UN ALTRO CASO

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Mari'

Utente di lunga data
O

Old Asudem

Guest
Io penso all'espatrio, andro' via ... questa Itaglia non mi piace

l'altro giorno ho visto l'intervista alla madre di un ragazzino di 11 anni che è stato malmenato (11 anni!!) assieme ai genitori da dei rumeni durante una rapina nella loro villetta, costruita col sudore e coi soldini messi da parte negli anni.
lei diceva: che devo fare adesso? mio figlio non dorme più, ha il terrore se esco da sola e di rimanere solo, non mangia, non esce, non gioca. Abbiamo deciso di vendere la casa e trasferirci.
Ma sa dove?? in romania. Perchè là loro, i delinquenti li arrestano e scontano davvero la pena.E allora noi andiamo là e che questi restino qui in italia.

Mi è venuta addosso una rabbia e una tristezza tremenda.
Perchè vedi marì, è facile parlare e accusare di razzismo e fascismo ma quando vedi uno staniero che ti violenta una figlia, che ti mena i figlio per rubarti due lire, che semina il terrore nelle strade della tua città allora le cose cambiano. Ti chiedi se non siano già sufficienti i nostri criminali, se i poliziotti non facciano già tanta, troppa fatica a prendere i nostri..
Domande lecite, non credi?
 

MK

Utente di lunga data
Quanta tristezza provo quando leggo certe cose ... si stava tentando di abbattere muri e frontire, ed invece leggo ch'e' tutto inutile ... povera umanita' ... tra proposte di castrazione, le purghe sono alla porta.

Io sono nata in un Italia Libera/liberata non ho mai conosciuto il fascismo, il razzismo, il nazismo BRRRRRRRRRR ... mi sa che alla fine dei miei anni mi tocchera' assistere a tutte quelle bruture che mi raccontava la mia Mamma.
Marì io l'avevo intesa diversamente, sorry... se è come dici tu certo che NON sono d'accordo.
 

Mari'

Utente di lunga data
MEDUSA

Ieri:

ANSA 2009-02-17 19:20 ALUNNO DI 13 ANNI PUGNALA IL PROFESSORE DOPO LEZIONE MUSICA
VENEZIA - E' stata sciolta la prognosi per il professor Fabio Paggioro, l'insegnante di musica ferito alla schiena con un coltello da un alunno alla fine della lezione individuale di violino. Lo si apprende da fonti sanitarie dell' ospedale di Chioggia, dove l'insegnante è ricoverato in chirurgia. A titolo cautelare, dopo il ricovero ieri sera, i medici si erano riservati la prognosi. Attualmente il docente è sottoposto ad un esame radiologico al torace per avere un quadro preciso della situazione, ma il colpo inferto con un coltello da cucina avrebbe provocato una ferita di pochi centimetri e non avrebbe leso alcun organo. Ai medici, Paggioro ha ribadito il desiderio di non essere disturbato: "voglio stare tranquillo" ha detto durante la visita.
Paolo Boscolo, primario del pronto soccorso dell'ospedale, ha ribadito che il paziente sta bene e che non è mai stato in pericolo di vita. Sono state avviate, come previsto in questi casi, anche tutte le cure per prevenire possibili infezioni. Secondo i medici, l'insegnante più che nel fisico è provato dal punto di vista psicologico. E' turbato per quanto successo ma non e in stato di choc.

''UN RAGAZZO CHIUSO MA RISPETTOSO''
Un ragazzo introverso, ma tranquillo e "rispettoso". Così viene descritto lo studente di 13 anni che ha pugnalato il suo professore di musica. Un gesto incomprensibile avvenuto in una scuola di qualità come le medie "Silvio Pellico" - sottolinea la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo che questa mattina ha parlato sia con la preside che con il sindaco di Chioggia - da parte di un ragazzo che proviene da una "famiglia normale". "E' uno studente con un rendimento scolastico non particolarmente brillante - racconta Palumbo - ma è sempre stato un ragazzo rispettoso, tanto che ha preso 9 in condotta. La lezione era appena finita e l'insegnante lo aveva incoraggiato dicendogli 'Vedi che quando ti impegni riesci a fare bene'". Un ragazzo tranquillo, ma dal carattere chiuso e introverso: "Insomma un adolescente 'qualunque', anche se un po' tormentato come tanti a quella età - osserva la dirigente dell'Ufficio scolastico del Veneto - Credo il suo gesto vada spiegato con un malessere che ha radici profonde di natura psicologica. Purtroppo i ragazzi di oggi sono spesso oggetti di violenza e qualche volta ne diventano attori".


