Faber

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più che altro ho sempre un pensiero per la prima moglie.
artisticamente è una storia che si ripete.la donna che è stata al suo fianco da giovane a fare la fame , aiutandolo nei momenti più problematici soppiantata in seguito dalla giovane rampante segretaria.
si è rifatta abbondantemente a livello economico ma le sarà rimasta parecchia amarezza.
può succedere
ma scoprirlo attraverso un giornale non deve essere piacevole.
 

Iris

Utente di lunga data
Lo disse pure lui, il padre... poi tentò di recuperare il tempo perduto.
Già, per questo, penso che De Andrè, che rifuggiva le celebrazioni da vivo, le avrebbe ancor più detestate da morto. Al di là dei meriti o demeriti come padre o marito (di cui in realtà sappiamo ben poco), ritengo che avesse, oltre ad uno straordinario talento musicale unito ad una vena poetica rara, una profonda onestà intellettuale, ed una capacità finissima di penetrare le miserie, come le grandezze umane, rimanendo sempre osservatore, senza moralismi retorici, ma anche senza nichilismo.
 

Nobody

Utente di lunga data
Già, per questo, penso che De Andrè, che rifuggiva le celebrazioni da vivo, le avrebbe ancor più detestate da morto. Al di là dei meriti o demeriti come padre o marito (di cui in realtà sappiamo ben poco), ritengo che avesse, oltre ad uno straordinario talento musicale unito ad una vena poetica rara, una profonda onestà intellettuale, ed una capacità finissima di penetrare le miserie, come le grandezze umane, rimanendo sempre osservatore, senza moralismi retorici, ma anche senza nichilismo.
Si ... ed una grande umanità, nel sentirsi sempre vicino ai respinti dal pensiero e dall'agire comune. Vedi "Smisurata preghiera".
 

Iris

Utente di lunga data
Si ... ed una grande umanità, nel sentirsi sempre vicino ai respinti dal pensiero e dall'agire comune. Vedi "Smisurata preghiera".
E già. Una preghiera senza speranza di conforto. Almeno per come la vedo io. O meglio è una preghiera agli uomini, mascherata da richiamo a Dio.
 

Nobody

Utente di lunga data
E già. Una preghiera senza speranza di conforto. Almeno per come la vedo io. O meglio è una preghiera agli uomini, mascherata da richiamo a Dio.
Si, molto simile anche se diversissima a Laudate hominem, l'epilogo della Buona Novella.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Già, per questo, penso che De Andrè, che rifuggiva le celebrazioni da vivo, le avrebbe ancor più detestate da morto. Al di là dei meriti o demeriti come padre o marito (di cui in realtà sappiamo ben poco), ritengo che avesse, oltre ad uno straordinario talento musicale unito ad una vena poetica rara, una profonda onestà intellettuale, ed una capacità finissima di penetrare le miserie, come le grandezze umane, rimanendo sempre osservatore, senza moralismi retorici, ma anche senza nichilismo.
Giusto ieri sentivo una sua intervista di qualche anno fa dove spiegava perchè non amava "rappresentare" in pubblico le sue canzoni.
Quello che odiava era infatti il dover interpretare per atteggiarsi lo stato d'animo della canzone e faceva l'esempio della guerra di Piero che magari a lui veniva di cantare in un certo momento sorridendo, mentre lo stato d'animo in cui l'aveva scritta non era certo quello.

In quanto a Dori credo che sia riuscita a tenerlo vicino a sè per 25 anni...perchè non si è sforzata di trattenerlo accanto a sè.
 

MK

Utente di lunga data
In quanto a Dori credo che sia riuscita a tenerlo vicino a sè per 25 anni...perchè non si è sforzata di trattenerlo accanto a sè.
Non credo. Credo che il loro sia stato un grande amore. E credo sia bello stare accanto a un uomo difficile ma di grande livello come è stato lui.
 

Nobody

Utente di lunga data
Giusto ieri sentivo una sua intervista di qualche anno fa dove spiegava perchè non amava "rappresentare" in pubblico le sue canzoni.
Quello che odiava era infatti il dover interpretare per atteggiarsi lo stato d'animo della canzone e faceva l'esempio della guerra di Piero che magari a lui veniva di cantare in un certo momento sorridendo, mentre lo stato d'animo in cui l'aveva scritta non era certo quello.

In quanto a Dori credo che sia riuscita a tenerlo vicino a sè per 25 anni...perchè non si è sforzata di trattenerlo accanto a sè.
Credi bene. Lo disse anche lui, dicendo che Dori lo amò come nessun'altra, perchè amò principalmente il suo modo d'essere.
 
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