IL GIORNO DELLA MEMORIA

Stato
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Old Giusy

Utente di lunga data
Io credo che il giorno della memoria, nato e dedicato fondamentalmente agllo sterminio degli ebrei, sia una sorta di occasione per non dimenticare in generale quanto sia folle decidere consapevolmente l'eccidio di un popolo, che sia quello ebreo, palestinese, e così via.
Almeno io ai miei alunni l'ho spiegato così.
 

Nordica

... is here!
Il 27 gennaio (mancano appena 6 giorni alla scadenza) e' riconosciuto come "Giorno della Memoria" per ricordare la Shoah - sterminio del popolo ebraico - da parte del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo ... e questo e' cosa giusta, commemorare per non dimenticare, e ricordare per fare in modo che cio' non accada MAI piu'.

Primo Levi dice: Se comprendere è impossibile, conoscere e' necessario ... sacre e sante parole, a cui
.

E' dal 20 luglio del 2000 che si celebra questa ricorrenza, giorno tristissimo, e per alcuni ancora tante lacrime da versare.


La mia domanda e':

Ma i morti palestinesi da parte di Israele (ed in tutti questi anni ce ne sono stati Tanti) chi li piangera'?


Chi se ne ricordera'?


Di trasmissioni dedicate allo sterminio del popolo ebraico se ne sono fatte a iosa in TIBBU', al cinema, in letteratura nella poesia etc etc etc ...


Come ben dice Levi: conoscere e' necessario, appunto! ... chi ci informera'? ... se appena qualcuno tenta di mostrare una realta' viene assalito ed accusato di essere fazioso, come nel caso di Santoro.



MAH!
Sara' mai possibile una Vera liberta' di espressione nel nostro Paese?​



.


faremo meglio piangere i morti da tutte due le parti!

non tutti ebrei e non tutti palestinesi vogliono la guerra!

purtroppo la maggioranza sene frega altmente di quasta causa e continuano a dire che lo hanno voluto loro!

io quel giorno pensero a tutti e due parti!

ho tanti amici ebrei e anche tanti amici palestinesi e tutti loro basta che ne parli si mettono a piangere e sono altamente contrari ad ogni tipo di guerra!

peace on earth!
 

Nordica

... is here!
scusa ma io lo leggo qui dentro da parecchio.
Si parla solo di morti palestinesi...
oggi parliamo di morti palestinesi!
ieri parlavamo di morti israeliani!
il 11 settembre parlavamo di morti americani!

parliamo di quelli che soffrono al momento loro!

ci sono anche stati morti israelini!

e noi lo diciamo!

vogliamo la pace, non contare i morti!

diamo la voce a chi ha meno voce!

Please click on any statistic for the source and more information.
Statistics Last Updated: November 6, 2008


Israeli and Palestinian Children Killed
September 29, 2000 - Present

123 Israeli children have been killed by Palestinians and 1,050 Palestinian children have been killed by Israelis since September 29, 2000. (View Source)
123 bambini israeliani sono stati uccisi da palestinesi e 1050 bambini palestinesi sono stati uccisi da israeliani dal 29 settembre 2000


Israelis and Palestinians Killed
September 29, 2000 - Present


1,062 Israelis and at least 4,876 Palestinians have been killed since September 29, 2000. (View Source)
1062 israeliani e 4876 palestinesi sono stati uccisi dal 29 settembre 2000


Israelis and Palestinians Injured
September 29, 2000 - Present


8,341 Israelis and 33,034 Palestinians have been injured since September 29, 2000. (View Source)
8341 israeliani e 33034 palestinesi sono stati feriti dal 29 sett 2000

During Fiscal Year 2007, the U.S. gave more than $6.8 million per day to Israel and $0.3 million per day to the Palestinians. (View Source)

http://www.ifamericansknew.org/index.html
 

Nordica

... is here!
ho capito il tuo discorso sulla differenza spropositata tra offesa e reazione MA non deve essere nemmeno tanto facile vivere coi missili puntati addosso con gente che ogni tanto si fa saltare in bar e ristoranti o bus. anche in Israele si vive con la paura nel cuore.

Arthuro/Giovanni direbbe come ha detto dei palestinesi!
perché insistere tanto a viverci allora!???
perché non emigrano? palestinesi e israeliani????

il problema puo essere risolto! con tanta fede a tanta giustizia!

basterebbe che emigrassero tutti i politici! ecco; la pace sarebbe fatta!

peace on earth!
 
O

Old latriglia

Guest
Arthuro/Giovanni direbbe come ha detto dei palestinesi!
perché insistere tanto a viverci allora!???
perché non emigrano? palestinesi e israeliani????

il problema puo essere risolto! con tanta fede a tanta giustizia!

basterebbe che emigrassero tutti i politici! ecco; la pace sarebbe fatta!

peace on earth!
sicura sicura?
 

