Il fenomeno della centesima scimmia

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Alce Veloce

Utente di lunga data
Potrebbe averlo detto Nietzsche... concordo. Ma sapendo che anche il senso che dai è fittizio.
Dare un senso viene troppo spesso interpretato con la rafficurazione di un fine ultimo, e questo, a causa delle infinitesime dimensioni dell'uomo rispetto al resto dell'universo, è impossibile e del tutto inutile da immaginare. Le religioni ci hanno ricamato per millenni.
Un senso della vita, invece, inteso come direzione di scorrimento della sequenza storica, lo possiamo percepire nell'osservazione della storia stessa, non solo dell'uomo, ma di quel poco che conosciamo dell'Universo intero.
Io ipotizzo, come tu già sai, una corrente naturale che conduce storicamente dal male assoluto al bene assoluto, dalla massima espressione della materi, il minimo di entropia universale, alla massima espressione dello spirito, il massimo dell'entropia. Molti eventi storici che conosciamo potrebbero apparire in contraddizione, ma si tratta del flusso di un fluido molto complesso, ed è immaginabile quanto sia facile la formazione di vortici dall'apparente moto retrogrado. In realtà l'Universo continua a scorrere nello stesso senso di sempre, il senso della vita che possiamo percepire pure noi pur senza intravvedere né inizio né tantomeno fine.
 

Bruja

Utente di lunga data
....

Guarda che è esattamente così che funziona la selezione naturale e l'evoluzione darwiniana, da lui stesso definita il più inefficiente sistema per evolversi.

L'intelligenza, e la tecnologia che ne è derivata, non sono altro che l'evoluzione dell'antico artiglio
L'artiglio non é appunto l'evoluzione ma la "civiltà evolutiva"... in cui non c'é solo la competizione della sopravvivenza ma lo sgomitare dell'ambizione.
Bruja
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Mi riferivo alla scienza in senso stretto, non alla storia in generale.
Vale comunque. La scienza è l'espressione dell'artiglio umano che si raffina e si trsforma in un'arma di sopravvivenza sempre più efficiente, anche se a volte a doppio taglio.
 

Nobody

Utente di lunga data
Dare un senso viene troppo spesso interpretato con la rafficurazione di un fine ultimo, e questo, a causa delle infinitesime dimensioni dell'uomo rispetto al resto dell'universo, è impossibile e del tutto inutile da immaginare. Le religioni ci hanno ricamato per millenni.
Un senso della vita, invece, inteso come direzione di scorrimento della sequenza storica, lo possiamo percepire nell'osservazione della storia stessa, non solo dell'uomo, ma di quel poco che conosciamo dell'Universo intero.
Io ipotizzo, come tu già sai, una corrente naturale che conduce storicamente dal male assoluto al bene assoluto, dalla massima espressione della materi, il minimo di entropia universale, alla massima espressione dello spirito, il massimo dell'entropia. Molti eventi storici che conosciamo potrebbero apparire in contraddizione, ma si tratta del flusso di un fluido molto complesso, ed è immaginabile quanto sia facile la formazione di vortici dall'apparente moto retrogrado. In realtà l'Universo continua a scorrere nello stesso senso di sempre, il senso della vita che possiamo percepire pure noi pur senza intravvedere né inizio né tantomeno fine.
Si lo so, e condivido abbastanza il tuo modo di vedere le cose. Certi eventi sorici poi appaiono in controtendenza solo perchè è troppo breve il periodo temporale esaminato. Sulle lunghe distanze, la direzione è molto più percettibile.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
L'artiglio non é appunto l'evoluzione ma la "civiltà evolutiva"... in cui non c'é solo la competizione della sopravvivenza ma lo sgomitare dell'ambizione.
Bruja
Lo sgomitare dell'ambizione non è altro che una delle espressioni (oggi come oggi particolarmente evidente) della competizione per la sopravvivenza, dove per l'essere umano non si tratta più prevalentemente di lotta per la sopravvivenza fisica, ma per il miglioramento ed il consolidamento delle condizioni di vita. Tutto è comunque votato alla difesa di sé e di ciò che si possiede.
In contraddizione con questa forza naturale, nell'uomo a volte si evidenzia una forza diversa, più sottile e difficile da distillare e vedere in foma pura o quantomeno in una soluzione che non sia diluita, "omeopatica". L'Amore, che nella sua forma più pura assomiglia spaventosamente alla morte.
 

