Violenza e tradimento

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Old Giusy

Utente di lunga data
Io preferisco un uomo che per sentirsi tale non si senta obbligato ad affermare la sua "supremazia" sulle donne né tradendo la propria donna, né insultandola, né mancandole di rispetto in alcun modo.
Personalmente non sopporto il benché minimo insulto o mancanza di rispetto e DOVENDO ipoteticamente scegliere ...meglio sola.
Pienamente d'accordo, mai scendere a compromessi su argomenti del genere.
 
O

Old oscar

Guest
Io preferisco un uomo che per sentirsi tale non si senta obbligato ad affermare la sua "supremazia" sulle donne né tradendo la propria donna, né insultandola, né mancandole di rispetto in alcun modo.
Personalmente non sopporto il benché minimo insulto o mancanza di rispetto e DOVENDO ipoteticamente scegliere ...meglio sola.
bene, vedo che hai scelto la busta numero 3.....quella che non c'è
 
O

Old oscar

Guest
Oscar ma dove vivi scusa? Ma li leggi i giornali? Sai i dati che si riferiscono alle violenze sulle donne?


Parlo per me. Un uomo che mi picchia non è degno di essere chiamato uomo quindi non fa testo questa storia. Pure per il resto non posso aiutarti, io parto dal presupposto che si sia entrambi liberi, niente obblighi di fedeltà (sai a furia di corna...
).
vivo sulla terra.
la mia domanda parte da un'affermazione fatta da Pochaontas, qualche post sopra. Leggi, se hai voglia.......mi è parso di capire che a lei va bene un uomo che la insulta e la denigra, basta che non la tradisca, allora mi domandavo fino a che punto si può arrivare a sopportare in cambio della fedeltà.

si, hai ragione, un uomo che picchia non è un uomo, aggiugerei, non è neppure una persona.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
vivo sulla terra.
la mia domanda parte da un'affermazione fatta da Pochaontas, qualche post sopra. Leggi, se hai voglia.......mi è parso di capire che a lei va bene un uomo che la insulta e la denigra, basta che non la tradisca, allora mi domandavo fino a che punto si può arrivare a sopportare in cambio della fedeltà.

si, hai ragione, un uomo che picchia non è un uomo, aggiugerei, non è neppure una persona.
Io avevo interpretato che, partendo dalla mia ipotesi che il tradimento in alcuni casi non sia che una forma altra di violenza, era immaginabile che chi ha il bisogno di affermare la propria mascolinità attraverso forme di violenza, se ha la possibilità di farlo con parole e modi villani potrebbe non sentire il bisogno di farlo con il tradimento.
Si parla in ogni caso di uomini deboli che hanno la necessità di sentirsi forti con modalità comunque violente.
 

Pocahontas

Utente di lunga data
la cosa mi incuriosisce.....
fino a che punto si è propense a sopportare la violenza di un uomo se questo mette al riparo da un eventuale tradimento ?
ci si ferma agli insulti o si arriva a sopportare anche gli schiaffi ?
Riflettevo sul fatto che, se io mi innamoro di uno di questi individui che hanno bisogno di nascondere un loro lato debole, forse posso anche fingere di essere spaventata e accondiscendente, in modo da gratificarlo. Il concetto religioso di "porgere l'altra guancia" non è di totale passività, ma di sfida (se c'è in giro Giobbe, forse può confermare): del tipo: sopporto, e ti dimostro che sei una merda.

In realtà sopportare le violenze non mette al riparo dal tradimento, e ne conosco alcuni esempi. Quindi no, è chiaro che non lo farei.

Però per rispondere all'altra domanda che hai fatto, se preferisco essere trattata bene e tradita o viceversa: sono situazioni estreme che nella realtà non si verificano, ed è ovvio che uno risponda: nessuna delle due. Ma se le buste sono solo due, credo risponderei che preferisco quello che mi isulta per il panino. Almeno mi accorgo sia del suo disprezzo, sia del fatto che in fondo è un uomo piccolo, complessato, ecc. Mentre il galante che torna dalla vacanza-lavoro con il regalo mi sembra anche peggio.

Poi della violenza sulle donne sono state scritte e dette tante cose. Però anche l'indifferenza, non è che sia meno dolorosa, eh.
 