Old belledejour

Utente di lunga data
La mia domanda e':

Ma i morti palestinesi da parte di Israele (ed in tutti questi anni ce ne sono stati Tanti) chi li piangera'?

Mari, tu hai ragione. Morti sono quelli, e morti sono quest'altri.
Ed è giusto celebrarli, giusto ricordarli, giusto tutto.

Ma non si puo' paragonare l'Olocausto con all'attuale guerra, o alle guerre passate.

Hai citato P.Levi, e ti riporto la sua più famosa poesia:

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Si parlava del male nel 3d di MM, eccolo!
Sempre parafrasando P.Levi:

" se è esistito Auschwitz, dio non esiste"
 

Fedifrago

Utente di lunga data
O

Old giobbe

Guest
Bombe al fosforo....

Ma davvero una Vita vale meno di sputo...
E' un "crimine di guerra". Chi ne ha deciso l'uso deve essere processato.

Vent'anni fa quando ho fatto il militare ogni tanto facevamo la guardia alle "polveriere", ai depositi di munizioni.
Prima di incominciare facevamo le prove antincendio con idranti ed estintori.
C'erano alcune "casette" che contenevano munizioni al fosforo bianco e ci dicevano che su queste, in caso di incendio, era inutile usare gli idranti.
Se anche l'esercito italiano usa il fosforo bianco, forse questo materiale non è vietato dagli organismi internazionali.
 

Nobody

Utente di lunga data
Mari, tu hai ragione. Morti sono quelli, e morti sono quest'altri.
Ed è giusto celebrarli, giusto ricordarli, giusto tutto.

Ma non si puo' paragonare l'Olocausto con all'attuale guerra, o alle guerre passate.

Hai citato P.Levi, e ti riporto la sua più famosa poesia:

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Si parlava del male nel 3d di MM, eccolo!
Sempre parafrasando P.Levi:

" se è esistito Auschwitz, dio non esiste"
L'avrebbe potuta scrivere un palestinese, o un nativo americano. La giornata della memoria è solo vuota retorica, se non siamo predisposti a sentire in noi l'ingiustizia ed il dolore di uno schiaffo dato a qualunque altro essere.
Quando colpiscono e ingiuriano un debole, sento dentro me dolore vivo.
Il massacro di Gaza è Shoah. Non conta il numero di morti. Conta la volontà dell'oppressore e la sofferenza del debole.
 

Nobody

Utente di lunga data
Vent'anni fa quando ho fatto il militare ogni tanto facevamo la guardia alle "polveriere", ai depositi di munizioni.
Prima di incominciare facevamo le prove antincendio con idranti ed estintori.
C'erano alcune "casette" che contenevano munizioni al fosforo bianco e ci dicevano che su queste, in caso di incendio, era inutile usare gli idranti.
Se anche l'esercito italiano usa il fosforo bianco, forse questo materiale non è vietato dagli organismi internazionali.
Il fosforo bianco è vietato della convenzione di Ginevra, se usato su aree densamente popolate. Gaza lo è, più di qualunque altra zona al mondo. Forse solo il Ghetto di Varsavia nell'ultima guerra ha conosciuto una densità di popolazione maggiore.
 
O

Old Buscopann

Guest
Credo che Moltimodi abbia centrato il punto della questione.
Non si può star qui a cercare le colpe più o meno gravi di un popolo contando i morti che ha fatto o che ha subito.
Bisogna focalizzarsi sulla singola questione storica. Leggere , da parte di qualcuno, che le guerre fanno tutte schifo e che non ci sono vittime e carnefici è una vera e propria minchiata, almeno nella maggior parte dei casi. Questo ragionamento lo si può fare quando si parla dei ragazzi che si trovano su un campo di battaglia, ma non quando si parla delle stanze dei bottoni. In quel caso ci sono politici che mandano in guerra i ragazzi per conquistare ed altri che lo fanno per la sopravvivenza delle libertà di un popolo.
La Shoà è un evento catastrofico, forse una delle piùà grandi tragedie che l'umanità abbia conosciuto. Al pari del genicidio degli armeni, le stragi del comunismo in Cina o in URSS con Stalin o delle dittature militari nel Cile di Pinochet (non proprio un comunista..). E cos' anche per il popolo Palestinese. Asserire che manca un carnefice, ma che è solo una guerra significa non conoscere la storia. Israele è un Paese che ha occupato dei territori e da anni nega non solo la creazione di un libero stato Palestinese in territori da lui occupati, ma nega anche le libertà di questo popolo, costretto a vivere come all'interno di un gigantesco check-point dove ti controllano ogni 200 metri di strada che fai e anche se vai a pisciare. Dove non hai diritti, se non quello di stare buono e non fare casino, dove una sassata riceve in cambio una pallottola nel cranio. Da 40 anni il popolo palestinese combatte per avere quello che non ha mai avuto: il proprio riconoscimento di popolo e la propria libertà. Così come in Bosnia i musulmani lo facevano per la conservazione del proprio Stato ed evitare che scomparisse sotto l'avanzata dei Serbi animati dal disegno politico della Grande Serbia. Quando il mondo si è roto le palle dei Serbi sono bastate 3 settimane per far finire un massacro di 5 anni. Se questa guerra va avanti da 40 anni è perchè il carnefice in questo caso gode della protezione di tutto il mondo occidentale, vale a dire dell'ONU. E io resto indignato e schifato di fornte a queste prese di posizione, perchè ovviamente le vite israeliane sono di seria A, quelle palestinesi di serie B.
 