OGGI:

Pugnala il prof di violino:
"Pensavo fosse uno scherzo"


L'insegnante 36enne ,originario di Adria, ora è fuori pericolo. E' stato colpito da un alunno 13enne al termine della lezione di musica. Un rimprovero alla base del gesto. I genitori dal ferito

Rovigo, 18 febbraio 2009 - Ha chiesto scusa. Per quel suo figlio tredicenne che, lunedì pomeriggio, ha accoltellato il professore durante la lezione di musica. E’ andato all’ospedale di Chioggia, dove Fabio Paggioro, l’insegnante 36enne adriese colpito è stato ricoverato. Tentando di dare parole a quel gesto del figlio per il quale, forse, non ha alcuna spiegazione. A ricevere quelle scuse non è stato l’insegnante ferito, troppo debole per ricevere la visita, ma Gilberto Paggioro, suo padre, che lunedì, a tarda sera, è corso da Adria all’ospedale di Chioggia, subito dopo esser stato informato dell’inverosimile situazione capitata al figlio violinista.
Tutto è successo durante la lezione pomeridiana di musica. Una lezione singola, di violino, lo strumento scelto dal 13enne iscritto III classe della sezione musicale della scuola media Silvio Pellico di Chioggia. La lezione era quasi finita e l’insegnante lo aveva incoraggiato dicendogli ‘‘Vedi che quando ti impegni riesci a fare bene’’’. E’ allora che il tredicenne si sarebbe avvicinato all’insegnante. "Prof, ha una macchia sul maglione", gli avrebbe detto. Paggioro si sarebbe girato verso la direzione indicata dal ragazzo e lui lo avrebbe colpito alla spalla sinistra con un coltello di cucina, cogliendolo di sorpresa. Un solo fendente sferrato con forza tanto che la lama è rimasta conficcata nella schiena del docente.

L’insegnante, sotto choc e quasi senza capire bene cosa era successo è uscito dall’aula. «Ho pensato ad uno scherzo di Carnevale - ha raccontato ieri Paggioro - ma poi ho visto il maglione sporco di sangue e ho sentito il dolore». Si è trascinato fino al corridoio dove è stato soccorso da un collega, che ha estratto il coltello e ha chiamato l’ambulanza. Non era uno scherzo ma era tutto tragicamente vero: il dolore, il sangue, la corsa in ambulanza verso l’ospedale. Fabio Paggioro, è stato ricoverato in prognosi riservata. La ferita - profonda alcuni centimetri e che fortunatamente non ha toccato alcun organo come ha appurato una Tac - è stata chiusa con un punto di sutura. Ma professore non è in pericolo di vita.

Mentre Fabio Paggioro veniva curato in ospedale, il ragazzino usciva dalla scuola e tornava a casa. Una abitazione in centro, dieci minuti di strada a piedi dalla scuola che è in calle Giuseppe Veronesi. I genitori del ragazzo, il papà artigiano e la mamma casalinga, hanno preferito affidare ad un parente poche parole di rito, scusandosi con i cronisti e dicendo di non voler fare dichiarazioni.

Secondo le prime indagini, sembra che il ragazzino, nell’ambito scolastico, avesse rapporti tesi con l’insegnante. Il gesto, improvviso, sarebbe stato in qualche modo ‘premeditato’ visto che il ragazzo si sarebbe portato il coltello da casa. Accompagnato dalla mamma il 13enne è stato sentito ieri dagli agenti della polizia di Chioggia. Sembra che l’unica motivazione che abbia addotto al suo gesto è che si sentiva ‘incompreso’, che in professore non aveva capito appieno le sue qualità e la sua preparazione.

"Volevo suonare la chitarra": questa la spiegazione del ragazzino. Una frase che potrebbe nascondere un rabbia da lungo tempo covata nei confronti di un professore che lo spingeva a migliorarsi. Il giovane e la famiglia sono stati affiancati dai servizi sociali e da un neuropsichiatra infantile che che possa spiegare l’originedel gesto. L’alunno è comunque descritto come introverso e chiuso.

