MEDUSA
Ieri:
ANSA 2009-02-17 19:20 ALUNNO DI 13 ANNI PUGNALA IL PROFESSORE DOPO LEZIONE MUSICA
VENEZIA - E' stata sciolta la prognosi per il professor Fabio Paggioro, l'insegnante di musica ferito alla schiena con un coltello da un alunno alla fine della lezione individuale di violino. Lo si apprende da fonti sanitarie dell' ospedale di Chioggia, dove l'insegnante è ricoverato in chirurgia. A titolo cautelare, dopo il ricovero ieri sera, i medici si erano riservati la prognosi. Attualmente il docente è sottoposto ad un esame radiologico al torace per avere un quadro preciso della situazione, ma il colpo inferto con un coltello da cucina avrebbe provocato una ferita di pochi centimetri e non avrebbe leso alcun organo. Ai medici, Paggioro ha ribadito il desiderio di non essere disturbato: "voglio stare tranquillo" ha detto durante la visita.
Paolo Boscolo, primario del pronto soccorso dell'ospedale, ha ribadito che il paziente sta bene e che non è mai stato in pericolo di vita. Sono state avviate, come previsto in questi casi, anche tutte le cure per prevenire possibili infezioni. Secondo i medici, l'insegnante più che nel fisico è provato dal punto di vista psicologico. E' turbato per quanto successo ma non e in stato di choc.
''UN RAGAZZO CHIUSO MA RISPETTOSO''
Un ragazzo introverso, ma tranquillo e "rispettoso". Così viene descritto lo studente di 13 anni che ha pugnalato il suo professore di musica. Un gesto incomprensibile avvenuto in una scuola di qualità come le medie "Silvio Pellico" - sottolinea la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo che questa mattina ha parlato sia con la preside che con il sindaco di Chioggia - da parte di un ragazzo che proviene da una "famiglia normale". "E' uno studente con un rendimento scolastico non particolarmente brillante - racconta Palumbo - ma è sempre stato un ragazzo rispettoso, tanto che ha preso 9 in condotta. La lezione era appena finita e l'insegnante lo aveva incoraggiato dicendogli 'Vedi che quando ti impegni riesci a fare bene'". Un ragazzo tranquillo, ma dal carattere chiuso e introverso: "Insomma un adolescente 'qualunque', anche se un po' tormentato come tanti a quella età - osserva la dirigente dell'Ufficio scolastico del Veneto - Credo il suo gesto vada spiegato con un malessere che ha radici profonde di natura psicologica. Purtroppo i ragazzi di oggi sono spesso oggetti di violenza e qualche volta ne diventano attori".
OGGI:
Pugnala il prof di violino:
"Pensavo fosse uno scherzo"
L'insegnante 36enne ,originario di Adria, ora è fuori pericolo. E' stato colpito da un alunno 13enne al termine della lezione di musica. Un rimprovero alla base del gesto. I genitori dal ferito
Rovigo, 18 febbraio 2009 -
Ha chiesto scusa. Per quel suo figlio tredicenne che, lunedì pomeriggio, ha accoltellato il professore durante la lezione di musica. E’ andato all’ospedale di Chioggia, dove Fabio Paggioro, l’insegnante 36enne adriese colpito è stato ricoverato. Tentando di dare parole a quel gesto del figlio per il quale, forse, non ha alcuna spiegazione. A ricevere quelle scuse non è stato l’insegnante ferito, troppo debole per ricevere la visita, ma Gilberto Paggioro, suo padre, che lunedì, a tarda sera, è corso da Adria all’ospedale di Chioggia, subito dopo esser stato informato dell’inverosimile situazione capitata al figlio violinista.
Tutto è successo durante la lezione pomeridiana di musica. Una lezione singola, di violino, lo strumento scelto dal 13enne iscritto III classe della sezione musicale della scuola media Silvio Pellico di Chioggia. La lezione era quasi finita e l’insegnante lo aveva incoraggiato dicendogli ‘‘Vedi che quando ti impegni riesci a fare bene’’’. E’ allora che il tredicenne si sarebbe avvicinato all’insegnante. "Prof, ha una macchia sul maglione", gli avrebbe detto. Paggioro si sarebbe girato verso la direzione indicata dal ragazzo e lui lo avrebbe colpito alla spalla sinistra con un coltello di cucina, cogliendolo di sorpresa. Un solo fendente sferrato con forza tanto che la lama è rimasta conficcata nella schiena del docente.
L’insegnante, sotto choc e quasi senza capire bene cosa era successo è uscito dall’aula. «Ho pensato ad uno scherzo di Carnevale - ha raccontato ieri Paggioro - ma poi ho visto il maglione sporco di sangue e ho sentito il dolore». Si è trascinato fino al corridoio dove è stato soccorso da un collega, che ha estratto il coltello e ha chiamato l’ambulanza. Non era uno scherzo ma era tutto tragicamente vero: il dolore, il sangue, la corsa in ambulanza verso l’ospedale. Fabio Paggioro, è stato ricoverato in prognosi riservata. La ferita - profonda alcuni centimetri e che fortunatamente non ha toccato alcun organo come ha appurato una Tac - è stata chiusa con un punto di sutura. Ma professore non è in pericolo di vita.
Mentre Fabio Paggioro veniva curato in ospedale, il ragazzino usciva dalla scuola e tornava a casa. Una abitazione in centro, dieci minuti di strada a piedi dalla scuola che è in calle Giuseppe Veronesi. I genitori del ragazzo, il papà artigiano e la mamma casalinga, hanno preferito affidare ad un parente poche parole di rito, scusandosi con i cronisti e dicendo di non voler fare dichiarazioni.
Secondo le prime indagini, sembra che il ragazzino, nell’ambito scolastico, avesse rapporti tesi con l’insegnante. Il gesto, improvviso, sarebbe stato in qualche modo ‘premeditato’ visto che il ragazzo si sarebbe portato il coltello da casa. Accompagnato dalla mamma il 13enne è stato sentito ieri dagli agenti della polizia di Chioggia. Sembra che l’unica motivazione che abbia addotto al suo gesto è che si sentiva ‘incompreso’, che in professore non aveva capito appieno le sue qualità e la sua preparazione.
"Volevo suonare la chitarra": questa la spiegazione del ragazzino. Una frase che potrebbe nascondere un rabbia da lungo tempo covata nei confronti di un professore che lo spingeva a migliorarsi. Il giovane e la famiglia sono stati affiancati dai servizi sociali e da un neuropsichiatra infantile che che possa spiegare l’originedel gesto. L’alunno è comunque descritto come introverso e chiuso.
Nei tre anni di scuola non avrebbe fatto alcuna amicizia tanto da studiare sempre da solo e da non condividere attività con i propri compagni. Nonostante la gravità del reato il 13enne, denunciato dalla polizia per lesioni aggravate, non è per legge imputabile. Il professore resterà in osservazione ancora qualche giorno.
Tiziana Piscopello
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rovigo/2009/02/18/152385-pugnala_prof_violino.shtml