Milano

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Old Alexantro

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cmq a me Milano piace molto come citta'....mi piace poco il contenuto
proprio oggi al tg hanno fatto un servizio sulla comunita cinese che vive a Milano (circa 19000 persone) e sulla Chinatown meneghina
 
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Old Asudem

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cmq a me Milano piace molto come citta'....mi piace poco il contenuto
proprio oggi al tg hanno fatto un servizio sulla comunita cinese che vive a Milano (circa 19000 persone) e sulla Chinatown meneghina
conosco bene. a me non dispiace affatto quella zona
 
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Old dada

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Chi arriva da fuori la trova caotica piena di smog nebbiosa....ma proprio qui sta il fascino di Milano!!!
 

soleluna80

Utente di lunga data
Nel nome della produttività e del progresso Milano ha sacrificato buona parte del suo passato. forse decisione non condivisibile ma sicuramente degna di rispetto
 
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Old Alexantro

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e' la periferia che e' inquietante
io avevo un amico che abitava nella zona di Corsico....mi diceva che non e' che fosse proprio tranquillissima
 
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Old Amy

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la bellezza navigli





La Milano dei Navigli
le caratteristiche osterie




Milan l'adòre!!
anca se l'è cambiàda
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Chi arriva da fuori la trova caotica piena di smog nebbiosa....ma proprio qui sta il fascino di Milano!!!
Magari viene definita caotica da chi arriva da ...Roma...
 
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Old dada

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Non è molto apprezzata da chi non ci vive o ci viene solo per lavoro ogni tanto da altre parti d'Italia
 

Miciolidia

Utente di lunga data
bel post irre

non c'è più la Milano di una volta.
Quella del portiere nato nel quartiere che se lasciavi la macchina davanti al portone, usciva e ti diceva " uè, tirala via de li chela machina lì, che passa el ghisa! "
Quella Milano delle botteghe, del dialetto, della storia di questa città.

Oggi Milano si divide in tre classi: la Milano bene, fatta di soldi, grandi macchine, vestiti alla moda, ristoranti di lusso e locali con il privè, chiusi nel loro mondo, antipatici ed arroganti, pretenziosi e supponenti che pensano di avere tutto ed invece non hanno niente.

Poi c'è la Milano che lavora, che corre, che soffre, che non è mai ferma. La Milano che piange perchè capisce che oramai...si tira a campare. La Milano di quelli che fanno, ed anche se non sanno...fanno.

E poi c'è la Milano degli irregolari, degli immigarti, dei disperati che si arrabattano in maniera più o meno legale per stare in piedi.

Milano si, quella città dove tutti corrono, dove tutti vanno di fretta; il rumore della metropolitana, la gente con il passo svelto, il manager con la ventiquattrore, la cravatta ed il blackberry, l'odore acre del gasolio delle caldaie che esce dai tombini, i marciapiedi caldi anche d'inverno con le sigarette mai spente.

Il profumo di Milano, quel profumo dei mille bar già aperti alle 5 di mattina, il profumo dell'asfalto, i semafori impazziti che sembrano andare ognuno per sè; la Milano del traffico a tutte le ore, dei furgoncini in doppia e tripla fila, degli autobus perennemente in ritardo perchè nessuno gli dà più la precedenza ormai! La Milano delle campanelle dei tram, degli scooter puzzolenti e dei taxi che vanno come schegge....vanno vanno...chissà poi dove vanno.

La Milano di piazza Duomo, della galleria, della passeggiata dove ancora si può incontrare qualche vecchia contessa al braccio della badante, con la pelliccia in estate ed in inverno manco fosse cucita addosso e con i gioielli obsoleti in bella vista, conditi dell'orgoglio di indossarli perchè sono gioielli di famiglia appartenuti a chissà chi.

La milano degli scippatori, dei tossici all'angolo, degli chizzofrenici cocainomani, degli studenti sempre intenti a fare fotocopie, la Milano delle Università, quelle che ormai non rispetta più nessuno.

La Milano della tangenziale sempre piena, dell'aereo che decolla da Linate, dei cartelloni pubblicitari....la Milano dei quartieri, quelli poco sicuri, chiusi dentro le loro case con le finestre sbarrate ed i condizionatori appesi. Una volta ci stendevano i panni su quei balconi, e le sere d'estate bastava camminare sul marciapiede per vedere la TV....

La Milano dei concerti, dei grandi teatri...che nessuno ricorda più. La Milano delle telecamere che se le metti tutte insieme ci fai un film, la Milano degli incidenti, dei dipendenti, dei maleducati e delle ambulanze, la Milano degli antifurti che suonano suonano e nessuno li stà più ad ascoltare.

La Milano delle puttane che non ci sono più, neanche dietro al Monumentale, la Milano di Stazione Centrale che più che una stazione è diventato un bivacco per gli extra comunitari.
La Milano del terun, ma oramai "ghe nè pù nanca de quei". La Milano dei cinesi che fotografano tutto, delle modelle alte e bionde, dei Mercedes da sei metri e dei cantanti di strada. La Milano del Corriere della sera, del giro d'Italia e di S.Siro.

La Milano dei cantieri che non finiscono mai, delle multe sul parabrezza, dei caffè consumati di corsa in piedi, dei navigli e dei suoi locali, del gatto in strada . La Milano di Montenapoleone, dove tutti passano, tutti guardano ma nessuno compra più. La Milano dei fast-food e dei Kebab, delle pizzerie improvvisate e dei tabaccai, delle banche e degli uffici, delle zebre, dei corrieri, dei bambini e degli anziani. E delle parabole sopra i tetti.

La Milano della Polizia e dei disperati che passano ore ed ore chiusi dentro un bar a giocare con i video poker, la Milano dei ragazzi che non sanno nemmeno più fare i ragazzi perche...chissà perchè!

Ma Milano è sempre Milano, corre, nuota, lavora...sempre di fretta, mai ferma, mai stanca.

Milano.....quanto mi fai schifo...ma quanto ti amo.


la milano di quando ancora si riusciva a giocare sui marciapiedi sulle strade..e non era il 1920..ma erano gl anni settanta casso...


io ci giocavo sempre col POM POM...lo ricordate qual pallone gigante sul quale ci si sedeva ci si attava al manico e si saltava..era arancione...


e qundo il mio papi alla domenica mi portava con la bici al parco lambro...oppure ai giardini di porta venezia...e il planetario...

e a San Marco....a Natale....

e via verdi....

e mi sta prendendo il coccolone..accidentaccio
 

MK

Utente di lunga data
Milano.....quanto mi fai schifo...ma quanto ti amo.
Mi manca il mare ma dopo avere girovagato un po' per l'Italia ammetto che la mentalità aperta come la trovi qui... difficile ritrovarla altrove. Nonostante le ronde nonostante gli happy hours, nonostante la solitudine imperante.
 
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