Nei tre anni di scuola non avrebbe fatto alcuna amicizia tanto da studiare sempre da solo e da non condividere attività con i propri compagni. Nonostante la gravità del reato il 13enne, denunciato dalla polizia per lesioni aggravate, non è per legge imputabile. Il professore resterà in osservazione ancora qualche giorno.
Tiziana Piscopello
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rovigo/2009/02/18/152385-pugnala_prof_violino.shtml

***

Mi spiego?


 
O

Old Asudem

Guest
mari'

no. Non ho capito. Nessuno sta negando che in italia ci siano delinquenti e che il disagio giovanile inizia a diventare vermente preoccupante ma cosa c'azzecchi con quanto ti ho scritto non lo capisco
 

Mari'

Utente di lunga data
no. Non ho capito. Nessuno sta negando che in italia ci siano delinquenti e che il disagio giovanile inizia a diventare vermente preoccupante ma cosa c'azzecchi con quanto ti ho scritto non lo capisco
Il "male" e' generale, si sta allargando a macchia d'olio
non mi fa paura lo straniero.
 

Mari'

Utente di lunga data

Iris

Utente di lunga data
C'era un bell'articolo di Natalia Aspesi su Repubblica, diceva che le donne devono far sentire la propria voce.
Dovremmo metterci in testa che la violenza sessuale non è solo affare di donne. Voglio dire certi atti, compiuti con disprezzo, sono crimini contro la persona che ne è oggetto, ma anche contro la dignità di tutti noi.
Non è più questione di sesso, forse, ma c'è dell'altro.
Chi stupra non è in preda ad un desiderio che non riesce a sfogare altrimenti, ma semplicemente in preda alla volontà di umiliare e fare del male.
Disprezzo. Non so come ancora ne siamo intrisi.
Il razzismo, l'etnia, il degrado materiale c'entra fino ad un certo punto. E' volontà di sporcare.
 

Nobody

Utente di lunga data
la monnezza puzza tutta ma mi preoccupa più quella sotto casa mia che quella degli altri
Il problema è che quella sotto casa degli altri, non potrà non arrivare anche sotto casa tua. Quindi sarebbe il caso di preoccuparsi della monnezza in generale, senza controllarne l'origine.
 

Mari'

Utente di lunga data
Dovremmo metterci in testa che la violenza sessuale non è solo affare di donne. Voglio dire certi atti, compiuti con disprezzo, sono crimini contro la persona che ne è oggetto, ma anche contro la dignità di tutti noi.
Non è più questione di sesso, forse, ma c'è dell'altro.
Chi stupra non è in preda ad un desiderio che non riesce a sfogare altrimenti, ma semplicemente in preda alla volontà di umiliare e fare del male.
Disprezzo. Non so come ancora ne siamo intrisi.
Il razzismo, l'etnia, il degrado materiale c'entra fino ad un certo punto. E' volontà di sporcare.
Sono perfettamente d'accordo con te.
 

Nobody

Utente di lunga data
Dovremmo metterci in testa che la violenza sessuale non è solo affare di donne. Voglio dire certi atti, compiuti con disprezzo, sono crimini contro la persona che ne è oggetto, ma anche contro la dignità di tutti noi.
Non è più questione di sesso, forse, ma c'è dell'altro.
Chi stupra non è in preda ad un desiderio che non riesce a sfogare altrimenti, ma semplicemente in preda alla volontà di umiliare e fare del male.
Disprezzo. Non so come ancora ne siamo intrisi.
Il razzismo, l'etnia, il degrado materiale c'entra fino ad un certo punto. E' volontà di sporcare.
Assolutamente d'accordo!
 

brugola

Utente di lunga data
C'era un bell'articolo di Natalia Aspesi su Repubblica, diceva che le donne devono far sentire la propria voce.
aspettiamo almeno che escano dall'ospedale

io personalmente mi sto cagando addosso, non esco più la sera se non accompagnata, e vivendo sola spesso la notte ho paura.
 
