L'infelicità

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

brugola

Utente di lunga data
il vero dolore ha una dignità immensa e non deve venire confuso con l'insoddisfazione di una vita priva di stimoli.
la vera infelicità è sprecare tempo a pensare di essere infelici.
mare dentro mi ha cambiato molto, quando l'ho visto, tanti anni fa, come tutto su mia madre.


Mare dentro, in alto mare - dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
che fanno vero un desiderio nell'incontro.

Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell'universo:

L'abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a vederci trasformati in
un unico desiderio

Il tuo sguardo il mio sguardo, come un'eco
che va ripetendo, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.

Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio
essere morto, perché io con la mia bocca
resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli.

Ramòn Sampedro
bella anna
 
O

Old oscar

Guest
il vero dolore ha una dignità immensa e non deve venire confuso con l'insoddisfazione di una vita priva di stimoli.
la vera infelicità è sprecare tempo a pensare di essere infelici.
mare dentro mi ha cambiato molto, quando l'ho visto, tanti anni fa, come tutto su mia madre.


Ramòn Sampedro
ti riferisci al film ?

beh, come vedi, a volte basta poco. Vai a vedere un film e poi ti accorgi che è molto più di un film quello che hai visto.
A volte bisogna saper vedere.


( ma non è un film del 2004 ? non sono poi passati tanti anni )
 

Amoremio

Utente di lunga data
la felicità è una cosa che hai dentro. e tu la hai per costituzione. sei di sana e robusta felicità. sei piena di felicità... non lo sai perché non conosci l'opposto.
le persone infelici ti portano via l'energia perché sono negative. tu sei positiva anche quando hai le balle girate.
gli infelici li riconosci perché non danno mai niente agli altri, ma prendono per loro stessi e basta.
io sono un po' così, certo poi le tranvate si pigliano.
ma non è che non si conosce l'opposto. credo che ci siano persone che, costituzionalmente, come dici tu, non hanno bisogno di cose eccelse per essere felici, mentre altre, in ogni circostanza, si concentrano su ciò che di pù o di meglio ci potrebbe essere: se due persone dei due diversi tipi si trovassero nella stessa situazione, anche se identica nei minimi particolari, una potrebbe essere felice e l'altra abissalmente infelice.
forse è la storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma non è questione di accontentarsi o meno, è un modo di essere e di vedere la vita.
 

Nobody

Utente di lunga data
il vero dolore ha una dignità immensa e non deve venire confuso con l'insoddisfazione di una vita priva di stimoli.
la vera infelicità è sprecare tempo a pensare di essere infelici.
Sono d'accordo.
Sull'insoddisfazione e la mancanza di stimoli io sono convinto di una cosa: a volte bastano poche parole, una riflessione improvvisa ed imprevista... e allora magari si sblocca qualcosa, e cambi prospettiva...iniizi a guardare le cose in modo diverso. E le cose quando capita questo, iniziano a girare in un modo diverso, probabilmente migliore e nella direzione auspicata (o che magari auspicata non era). Nel verso "giusto" insomma... e nella direzione che vuoi. Perche’ il cervello dentro di noi e il mondo fuori di noi, funzonano così.
 
O

Old oscar

Guest
Sono d'accordo.
Sull'insoddisfazione e la mancanza di stimoli io sono convinto di una cosa: a volte bastano poche parole, una riflessione improvvisa ed imprevista... e allora magari si sblocca qualcosa, e cambi prospettiva...iniizi a guardare le cose in modo diverso. E le cose quando capita questo, iniziano a girare in un modo diverso, probabilmente migliore e nella direzione auspicata (o che magari auspicata non era). Nel verso "giusto" insomma... e nella direzione che vuoi. Perche’ il cervello dentro di noi e il mondo fuori di noi, funzonano così.
la penso esattamente come te. E penso che avvenga proprio così.
Forse l'ostacolo maggiore è " lasciare " che avvenga. E l'ostacolo più grande, molte volte, siamo noi stessi.
 
O

Old Anna A

Guest
Sono d'accordo.
Sull'insoddisfazione e la mancanza di stimoli io sono convinto di una cosa: a volte bastano poche parole, una riflessione improvvisa ed imprevista... e allora magari si sblocca qualcosa, e cambi prospettiva...iniizi a guardare le cose in modo diverso. E le cose quando capita questo, iniziano a girare in un modo diverso, probabilmente migliore e nella direzione auspicata (o che magari auspicata non era). Nel verso "giusto" insomma... e nella direzione che vuoi. Perche’ il cervello dentro di noi e il mondo fuori di noi, funzonano così.
la scena finale di le notti di cabiria di fellini è straordinaria..
la masina, dopo aver perso tutto, vede passare una comitiva di gente di circo e qualcosa in loro la riporta in vita...
 

Nobody

Utente di lunga data
la penso esattamente come te. E penso che avvenga proprio così.
Forse l'ostacolo maggiore è " lasciare " che avvenga. E l'ostacolo più grande, molte volte, siamo noi stessi.
Let it be.
Io direi quasi sempre siamo noi stessi. Questo non vuol dire che sia facile, semmai il contrario.
 

