Violenza e aborto

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Old Giusy

Utente di lunga data
Quando si parla di aborto si affronta un argomento delicato, nei confronti del quale nessuna donna riuscirebbe ad essere indifferente.
Ieri sono stata a cena dalla sorella del mio ragazzo e guardando un programma in tv è venuto fuori questo argomento di discussione: una donna che subisce violenza e resta incinta cosa dovrebbe fare?
Il mio ragazzo e suo cognato erano dell'idea che la donna dovrebbe abortire, perchè porterebbe in grembo il frutto non dell'amore ma della violenza e poi il bambino vivrebbe senza padre e bisognerà ad un certo punto della sua vita dargli una spiegazione; io e la sorella invece eravamo possibiliste, in linea di massima contrarie all'aborto, perchè in fondo un bambino concepito dopo un atto di violenza non ha alcuna colpa ed ha diritto comunque alla vita, fermo restando che bisognerebbe trovarsi in quella situazione per decidere.
Vi pongo due quesiti:
- perchè tanta differenza tra le opinioni di donne e uomini al riguardo?
- voi cosa ne pensate a proposito di una scelta così difficile?
 

Nobody

Utente di lunga data
Quando si parla di aborto si affronta un argomento delicato, nei confronti del quale nessuna donna riuscirebbe ad essere indifferente.
Ieri sono stata a cena dalla sorella del mio ragazzo e guardando un programma in tv è venuto fuori questo argomento di discussione: una donna che subisce violenza e resta incinta cosa dovrebbe fare?
Il mio ragazzo e suo cognato erano dell'idea che la donna dovrebbe abortire, perchè porterebbe in grembo il frutto non dell'amore ma della violenza e poi il bambino vivrebbe senza padre e bisognerà ad un certo punto della sua vita dargli una spiegazione; io e la sorella invece eravamo possibiliste, in linea di massima contrarie all'aborto, perchè in fondo un bambino concepito dopo un atto di violenza non ha alcuna colpa ed ha diritto comunque alla vita, fermo restando che bisognerebbe trovarsi in quella situazione per decidere.
Vi pongo due quesiti:
- perchè tanta differenza tra le opinioni di donne e uomini al riguardo?
- voi cosa ne pensate a proposito di una scelta così difficile?
Lo può decidere solo lei. E questo anche se non c'è stata nessuna violenza. Se vuole interrompere la gravidanza, è solo sua la responsabilità.
 

brugola

Utente di lunga data
Quando si parla di aborto si affronta un argomento delicato, nei confronti del quale nessuna donna riuscirebbe ad essere indifferente.
Ieri sono stata a cena dalla sorella del mio ragazzo e guardando un programma in tv è venuto fuori questo argomento di discussione: una donna che subisce violenza e resta incinta cosa dovrebbe fare?
Il mio ragazzo e suo cognato erano dell'idea che la donna dovrebbe abortire, perchè porterebbe in grembo il frutto non dell'amore ma della violenza e poi il bambino vivrebbe senza padre e bisognerà ad un certo punto della sua vita dargli una spiegazione; io e la sorella invece eravamo possibiliste, in linea di massima contrarie all'aborto, perchè in fondo un bambino concepito dopo un atto di violenza non ha alcuna colpa ed ha diritto comunque alla vita, fermo restando che bisognerebbe trovarsi in quella situazione per decidere.
Vi pongo due quesiti:
- perchè tanta differenza tra le opinioni di donne e uomini al riguardo?
- voi cosa ne pensate a proposito di una scelta così difficile?
hai detto bene che l'aborto è un argomento molto delicato.
il bambino non ha certo colpe, ma tenersi il frutto di qualcosa così doloroso che ti segnerà per tutta la vita è molto difficile.
che ci siano differenze di opinioni tra uomini donne su questo argomento penso sia normale, un uomo non saprà mai cosa significhi un aborto per una donna.
sarebbe davvero una scelta difficilissima
 

lale75

Utente di lunga data
Quando si parla di aborto si affronta un argomento delicato, nei confronti del quale nessuna donna riuscirebbe ad essere indifferente.
Ieri sono stata a cena dalla sorella del mio ragazzo e guardando un programma in tv è venuto fuori questo argomento di discussione: una donna che subisce violenza e resta incinta cosa dovrebbe fare?
Il mio ragazzo e suo cognato erano dell'idea che la donna dovrebbe abortire, perchè porterebbe in grembo il frutto non dell'amore ma della violenza e poi il bambino vivrebbe senza padre e bisognerà ad un certo punto della sua vita dargli una spiegazione; io e la sorella invece eravamo possibiliste, in linea di massima contrarie all'aborto, perchè in fondo un bambino concepito dopo un atto di violenza non ha alcuna colpa ed ha diritto comunque alla vita, fermo restando che bisognerebbe trovarsi in quella situazione per decidere.
Vi pongo due quesiti:
- perchè tanta differenza tra le opinioni di donne e uomini al riguardo?
- voi cosa ne pensate a proposito di una scelta così difficile?


