cosa farà dio di me ?

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Old oscar

Guest
cosa farà dio di me ?

……..certo, probabilmente se lo sciacallo avesse coscienza di quello che è, preferirebbe di certo essere un’ape. Non penso gli piaccia nutrirsi di carogne. Penso piacerebbe anche a lui svolazzare di fiore in fiore sentendone i profumi. Invece no, per nutrirsi gli tocca sentire l’odore fetido della carne in putrefazione.

Dio ha deciso per lui quale parte deve fare, lui non ha coscienza di ciò e vive la sua parte, fa il suo dovere verso dio.

Per l’uomo è diverso, l’uomo ha una coscienza, l’uomo ha il libero arbitrio. A noi è dato poter decidere se essere quello per cui dio ci ha creati oppure resistere, cercare di cambiarci, cercare di modificarci.

Io non so cosa farà dio di me, ma sò cosa faro io. Uso il mio libero arbitrio e decido di non contrastare il suo volere.
Ecco, io ho scelto. Mi metto nelle mani di dio, non mi oppongo, lascio che dio faccia di me quello che lui crede. Non mi chiedo se questo sia giusto o meno, faccio quello che mi fa star bene. Penso che dio ( se un dio c’è ) voglia solamente il nostro bene. Allora, se una cosa mi fa star bene, la faccio, perchè facendola sento che faccio la volontà di dio.

E voi ?
 
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Old Anna A

Guest
è il padre nostro

……..certo, probabilmente se lo sciacallo avesse coscienza di quello che è, preferirebbe di certo essere un’ape. Non penso gli piaccia nutrirsi di carogne. Penso piacerebbe anche a lui svolazzare di fiore in fiore sentendone i profumi. Invece no, per nutrirsi gli tocca sentire l’odore fetido della carne in putrefazione.

Dio ha deciso per lui quale parte deve fare, lui non ha coscienza di ciò e vive la sua parte, fa il suo dovere verso dio.

Per l’uomo è diverso, l’uomo ha una coscienza, l’uomo ha il libero arbitrio. A noi è dato poter decidere se essere quello per cui dio ci ha creati oppure resistere, cercare di cambiarci, cercare di modificarci.

Io non so cosa farà dio di me, ma sò cosa faro io. Uso il mio libero arbitrio e decido di non contrastare il suo volere.
Ecco, io ho scelto. Mi metto nelle mani di dio, non mi oppongo, lascio che dio faccia di me quello che lui crede. Non mi chiedo se questo sia giusto o meno, faccio quello che mi fa star bene. Penso che dio ( se un dio c’è ) voglia solamente il nostro bene. Allora, se una cosa mi fa star bene, la faccio, perchè facendola sento che faccio la volontà di dio.

E voi ?
stesso ad essere un enigma. dice: e non ci indurre in tentazione.
ma come... Dio ci indurrebbe in tentazione? ma non era il diavolo?

mi piace molto di più quando dice: così in cielo così in terra.
 

Verena67

Utente di lunga data
Sarebbe carino usassi la maiuscola per Dio, non credi?

Il tuo non è libero arbitrio, comunque, è relativismo (verificare su wikipedia, ove necessario..!)
 
O

Old oscar

Guest
Sarebbe carino usassi la maiuscola per Dio, non credi?

Il tuo non è libero arbitrio, comunque, è relativismo (verificare su wikipedia, ove necessario..!)

si,sarebbe carino.

ora.........dici la tua o preferisci continuare ad analizzarmi dando pareri ?
( verificare nella tua anima, ove necessario ).

o forse, non hai capito il senso del 3d ?
e probabilmente neppure della minuscola........


mi è stato detto che non volevo parlare di me ( anche tu me lo hai detto, tempo fa, mi hai detto che dovevo sporcarmi le mani, ti ricordi ? ).
bene, io,in questo 3d racconto qualcosa di me, mi sporco le mani, rivelo qualcosa di profondo, di importante, più importante di sapere quanti anni ho o quante volte faccio l'amore in un mese etc. etc.

mi è stato detto che apro 3d stupidi ( e probabilmente, per alcuni anche questo lo è ), senza interesse etc. etc.

bene, vogliamo andare un pochino avanti ?
parlare sul serio ?

o preferiamo fermarci e parlare di sesso etc. etc. ? ( oddio, non che disdegni, percarità ) però.... se vogliamo conoscerci, al di là dei dati anagrafici, delle preferenze sessuali, gastronomiche etc. etc........


al bar si parla di sport e di donne, ma non solo,dipende da noi.......
 