Nobody

Utente di lunga data
la scena finale di le notti di cabiria di fellini è straordinaria..
la masina, dopo aver perso tutto, vede passare una comitiva di gente di circo e qualcosa in loro la riporta in vita...
Si, vero! L'esatto contrario della scena di morte e dissoluzione con cui si chiude "La dolce vita".
 
O

Old Anna A

Guest
io sono un po' così, certo poi le tranvate si pigliano.
ma non è che non si conosce l'opposto. credo che ci siano persone che, costituzionalmente, come dici tu, non hanno bisogno di cose eccelse per essere felici, mentre altre, in ogni circostanza, si concentrano su ciò che di pù o di meglio ci potrebbe essere: se due persone dei due diversi tipi si trovassero nella stessa situazione, anche se identica nei minimi particolari, una potrebbe essere felice e l'altra abissalmente infelice.
forse è la storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma non è questione di accontentarsi o meno, è un modo di essere e di vedere la vita.
ciao amore ciao!
chi è che la cantava?
adesso la cerco.
 

MK

Utente di lunga data
Mi sembra il "Non può piovere per sempre" del Corvo. A me sembra un luogo comune, ci sono persone che vivono e moriranno nel dolore senza alcuna soluzione di continuità.
Sarà anche un luogo comune ma non si può vivere solo e unicamente di dolore, sempre che il dolore non sia dentro, in quel caso il cambiamento può avvenire solo dentro di noi.
 
O

Old Anna A

Guest
Sarà anche un luogo comune ma non si può vivere solo e unicamente di dolore, sempre che il dolore non sia dentro, in quel caso il cambiamento può avvenire solo dentro di noi.
l'alchimia di saper trasformare il male in bene.
 

Nobody

Utente di lunga data
Sarà anche un luogo comune ma non si può vivere solo e unicamente di dolore, sempre che il dolore non sia dentro, in quel caso il cambiamento può avvenire solo dentro di noi.
Questo non evita che tanta gente ha vissuto vive e vivrà esattamente così.
 

MK

Utente di lunga data
Questo non evita che tanta gente ha vissuto vive e vivrà esattamente così.
MM quando si sta male, in quel senso, bisognerebbe chiedere aiuto. Cercando di cambiare (o di accettare) le situazioni che ci portano a stare male.
 

Old danut

Utente di lunga data
io felice lo sono stato, quando avevo sogni e capacità, sentivo che avevo il mondo nelle mie mani e tutto quello che volevo potevo. Purtroppo le belle sensazioni sono troppo facilmente distruggibili, perchè a dirla tutta ci vuole una buona dose di fiducia nella vita per essere davvero felici, chi si mette una corazza per non farsi ferire mai potrà gioire, adesso io non solo ho una corazza, ma direttamente uin sarcofago addosso.
 

lorelai

Utente di lunga data
infelicità è sentirsi per la prima volta soli. forse ci vuole coraggio anche a sentirsi davvero soli senza scappare da questo dolore.

Ecco, io a tratti ho le vertigini, per la solitudine che sento.

Io sono stata felice, ma sempre per fattori esterni.

Un paio di anni fa ero nella città che amavo, con la persona che amavo, facevo più o meno il lavoro dei miei sogni e coltivavo le mie passioni. Quello è stato il periodo più felice della mia vita. Uno stato di grazia. Ma per capirlo davvero ho dovuto aspettare l'anno successivo, in cui sono rimasta per mesi disoccupata, lui è andato all'estero e la mia migliore amica si è ammalata.

Se devo ricordare per immagini...

Una domenica mattina verso i 12 anni, a fare le frittelle nella cucina inondata di sole con mia mamma.
Una serata in una bettola di Lisbona con la mia amica.
La prima volta che lui mi ha preso la mano in pubblico, dopo essere stati non-coppia per mesi e mesi.
La prima volta in cui sono riuscita a dirgli "Io ti amo", e lui mi ha risposto "Anch'io".
Molti dei viaggi che ho fatto con lui.

Smetto, perchè tutto questo mi ricorda quanto io mi senta desolata adesso...
 
O

Old amarax

Guest
Ho avuto il tempo di leggere questo 3d.
Credo che essere infelici sia desiderare, avere bisogno di qualcosa che non puoi avere. Volerlo con un'intensità tale che il senza è inconcepibile.
Sai i bambini che ti piantano una grana infinita per un giocattolo, un giornalino o un gelato? manifestano la loro infelicità. Già perchè per loro quello che viene vietato è molto di più. E' la prova che non li ami, che c'è un limite oltre il quale non ottengono niente.
Poi capiscono il perchè non gli è stato dato. Ma quel limite non va giù.
Questo da piccoli.
Da grande? uguale. La differenza è che non si sbattono i piedi, non si urla nè si strepita ma l'ifelicità è dentro.
Se parliamo di cose non tangibili è peggio.
Se la nostra infelicità dipende da qualcun altro è paranoia.
Mi sa che mi sono incartata.
O no?
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top