Il Nomadismo SENSUALE

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Fedifrago

Utente di lunga data
Il "nomadismo sensuale"





Chiunque abbia vissuto l'amore e la vita di coppia in una relazione di lunga durata, sa che prima o poi la questione della esclusività sessuale tra partner implicitamente o esplicitamente si pone. C'è chi si sacrifica reprimendo i propri impulsi fedifraghi in nome dell'amore, chi percorre strade clandestine e chi invece prova a fare il grande passo: condividere la trasgressione con il proprio compagno o compagna. La puntata di oggi è dedicata ai sostenitori (e ai detrattori) del "nomadismo sensuale".

Da Melog 2.0

Nella trasmissione si faceva riferimento a quegli atteggiamenti che in fondo son solleticazioni dell'io, tipo l'esser compiaciuti da sguardi interessati mentre si gira per strada, o le stesse chat dove si "solletica" qualcuno ricevendone gratificazioni ed attenzioni ma fermandosi lì.

Credo che anche la più distaccata, la più apparentemente indifferente alle attenzioni di un terzo rispetto alla coppia, in fondo in fondo pratichi in qualche misura questo "nomadismo" e si faccia qualche "volo" anche solo di fantasia, su possibili avventure.

Veniva come esempio riportata la scena della Kidman quando, strafumata, confessava a Tom Cruise la sua attrazione per l'ufficiale di marina con cui aveva scambiato solo un fugace sguardo.

Le avete vissute?

Le vivete?
 

Verena67

Utente di lunga data
Ma direi che se uno non è già cadavere, è "nomade sensualmente" (nel senso di sedurre con lo sguardo, cogliere le attenzioni, etc.).

E' il passo successivo che crea problemi....!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
A me è sempre sembrato normale ricondurre queste gratificazioni all'interno della coppia ...il partner non faceva altrettanto perché gli interessava di più il seguito individuale
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Infatti quello che veniva sottolineato era che non il sentire, il farsi prendere, "l'istintualità" connessa all'attrazione, si deve controllare e se si vuole soffocare...quanto i comportamenti, le azioni conseguenti che invece si compiono senza poter poi dire..."è capitato"...

Nel caso però quanto cerchiamo quegli sguardi "consapevolmente", quanto ne sentiamo il "bisogno"?

E, per anticipare qualche altra scuola di pensiero, quanto è frustrante, arrivare fino magari a un passo da...e poi tirarsi indietro?
 

Bruja

Utente di lunga data
Fedifrago

Infatti quello che veniva sottolineato era che non il sentire, il farsi prendere, "l'istintualità" connessa all'attrazione, si deve controllare e se si vuole soffocare...quanto i comportamenti, le azioni conseguenti che invece si compiono senza poter poi dire..."è capitato"...Ho la sensazione che quando si arriva al "é capitato" si sia piuttosto ho procurato che capiti. Una cosa é li'stintualità attrattivateorica,altro l'applicazione dellemedesima.

Nel caso però quanto cerchiamo quegli sguardi "consapevolmente", quanto ne sentiamo il "bisogno"?Quanto non ci bastano quelli che abbiamo in coppia,o quanto quelli esterni non vengono vissuti come "galanti" bensì come necessari... e sono segnali di uno squilibrio interno al rapporto

E, per anticipare qualche altra scuola di pensiero, quanto è frustrante, arrivare fino magari a un passo da...e poi tirarsi indietro?
Può essere frustrante, ma anche gratificante se la base del rapporto é preponderante sulla tentazione.
A tutti gli sguardi di ammirazione appaiono solleticanti, tutti siamo lusingati dall'attrazione che provochiamo e dai positivi risultati di quella che possiamo mettere in atto, ma poi siamo sempre noi che decidiamo se la vera frustrazione sia tirarsi indietro o, magari, accettare le conseguenze di un eventuale cedimento alla tentazione che spesso presenta un conto ad usura...
Quasi sempre i comportamenti in questi frangenti, salvo non ci sia un sentimento obnubilante (cosa rara), sono più frutto di valutazioni di merito che di "abbandoni romantici".
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Infatti quello che veniva sottolineato era che non il sentire, il farsi prendere, "l'istintualità" connessa all'attrazione, si deve controllare e se si vuole soffocare...quanto i comportamenti, le azioni conseguenti che invece si compiono senza poter poi dire..."è capitato"...

Nel caso però quanto cerchiamo quegli sguardi "consapevolmente", quanto ne sentiamo il "bisogno"?