Pocahontas

Utente di lunga data
Guarda io avrei preso a sberle prima di tutto le due amiche che continuavano a truccarsi facendo finta di niente...
e i rispettivi mariti che restavano impassibili...

Comunque concordo con Persa, più facile che donne sottomesse a uomini di questo tipo NON vengano tradite. Gli uomini di questo tipo tradiscono per punire la ribellione. Ti parlo per esperienza vissuta...
Ecco, allora non ribelliamoci. Scodinzoliamo quando tornano a casa, stiamo in silenzio senza interromperli quando parlano, aduliamoli.
Diventiamo le loro geishe.
Io non sono convinta che un uomo possa disprezzare una donna solo perchè gli è completamente devota. Ammesso che lei abbia una sua personalità ben strutturata e una sua vita, che non viva solo in funzione di lui.
 

Pocahontas

Utente di lunga data
Comunque, non so se sopportare le violenze, da parte di una moglie, metta al riparo dai tradimenti del marito. Sicuramente mette al riparo dai tradimenti della moglie....
Tra le varie motivazioni, nobili o meno, del non tradire, per le donne ci può essere anche la paura.
Vedi i vari omicidi passionali.
 

MK

Utente di lunga data
Ecco, allora non ribelliamoci. Scodinzoliamo quando tornano a casa, stiamo in silenzio senza interromperli quando parlano, aduliamoli.
Diventiamo le loro geishe.
Io non sono convinta che un uomo possa disprezzare una donna solo perchè gli è completamente devota. Ammesso che lei abbia una sua personalità ben strutturata e una sua vita, che non viva solo in funzione di lui.
Dipende dagli uomini Poca, per alcuni uomini la devozione assoluta è al primo posto.
 
O

Old oscar

Guest
Riflettevo sul fatto che, se io mi innamoro di uno di questi individui che hanno bisogno di nascondere un loro lato debole, forse posso anche fingere di essere spaventata e accondiscendente, in modo da gratificarlo. Il concetto religioso di "porgere l'altra guancia" non è di totale passività, ma di sfida (se c'è in giro Giobbe, forse può confermare): del tipo: sopporto, e ti dimostro che sei una merda.

In realtà sopportare le violenze non mette al riparo dal tradimento, e ne conosco alcuni esempi. Quindi no, è chiaro che non lo farei.

Però per rispondere all'altra domanda che hai fatto, se preferisco essere trattata bene e tradita o viceversa: sono situazioni estreme che nella realtà non si verificano, ed è ovvio che uno risponda: nessuna delle due. Ma se le buste sono solo due, credo risponderei che preferisco quello che mi isulta per il panino. Almeno mi accorgo sia del suo disprezzo, sia del fatto che in fondo è un uomo piccolo, complessato, ecc. Mentre il galante che torna dalla vacanza-lavoro con il regalo mi sembra anche peggio.

Poi della violenza sulle donne sono state scritte e dette tante cose. Però anche l'indifferenza, non è che sia meno dolorosa, eh.

sfidare, dimostrare che l'altro ( quello di cui ci si innamora
, come tu dici ) è una merda, non sono sintomi di amore. .....................L'amore è un'altra cosa. Se amo non sfido, se amo non voglio farlo sentire " una merda ". Se ho questi sintomi, non posso dire che ne sono innamorata, Posso dire che voglio possederlo, voglio tenerlo in esclusiva, ma usare la parola " amore " mi sembra un po' fuori luogo.

Situazioni estreme che nella realtà non si verificano ?

forse nella realtà dei sogni, qui però siamo sulla Terra.


riassumendo: preferisci essere insultata e derisa, basta che non ti tradisca.
 
O

Old giobbe

Guest
Riflettevo sul fatto che, se io mi innamoro di uno di questi individui che hanno bisogno di nascondere un loro lato debole, forse posso anche fingere di essere spaventata e accondiscendente, in modo da gratificarlo. Il concetto religioso di "porgere l'altra guancia" non è di totale passività, ma di sfida (se c'è in giro Giobbe, forse può confermare): del tipo: sopporto, e ti dimostro che sei una merda.

In realtà sopportare le violenze non mette al riparo dal tradimento, e ne conosco alcuni esempi. Quindi no, è chiaro che non lo farei.

