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Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Ammesso che questo sia vero (e non sempre è vero...), l'informazione è comunque fondamentale.
Israele ha permesso l'entrata a 6 (!) giornalisti soltanto ieri. Segno che hanno dato il peggio di loro stessi.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Israele ha permesso l'entrata a 6 (!) giornalisti soltanto ieri. Segno che hanno dato il peggio di loro stessi.
Ho sentito recentemente Fiamma Nirestein che spiegava che i giornalisti vengono ammessi solo se il governo e i militari pensano di poterne garantire la sicurezza, di conseguenza ne ammettono di volta in volta un numero ridotto a estrazione. Le affermazioni della giornalista, ora parlamentare per PdL, sono certamente di parte, ma hanno un senso.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Arthur

Non credo che sia necessario confrontarsi su chi è più informato e che tu debba dimostrare di conoscere la situazione perché è l'affermazione di trovare auspicabile e inevitabile come soluzione una "soluzione finale" che ti è stata contestata e potresti scrivere un'enciclopedia documentatissima, ma quella affermazione rimarrebbe inaccettabile.
 

Nobody

Utente di lunga data
Ho sentito recentemente Fiamma Nirestein che spiegava che i giornalisti vengono ammessi solo se il governo e i militari pensano di poterne garantire la sicurezza, di conseguenza ne ammettono di volta in volta un numero ridotto a estrazione. Le affermazioni della giornalista, ora parlamentare per PdL, sono certamente di parte, ma hanno un senso.
Trovo quella donna una delle persone più disumane che abbia visto negli ultimi anni partecipare a delle discussioni televisive.
 

Nordica

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Giovanni! (Arthur)

Io tengo a dirti che io non sono una di quelle persone che vogliono tutto regalato e dato! sono una persona che ha sempre lavorato spaccandomi in due, non solo per la sopravivenza ma per l'amore di fare bene il mio lavoro!

per dirti che persona sono!

penso che tu sia una persona lucida ed intelligente!

reagisco soltanto sul tuo insistere sul sterminio!

non capisco come una persona di un certo livello possa parlare in un modo così "semplificato"!

io non ho'idea cosa accadrà in Israele-Palestina, ma spero con tutto il cuore che possano trovare un modo per potere vivere una vita migliore, spero di vedere i bambini sorridere!

a me fà male vedere tanta sofferenza, causata da una mossa sbagliata fatta tanti anni fà! un ingiustizia! ecco perché reagisco tanto!

i palestinesi sono una minoranza che non interessa a nessuno perché nessuno ha il coraggio di andare contro Israele per interessi di denaro!

tace il mondo perché l'israeliani sono potenti e ricchi!

e questo non e giusto!

poi reagisco perché in questo paese non si ha nessuna idea di come si vive in medioriente! io ho vissuto qualche anno in medioriente e anché io ho sentito la puzza! nei quartieri poveri, ma mi sono anché buttata nelle piscine nei quartieri "ricchi" e ogni giorni arrivava la limo della scuola americana che ci portava a scuola!

ogni posti ha i pro e contro!

se vai a Dubai non credo che sentirai tanta puzza! che poi basta andare in Grecia per sentire la puzza di fogna! ma nessuno giudica i greci! anzi sono caratteristiche!
 

Nordica

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notizie vere:

L’intera Palestina ha un territorio di circa 27.000 kmq, pari ad una della maggiori regioni italiane.
Lo Stato d’Israele ne occupa il 78% (20.700 kmq), con una popolazione di 6.500.389/ab. (stima 2008)
La densità media abitativa è di 320ab/kmq.
La Cisgiordania e Gaza (territori palestinesi occupati da Israele) sono il 22% dell’Intera Palestina, pari a circa
6.000 kmq. Il 41% di questo territorio è occupato da insediamenti israeliani costruiti illegalmente
La popolazione palestinese è stimata in 3.500.000 ab., con densità media di 600ab/kmq.
In Cisgiordania vivono 2.000.000 di persone e il restante 1.500.000 si concentra nei 378 kmq della Striscia di Gaza, con una densità di oltre 3.500 ab./kmq.
La sola città di Gaza conta circa 400.000 abitanti

 

Nordica

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UNICEF:


Territorio Palestinese Occupato - I. Quadro dell'emergenza


Crisi umanitaria senza precedenti nel TPO
L'occupazione giunta ormai al suo 40esimo anniversario; le severe restrizioni d'accesso e di movimento; le incursioni, le retate e gli arresti sempre più frequenti da parte dell'esercito israeliano, insieme agli effetti dell'espansione progressiva della barriera di separazione, restano all'origine del costante impoverimento e dell'esasperazione della popolazione del Territorio Palestinese Occupato, ora pesantemente aggravati dal conflitto interno tra Fatah ed Hamas.