Nobody

Utente di lunga data
Credo che Moltimodi abbia centrato il punto della questione.
Non si può star qui a cercare le colpe più o meno gravi di un popolo contando i morti che ha fatto o che ha subito.
Bisogna focalizzarsi sulla singola questione storica. Leggere , da parte di qualcuno, che le guerre fanno tutte schifo e che non ci sono vittime e carnefici è una vera e propria minchiata, almeno nella maggior parte dei casi. Questo ragionamento lo si può fare quando si parla dei ragazzi che si trovano su un campo di battaglia, ma non quando si parla delle stanze dei bottoni. In quel caso ci sono politici che mandano in guerra i ragazzi per conquistare ed altri che lo fanno per la sopravvivenza delle libertà di un popolo.
La Shoà è un evento catastrofico, forse una delle piùà grandi tragedie che l'umanità abbia conosciuto. Al pari del genicidio degli armeni, le stragi del comunismo in Cina o in URSS con Stalin o delle dittature militari nel Cile di Pinochet (non proprio un comunista..). E cos' anche per il popolo Palestinese. Asserire che manca un carnefice, ma che è solo una guerra significa non conoscere la storia. Israele è un Paese che ha occupato dei territori e da anni nega non solo la creazione di un libero stato Palestinese in territori da lui occupati, ma nega anche le libertà di questo popolo, costretto a vivere come all'interno di un gigantesco check-point dove ti controllano ogni 200 metri di strada che fai e anche se vai a pisciare. Dove non hai diritti, se non quello di stare buono e non fare casino, dove una sassata riceve in cambio una pallottola nel cranio. Da 40 anni il popolo palestinese combatte per avere quello che non ha mai avuto: il proprio riconoscimento di popolo e la propria libertà. Così come in Bosnia i musulmani lo facevano per la conservazione del proprio Stato ed evitare che scomparisse sotto l'avanzata dei Serbi animati dal disegno politico della Grande Serbia. Quando il mondo si è roto le palle dei Serbi sono bastate 3 settimane per far finire un massacro di 5 anni. Se questa guerra va avanti da 40 anni è perchè il carnefice in questo caso gode della protezione di tutto il mondo occidentale, vale a dire dell'ONU. E io resto indignato e schifato di fornte a queste prese di posizione, perchè ovviamente le vite israeliane sono di seria A, quelle palestinesi di serie B.
Concordo totalmente. Dirò anzi, che è non solo un diritto, ma a mio modo di vedere addirittura un dovere, che un oppresso possa imbracciare il fucile, provando a riscattarsi.
D'altronde, cosa hanno fatto i nostri banditi-partigiani? O i guerriglieri-schiavi di Spartaco? O i terroristi-lakota a Little Big Horn?
 