Però per rispondere all'altra domanda che hai fatto, se preferisco essere trattata bene e tradita o viceversa: sono situazioni estreme che nella realtà non si verificano, ed è ovvio che uno risponda: nessuna delle due. Ma se le buste sono solo due, credo risponderei che preferisco quello che mi isulta per il panino. Almeno mi accorgo sia del suo disprezzo, sia del fatto che in fondo è un uomo piccolo, complessato, ecc. Mentre il galante che torna dalla vacanza-lavoro con il regalo mi sembra anche peggio.

Poi della violenza sulle donne sono state scritte e dette tante cose. Però anche l'indifferenza, non è che sia meno dolorosa, eh.

Credo che il significato di “porgere l'altra guancia” sia quello di dare un'altra chance a chi ci ha fatto del male, non quello di sopportare passivamente tutto.
Quando davanti al sommo sacerdote un soldato ha dato uno schiaffo a Gesù, col cavolo che è rimasto zitto o ha pensato di porgere l'altra guancia. Ha ripreso il soldato dicendogli : “Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?”.
Non è giusto sopportare passivamente i soprusi.
Secondo me non c'è nessuna relazione tra tradimento e desiderio di dimostrare la supremazia maschile. Credo che molto spesso il traditore seriale si senta uno “sfigato”, uno che non è capace di dominare le sue passioni.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Credo che il significato di “porgere l'altra guancia” sia quello di dare un'altra chance a chi ci ha fatto del male, non quello di sopportare passivamente tutto.
Quando davanti al sommo sacerdote un soldato ha dato uno schiaffo a Gesù, col cavolo che è rimasto zitto o ha pensato di porgere l'altra guancia. Ha ripreso il soldato dicendogli : “Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?”.
Non è giusto sopportare passivamente i soprusi.
Secondo me non c'è nessuna relazione tra tradimento e desiderio di dimostrare la supremazia maschile. Credo che molto spesso il traditore seriale si senta uno “sfigato”, uno che non è capace di dominare le sue passioni.
Anche chi usa la violenza fisica, spesso sotto l'influenza dell'alcol, sente di subire i propri impulsi.
Non credo proprio che chi agisce sia consapevole delle ragioni del proprio agire.
Del resto chi ha bisogno di agire in modo violento (e il traditore seriale è violento perché attua una modalità di relazione con la partner fondata sulla doppiezza e la menzogna e preferibilmente anche l'umiliazione della tradita*, anche se non percepita dalla stessa)spesso si sente incapace di dominarsi e non lo fa certo perché è realmente forte, ma perché in qualche modo sente la relazione minacciosa per sè.


* non si può negare che tanti comportamenti siano sottilmente o grossolanamente o evidentemente umilianti quali il denigrare la partner o anche semplicemente ridicolizzandola o facendola compatire da chi sa, compiendo il tradimento nella casa coniugale o nel garage o nell'auto con cui si va in vacanza con i bambini...
Ne abbiamo letto tante qui di cose ripugnanti che sembra che il traditore abbia compiuto senza alcuna consapevolezza del significato di desacralizzazione della relazione principale.
E queste cose le fanno anche donne, anche se in misura minore, anche se non con la stessa sproporzione degli uxoricidi (reinvito a leggere l'intero articolo che mi ha suscitato l'ipotesi)
 

Pocahontas

Utente di lunga data
sfidare, dimostrare che l'altro ( quello di cui ci si innamora
, come tu dici ) è una merda, non sono sintomi di amore. .....................L'amore è un'altra cosa. Se amo non sfido, se amo non voglio farlo sentire " una merda ". Se ho questi sintomi, non posso dire che ne sono innamorata, Posso dire che voglio possederlo, voglio tenerlo in esclusiva, ma usare la parola " amore " mi sembra un po' fuori luogo.

Situazioni estreme che nella realtà non si verificano ?

forse nella realtà dei sogni, qui però siamo sulla Terra.


riassumendo: preferisci essere insultata e derisa, basta che non ti tradisca.
Eh, l'hai detto tu che le buste erano solo due: mettiamol così: se uno mi insulta e deride, prima o poi mi accorgo che non va bene, e me ne stacco. Ma se uno è devoto, mi copre di attenzioni e complimenti, e poi mi tradisce, potrei non accorgermene mai e passare la vita ad amarlo come se fosse l'uomo migliore del mondo. Poi, se alla fine scopro tutto, è dura ricostruirmi. Mentre con uno che mi insulta mi devo mettere in discussione ogni giorno, scalo la mia montagna.
Ricordi quella canzone di Mina, Grande Grande Grande....
 