Il 2007 ha registrato un progressivo deterioramento della situazione umanitaria in tutto il TPO: soprattutto nella Striscia di Gaza, dove gli scontri tra le fazioni palestinesi di Fatah ed Hamas hanno portato all'estromissione della prima dal territorio della Striscia, ma anche in Cisgiordania, dove le operazioni militari condotte dall'esercito israeliano a Nablus sono state le più vaste degli ultimi 3 anni.

A Gaza, il principale valico verso Israele è ormai chiuso da oltre 6 mesi, con il blocco totale del movimento di beni e persone, cui fanno eccezione solo i casi medici urgenti. Dal 28 ottobre, inoltre, le forniture di carburante sono state ridotte; del 47% per il diesel, indispensabile per ambulanze e veicoli pubblici, e del 9% per il combustibile necessario al funzionamento della sola centrale elettrica di Gaza. I pezzi di ricambio per la riparazione delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie restano bloccati fuori dal territorio della Striscia.

In Cisgiordania, le incursioni militari, la costruzione delle barriere di separazione e il sistema dei varchi continua a strangolare l'economia locale e a ostacolare la circolazione dei generi di prima necessità: a novembre, appena il 25% dei medicinali di base risultava disponibile, mentre la quasi totalità degli strumenti diagnostici e a raggi X erano fuor uso.

Se la situazione non dovesse mutare, per il 2008 si prospetta una crisi sanitaria drammatica, mancando farmaci e scorte mediche per oltre 42 milioni di dollari. Allo stato attuale, oltre il 70% della popolazione palestinese vive sotto la soglia di povertà - con circa 2 dollari al giorno - e il 25% in condizioni di povertà estrema. Tali indicatori risultano peggiori a Gaza, dove la popolazione sotto la soglia di povertà raggiunge il 79% (contro il 66% della Cisgiordania).
 

Nordica

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Io parlavo nel territorio, Israele, compreso i confini incerti. Parlavo del governo che ha "sviluppato" Sharon e che è rimasto tale quale anche dopo di lui.

Se Haider l'ha chiamato il Hitler ebraico, aveva ragione. Sharon è stato eletto da un popolo che lo pensava come lui. Un popolo di Hitler. Dopo aver subito il Hitler del '33-'45, si pensava che fosse impossibile trovarne un'altro ... e invece.

Parlato con la gente ai fronti. Decine di fronti. Tutti hanno la stessa opinione al riguardo dei Isareliti. Come loro, gli Israeliti pensano la stessa cosa, ma all'inverso: pace ci potrà essere solo se sterminati i nemici.

Quindi come vedi, non pensavo a qualche chilometro quadrato, ma a un territorio piuttosto ampio con persone incapaci di pace.

Per chi non lo sapesse, la striscia di Gaza è 10x30 km grande (360 km^2), con 1.400.000 abitanti (4100 x km^2. Israele è grande ca. 20.000 km^2 con circa 7.100.000 abitanti (350 x km^2), Gaza incluso.
??????????????????????????????????
Su un territorio tre volte meno fertile e ricco di risorse di prima materia (soprattutto acqua), sono stipati oltre 11 volte la quantità di persone e abbandonate a loro stessi.
Questo si!
Il cibo proviene soprattutto dal mare. Israele li vedrebbe volentieri morti, e non si sforza neanche a nasconderlo.