Ultima modifica:
O

Old oscar

Guest
stesso ad essere un enigma. dice: e non ci indurre in tentazione.
ma come... Dio ci indurrebbe in tentazione? ma non era il diavolo?

mi piace molto di più quando dice: così in cielo così in terra.
si, ok, ma non hai risposto alla mia domandina.
 
O

Old giobbe

Guest
……..certo, probabilmente se lo sciacallo avesse coscienza di quello che è, preferirebbe di certo essere un’ape. Non penso gli piaccia nutrirsi di carogne. Penso piacerebbe anche a lui svolazzare di fiore in fiore sentendone i profumi. Invece no, per nutrirsi gli tocca sentire l’odore fetido della carne in putrefazione.

Dio ha deciso per lui quale parte deve fare, lui non ha coscienza di ciò e vive la sua parte, fa il suo dovere verso dio.

Per l’uomo è diverso, l’uomo ha una coscienza, l’uomo ha il libero arbitrio. A noi è dato poter decidere se essere quello per cui dio ci ha creati oppure resistere, cercare di cambiarci, cercare di modificarci.

Io non so cosa farà dio di me, ma sò cosa faro io. Uso il mio libero arbitrio e decido di non contrastare il suo volere.
Ecco, io ho scelto. Mi metto nelle mani di dio, non mi oppongo, lascio che dio faccia di me quello che lui crede. Non mi chiedo se questo sia giusto o meno, faccio quello che mi fa star bene. Penso che dio ( se un dio c’è ) voglia solamente il nostro bene. Allora, se una cosa mi fa star bene, la faccio, perchè facendola sento che faccio la volontà di dio.

E voi ?
La volontà di Dio la puoi conoscere per mezzo della lettura della Bibbia e attraverso la preghiera.
Non credo che fare tutto quel che ti passa per la capa, possa esser chiamato "fare la volontà di Dio".
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
La volontà di Dio la puoi conoscere per mezzo della lettura della Bibbia e attraverso la preghiera.
Non credo che fare tutto quel che ti passa per la capa, possa esser chiamato "fare la volontà di Dio".
Quale bibbia? Una delle diciassette versioni tutte chiamate "originali" e spesso in contraddizione tra loro o una delle migliaia di altre edizioni rimaneggiate da altre migliaia di traduttori e "rivisitatori" e come le prime piene zeppe di contraddizioni, errori storici, ripetizioni ed aggiunte estemporanee?
 
O

Old oscar

Guest
La volontà di Dio la puoi conoscere per mezzo della lettura della Bibbia e attraverso la preghiera.
Non credo che fare tutto quel che ti passa per la capa, possa esser chiamato "fare la volontà di Dio".
quel dio di cui parli tu è il dio della Bibbia, è Dio ( ecco qui ci vuole la maiuscola ).
Io, parlando di me, non intendevo " quel " dio.

se per te va bene, intedi pure " quel " dio, ok

.......... però non hai risposto alla mia domandina, ti sei limitato a farmi la morale.
 

Verena67

Utente di lunga data
si,sarebbe carino.

ora.........dici la tua o preferisci continuare ad analizzarmi dando pareri ?
( verificare nella tua anima, ove necessario ).

.......
e chi parla di te?!?!?

In generale la tesi che sostieni CHIAMASI RELATIVISMO, non LIBERO ARBITRIO.

