena di morte in Italia non c'è più da molti anni
 
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Old oscar

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Tradire se stessi significa fare cose dannose a se stessi.. e rattoppare questi tradimenti con molte giustificazioni più o meno credibili

altra angolazione di veduta :

resistere ad una tentazione è fare una cosa dannosa verso se stessi
giustificando il fatto con parole come

" se lo facessero a me non sarei contento "
" è contro la moralità, non si può "
etc. etc.

andare a passeggio con la propria compagna, guardare le altre topine e immaginarsele nel proprio letto ma non avere il coraggio di agire è fare una cosa dannosa verso se stessi.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
altra angolazione di veduta :

resistere ad una tentazione è fare una cosa dannosa verso se stessi
giustificando il fatto con parole come

" se lo facessero a me non sarei contento "
" è contro la moralità, non si può "
etc. etc.

andare a passeggio con la propria compagna, guardare le altre topine e immaginarsele nel proprio letto ma non avere il coraggio di agire è fare una cosa dannosa verso se stessi.
Ma anche no.


Sentito parlare di fantasia? Se tutto ciò che immaginiamo dovessimo agire per realizzarlo, sarebbe un'ecatombe di gente che si è buttata da qualche palazzo immaginando di volare.



Quali acidi usi tu?
 
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Old oscar

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Ma anche no.


Sentito parlare di fantasia? Se tutto ciò che immaginiamo dovessimo agire per realizzarlo, sarebbe un'ecatombe di gente che si è buttata da qualche palazzo immaginando di volare.



Quali acidi usi tu?
leggi bene quello che ho scritto.
qui non si tratta di immaginare di volare, ma di immaginare di tromb...re
le topine che vedi in giro.

quali metodi usi tu per spegnere o realizzare le tue fantasie ?
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non ho capito una mazza... quindi concordo con Vulvia che in genere dice cose giuste
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
perchè? qual'è non è corretto?
Questioni di grammatica italiana

Si scrive qual è o qual’è?

Piaccia o no, la regoletta è semplice e si trova in qualunque testo scolastico. Alcune parole possono perdere un pezzetto alla fine sia davanti a vocale sia davanti a consonante: uno diventa un gatto e un amico. In questo caso abbiamo un troncamento, e non si usa l'apostrofo. Altre possono essere tagliate solo davanti a vocale: una rimane una gatta, ma diventa un'amica. Questa è l'elisione, e ci vuole l'apostrofo.
Nel caso di qual, espressioni come nel qual caso, in un certo qual modo ci obbligano, secondo quasi tutti gli autori, e secondo l'uso corrente, a concludere che si tratta di troncamento; e quindi: qual è, senza apostrofo.
 
devo dire che , nei forum la correzione ricorrente è proprio quella che riguarda qual è.
ricordo un utente che dopo averlo appunto corretto con puntiglio scrisse un "celebrale"
morale: abbiamo tutti le nostre lacune, se cominciamo a riprendere gli altri prima o poi cadiamo in figuracce
 
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