La popolazione della striscia di Gaza vedrebbero Israele volentieri sterminato, e non si sforzano neanche a nasconderlo. Tutti i confinanti con Israele vedrebbero Israele volentieri sterminato. Questa è la realtà. Qualcuno lo mostra, qualcuno lo dice e qualcuno lo pensa soltanto.
Ma chi lo ha detto? TUTTI?????? O TU?????
Ma nessuno di loro sarebbe in grado di fare pace.
speriamo che ti sbagli! posso almeno sperare!

dove li prendi le notizie?

su "amazziamoli tutti.com" ?
 

Nordica

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Cambiamenti demografici in Palestina

di Iqbal Tamimi

Dal momento della Nakba, l’85% della popolazione palestinese è stata espulsa da Israele. Questo ha trasformato Gaza nell'area più densamente popolata al mondo. Il numero della popolazione palestinese è aumentata di sette volte rispetto al 1948, nonostante le condizioni e le tragiche circostanze, come affermato dal responsabile del Palestinian Statistics, dott. Lwai Shabana.

La condizione dei palestinesi è un tema oscuro nella storia moderna. La popolazione palestinese fu espulsa dalla sua terra natia. Privata delle loro terre, case e proprietà, essi furono costretti a rifugiarsi in tutto il mondo, affrontando ogni genere di sofferenza e dolore.

Fin dalla Catastrofe (Nakba) nel 1948, Israele ha occupato più di tre quarti della Palestina, e ha distrutto 531 villaggi. L'occupazione della Palestinese ha condotto all'espulsione e al trasferimento dell’85% della popolazione palestinese.

Nakba significa Catastrofe = pulizia etnica

Si suppone che l'espressione "catastrofe" sia un termine usato per descrivere disastri naturali come terremoti, eruzioni vulcaniche ed uragani. Mentre la condizione dei palestinesi o la “Catastrofe” non è stata il risultato di cause naturali, ma di un preciso atto di pulizia etnica, la distruzione e l’espulsione di persone disarmate dalle loro terre. È il trasferimento di una nazione con lo scopo di portare un altro di gruppo di persone ad occupare la loro terra.

Tale orrore non è stato causato dalla crudeltà della natura; è il risultato di piani militari e collusione tra stati indotti dagli umani. Nel 1948, 1.4 milioni di palestinesi vivevano in 1.300 villaggi, paesi e città in Palestina. Circa 800.000 palestinesi furono espulsi dalla loro terra da Israele, costretti ad implorare un rifugio nei paesi vicini e nel resto del mondo.

I dati riportati dal sito web "in memory of Palestine" rivelano che, dal momento della Nakba, Israele ha assunto il controllo e dominato 774 villaggi, paesi e città palestinesi, distruggendone 531 altre. Le forze israeliane commisero più di 70 massacri, conducendo al martirio più di 15.000 palestinesi.

Dati demografici:

La realtà demografica dopo 60 anni di Nakba vede la popolazione palestinese aumentata di più di sette volte. Era di 1.4 milioni nel 1948, mentre le stime del 2008 sono di 10.5 milioni. Secondo le statistiche di fine 2007, cinque milioni vivono ancora in Palestina. Mentre gli sforzi continui per introdurre ebrei da in tutto il mondo, al posto dei palestinesi espulsi, hanno portato a raggiungere i 5.5 milioni, ed il processo costruzione di insediamenti per i nuovi arrivati su terre rubate ai palestinesi sta ancora proseguendo.

Stando a varie stime e statistiche, in Palestina gli arabi palestinesi e gli ebrei avranno un numero uguale di popolazione entro il 2016. Secondo i dati del Refugees Relief Agency verso la fine di 2007, il numero totale di rifugiati palestinesi in Giordania, Siria, Libano e Territori palestinesi è circa di 4.6 milioni, così suddivisi: 42% in Giordania, 10% in Siria, 9% in Libano, 16% in Cisgiordania, 23% nella Striscia di Gaza.

Uno terzo dei rifugiati vive in 59 campi: 10 in Giordania, 10 in Siria 12 in Libano, 19 in Cisgiordania e 8 nella Striscia di Gaza. La dimensione media della famiglia palestinese in Giordania è approssimativamente di 5.1 persone, mentre in Siria è di 4.1 ed in Libano 3.8.