Lettrice

Utente di lunga data
Credo che Moltimodi abbia centrato il punto della questione.
Non si può star qui a cercare le colpe più o meno gravi di un popolo contando i morti che ha fatto o che ha subito.
Bisogna focalizzarsi sulla singola questione storica. Leggere , da parte di qualcuno, che le guerre fanno tutte schifo e che non ci sono vittime e carnefici è una vera e propria minchiata, almeno nella maggior parte dei casi. Questo ragionamento lo si può fare quando si parla dei ragazzi che si trovano su un campo di battaglia, ma non quando si parla delle stanze dei bottoni. In quel caso ci sono politici che mandano in guerra i ragazzi per conquistare ed altri che lo fanno per la sopravvivenza delle libertà di un popolo.
La Shoà è un evento catastrofico, forse una delle piùà grandi tragedie che l'umanità abbia conosciuto. Al pari del genicidio degli armeni, le stragi del comunismo in Cina o in URSS con Stalin o delle dittature militari nel Cile di Pinochet (non proprio un comunista..). E cos' anche per il popolo Palestinese. Asserire che manca un carnefice, ma che è solo una guerra significa non conoscere la storia. Israele è un Paese che ha occupato dei territori e da anni nega non solo la creazione di un libero stato Palestinese in territori da lui occupati, ma nega anche le libertà di questo popolo, costretto a vivere come all'interno di un gigantesco check-point dove ti controllano ogni 200 metri di strada che fai e anche se vai a pisciare. Dove non hai diritti, se non quello di stare buono e non fare casino, dove una sassata riceve in cambio una pallottola nel cranio. Da 40 anni il popolo palestinese combatte per avere quello che non ha mai avuto: il proprio riconoscimento di popolo e la propria libertà. Così come in Bosnia i musulmani lo facevano per la conservazione del proprio Stato ed evitare che scomparisse sotto l'avanzata dei Serbi animati dal disegno politico della Grande Serbia. Quando il mondo si è roto le palle dei Serbi sono bastate 3 settimane per far finire un massacro di 5 anni. Se questa guerra va avanti da 40 anni è perchè il carnefice in questo caso gode della protezione di tutto il mondo occidentale, vale a dire dell'ONU. E io resto indignato e schifato di fornte a queste prese di posizione, perchè ovviamente le vite israeliane sono di seria A, quelle palestinesi di serie B.
Ma grande
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Il giorno della memoria dovrebbe essere destinato non solo a ricordare la Shoah, ma tutti quegli atti di crudeltà organizzata che la storia purtroppo non ci fa mancare.
Solo che ci troviamo come sempre nelle mani di coloro che stumentalizzano le cose per tirare acqua al proprio mulino, ed Israele, che con la Shoah, oramai ha davvero poco a che fare, ci marcia parecchio. Quante delle vittime del nazismo approverebbero oggi una politica come quella israeliana?
Non sto facendo propaganda pro Palestina, io aborro il terrorismo e la propaganda politico-religioso-terroristica dell'islam, ma anche giustificare ogni cosa facendo strumento ad ogni pie' sospinto del passato non mi pare cosa accettabile, come non mi pare accettabile il leccaculismo di comodo della chiesa cattolica oggi, dopo secoli di persecuzione verso gli ebrei, i musulmani e gli indù.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Credo che Moltimodi abbia centrato il punto della questione.
Non si può star qui a cercare le colpe più o meno gravi di un popolo contando i morti che ha fatto o che ha subito.
Bisogna focalizzarsi sulla singola questione storica. Leggere , da parte di qualcuno, che le guerre fanno tutte schifo e che non ci sono vittime e carnefici è una vera e propria minchiata, almeno nella maggior parte dei casi. Questo ragionamento lo si può fare quando si parla dei ragazzi che si trovano su un campo di battaglia, ma non quando si parla delle stanze dei bottoni. In quel caso ci sono politici che mandano in guerra i ragazzi per conquistare ed altri che lo fanno per la sopravvivenza delle libertà di un popolo.
La Shoà è un evento catastrofico, forse una delle piùà grandi tragedie che l'umanità abbia conosciuto. Al pari del genicidio degli armeni, le stragi del comunismo in Cina o in URSS con Stalin o delle dittature militari nel Cile di Pinochet (non proprio un comunista..). E cos' anche per il popolo Palestinese. Asserire che manca un carnefice, ma che è solo una guerra significa non conoscere la storia. Israele è un Paese che ha occupato dei territori e da anni nega non solo la creazione di un libero stato Palestinese in territori da lui occupati, ma nega anche le libertà di questo popolo, costretto a vivere come all'interno di un gigantesco check-point dove ti controllano ogni 200 metri di strada che fai e anche se vai a pisciare. Dove non hai diritti, se non quello di stare buono e non fare casino, dove una sassata riceve in cambio una pallottola nel cranio. Da 40 anni il popolo palestinese combatte per avere quello che non ha mai avuto: il proprio riconoscimento di popolo e la propria libertà. Così come in Bosnia i musulmani lo facevano per la conservazione del proprio Stato ed evitare che scomparisse sotto l'avanzata dei Serbi animati dal disegno politico della Grande Serbia. Quando il mondo si è roto le palle dei Serbi sono bastate 3 settimane per far finire un massacro di 5 anni. Se questa guerra va avanti da 40 anni è perchè il carnefice in questo caso gode della protezione di tutto il mondo occidentale, vale a dire dell'ONU. E io resto indignato e schifato di fornte a queste prese di posizione, perchè ovviamente le vite israeliane sono di seria A, quelle palestinesi di serie B.
 
Stato
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