O

Old Asudem

Guest
Il problema è che quella sotto casa degli altri, non potrà non arrivare anche sotto casa tua. Quindi sarebbe il caso di preoccuparsi della monnezza in generale, senza controllarne l'origine.

io ho più paura di chi non conosco.
Sarà un mio limite, non lo nego
 
O

Old irresponsabile

Guest
Ma, avete letto l'articolo che ho postato ieri sera?

http://www.tradimento.net/forum2/showthread.php?t=10435


Come mai nessuno ha fiatato, ha commentato ah? Perche' e' monnezza Nostra, non puzza eh? ... io invece mi vergogno di queste bestie.
marì perdonami ma stai facendo un discorso che è pura dietrologìa.

Non possiamo più nasconderci dietro un falso moralismo e un voler aiutare lo straniero in difficoltà: il nostro è già di per sè un Paese con diverse culture per diverse latitudini, se ci aggiungiamo anche gli stranieri ( che spesso hanno una cultura lontana anni luce dalla nostra e vivendo in condizioni pietose non riescono a dare libero sfogo ai bisogni primari e quindi prendono ciò che vogliono con la violenza ) la frittata è fatta.

Hai presente come si cura l'influenza, no? al primo giorno di febbere tachipirina, poi tachipirina, poi tachipirina....ma dopo una settimana devi prendere l'antibiotico!
Ecco, in italia non basta più nemmeno l'antibiotico, ci vuole la chemioterapia.

E non aggiungo altro, altrimenti mi bannano per istigazione alla violenza, quando si continua a confondere la violenza con l'autodifesa.

Non se ne può più, è ora di dare una bella ripulita a questo Paese dei balocchi, ed ormai l'unica via sappiamo quale sia.
 
O

Old irresponsabile

Guest
aspettiamo almeno che escano dall'ospedale

io personalmente mi sto cagando addosso, non esco più la sera se non accompagnata, e vivendo sola spesso la notte ho paura.
e questo ti sembra bello?

io ho già iniziato da anni a farmi giustizia da solo. A mio rischio e pericolo.
 
O

Old irresponsabile

Guest
l'altro giorno ho visto l'intervista alla madre di un ragazzino di 11 anni che è stato malmenato (11 anni!!) assieme ai genitori da dei rumeni durante una rapina nella loro villetta, costruita col sudore e coi soldini messi da parte negli anni.
lei diceva: che devo fare adesso? mio figlio non dorme più, ha il terrore se esco da sola e di rimanere solo, non mangia, non esce, non gioca. Abbiamo deciso di vendere la casa e trasferirci.
Ma sa dove?? in romania. Perchè là loro, i delinquenti li arrestano e scontano davvero la pena.E allora noi andiamo là e che questi restino qui in italia.
Mi è venuta addosso una rabbia e una tristezza tremenda.
Perchè vedi marì, è facile parlare e accusare di razzismo e fascismo ma quando vedi uno staniero che ti violenta una figlia, che ti mena i figlio per rubarti due lire, che semina il terrore nelle strade della tua città allora le cose cambiano. Ti chiedi se non siano già sufficienti i nostri criminali, se i poliziotti non facciano già tanta, troppa fatica a prendere i nostri..
Domande lecite, non credi?
tristemente vero.
 

Mari'

Utente di lunga data
marì perdonami ma stai facendo un discorso che è pura dietrologìa.

Non possiamo più nasconderci dietro un falso moralismo e un voler aiutare lo straniero in difficoltà: il nostro è già di per sè un Paese con diverse culture per diverse latitudini, se ci aggiungiamo anche gli stranieri ( che spesso hanno una cultura lontana anni luce dalla nostra e vivendo in condizioni pietose non riescono a dare libero sfogo ai bisogni primari e quindi prendono ciò che vogliono con la violenza ) la frittata è fatta.

Hai presente come si cura l'influenza, no? al primo giorno di febbere tachipirina, poi tachipirina, poi tachipirina....ma dopo una settimana devi prendere l'antibiotico!
Ecco, in italia non basta più nemmeno l'antibiotico, ci vuole la chemioterapia.

E non aggiungo altro, altrimenti mi bannano per istigazione alla violenza, quando si continua a confondere la violenza con l'autodifesa.

Non se ne può più, è ora di dare una bella ripulita a questo Paese dei balocchi, ed ormai l'unica via sappiamo quale sia.
Il "nano" e le sette Biancaneve
 
Stato
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