Tu che c'entri?!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
quel dio di cui parli tu è il dio della Bibbia, è Dio ( ecco qui ci vuole la maiuscola ).
Io, parlando di me, non intendevo " quel " dio.

se per te va bene, intedi pure " quel " dio, ok

.......... però non hai risposto alla mia domandina, ti sei limitato a farmi la morale.
Ti aspettavi qualcosa di diverso dal Giobbino?
Provo a risponderti io per come la penso:
Se cominci a pensare che la tua vita debba essere per forza di cose dettata dalla volontà altrui, cominci già, a mio avviso, col piede sbagliato.
Pensi davvero di essere (tu, io o chiunque altro) tanto importante perchè la tua esistenza debba essere guidata dal volere di una qualsiasi entità superiore? Siamo piccolissimi, e davvero insignificanti, se paragonati all'Universo, quindi penso sia presunzione pensare di valere anche solo la consapevolezza della propria esistenza nell'animo di un presunto "giostraio" superiore. Resta il fatto che esistiamo, e che siamo immersi in una corrente che si muove malgrado noi in una direzione precisa. Stabilire chi, cosa e perchè imponga questa corrente mi pare quantomeno dispersivo di energie che per ognuno di noi sono limitate quanto il tempo a disposizione. Sta quindi a noi solo la decisione di favorire la corrente, lasciarsi trasportare passivamente o tentare di contrastarla, pur con la consapevolezza che essa continuerà a scorrere, e sempre nello stesso senso. Se mi chiedi quale sia questo senso, devo risponderti che esso va osservato non dal punto di vista della nostra breve vita, ma in una visione più ampia, acquisendo la quale le cose diventano molto più evidenti. Semplifico dicendoti che si tratta del senso che va "dal male al bene". A volte, nel corso di una breve vita, od anche in una determinata epoca storica, potrebbe apparire che il moto sia inverso, ma si tratta comunque di una situazione del tutto locale e limitata: universalmente il senso è sempre univoco.
Non dare quindi né colpa né merito di quanto ti accade a qualcun altro, ma tenta di gestire la tua vita nel modo che ritieni più giusto, consapevole del fatto che alla fine dovrai rendere conto non a terzi ipotetici, bensì solamente alla tua coscienza, che è l'unica cosa alla quale non puoi mentire.
Questo, ben inteso, è il mio pensiero, privo di qualsiasi "testo sacro" di supporto.
 

Nobody

Utente di lunga data
……..certo, probabilmente se lo sciacallo avesse coscienza di quello che è, preferirebbe di certo essere un’ape. Non penso gli piaccia nutrirsi di carogne. Penso piacerebbe anche a lui svolazzare di fiore in fiore sentendone i profumi. Invece no, per nutrirsi gli tocca sentire l’odore fetido della carne in putrefazione.

Dio ha deciso per lui quale parte deve fare, lui non ha coscienza di ciò e vive la sua parte, fa il suo dovere verso dio.

Per l’uomo è diverso, l’uomo ha una coscienza, l’uomo ha il libero arbitrio. A noi è dato poter decidere se essere quello per cui dio ci ha creati oppure resistere, cercare di cambiarci, cercare di modificarci.

Io non so cosa farà dio di me, ma sò cosa faro io. Uso il mio libero arbitrio e decido di non contrastare il suo volere.
Ecco, io ho scelto. Mi metto nelle mani di dio, non mi oppongo, lascio che dio faccia di me quello che lui crede. Non mi chiedo se questo sia giusto o meno, faccio quello che mi fa star bene. Penso che dio ( se un dio c’è ) voglia solamente il nostro bene. Allora, se una cosa mi fa star bene, la faccio, perchè facendola sento che faccio la volontà di dio.

E voi ?
Lo stesso discorso lo potrebbe fare un serial killer...
 

Nobody

Utente di lunga data
Sarebbe carino usassi la maiuscola per Dio, non credi?

Il tuo non è libero arbitrio, comunque, è relativismo (verificare su wikipedia, ove necessario..!)
Il relativismo è un'ottima cosa ( il suo contrario è assolutismo, basta rifletterci un po' su...), ma questo discorso è fatalismo, non relativismo.
 
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Old Asudem

Guest
Lo stesso discorso lo potrebbe fare un serial killer...
concordo.
Poi che controsenso è ?:

Io non so cosa farà dio di me, ma sò cosa faro io. Uso il mio libero arbitrio e decido di non contrastare il suo volere.