E, per anticipare qualche altra scuola di pensiero, quanto è frustrante, arrivare fino magari a un passo da...e poi tirarsi indietro?
Per altre scuole di pensiero il pericolo consiste nel volerlo fare quel passo che interrompe il tanto gratificante, e potenziamente infinito, gioco della seduzione in cui consiste il vero erotismo.
 

Bruja

Utente di lunga data
già...

Per altre scuole di pensiero il pericolo consiste nel volerlo fare quel passo che interrompe il tanto gratificante, e potenziamente infinito, gioco della seduzione in cui consiste il vero erotismo.

E' la consumazione l'inizio della fine di ogni cosa!
Bruja
 
O

Old Alexantro

Guest
Se c'è soddisfazione all'interno della coppia non accade, altrimenti sì può succedere. Di pensarci.
i pensieri ci sono anche se la coppia va a meraviglia (e a volte c'e' anche il tradimento in analoga situazione ma e' un altro discorso)
d'altronde la mente e' ingovernabile spesso e volentieri......
 

MK

Utente di lunga data
i pensieri ci sono anche se la coppia va a meraviglia (e a volte c'e' anche il tradimento in analoga situazione ma e' un altro discorso)
d'altronde la mente e' ingovernabile spesso e volentieri......
Parlavo per me... la perfezione non è di questo mondo e magari possono mancare altri stimoli, di diverso tipo però.
 

Verena67

Utente di lunga data
A me è sempre sembrato normale ricondurre queste gratificazioni all'interno della coppia ...il partner non faceva altrettanto perché gli interessava di più il seguito individuale
a volte mi chiedo in che mondo viv(essi)!


francamente dopo tot anni lo troverei anche stucchevole ricondurre ogni tipo di gratificazione narcisistica DENTRO la coppia!!
 

Verena67

Utente di lunga data
Infatti quello che veniva sottolineato era che non il sentire, il farsi prendere, "l'istintualità" connessa all'attrazione, si deve controllare e se si vuole soffocare...quanto i comportamenti, le azioni conseguenti che invece si compiono senza poter poi dire..."è capitato"...

Nel caso però quanto cerchiamo quegli sguardi "consapevolmente", quanto ne sentiamo il "bisogno"?

E, per anticipare qualche altra scuola di pensiero, quanto è frustrante, arrivare fino magari a un passo da...e poi tirarsi indietro?

E' frustrante se quel che si cerca è qualcosa di piu' della mera gratificazione narcisistica.

Il pericolo è quando si tirano giu' le barriere che proteggono la famiglia e il proprio menage familiare (es. con le lamentele Mia moglie/mio marito non mi capisce...), quando si cerca un contatto intimo (emotivo) costante.

Ma il flirt per il flirt a me sembra una cosa naturale, non per tutti, ma per molti.

Io personalmente odio le persone soffocanti: se mio marito lo fosse stato, non sarebbe piu' mio marito
 

Iris

Utente di lunga data
Mai sentito bisogno di flirt, finchè con il mio ex marito andava tutto bene. Perchè cercare altrove ciò che avevo ampiamete in casa? Certamente l'essere corteggiata mi lusingava, ma non davo seguito alla cosa: mi sentivo gratificata (se parliamo di narcisismo) nell'ambito della coppia.
Quando il matrimonio è entrato in crisi, sentendomi trascurata, allora sì che il discorso è cambiato. Sono rimasta fedele per correttezza, ma avrei tradito molto volentieri.
(Tanto è vero che già prima della separazione legale, ho avuto altre storie....). Ma quello era il segnale inequivocabile che la coppia era giunta al capolinea.
Parlo per me, non siamo tutti uguali.
 

Iris

Utente di lunga data
per flirt io intendo la lusinga senza conseguenze...
Beh..io quello non lo chiamo flirt. Non ci siamo intesi sui termini. Il flirt per me è qualcosa di più sostanzioso. Se prendo il caffè con un collega, e questo mi fa un pò il cascamorto, non lo chiamo flirt!
 

ranatan

Utente di lunga data
Il "nomadismo sensuale"

Veniva come esempio riportata la scena della Kidman quando, strafumata, confessava a Tom Cruise la sua attrazione per l'ufficiale di marina con cui aveva scambiato solo un fugace sguardo.

Le avete vissute?

Le vivete?