Nobody

Utente di lunga data
Lo sgomitare dell'ambizione non è altro che una delle espressioni (oggi come oggi particolarmente evidente) della competizione per la sopravvivenza, dove per l'essere umano non si tratta più prevalentemente di lotta per la sopravvivenza fisica, ma per il miglioramento ed il consolidamento delle condizioni di vita. Tutto è comunque votato alla difesa di sé e di ciò che si possiede.
In contraddizione con questa forza naturale, nell'uomo a volte si evidenzia una forza diversa, più sottile e difficile da distillare e vedere in foma pura o quantomeno in una soluzione che non sia diluita, "omeopatica". L'Amore, che nella sua forma più pura assomiglia spaventosamente alla morte.
Concetto da ampliare, se credi.
 

Bruja

Utente di lunga data
m.m.

Per iL concettO risponderà Alce....
per l'applicazione scritta non mi farei scappare :

Berselli Alessandro - Storie d'amore, di morte e di follia. ed. ArpaNet

(a volte la vera purezza follia)

Bruja
 

Nobody

Utente di lunga data
Per iL concettO risponderà Alce....
per l'applicazione scritta non mi farei scappare :

Berselli Alessandro - Storie d'amore, di morte e di follia. ed. ArpaNet

(a volte la vera purezza follia)

Bruja
Ok, annotato!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Concetto da ampliare, se credi.
Per ampliare il concetto dovrei postare qui il capitolo 16 dei miei appunti personali, e non mi sembra il caso.
Condensare in poche righe l'intuizione che in quelle pagine ho descritto non è certo semplice.
Le ipotesi scientifiche più attuali tendono a descrivere l'Universo come un insieme di materia che via via si rarefà, andando apparentemente, come già detto, da una condizione di estrema concentrazione ad una di estrema rarefazione. Se colleghiamo questa immagine alla storia della vita in genere e poi in particolare di quella umana, ci rendiamo conto che parrebbe esistere un fattore esterno alla pura materia, quel qualcosa che genericamente chiamiamo "spirito" il quale parrebbe percorrere, rispetto alla materia, un percorso inverso: dalla minima ad una ipotizzabile massima concentrazione. La vita come la conosciamo si basa sulla presenza di energia, quindi di differenza di potenziale, condizione che al massimo dell'entropia viene totalmente a mancare.
Se, quindi, il massimo dello "spirito" corrisponde al minimo della "materia", la quale è la forma che permette la vita fisica, ecco che si evidenzia quanto il massimo della vita spirituale corrisponda al massimo concetto di morte fisica.
 
Per ampliare il concetto dovrei postare qui il capitolo 16 dei miei appunti personali, e non mi sembra il caso.
Condensare in poche righe l'intuizione che in quelle pagine ho descritto non è certo semplice.
Le ipotesi scientifiche più attuali tendono a descrivere l'Universo come un insieme di materia che via via si rarefà, andando apparentemente, come già detto, da una condizione di estrema concentrazione ad una di estrema rarefazione. Se colleghiamo questa immagine alla storia della vita in genere e poi in particolare di quella umana, ci rendiamo conto che parrebbe esistere un fattore esterno alla pura materia, quel qualcosa che genericamente chiamiamo "spirito" il quale parrebbe percorrere, rispetto alla materia, un percorso inverso: dalla minima ad una ipotizzabile massima concentrazione. La vita come la conosciamo si basa sulla presenza di energia, quindi di differenza di potenziale, condizione che al massimo dell'entropia viene totalmente a mancare.
Se, quindi, il massimo dello "spirito" corrisponde al minimo della "materia", la quale è la forma che permette la vita fisica, ecco che si evidenzia quanto il massimo della vita spirituale corrisponda al massimo concetto di morte fisica.
ho cominciato con le migliori intenzioni ma mi sono persa
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
ho cominciato con le migliori intenzioni ma mi sono persa
...Basta che poi non ti sia anche "ritrovata". Ne ho piene le palle di cloni

Se vuoi ti posto il capitolo
 

Lettrice

Utente di lunga data
Brave femmine.

L'arte e' una delle cose che certe volte, certe mattine, sotto certi raggi del sole, mi fa credere che forse un dio esiste.
 
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