Nobody
Utente di lunga data
Non perdete questo film... originale e bellissimo!
"...ci vuole una sensibilità tutta europea per trattare fatti agghiaccianti e violenti e restituirli così efficacemente allo spettatore in chiave affettuosa e romantica. Quella tra Oskar ed Eli è una bellissima storia di amicizia, di amore pre adolescenziale, di dolcezza intensa attraversata da momenti di tensione e feroce violenza. Eli è una vampira che deve nutrirsi di sangue per poter sopravvivere. Non è un mostro ma una vittima essa stessa: è costretta dalla sua natura a dare la morte ad altre persone.
I veri mostri sono i compagni di scuola di Oskar, ragazzini tipici di quella "normalità" socialmente accettata o perlomeno sottovalutata in questa Svezia di suicidi ed alcolisti di metà anni Ottanta, ma per trasposizione anche nel nostro quotidiano.
Tratto dall'omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist, bestseller nel 2004, Lasciami entrare è un piccolo film magnificamente girato e curato che fa a meno di effettacci da blockbuster e tralascia l'iconografia più conosciuta del vampirismo.
Quello che interessa maggiormente al regista è la connotazione "umana" di un essere che ha qualche secolo di vita, che non cresce esteriormente, che sembra una bambina come altre e invece è una condannata. Oskar non può correre pericoli perché per primo le ha offerto la sua amicizia, le ha rivolto la parola, l'ha accolta straniera, come a lui non riesce di farsi accogliere dai suoi coetanei, piccoli figli di ******* pronti per il debutto in società. Eli è un angelo laico, è l'angelo custode di Oskar, è il protettore del suo piccolo amico e impossibile amore, e tremenda sarà la vendetta per chi oserà solamente sfiorarli."
"...ci vuole una sensibilità tutta europea per trattare fatti agghiaccianti e violenti e restituirli così efficacemente allo spettatore in chiave affettuosa e romantica. Quella tra Oskar ed Eli è una bellissima storia di amicizia, di amore pre adolescenziale, di dolcezza intensa attraversata da momenti di tensione e feroce violenza. Eli è una vampira che deve nutrirsi di sangue per poter sopravvivere. Non è un mostro ma una vittima essa stessa: è costretta dalla sua natura a dare la morte ad altre persone.
I veri mostri sono i compagni di scuola di Oskar, ragazzini tipici di quella "normalità" socialmente accettata o perlomeno sottovalutata in questa Svezia di suicidi ed alcolisti di metà anni Ottanta, ma per trasposizione anche nel nostro quotidiano.
Tratto dall'omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist, bestseller nel 2004, Lasciami entrare è un piccolo film magnificamente girato e curato che fa a meno di effettacci da blockbuster e tralascia l'iconografia più conosciuta del vampirismo.
Quello che interessa maggiormente al regista è la connotazione "umana" di un essere che ha qualche secolo di vita, che non cresce esteriormente, che sembra una bambina come altre e invece è una condannata. Oskar non può correre pericoli perché per primo le ha offerto la sua amicizia, le ha rivolto la parola, l'ha accolta straniera, come a lui non riesce di farsi accogliere dai suoi coetanei, piccoli figli di ******* pronti per il debutto in società. Eli è un angelo laico, è l'angelo custode di Oskar, è il protettore del suo piccolo amico e impossibile amore, e tremenda sarà la vendetta per chi oserà solamente sfiorarli."