Credo che gli uomini siano privi di un istinto genitoriale "Biologico". Difficile da spiegare ma ci provo: secondo me gli uomini scoprono di poter essere padri nel momento in cui lo diventano e spesso sono genitori anche milgiori delle madri. Però per loro la paternità è un qualcosa di acquisito, che è legato, comunque, al possesso: è roba mia, l'ho fatto io, sangue del mio sangue e bla bla bla.
Per noi, invece, l'istinto materno, il desiderio di maternità fa parte della nostra natura, siamo fatte biologicamente per essere madri ed ogni bambino è un potenziale figlio.
Ergo, nel caso di specie, per una donna un aborto può essere un atto contro la sua natura di madre mentre per un uomo (che vive la cosa da terzo estraneo) diventa prioritario il come il filgio è stato concepito...non so se sono stata chiara...
 
O

Old Asudem

Guest
Ascoltata... ma in che senso ti ha fatto cambiare idea?
nel senso che mi ha fatto vedere un altro punto di vista.
Io prima ero molto categorica. Mai avrei pensato di tenere un figlio nel malaugurato caso fosse il frutto di una violenza
Oggi non lo so più. Da un atto di violenza può comunque nascere una vita, una cosa bella.
Non so..forse non mi spiego.oggi son così
 

Nobody

Utente di lunga data
nel senso che mi ha fatto vedere un altro punto di vista.
Io prima ero molto categorica. Mai avrei pensato di tenere un figlio nel malaugurato caso fosse il frutto di una violenza
Oggi non lo so più. Da un atto di violenza può comunque nascere una vita, una cosa bella.
Non so..forse non mi spiego.oggi son così
Ti sei spiegata benissimo. Condivido, la responsabilità della scelta è sempre della singola donna. Sia che la gravidanza sia frutto di una violenza o meno.
L'importante è che esista sempre una legge che permetta tale scelta.
 

Mari'

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data
O

Old giobbe

Guest
Quando si parla di aborto si affronta un argomento delicato, nei confronti del quale nessuna donna riuscirebbe ad essere indifferente.
Ieri sono stata a cena dalla sorella del mio ragazzo e guardando un programma in tv è venuto fuori questo argomento di discussione: una donna che subisce violenza e resta incinta cosa dovrebbe fare?
Il mio ragazzo e suo cognato erano dell'idea che la donna dovrebbe abortire, perchè porterebbe in grembo il frutto non dell'amore ma della violenza e poi il bambino vivrebbe senza padre e bisognerà ad un certo punto della sua vita dargli una spiegazione; io e la sorella invece eravamo possibiliste, in linea di massima contrarie all'aborto, perchè in fondo un bambino concepito dopo un atto di violenza non ha alcuna colpa ed ha diritto comunque alla vita, fermo restando che bisognerebbe trovarsi in quella situazione per decidere.
Vi pongo due quesiti:
- perchè tanta differenza tra le opinioni di donne e uomini al riguardo?
- voi cosa ne pensate a proposito di una scelta così difficile?
Io penso che non dovrebbe abortire.
Ci sono stati molti casi di suore stuprate durante guerre tribali in Africa: hanno tutte partorito la creatura che avevano in grembo.
 

lale75

Utente di lunga data
Io penso che a 9 o 14 anni si sia ancora delle bambine e non si possa affrontare una così grande come una maternità specie se non voluta. E' chiaro che una ragazzina che a 14 sceglie di fare sesso con un uomo significa che si considera abbastanza adulta da capire il l'importanza di ciò che sta facendo ed accettarne le conseguenze. Ma qui parliamo di innocenti bambine violate, oltretutto da parenti, quindi non staimo parlando solo di uno stupro ma anche di un incesto. Un figlio è l'immagine vivente di ciò che ti è accaduto che, in questo caso, non è ciò che TU hai voluto ma ciò che altri, dei mostri osceni ti hanno imposto con la forza.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top