O te ne freghi e fai quel che vuoi o non contrasti il suo volere perchè spesso non coincidono affatto


 

Miciolidia

Utente di lunga data
……..certo, probabilmente se lo sciacallo avesse coscienza di quello che è, preferirebbe di certo essere un’ape. Non penso gli piaccia nutrirsi di carogne. Penso piacerebbe anche a lui svolazzare di fiore in fiore sentendone i profumi. Invece no, per nutrirsi gli tocca sentire l’odore fetido della carne in putrefazione.

Dio ha deciso per lui quale parte deve fare, lui non ha coscienza di ciò e vive la sua parte, fa il suo dovere verso dio.

Per l’uomo è diverso, l’uomo ha una coscienza, l’uomo ha il libero arbitrio. A noi è dato poter decidere se essere quello per cui dio ci ha creati oppure resistere, cercare di cambiarci, cercare di modificarci.

Io non so cosa farà dio di me, ma sò cosa faro io. Uso il mio libero arbitrio e decido di non contrastare il suo volere.
Ecco, io ho scelto. Mi metto nelle mani di dio, non mi oppongo, lascio che dio faccia di me quello che lui crede. Non mi chiedo se questo sia giusto o meno, faccio quello che mi fa star bene. Penso che dio ( se un dio c’è ) voglia solamente il nostro bene. Allora, se una cosa mi fa star bene, la faccio, perchè facendola sento che faccio la volontà di dio.

E voi ?
cosa farà Dio di me?


Polvere.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Dimenticavo la prima parte del post originario: Lo sciacallo non pensare che preferirebbe la vita dell'ape alla sua: queste sono considerazioni retoriche che nulla hanno a che fare con la realtà. La vita di un'ape non è per nulla una bella vita, anche se svolazza di fiore in fiore si fa un culo tanto, e la gestione dell'alveare prevede sacrifici enormi per ogni suo componente. Il bello dei fiori è solo poesia umana, non pretendiamo che le api la vedano come noi, che i fiori li mettiamo nei vasi. Lo sciacallo apprezza l'odore di carogna, fa parte della sua natura apprezzare quello che per lui è un profumo, e grazie a questo tipo di sensibilità egli si può permettere di sfamarsi e di fare la sua parte nel meccanismo bilogico.
Mi ha sempre dato un po' fastidio quando si prende la vita animale come esempio, perchè ci si dimentica sempre che non sono uomini vestiti da bestie, bensi siamo noi le bestie vestiti da uomini.
 
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Old oscar

Guest
Ti aspettavi qualcosa di diverso dal Giobbino?
Provo a risponderti io per come la penso:
Se cominci a pensare che la tua vita debba essere per forza di cose dettata dalla volontà altrui, cominci già, a mio avviso, col piede sbagliato.
Pensi davvero di essere (tu, io o chiunque altro) tanto importante perchè la tua esistenza debba essere guidata dal volere di una qualsiasi entità superiore? Siamo piccolissimi, e davvero insignificanti, se paragonati all'Universo, quindi penso sia presunzione pensare di valere anche solo la consapevolezza della propria esistenza nell'animo di un presunto "giostraio" superiore. Resta il fatto che esistiamo, e che siamo immersi in una corrente che si muove malgrado noi in una direzione precisa. Stabilire chi, cosa e perchè imponga questa corrente mi pare quantomeno dispersivo di energie che per ognuno di noi sono limitate quanto il tempo a disposizione. Sta quindi a noi solo la decisione di favorire la corrente, lasciarsi trasportare passivamente o tentare di contrastarla, pur con la consapevolezza che essa continuerà a scorrere, e sempre nello stesso senso. Se mi chiedi quale sia questo senso, devo risponderti che esso va osservato non dal punto di vista della nostra breve vita, ma in una visione più ampia, acquisendo la quale le cose diventano molto più evidenti. Semplifico dicendoti che si tratta del senso che va "dal male al bene". A volte, nel corso di una breve vita, od anche in una determinata epoca storica, potrebbe apparire che il moto sia inverso, ma si tratta comunque di una situazione del tutto locale e limitata: universalmente il senso è sempre univoco.
Non dare quindi né colpa né merito di quanto ti accade a qualcun altro, ma tenta di gestire la tua vita nel modo che ritieni più giusto, consapevole del fatto che alla fine dovrai rendere conto non a terzi ipotetici, bensì solamente alla tua coscienza, che è l'unica cosa alla quale non puoi mentire.
Questo, ben inteso, è il mio pensiero, privo di qualsiasi "testo sacro" di supporto.