In passato talvolta amavo flirtare...non in modo esagerato ma mi piaceva il gioco di sguardi e mi sentivo compiaciuta quando ricevevo complimenti o venivo corteggiata con gentilezza.
Non sono mai andata oltre...fino a quando non ci sono stati pesanti problemi nel matrimonio, allora il passo dalla semplice "simpatia" a qualcosa di più è stato breve.
Sono rimasta talmente scottata dall'esperienza che sono cambiata radicalmente nei comportamenti attuali. Adesso non trovo alcuna gratificazione nel sapere di piacere a qualcuno...non so...diciamo che gli uomini (a parte il mio compagno) mi sono praticamente indifferenti
 
O

Old Il Ribelle

Guest
La Febbre della Jungla

Può essere frustrante, ma anche gratificante se la base del rapporto é preponderante sulla tentazione.
A tutti gli sguardi di ammirazione appaiono solleticanti, tutti siamo lusingati dall'attrazione che provochiamo e dai positivi risultati di quella che possiamo mettere in atto, ma poi siamo sempre noi che decidiamo se la vera frustrazione sia tirarsi indietro o, magari, accettare le conseguenze di un eventuale cedimento alla tentazione che spesso presenta un conto ad usura...
Quasi sempre i comportamenti in questi frangenti, salvo non ci sia un sentimento obnubilante (cosa rara), sono più frutto di valutazioni di merito che di "abbandoni romantici".
Bruja
La Febbre della Jungla (Jungle Fever, Spike Lee) come la chiamerebbe qualcuno. L'istinto primordiale di avvicinamento tra uomo e donna.
La pulsione irrefrenabile che spinge gli uomini verso le donne e viceversa.
Ce chi riesce a reprimerla e a vivere serenamente per tutta la vita. Ma c'è chi prova ma non riesce a reprimerla ed a quel punto esplode con una potenza devastante che può generare danni irreparabili nella coppia. E infine c'è chi ci convive.
Ma attenzione, non parlo solo di attrazione sessuale. L'attrazione sessuale è la banalizzazione di un sentimento molto più profondo di una necessità per alcuni aspetti inspiegabile di avvicinamento verso il genere opposto.
Una ricerca fascinosa del diverso rispetto a noi. E sì, perchè gli uomini e le donne sono diversi che lo vi voglia o no.
La voglia di confrontarsi continuamente e di mettersi in discussione.
Ma a volte vedo anche la ricerca di un affetto, di un sentimento diverso da quello che condividiamo con il partner, e che nessun amico/a dello stesso sesso riuscirà mai a darci.
Sì, probabilmente il sesso è il modo più facile per avvicinarsi, per conoscere l'altro sesso, ma non è detto che sia il migliore.
A volte credo che un abbraccio, un caloroso e umano abbraccio verso una sconosciuta, o verso una persona a noi cara, possa valere più di 1000 rapporti sessuali.
Anche se, purtroppo, pur avendo la consapevolezza di ciò, si può cadere facilmente in tentazione.
Ma anche questo è umano.
 
O

Old Anna A

Guest
La Febbre della Jungla (Jungle Fever, Spike Lee) come la chiamerebbe qualcuno. L'istinto primordiale di avvicinamento tra uomo e donna.
La pulsione irrefrenabile che spinge gli uomini verso le donne e viceversa.
Ce chi riesce a reprimerla e a vivere serenamente per tutta la vita. Ma c'è chi prova ma non riesce a reprimerla ed a quel punto esplode con una potenza devastante che può generare danni irreparabili nella coppia. E infine c'è chi ci convive.
Ma attenzione, non parlo solo di attrazione sessuale. L'attrazione sessuale è la banalizzazione di un sentimento molto più profondo di una necessità per alcuni aspetti inspiegabile di avvicinamento verso il genere opposto.
Una ricerca fascinosa del diverso rispetto a noi. E sì, perchè gli uomini e le donne sono diversi che lo vi voglia o no.
La voglia di confrontarsi continuamente e di mettersi in discussione.
Ma a volte vedo anche la ricerca di un affetto, di un sentimento diverso da quello che condividiamo con il partner, e che nessun amico/a dello stesso sesso riuscirà mai a darci.
Sì, probabilmente il sesso è il modo più facile per avvicinarsi, per conoscere l'altro sesso, ma non è detto che sia il migliore.
A volte credo che un abbraccio, un caloroso e umano abbraccio verso una sconosciuta, o verso una persona a noi cara, possa valere più di 1000 rapporti sessuali.
Anche se, purtroppo, pur avendo la consapevolezza di ciò, si può cadere facilmente in tentazione.
Ma anche questo è umano.
un abbraccio avvolgente vuole dire: ti accolgo nella mia vita.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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