Questi sono i valori minimi stimati ottenuti considerando solamente i rifugiati palestinesi registrati. Non sono inclusi quelli espulsi dopo il 1949 o dopo l'occupazione del 1967. E non include i palestinesi che furono costretti ad evacuare oppure evacuati a forza dalla Cisgiordania nel 1967 a causa della guerra (che non erano rifugiati delle aree del 1948).

Il numero di residenti palestinesi a cui Israele non riuscì di far abbandonare la loro terra nel 1948 è stimato essere 154.000. Il numero, calcolato oggi dopo sessant’anni, è cresciuto fino a raggiungere 1.2 milioni (il rapporto maschi / femmine è 103,7 / 100).

La famiglia palestinese media è composta da 4.7 persone. Il 40.2% della popolazione ha meno di 15 anni, mentre il 3.2% supera i 65 anni. La Nakba palestinese ha trasformato la Striscia di Gaza nell’area più densamente popolata al mondo

La densità della popolazione in Palestina nel 1948 era di 73 persone / km², contro le 389 persone / km² del 2007.La densità totale della popolazione nei Territori palestinesi alla fine del 2007 raggiunge le 625 persone / km². In Cisgiordania 415 / km 2, e nella Striscia di Gaza è salita a 3881 / km².

Mentre in Israele, la densità totale della popolazione araba ed ebrea era, nel 2007, di 317 persone / km². La maggior parte dei coloni ebrei è fatta stabilire a Gerusalemme, nel tentativo di trasformarla in una città totalmente ebrea.

Dalla fine del 2007, il numero di colonie ebraiche in Cisgiordania è arrivato a 144. Il numero di coloni raggiunge il mezzo milione, di cui il 54.6% si trova a Gerusalemme ed il 42% vive su territorio arabo palestinese di Gerusalemme confiscato (rubato) a forza, dopo l'occupazione israeliana della Cisgiordania nel 1967.

Referenze:
Palestinian Central Bureau of Statistics
Wael R. Ennab, Ph.D. Director, Academic Program for the Study of Involuntary Migration (APSM)
An Najah National University, West Bank
Justin McCarthy, Ph.D. Professor of History
University of Louisville, Kentucky
 

Nordica

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IO mi attengo ai fatti di cronaca. I fatti di cronaca mi dicono che ci sono bambini soldati che girano con i mitra e bambini e ragazzi che si fanno saltare in aria. Perchè tu per sapere che il fuoco brucia ti butti tra le fiamme?
E poi ... se permetti aprili tu gli occhi che sopporti un uomo che ti picchia e pensi che gli uomini italiani picchiano le donne perchè qui si usa così.
e che caxxo!

TRA L'ALTRO AVEVO CONCLUSO IL MIO PRIMO INTERVENTO COSì: La guerra fa schifo così come fa schifo ogni tentativo di voler dare le colpe SOLO ad una parte

Caro Unodinoi!

io non sto dando le colpe ad Israele, sto dando al massimo la colpa a chi gli ha messi in questa situazione!

ma non sto scrivendo per dare colpe, solo per discuterne!

e per la tua consapevolezza non mi picchia il mio marito! abbiamo traversato un molto brutto periodo (in quel periodo e sucesso di tutto e di più) ma non capisco perché insisti sul fatto!

perché scrivo dei maltrattamenti non vuol dire che sono maltrattata (oggi)!
perché scriono dei problemi dei omosessuali non vuol dire che sono tutti omosessuali!
perché si scrive dei problemi in genere non vuol dire che uno ne e afflitto, ma magari vuole solo esprimere la sua opinione!

e per la tua consapevolezza in Italia ci sono tantissimi maltrattamenti di donne!

Violenze: a subirle è una donna su tre[SIZE=+0]
di Jacopo Matano, 21 febbraio 2007

Donne e maltrattamenti I dati dell'Istat denunciano: sono circa 7 milioni le donne italiane che hanno subito violenza. Uno stupro su tre avviene ad opera del partner. Un milione 400 mila le adolescenti vittime delle violenze, i dati più elevati nel Nord-Est. In crescita minacce, pressioni psicologiche e "stalking"

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Mari'

Utente di lunga data

Nordica

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La communità ebrea accusa il governo Israeliano di forzare i soldati a commettere crimini di guerra a quali un domani dovranno rispondere!
 
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