che bel post. grazie.


ps: mi sento molto in sintonia con il tuo modo di vedere e sentire.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Ti aspettavi qualcosa di diverso dal Giobbino?
Provo a risponderti io per come la penso:
Se cominci a pensare che la tua vita debba essere per forza di cose dettata dalla volontà altrui, cominci già, a mio avviso, col piede sbagliato.
Pensi davvero di essere (tu, io o chiunque altro) tanto importante perchè la tua esistenza debba essere guidata dal volere di una qualsiasi entità superiore? Siamo piccolissimi, e davvero insignificanti, se paragonati all'Universo, quindi penso sia presunzione pensare di valere anche solo la consapevolezza della propria esistenza nell'animo di un presunto "giostraio" superiore. Resta il fatto che esistiamo, e che siamo immersi in una corrente che si muove malgrado noi in una direzione precisa. Stabilire chi, cosa e perchè imponga questa corrente mi pare quantomeno dispersivo di energie che per ognuno di noi sono limitate quanto il tempo a disposizione. Sta quindi a noi solo la decisione di favorire la corrente, lasciarsi trasportare passivamente o tentare di contrastarla, pur con la consapevolezza che essa continuerà a scorrere, e sempre nello stesso senso. Se mi chiedi quale sia questo senso, devo risponderti che esso va osservato non dal punto di vista della nostra breve vita, ma in una visione più ampia, acquisendo la quale le cose diventano molto più evidenti. Semplifico dicendoti che si tratta del senso che va "dal male al bene". A volte, nel corso di una breve vita, od anche in una determinata epoca storica, potrebbe apparire che il moto sia inverso, ma si tratta comunque di una situazione del tutto locale e limitata: universalmente il senso è sempre univoco.
Non dare quindi né colpa né merito di quanto ti accade a qualcun altro, ma tenta di gestire la tua vita nel modo che ritieni più giusto, consapevole del fatto che alla fine dovrai rendere conto non a terzi ipotetici, bensì solamente alla tua coscienza, che è l'unica cosa alla quale non puoi mentire.
Questo, ben inteso, è il mio pensiero, privo di qualsiasi "testo sacro" di supporto.
ammazza!
 
O

Old oscar

Guest
Dimenticavo la prima parte del post originario: Lo sciacallo non pensare che preferirebbe la vita dell'ape alla sua: queste sono considerazioni retoriche che nulla hanno a che fare con la realtà. La vita di un'ape non è per nulla una bella vita, anche se svolazza di fiore in fiore si fa un culo tanto, e la gestione dell'alveare prevede sacrifici enormi per ogni suo componente. Il bello dei fiori è solo poesia umana, non pretendiamo che le api la vedano come noi, che i fiori li mettiamo nei vasi. Lo sciacallo apprezza l'odore di carogna, fa parte della sua natura apprezzare quello che per lui è un profumo, e grazie a questo tipo di sensibilità egli si può permettere di sfamarsi e di fare la sua parte nel meccanismo bilogico.
Mi ha sempre dato un po' fastidio quando si prende la vita animale come esempio, perchè ci si dimentica sempre che non sono uomini vestiti da bestie, bensi siamo noi le bestie vestiti da uomini.
si, certo,
era per dire che a volte, una cosa non proprio moralmente corretta dal pubblico sentire ( nutrirsi di cadaveri ) possa essere parte della natura ( come dici tu ).

Certo, lo sciacallo apprezza l'odore fedito della carne in putrefazione.

da fastidio anche a me, ma qui non ho preso la natura come esempio ma come ideale. Ho utilizzato la figura dello sciacallo e dell'ape non come animali in sè, ma come possono apparire agli occhi di chi li guarda.
 
Stato
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