Pocahontas

Utente di lunga data
Credo che il significato di “porgere l'altra guancia” sia quello di dare un'altra chance a chi ci ha fatto del male, non quello di sopportare passivamente tutto.
Quando davanti al sommo sacerdote un soldato ha dato uno schiaffo a Gesù, col cavolo che è rimasto zitto o ha pensato di porgere l'altra guancia. Ha ripreso il soldato dicendogli : “Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?”.
Non è giusto sopportare passivamente i soprusi.
Secondo me non c'è nessuna relazione tra tradimento e desiderio di dimostrare la supremazia maschile. Credo che molto spesso il traditore seriale si senta uno “sfigato”, uno che non è capace di dominare le sue passioni.
Io non trovo che sia passivo porgere l'altra guancia. E' una dimostrazione di superiorità, del tipo: potrei comportarmicome te, ma sono più forte e non ho bisogno di farlo. Non ho bisogno di dimostrare la mia forza. E non ho paura delle tue sceneggiate, tanto che non mi difendo nemmeno.
 

Pocahontas

Utente di lunga data
* non si può negare che tanti comportamenti siano sottilmente o grossolanamente o evidentemente umilianti quali il denigrare la partner o anche semplicemente ridicolizzandola o facendola compatire da chi sa, compiendo il tradimento nella casa coniugale o nel garage o nell'auto con cui si va in vacanza con i bambini...
Ne abbiamo letto tante qui di cose ripugnanti che sembra che il traditore abbia compiuto senza alcuna consapevolezza del significato di desacralizzazione della relazione principale.
E queste cose le fanno anche donne, anche se in misura minore, anche se non con la stessa sproporzione degli uxoricidi (reinvito a leggere l'intero articolo che mi ha suscitato l'ipotesi)
- casa coniugale: fatto
- macchina delle vacanze: fatto.
- garage: no, perchè non ce l'ha.

E non ci mancavano certo i posti dove andare, perchè io abito sola.
Nella casaconiugale io non ci volevo proprio entrare, poi ci sono stata costretta, mi ha detto che c'è di male, ci guardiamo la partita, e invece poi...Io ero molto a disagio, lui per niente.
Non avevo pensato al significato desacralizzante. Del resto tradire è sbagliato ovunque, non credo che il luogo faccia poi sta gran differenza.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
- casa coniugale: fatto
- macchina delle vacanze: fatto.
- garage: no, perchè non ce l'ha.

E non ci mancavano certo i posti dove andare, perchè io abito sola.
Nella casaconiugale io non ci volevo proprio entrare, poi ci sono stata costretta, mi ha detto che c'è di male, ci guardiamo la partita, e invece poi...Io ero molto a disagio, lui per niente.
Non avevo pensato al significato desacralizzante. Del resto tradire è sbagliato ovunque, non credo che il luogo faccia poi sta gran differenza.
Il come e il dove fa la differenza eccome!

Vallo a dire a Fiorella che il fatto che è avvenuto nel box di casa e che poi abbiano mangiato la torta insieme è irrilevante


Il luogo e il come dovrebbe essere un segnale per l'amante che non si tratta di una cosa per lei, ma con lei CONTRO qualcun'altro...
 

Pocahontas

Utente di lunga data
Il come e il dove fa la differenza eccome!

Vallo a dire a Fiorella che il fatto che è avvenuto nel box di casa e che poi abbiano mangiato la torta insieme è irrilevante


Il luogo e il come dovrebbe essere un segnale per l'amante che non si tratta di una cosa per lei, ma con lei CONTRO qualcun'altro...
Non so. L'aggravante per Fiorella era anche il fatto che conosceva l'altra, era lei che avrebbe dovuto tirarsi indietro. Poi non sappiamo quante volte sia successo dentro al garage (forse una sola volta su mille....è chiaro che se avviene sistematicamente dentro il garage è un provcazione ).
Quanto al coniuge, credo che non tutti i traditori arrivino ad avere la sensibilità, il buonsenso, il pudore di capire che certi posti sono off-limit. Credo che alcuni semplicemente non ci pensino, perchè pensano solo a se stessi, senza avere chiari intenti di profanazione. Con lo spessore psicologico di un lombrico (e l'amante che li segue, ancora meno).
 
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